{"id":93701,"date":"2026-01-29T11:30:33","date_gmt":"2026-01-29T10:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93701"},"modified":"2026-01-29T10:49:51","modified_gmt":"2026-01-29T09:49:51","slug":"linterdizione-della-flotta-ombra-di-mosca-una-sfida-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93701","title":{"rendered":"L\u2019interdizione della \u201cflotta ombra\u201d di Mosca: una sfida difficile"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Fabio Caffo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/G-EH9LGXUAA3k85-1.jpg\" width=\"367\" height=\"191\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte sono le difficolt\u00e0 giuridico-politiche da superare prima di adottare efficaci azioni di interdizione in mare della \u201cflotta ombra\u201d che Mosca impiega su vasta scala per eludere le sanzioni occidentali all\u2019export del suo petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che non si tratta di navi a standard internazionali con regolare bandiera, requisiti di\u00a0 navigabilit\u00e0 ed assicurativi, dispositivi di identificazione e rapportazione: proprio per questo sono idonee a compiere attivit\u00e0 illecite, compreso il danneggiamento di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/01\/il-mediterraneo-come-il-baltico-tra-flotte-ombra-ed-infrastrutture-critiche\/\">infrastrutture critiche<\/a>. Il fenomeno rientra nell\u2019ambito del problema delle bandiere di convenienza (FoC dall\u2019acronimo inglese) come minaccia alla sicurezza internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso limite \u00e8 stato quello del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/01\/gli-usa-sequestrano-due-petroliere-della-flotta-ombra-russa\/\">\u201c<em>Marinera<\/em>\u201d<\/a>\u00a0che ha visto la Guardia costiera statunitense impegnata in un lungo inseguimento della petroliera sino al suo sequestro in alto mare con il concorso della Gran Bretagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In precedenza ci sono stati nel Baltico episodi di intercettazione di mercantili riconducibili ad interessi russi coinvolti in attivit\u00e0 ibride. Naturale quindi che la questione preoccupi la Nato e la Ue le quali hanno perci\u00f2 messo in atto contromisure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194259 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/222.png\" alt=\"\" width=\"1019\" height=\"908\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prescindere da tali iniziative, la Francia si \u00e8 mossa autonomamente\u00a0 dirottando a Marsiglia \u00a0la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/french-navy-intercepts-sanctioned-russian-tanker-mediterranean-macron-says-2026-01-22\/\">petroliera \u201cGrinch\u201d.<\/a>\u00a0Il mercantile -gi\u00e0 sanzionato dalla Ue- era stato intercettato nel Mar di Alboran e, a seguito di abbordaggio, era \u00a0risultato priva di nazionalit\u00e0 effettiva come la \u201cMarinera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro dell\u2019<em>enforcement<\/em>\u00a0navale contro i traffici marittimi del petrolio russo venduto ad India e Cina in violazione di sanzioni \u00e8 quindi in movimento. Cerchiamo per\u00f2 di capire quali sono i limiti imposti in alto mare dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.un.org\/depts\/los\/convention_agreements\/texts\/unclos\/unclos_e.pdf\">UNCLOS<\/a>, quali gli strumenti giuridici adottabili in simili casi e quali i rischi per la libert\u00e0 di navigazione di un\u2019<em>escalation<\/em>\u00a0generalizzata dell\u2019interdizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Quadro giuridico<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto di navigazione in alto mare si basa su due differenti principi: da un lato, l\u2019eguaglianza degli Stati sul mare; dall\u2019altro, l\u2019obbligo per i mercantili di navigare sotto bandiera di un solo Stato con cui deve esistere un effettivo legale giurisdizionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessun mercantile pu\u00f2 quindi essere abbordato in alto mare da una nave da guerra straniera senza il consenso del Paese di bandiera, tranne che sia sospetto di pirateria o con falsa bandiera. Al riguardo, l\u2019UNCLOS stabilisce che \u201c<em>Una nave che navighi sotto le bandiere di due o pi\u00f9 Stati impiegandole secondo convenienza\u2026 pu\u00f2 essere assimilata a una nave priva di nazionalit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stabilire se un mercantile sia privo di nazionalit\u00e0 \u00e8 comunque questione che va decisa dalle autorit\u00e0 dello Stato intervenuto in mare in relazione all\u2019esame delle carte di bordo ed alle informazioni desumibili dai data base dell\u2019IMO e delle centrali operative come quella della Squadra Navale della Marina Militare Italiana la quale, con l\u2019\u2019approvazione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2026\/01\/27\/26G00024\/SG\">legge 26 gennaio 2025, n. 9<\/a>\u00a0sulla sicurezza subacquea, svolger\u00e0 anche funzioni di sorveglianza sulle infrastrutture critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provvedimenti successivi al fermo presuppongono un link giurisdizionale: correttamente, il comandante del mercantile dirottato dalla Francia \u00e8 stato deferito alla Procura di Marsiglia, probabilmente per reati rilevanti per la legislazione francese; la navigazione sotto falsa bandiera non \u00e8 quindi, di per s\u00e9 un crimine internazionale come la pirateria ma una minaccia per la sicurezza marittima che gli Stati hanno facolt\u00e0 di reprimere qualora abbiano uno specifico interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Prassi statunitense<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sequestro del \u201cMarinera\u201d \u00e8 stato apparentemente condotto dagli Stati Uniti perch\u00e9 la petroliera aveva cambiato nome (prima era\u00a0<em>\u201cBella 1<\/em>\u201d) e bandiera in navigazione, passando dalla Guyana alla Russia. In realt\u00e0 l\u2019<em>enforcement<\/em>\u00a0\u00e8 stato adottato in alto mare in applicazione di un mandato federale che \u00e8 stato emanato, per ragioni di sicurezza nazionale trattandosi di un assetto sanzionato. La registrazione in Russia \u00e8 stata perci\u00f2 ritenuta irrilevante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltretutto, il \u201c<em>Bella 1<\/em>\u201d aveva violato il blocco dei traffici petroliferi attorno alle coste del Venezuela con ci\u00f2 divenendo suscettibile di sequestro anche a notevole distanza dalle coste venezuelane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194260 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/G-EMNpBWcAAaXjN-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Washington ha infatti \u00a0allargato il raggio di azione delle sue forze navali (<em>Navy\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Coast Guard<\/em>), sia in applicazione di principi della\u00a0<em>homeland security<\/em>, sia a seguito della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/fact-sheets\/2026\/01\/fact-sheet-president-donald-j-trump-safeguards-venezuelan-oil-revenue-for-the-good-of-the-american-and-venezuelan-people\/\">dichiarazione di blocco<\/a>\u00a0con cui il presidente Trump ha ordinato \u201c<em>a total and complete blockade of all sanctioned oil tankers going in and out of Venezuela<\/em>\u201d come azione \u201c<em>reestablish deterrence in the Western hemisphere\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo scenario trova conferma dalla nuova\u00a0<a href=\"https:\/\/media.defense.gov\/2026\/Jan\/23\/2003864773\/-1\/-1\/0\/2026-NATIONAL-DEFENSE-STRATEGY.PDF\">National Defence Strategy<\/a>\u00a0che stabilisce l\u2019applicazione di principi di autodifesa per garantire al Paese la sicurezza delle sue vie di comunicazione marittime, ovunque esse si trovino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>La risposta Russa<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>La reazione di Mosca al sequestro della ex \u201c<em>Bella 1<\/em>\u201d cui aveva concesso bandiera russa sembra essere stata contenuta e prudente. Le Unit\u00e0 della flotta artica (compreso un sommergibile) intervenute a protezione del mercantile si sono mantenute a distanza delle forze statunitensi e britanniche impegnate nel sequestro. C\u2019\u00e8 stata una protesta ufficiale incentrata sulla violazione dei principi dell\u2019UNCLOS, ma poi null\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194257 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/239_94268313.jpg\" alt=\"\" width=\"858\" height=\"643\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apparentemente il basso profilo della Russia sembra volto ad evitare un\u2019escalation che porterebbe ad un confronto su vasta scala. Di fatto, la prudenza potrebbe essere lo specchio di un\u2019incapacit\u00e0 militare ad adottare efficaci misure di protezione ravvicinata dei mercantili riconducibili a propri interessi. Questa interpretazione sembrerebbe confermata dal fatto che su mercantili di bandiera sono stati imbarcate coppie di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/12\/contractors-russi-proteggono-i-mercantili-e-le-petroliere-della-flotta-ombra-di-mosca\/?_gl=1*1kgen4x*_up*MQ..*map__ga*NTI2NDg4OTQzLjE3Njk2NzE5MzM.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3Njk2NzE5MzMkbzEkZzEkdDE3Njk2NzI2ODckajYwJGwwJGgw\">contractors armati<\/a>\u00a0(nella foto sopra guardie del\u00a0 Moran Security Group) per la protezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta di fatto comunque che l\u2019elevato numero delle navi della \u201cflotta ombra\u201d con cui la Russia trasporta petrolio per finanziare la sua guerra sta ad indicare debolezza e vulnerabilit\u00e0 del Cremlino rispetto alle mosse dell\u2019Occidente. Anche perch\u00e9 a farne le spese c\u2019\u00e8 pure la Cina che del petrolio russo \u00e8 un famelico consumatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.<a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/2077761\">\u00a0ha riferito<\/a>\u00a0che i due membri russi dell\u2019equipaggio della petroliera Marinera sono stati rilasciati e stanno tornando in Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194261 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1463953.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il sequestro della nave, il 7 gennaio , il ministero dei Trasporti russo aveva sottolineato che, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 UNCLOS), nessuna nazione ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate sotto la giurisdizione di altri paesi in acque internazionali. Alla Marinera era stato concesso il permesso temporaneo di battere bandiera russa il 24 dicembre 2025, in base alle leggi russe e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Deterrenza della NATO e dei Paesi Baltici<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>La dottrina statunitense del fermo in alto mare di mercantili che abbiano violato il blocco del Venezuela o rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale non \u00e8 applicata dalla NATO nel Mar Baltico. Di fronte ai rischi per le infrastrutture critiche, l\u2019Alleanza ha infatti lanciato la\u00a0<em>Vigilance Activity Baltic Sentry<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194264 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Coast-guard-Patrol-GMM.webp\" alt=\"\" width=\"851\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con operazioni multidominio, l\u2019operazione si propone di \u201c<em>dissuadere eventuali tentativi futuri da parte di Stati o attori non statali di danneggiare le infrastrutture sottomarine critiche l\u00ec presenti<\/em>\u201d. mettendo in atto, secondo il Diritto del Mare, misure quali \u201c<em>ispezioni, sequestro della nave e arresto del capitano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento pu\u00f2 quindi dirsi che l\u2019<em>enforcement<\/em>\u00a0navale delle Unit\u00e0 NATO sia fortemente limitato dal rispetto della disciplina dell\u2019UNCLOS, anche se la casistica degli interventi coercitivi verso la \u201cFlotta Ombra\u201d potrebbe ampliarsi d\u2019intesa con la Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Azione della Ue<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Commissione Ue ha sinora\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2025\/12\/18\/russia-s-war-of-aggression-against-ukraine-council-sanctions-41-vessels-of-the-russian-shadow-fleet\/\">sanzionato<\/a>, in pi\u00f9 occasioni, circa 600 mercantili inquadrabili nella \u201cFlotta Ombra\u201d russa. A prescindere dalle iniziative operative intraprese dai Paesi baltici per sorvegliare le \u201cflotta ombra\u201d russa, la Ue ha emanato lo scorso dicembre una\u00a0<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-16829-2025-INIT\/it\/pdf\">Dichiarazione<\/a>\u00a0sul pieno utilizzo degli strumenti giuridici applicabili per contrastare la minaccia facendo leva sull\u2019UNCLOS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194263 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/New_college_banner_1920x640.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"341\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la Ue i Paesi membri devono impegnarsi ad adottare misure di enforcement per contrastare rischi che riguardano la \u201c<em>sicurezza del trasporto marittimo, i potenziali danni ambientali .. l\u2019integrita\u0300 del commercio marittimo internazionale, le infrastrutture sottomarine critiche, compresi i cavi e le condotte sottomarini, la vita e la salute dei marittimi che lavorano a bordo delle navi, nonche\u0301 il rispetto delle regole e norme marittime internazionali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con notevole chiarezza l\u2019Unione dichiara inoltre che i mercantili della \u201cflotta ombra\u201d non godono \u201c<em>ne\u0301 delle liberta\u0300 dell\u2019alto mare, compresa la liberta\u0300 di navigazione, ne\u0301 di diritti quali il diritto di passaggio inoffensivo o di passaggio in transito\u2026Qualsiasi Stato puo\u0300 abbordare una nave nell\u2019alto mare e nelle ZEE\u2026 qualora vi siano fondati motivi per sospettare che la nave sia priva di nazionalita\u0300\u2026 Nel mare territoriale, a tali navi si applica la giurisdizione piena ed esclusiva dello Stato costiero<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento, l\u2019Unione indica solo le misure ipoteticamente applicabili a norme vigenti sulla base dell\u2019UNCLOS, ma la novit\u00e0 sta nella determinazione con cui indica agli Stati membri la possibilit\u00e0 di mettere in atto misure di enforcement in alto mare e negli spazi di sovranit\u00e0 e giurisdizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l\u2019altro per la prima volta si ipotizza di interdire il passaggio in transito nelle acque territoriali, quando non lo si \u00e8 mai pensato di farlo nemmeno per le navi che trasportavano armi di distruzioni di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuando su questa strada, la Ue potrebbe decidere di allargare all\u2019interdizione della \u201cFlotta Ombra\u201d la missione in Mediterraneo della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/operazionimilitari\/op-intern-corso\/eunavfor-med-operazione-irini\/default\/28156.html\">EUNAVFORMED \u201cIrini\u201d.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Scenari futuri<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>E\u2019 difficile che al termine delle ostilit\u00e0 russo-ucraine Washington continui a fermare mercantili riconducibili a Mosca. Pi\u00f9 verosimili sembrano operazioni mirate ad impedire il trasporto di armi a Iran e Corea del Nord come avvenuto di recente\u00a0 per un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/china\/us-forces-raided-ship-headed-iran-china-indian-ocean-wsj-says-2025-12-12\/\">mercantile cinese<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabile invece che le minacce alla sicurezza delle infrastrutture critiche dei Paesi baltici impongano l\u2019ulteriore messa in atto di misure di deterrenza navale che, a quel punto, potrebbero essere estese al Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che sinora in tempo di pace la libert\u00e0 di navigazione \u00e8 stata sempre preservata anche quando a beneficiarne erano mercantili a bassissimi standard di navigabilit\u00e0 con bandiera di Paesi che non esercitano alcuna giurisdizione. Da tempo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.imo.org\/en\/ourwork\/legal\/pages\/registration-of-ships-and-fraudulent-registration-matters.aspx\">IMO<\/a>\u00a0li considera una minaccia alla sicurezza marittima e quindi vedrebbe di buon occhio un drastico ridimensionamento del fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non bisogna sottovalutare i rischi di un\u2019<em>escalation<\/em>\u00a0dei sequestri in mare che finirebbe per penalizzare i traffici marittimi mondiali: nel 2019 l\u2019Iran sequestr\u00f2 ad Hormuz , con motivazioni poco chiare, il mercantile britannico\u00a0<a href=\"https:\/\/www.usni.org\/magazines\/proceedings\/2019\/august\/irans-seizure-stena-impero-dangerous-escalation\">\u201c<em>Stena Impero<\/em>\u201d<\/a>\u00a0come ritorsione ad analoga misura adottata dalla Gran Bretagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foto US Cost Guard, Moran Security Group, Reuters, Guardia Costiera Estone e TASS<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/01\/linterdizione-della-flotta-ombra-di-mosca-una-sfida-difficile\/?_gl=1*jiaoo5*_up*MQ..*map__ga*ODI5NTUwNjMxLjE3Njk2NzY1ODk.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3Njk2NzY1ODkkbzEkZzAkdDE3Njk2NzY1ODkkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/01\/linterdizione-della-flotta-ombra-di-mosca-una-sfida-difficile\/?_gl=1*jiaoo5*_up*MQ..*map__ga*ODI5NTUwNjMxLjE3Njk2NzY1ODk.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3Njk2NzY1ODkkbzEkZzAkdDE3Njk2NzY1ODkkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Fabio Caffo) Molte sono le difficolt\u00e0 giuridico-politiche da superare prima di adottare efficaci azioni di interdizione in mare della \u201cflotta ombra\u201d che Mosca impiega su vasta scala per eludere le sanzioni occidentali all\u2019export del suo petrolio. Il fatto \u00e8 che non si tratta di navi a standard internazionali con regolare bandiera, requisiti di\u00a0 navigabilit\u00e0 ed assicurativi, dispositivi di identificazione e rapportazione: proprio per questo sono idonee a compiere attivit\u00e0 illecite, compreso il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-onj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93701"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93701"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93701\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93706,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93701\/revisions\/93706"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}