{"id":93866,"date":"2026-02-10T09:30:40","date_gmt":"2026-02-10T08:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93866"},"modified":"2026-02-08T16:25:50","modified_gmt":"2026-02-08T15:25:50","slug":"cuba-nel-nuovo-ciclo-di-coercizione-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93866","title":{"rendered":"Cuba nel nuovo ciclo di coercizione USA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nuovo assalto degli Stati Uniti contro Cuba non nasce dal nulla, ma affonda le radici in una lunga storia di conflitto politico, economico e simbolico. Fin dall\u2019inizio del XIX secolo, la nascita di Stati indipendenti fondati sulla fine della schiavit\u00f9 &#8211; da Haiti a Cuba &#8211; ha rappresentato una sfida inaccettabile per l\u2019ordine imperiale e per gli interessi statunitensi nel continente americano. Dopo la rivoluzione haitiana, Washington spost\u00f2 il proprio baricentro strategico su Cuba, prima come snodo della tratta schiavista e poi come pilastro economico dell\u2019espansione agricola e commerciale. Anche dopo l\u2019abolizione della schiavit\u00f9 e l\u2019indipendenza formale dell\u2019isola, gli Stati Uniti mantennero un controllo sostanziale sull\u2019economia cubana, trasformandola in un\u2019estensione informale del proprio spazio economico e criminale. La rottura arriv\u00f2 nel 1959, quando la rivoluzione guidata da Fidel Castro pose fine a quella subordinazione.<\/p>\n<p>Le nazionalizzazioni, l\u2019alleanza con l\u2019Unione Sovietica e l\u2019affermazione di una sovranit\u00e0 piena a pochi chilometri dalle coste statunitensi furono vissute a Washington come una perdita strategica intollerabile. Da allora, il tentativo di isolamento, destabilizzazione e strangolamento economico di Cuba \u00e8 diventato una costante della politica USA, condivisa trasversalmente da repubblicani e democratici. Il recente decreto firmato da Donald Trump, che definisce Cuba una \u201cminaccia inusuale e straordinaria\u201d per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e promette sanzioni contro chiunque fornisca petrolio all\u2019isola, segna un ulteriore salto di qualit\u00e0. In risposta, L\u2019Avana prende seriamente in considerazione lo scenario di un\u2019aggressione militare: esercitazioni regolari, preparazione della popolazione civile e piani per un\u2019eventuale legge marziale sono stati confermati anche da fonti diplomatiche russe.<\/p>\n<p>Dal punto di vista militare, Cuba dispone di forze altamente addestrate e motivate, ma soffre di una tecnologia obsoleta, in gran parte di epoca sovietica. In caso di attacco diretto, il confronto con la potenza statunitense sarebbe asimmetrico. Proprio per questo, la sopravvivenza dell\u2019isola passa oggi anche dal sostegno esterno: Russia e Paesi BRICS emergono come partner chiave, mentre Mosca ha gi\u00e0 confermato che continuer\u00e0 a rifornire Cuba di petrolio nonostante le minacce di Washington. Sul piano interno, il presidente Miguel D\u00edaz-Canel ha\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2026\/02\/06\/diaz-canel-ante-la-prensa-la-opcion-de-la-rendicion-no-es-la-opcion-de-cuba-hay-mucho-que-defender\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riconosciuto<\/a>\u00a0apertamente la gravit\u00e0 del momento. La leadership cubana lavora a piani d\u2019emergenza per affrontare una possibile grave carenza di carburante, mentre denuncia una campagna di pressione mediatica e guerra psicologica. Allo stesso tempo, ribadisce la disponibilit\u00e0 al dialogo con gli Stati Uniti, purch\u00e9 privo di condizioni e coercizioni.<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jornada.com.mx\/noticia\/2026\/02\/04\/opinion\/la-inquebrantable-voluntad-de-cuba-frente-al-asedio-imperialista\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">resistenza<\/a>\u00a0del popolo cubano si spiega anche con la memoria storica. Per molti, un ritorno sotto l\u2019influenza diretta di Washington significherebbe riaprire una stagione di disuguaglianze estreme, analfabetismo, esclusione sociale e perdita della terra. \u00c8 questa consapevolezza, pi\u00f9 ancora della forza militare, a spiegare perch\u00e9 Cuba continui a resistere, trasformando la propria vulnerabilit\u00e0 economica in una forma di deterrenza politica.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-cuba_nel_nuovo_ciclo_di_coercizione_usa\/45289_65181\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-cuba_nel_nuovo_ciclo_di_coercizione_usa\/45289_65181\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione) &nbsp; Il nuovo assalto degli Stati Uniti contro Cuba non nasce dal nulla, ma affonda le radici in una lunga storia di conflitto politico, economico e simbolico. 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