{"id":93875,"date":"2026-02-09T10:15:12","date_gmt":"2026-02-09T09:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93875"},"modified":"2026-02-09T09:54:28","modified_gmt":"2026-02-09T08:54:28","slug":"lomicidio-di-saif-gheddafi-cui-prodest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93875","title":{"rendered":"L\u2019omicidio di Saif Gheddafi: cui prodest?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA FIONDA (Francesco Fustaneo)<\/strong><\/p>\n<p class=\"intestazione-post\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Saif_675.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Saif_675.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>In un giardino della remota area di Zintan in Libia, marted\u00ec scorso si \u00e8 consumato l\u2019ultimo atto della parabola di Saif al-Islam Gheddafi, il figlio pi\u00f9 noto del colonnello Muammar, ucciso da un commando di quattro persone. Una fine violenta che sigilla non solo la storia di un uomo, ma sembra disegnare con precisione chirurgica gli equilibri di una Libia perennemente in cerca di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Saif, 51 anni, non ricopr\u00ec mai una carica formale di vertice sotto il regime paterno, ma dal 2000 fino alla caduta del regime nel 2011 fu considerato il numero due, il volto pubblico pi\u00f9 modernizzante. Catturato dalle milizie proprio mentre tentava la fuga dopo la presa di Tripoli, la sua detenzione in una prigione locale a Zintan divenne per anni l\u2019emblema plastico della frammentazione del potere libico.<\/p>\n<p>Rilasciato nel 2017 a seguito di una grazia generale del parlamento di Tobruk, aveva da allora mantenuto un profilo discreto ma strategicamente influente, tessendo relazioni dalla sua roccaforte tribale. La sua figura restava un potenziale catalizzatore di consenso e anche per questo era temuto; l\u2019avversione per lui era poi acuita dalle intricate divisioni regionali e tribali del paese.<\/p>\n<p><strong>Un personaggio ingombrante per le fazioni contrapposte<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa decisione di Saif al-Islam di candidarsi alle elezioni presidenziali, previste per il 2021, era stata una delle ragioni che ne hanno causato il rinvio fino ad ora\u201d. A spiegarlo \u00e8 Tim Eaton, ricercatore sul Medio Oriente in un passaggio sul think tank britannico \u201cChatham House\u201d e a corollario di un ragionamento secondo cui \u201centrambe le parti rivali\u201d \u2013 sia il Governo di Unit\u00e0 Nazionale (GNU) di Tripoli, guidato dal Primo Ministro Abdulhamid al-Dabaiba, che il comandante Khalifa Haftar, espressione militare del governo di Bengasi \u2013 traggono effettivamente vantaggio politico dall\u2019uccisione.<\/p>\n<p>Il calcolo politico \u00e8 spietatamente chiaro: Saif era l\u2019unico in grado di unire forze trasversali che comunque non disdegnavano la precedente epoca del padre, quel \u201cMovimento Verde\u201d che comprende un\u2019ampia gamma di partiti in citt\u00e0 come Sirte, Bani Walid e Sabha, nonch\u00e9 settori dell\u2019\u00e9lite della sicurezza. \u201cI suoi oppositori politici temevano che avrebbe mobilitato voti non solo tra i nostalgici, ma anche tra coloro semplicemente stanchi dello status quo\u201d, aggiunge Eaton. \u201cLa sua scomparsa attenua questi timori\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ombra di Parigi e il \u201ctempismo\u201d sospetto<\/strong><\/p>\n<p>La morte di Saif arriva, casualmente, pochi giorni dopo un incontro a Parigi mediato dagli Stati Uniti tra Saddam Haftar (figlio del feldmarescialto) e Ibrahim Dbeibah (cugino del primo ministro), figure chiave rispettivamente nell\u2019est e nell\u2019ovest del Paese. Un vertice tenutosi il 28 gennaio all\u2019Eliseo, ratificato e definito \u201cproduttivo\u201d da Massad Boulos, consigliere senior del presidente USA per gli affari africani, e mirato a \u201csostenere gli sforzi della Libia verso l\u2019unit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Negli ambienti vicini a Gheddafi, pochi credono alla coincidenza. L\u2019incontro, coordinato da Washington e Parigi, potrebbe aver tracciato una road map di riconciliazione tra le parti opposte che, paradossalmente, potrebbero aver trovato un raro punto di accordo proprio nell\u2019eliminazione di un possibile terzo polo.<\/p>\n<p><strong>Il contesto regionale: il vento neocoloniale e il vuoto di potere<\/strong><\/p>\n<p>Il tutto accade in un momento di crescente attivismo internazionale in Africa. L\u2019ufficio stampa del Servizio di intelligence estero russo (SVR) ha recentemente denunciato come \u201cla Francia stia preparando colpi di stato neocoloniali nel continente e cerchi opportunit\u00e0 per una \u2018vendetta politica\u2019\u201d. In questo quadro, la Libia \u2013 con le sue ricchezze energetiche e la posizione strategica \u2013 resta un crocevia di appetiti geopolitici.<\/p>\n<p>La scomparsa di Saif al-Islam non risolve per\u00f2 i nodi strutturali libici: frammentazione tribale, milizie armate, economie parallele, istituzioni fantasma. Elimina piuttosto un possibile elemento di disturbo per gli equilibri attualmente negoziati dalle \u00e9lite al potere, aprendo al contempo un vuoto di rappresentanza per quella parte di popolazione che, al di l\u00e0 della nostalgia per il vecchio regime, vedeva in lui un simbolo di alternativa all\u2019attuale stallo.<\/p>\n<p>La morte nel giardino di Zintan potrebbe quindi essere letta come un macabro rituale di pacificazione tra nemici: l\u2019eliminazione del comune potenziale rivale che unisce, per un momento, chi sul campo si \u00e8 sparato addosso per anni.<\/p>\n<p>Utilizziamo il condizionale, senza pretese di verit\u00e0 assolute, soprattutto parlando di un contesto frammentato e altamente complesso come quello libico.<\/p>\n<p>Ma, in un Paese dove ogni assassinio politico semina nuovi risentimenti, questa morte che \u201cunisce i rivali\u201d potrebbe anche preparare il terreno per future, pi\u00f9 pericolose divisioni.<\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chathamhouse.org\/2026\/02\/killing-saif-al-islam-gaddafi-end-political-era-libya\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.chathamhouse.org\/2026\/02\/killing-saif-al-islam-gaddafi-end-political-era-libya<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/alwasat.ly\/news\/libya\/507462\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/alwasat.ly\/news\/libya\/507462<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/libyaobserver.ly\/news\/us-official-confirms-paris-meeting-between-libyan-rivals\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/libyaobserver.ly\/news\/us-official-confirms-paris-meeting-between-libyan-rivals<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/2080207\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/tass.com\/politics\/2080207<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/09\/lomicidio-di-saif-gheddafi-cui-prodest\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/09\/lomicidio-di-saif-gheddafi-cui-prodest\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA FIONDA (Francesco Fustaneo) In un giardino della remota area di Zintan in Libia, marted\u00ec scorso si \u00e8 consumato l\u2019ultimo atto della parabola di Saif al-Islam Gheddafi, il figlio pi\u00f9 noto del colonnello Muammar, ucciso da un commando di quattro persone. 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