{"id":93912,"date":"2026-02-11T10:00:59","date_gmt":"2026-02-11T09:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93912"},"modified":"2026-02-10T17:29:40","modified_gmt":"2026-02-10T16:29:40","slug":"fcas-tutti-gli-scazzi-tra-dassault-e-airbus-per-il-caccia-di-sesta-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93912","title":{"rendered":"Fcas, tutti gli scazzi tra Dassault e Airbus per il caccia di sesta generazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Chiara Rossi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_698b4d2f9dde0\">\n<p>Per Macron il programma Fcas non \u00e8 morto, ma a Berlino si sta rafforzando l&#8217;impulso di seppellire definitivamente il progetto congiunto per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione. Fatti e approfondimenti (con il ruolo dei colossi Dassault e Airbus)<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>\u00c8 sul viale del tramonto ancor prima di decollare il Fcas (Future Combat Air System), il programma per sviluppare il caccia di sesta generazione frutto della collaborazione tra Germania, Francia e Spagna.<\/p>\n<p>Intervistato da\u00a0<em>Le Monde<\/em>\u00a0e dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/b5b248a4-c83b-45d9-b676-2dd2ee12597c\"><em>Financial Times<\/em><\/a>, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che il programma Fcas non \u00e8 morto e spera di discutere presto i piani per l\u2019avanzamento del progetto con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.<\/p>\n<p>Lanciato nel 2017, il programma \u2013 dal valore stimato di oltre 100 miliardi di euro \u2013 \u00e8 progettato per sostituire il Rafale francese e gli Eurofighter tedeschi e spagnoli a partire dal 2040. Il Fcas \u00e8 stato oggetto di una lunga disputa tra le aziende coinvolte: la francese Dassault, la divisione difesa della franco-tedesca Airbus e la spagnola Indra.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/scaf-dassault-airbus\/\">Di recente l\u2019amministratore delegato di Dassault, Eric Trappier, ha rivendicato la leadership esclusiva<\/a>\u00a0per il componente principale e ha pi\u00f9 volte affermato che \u201cla Francia potrebbe anche costruire il caccia in proprio\u201d.<\/p>\n<p>E ad oggi le persistenti divisioni politiche, operative e industriali sembrano aver compromesso definitivamente l\u2019iniziativa. Per mesi, Parigi e Berlino hanno cercato di appianare le loro divergenze. Avevano fissato una scadenza per il 17 dicembre dello scorso anno, ma l\u2019hanno mancata senza trovare una soluzione, ricorda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/france-germany-next-generation-fighter-jet-project-collapse\/\"><em>Politico<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>La parola fine al progetto Fcas tra Francia e Germania rappresenterebbe anche la prova di un rapporto strategico sulla difesa tra i due Paesi che da tempo sta perdendo solidit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutti i dettagli.<\/p>\n<h2>I MALUMORI INTORNO AL FCAS<\/h2>\n<p>Il Future Combat Air System \u00e8 \u201cmorto, lo sanno tutti, ma nessuno vuole dirlo\u201d, ha affermato a\u00a0<em>Politico<\/em>\u00a0un parlamentare francese che si occupa di politica di difesa.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 pi\u00f9 probabile un annuncio della sua fine piuttosto che un rilancio\u201d, ha confermato un funzionario che conosce bene il pensiero di Macron, mentre nel fine settimana la testata ricostruiva che il fallimento del programma di punta tra i tre paesi per la costruzione del nuovo jet, insieme a droni e un cloud di combattimento, sarebbe \u201cun duro colpo politico per il presidente francese\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019indiscrezione di\u00a0<em>Politico\u00a0<\/em>d\u00e0 conto anche della preoccupazione dell\u2019Eliseo, che \u201cinsiste per salvare\u201d il progetto.<\/p>\n<h2>L\u2019OTTIMISMO (INGENUO) DI MACRON<\/h2>\n<p>\u201cLa valutazione francese \u00e8 che Fcas sia un ottimo progetto, e non ho sentito una sola voce tedesca dirmi che non lo sia\u201d, ha dichiarato il presidente Macron nelle interviste pubblicate stamani. L\u2019inquilino dell\u2019Eliseo ha aggiunto di sperare che il progetto Fcas progredisca. \u201cDa parte mia, credo che le cose debbano andare avanti\u201d.<\/p>\n<h2>A RISCHIO ANCHE IL PROGRAMMA MGCS?<\/h2>\n<p>Tuttavia, per sollecitare Berlino, il presidente francese ha usato anche la carta del Main Ground Combat System (Mgcs), l\u2019altro programma congiunto franco-tedesco per il carro armato del futuro che avrebbe dovuto sostituire il Leopard 2 tedesco e il Leclerc francese.<\/p>\n<p>Ha aggiunto infatti che devono essere compiuti progressi anche sul Mgcs. \u201cCome potete immaginare, se per caso il partner tedesco dovesse mettere in discussione il progetto congiunto di un aereo, saremmo costretti a mettere in discussione anche il progetto congiunto di un carro armato\u201d, ha chiosato Macron.<\/p>\n<h2>IL NODO DASSAULT\u2013AIRBUS<\/h2>\n<p>Al centro della controversia resta il confronto tra i due principali campioni industriali coinvolti. Dassault Aviation, secondo le fonti, punta ad assumere un ruolo guida nel progetto, davanti ad Airbus, partner tedesco del programma. Una posizione che Berlino considera insostenibile, sia sul piano industriale sia su quello politico.<\/p>\n<p>Il conflitto sulla leadership riflette quindi una tensione pi\u00f9 profonda sul controllo tecnologico e sulla ripartizione dei lavori del progetto Fcas.<\/p>\n<h2>LA POSIZIONE DEL SINDACATO TEDESCO<\/h2>\n<p>Come emerso chiaramente in Germania con le associazioni industriali e i sindacati tedeschi premono sul cancelliere Merz affinch\u00e9 il governo molli tutto e avvii un progetto di caccia di sesta generazione nazionale.<\/p>\n<p>In un articolo di opinione scritto insieme a J\u00fcrgen Kerner, vicepresidente di IG Metall, il pi\u00f9 grande sindacato tedesco che rappresenta i lavoratori del settore metalmeccanico, Marie-Christine von Hahn, presidente dell\u2019Associazione delle Industrie Aerospaziali Tedesche (VIA), esorta il governo tedesco a sviluppare un proprio caccia.<\/p>\n<p>\u201cPer quasi un anno, l\u2019azienda francese Dassault ha di fatto rivendicato il controllo del progetto\u201d, lamentano i due leader in un articolo pubblicato luned\u00ec mattina sul quotidiano\u00a0<em>Handelsblatt<\/em>. Secondo loro, la posizione del costruttore aeronautico francese \u00e8 \u201cun invito ad abbandonarci industrialmente: questo non pu\u00f2 essere permesso\u201d. Da qui la richiesta al governo Merz di sviluppare un jet made in Germany.<\/p>\n<h2>MERZ VIRER\u00c0 SUL GCAP?<\/h2>\n<p>Da tempo, i rapporti stampa segnalano che il cancelliere tedesco starebbe valutando una serie di opzioni tra la suddivisione della componente caccia con equipaggio del programma in due jet da combattimento nazionali e, pi\u00f9 recentemente, la fine definitiva della partecipazione tedesca al Fcas.<\/p>\n<p>Inoltre, le controversie intorno al progetto franco-tedesco-spagnolo per il sistema di combattimento aereo del futuro hanno attirato l\u2019attenzione sul suo programma rivale, il Global Combat Air Programme (Gcap), guidato da Italia, Regno Unito e Giappone per un sistema di combattimento aereo di sesta generazione che dovr\u00e0 essere operativo nel 2035.<\/p>\n<p>Due funzionari della difesa europei a conoscenza dei colloqui hanno dichiarato a\u00a0<em>Politico<\/em>\u00a0che Berlino ha valutato in sordina le possibili modalit\u00e0 di partecipazione al programma di Roma, Londra e Tokyo.<\/p>\n<h2>BERLINO-ROMA, UN NUOVO ASSE DELLA DIFESA?<\/h2>\n<p>A orientare la Germania verso questa scelta potrebbe essere anche il rilancio della cooperazione industriale con Roma, formalizzato attraverso i numerosi accordi siglati durante l\u2019ultimo vertice intergovernativo guidato da Giorgia Meloni insieme al cancelliere Merz.<\/p>\n<p>Stando a quanto riportato dal\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>, la presidente del Consiglio avrebbe manifestato chiaramente la propria disponibilit\u00e0 a un ingresso della Germania nel Gcap, dopo che Merz aveva avanzato l\u2019ipotesi di una partecipazione tedesca nel corso di un incontro bilaterale avvenuto il mese scorso.<\/p>\n<p>A differenza del programma rivale Fcas, il Gcap procede spedito. Il progetto \u00e8 coordinato da una organizzazione governativa (Gigo) comune ai tre Paesi, che agisce come regista e committente, e, sotto il profilo industriale, \u00e8 basato sulla joint venture paritetica (Edgewing) tra gruppi capofila: Leonardo per l\u2019Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Japan Aircraft Industrial Enhancement per il Giappone.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/gcap-ecco-come-meloni-e-crosetto-rilanciano-sulla-spesa-per-il-caccia-di-sesta-generazione\/\">A inizio anno il ministero della Difesa italiano ha trasmesso al Parlamento<\/a>\u00a0la richiesta di autorizzare altri 8,7 miliardi di spesa per il Gcap: l\u2019Italia punta cos\u00ec a oltre 18 miliardi nel Global Combat Air Programme, per una triplicazione dei costi rispetto alla previsione di spesa iniziale di 6 miliardi di euro.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/fcas-tramontato-progetto-francia-germania-caccia-sesta-generazione\/\">https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/fcas-tramontato-progetto-francia-germania-caccia-sesta-generazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Chiara Rossi) Per Macron il programma Fcas non \u00e8 morto, ma a Berlino si sta rafforzando l&#8217;impulso di seppellire definitivamente il progetto congiunto per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione. 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