{"id":93948,"date":"2026-02-13T10:30:23","date_gmt":"2026-02-13T09:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93948"},"modified":"2026-02-12T16:54:49","modified_gmt":"2026-02-12T15:54:49","slug":"fulvio-grimaldi-sanzioni-sentenze-fuorilegge-laltro-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93948","title":{"rendered":"Fulvio Grimaldi &#8211; Sanzioni: sentenze fuorilegge. L\u2019ALTRO GENOCIDIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fulvio Grimaldi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93952\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/350x200c50-45-300x171.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/350x200c50-45-300x171.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/350x200c50-45.png 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Guerre dentro, guerre fuori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marciano in sinergico parallelo le due guerre: quella ai nove decimi della propria popolazione che prova a scrollarsi di dosso il morso alla carotide del decimo supremo, e quella di regimi che si sanno decrepiti e senza futuro e danno colpi all\u2019impazzata a chi sanno che gli sopravviver\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo dalla prima di queste guerre, sempre d\u2019aggressione (le altre si chiamano resistenza e, se va bene, rivoluzione). A forza di tre anni e mezzo di ruberie al basso per arricchire i danti causa in alto, scelleratezze morali, incompetenze sesquipedali, bugie e volgarit\u00e0 che neanche Berlusconi, siamo finalmente al piattino a lungo preparato e test\u00e8 coronato a Torino. Lo chiamano pacchetto sicurezza (a furia di stringere le regole e aumentare i reati, se ne \u00e8 perso il conto). Meglio chiamarlo pacco, il classico pacco rifilato al colto e all\u2019inclita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u00ec abbiamo un poliziotto, ottusamente picchiato, dimesso dopo 24 ore, dopo un collarone messo a sghimbescio per la foto-opportunity e una visita strappacore della premier che lo dice scampato a un \u201ctentativo di omicidio\u201d Quanto occorreva per fargli assumere dimensioni mediatiche tali da far sparire, come attori alla chiusura del sipario, qualche centinaio di teste inermi rotte, indifesi picchiati o torturati a morte (Cucchi, Aldrovandi, ecc.), detenuti massacrati, mezza dozzina e passa ammazzati col Taser, che infiorettano anni di meticolosa e sistematica restaurazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Restaurazione di che? Ce lo dice il primattore della sequenza, aggiungendo all\u2019affresco dell\u2019orrore che, a sua detta, da Torino minaccia di fare inorridire tutto il paese, quando annuncia alla societ\u00e0, illusa di vivere avvolta nella calda coperta della Costituzione antifascista, che, per salvarci dall\u2019orda dei barbari terroristi, \u00e8 compulsivo tornare al \u201cfermo di polizia in attesa di ipotetico, possibile reato\u201d. Basta il sospetto e la buona volont\u00e0 di chi il sospetto lo coltiva nel suo pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non hai fatto niente. Ma avresti potuto fare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arresto preventivo di 18, no 24, magari 48 ore e poi chiss\u00e0. Per ora 12. Esattamente la legge fascista che ti prelevava in pigiama da casa perch\u00e8 l\u2019indomani, forse, probabilmente, chiss\u00e0, potresti partecipare a qualche adunata sediziosa. Infatti, lo avevi gi\u00e0 fatto. Quanto meno lo avevi desiderato. Pretendi una valutazione e una disposizione del magistrato? Scherzi, ma se quello sta dalla tua parte organicamente! Semmai gliela faremo fare dopo. Fenomenale come questi si portano avanti col lavoro: una misura di contenimento prima ancora che ci sia stato qualcosa da contenere. E poi non andate in giro a dire che questo governo manca di creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E non scordiamoci dei precedenti, i decreti sicurezza con questo governo sono come le ciliegie, non se ne perde una. Tipo quella regalata ai carcerati, che stanno come si sa che stanno a forza di suicidi: pena moltiplicata per quella che chiamano \u201crivolta\u201d, ma \u00e8 solo resistenza passiva. E chi capita tra i piedi di Salvini e delle sue grandi opere osando contestarne la natura ottusa, speculativa e devastante? Fino a vent\u2019anni di carcere. Poi fine del rinvio della pena per le donne incinte o con neonati. Eccetera eccetera. E come non approfittare delle Olimpiadi, sciagura nazionale e trionfo di regime e di Quirinale? Chi \u00e8 contro \u201c\u00e8 nemico dell\u2019Italia\u201d, ha sentenziato la garbatelliana che veste un Armani diverso a ogni apparizione. Tranquilli, se ne parler\u00e0 nel prossimo pacchetto sicurezza,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Leggete in rete:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Durante il regime fascista, il fermo di polizia fu potenziato per reprimere il dissenso, basandosi su un ampio potere discrezionale delle forze dell&#8217;ordine e su misure di prevenzione. Il T.U.P.S. del 1926 (Regio Decreto 1848), arricchito successivamente, introduceva il confino di polizia da 1 a 5 anni per il &#8220;sospetto&#8221; di antifascismo e il fermo per identificazione (Art. 185).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va precisato, a onor di storia, che il nero regimetto Meloni non \u00e8 il primo ad esercitarsi in restaurazioni. Maggio 1975: Legge Reale, Fermo di polizia. Governo Moro di Centrosinistra. Vecchio vizio che percorre le vene di tutte le maggioranze una volta assurte a maggioranza. Solo che stavolta fanno pi\u00f9 sul serio che mai, li favorisce il clima dell\u2019emisfero. Che, come controcanto al sospetto a prescindere, offre l\u2019immunit\u00e0 del poliziotto a prescindere. Si chiama scudo penale, dice che vale per tutti i cittadini? Magari per quelli che, messo in fuga un ladro, gli sparano alle spalle in strada. Fattispecie meno diffusa rispetto a quella che si verifica negli incontri tra cittadini e poliziotti in assetto di guerra. Comunque, \u00e8 lo strumento che, con lo scudato, esime il magistrato da qualsiasi fatica. Corrisponde a quello riservato ai militari USA in Italia, specie quando, per fare i fenomeni, i topgun tagliano i cavi della filovia del Cermis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 cos\u00ec anche per il riconoscimento facciale, previsto dal nuovo pacco? Pure qui si dice che vale per gli stadi, per individuare i tifosi smodati. Avendo questo strumento della sorveglianza totale e della conseguente schedatura incontrollata, vuoi che si fermino l\u00ec? Se ti inventi un\u2019arma, presto o tardi la usi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordate il Daspo, il Divieto di Accesso alle Aree Urbane, con il quale ti fanno assaggiare un anticipo della sorveglianza totale. Qui non devi venirci pi\u00f9, raus! Inventato per i tifosi irrequieti, ha trovato subito applicazione per i manifestanti sconvenienti, tipo Palestina. Sar\u00e0 cos\u00ec anche per il riconoscimento facciale, previsto dal nuovo pacco? Pure qui si dice che vale per gli stadi, per individuare i tifosi smodati. Avendo questo strumento della sorveglianza totale e della conseguente schedatura incontrollata, vuoi che si fermino l\u00ec? Se ti inventi un\u2019arma, presto o tardi la usi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Mohammed Hannoun, Segretario dell\u2019Associazione Palestinesi in Italia, l\u2019hanno applicato il Daspo a Milano. Motivazione? Aveva manifestato, addirittura parlato. Da l\u00ec all\u2019arresto, magari su timido suggerimento israeliano, il passo \u00e8 stato breve. Infatti, Hannoun sta nel carcere di massima sicurezza di Terni. Gli israeliani hanno fatto sapere che mandare cibo e medicine alle vittime del loro olocausto \u00e8 sostegno al terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Trump come se piovesse<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il clima non \u00e8 solo quello creato, a forza di ICE e di rapimenti di capi di Stato, dalla micidiale macchietta sparacazzate e sparabombe, agitata dai superpoteri del dollaro a estrema difesa di un impero al tramonto. Sotto il sole dell\u2019emisfero, mai nulla di nuovo. Ricordare l\u2019ultr\u00e0 liberal Obama, quella che aveva la Schlein tra le sue groupies. Da presidente, ogni settimana firmava l\u2019ordine di esecuzione extragiudiziale di quei sospetti dei quali la CIA, magistratura suprema come la sogna Nordio, gli forniva l\u2019elenco. Altro che fermo di polizia ante fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ora aspettiamoci con ansiogena sicurezza che questo fermo piantadosiano faccia contagio. Vuoi vedere che lo trovino necessario anche per chi possa essere sospettato di votare no al referendum sull\u2019incorporazione dei magistrati nel Ministero degli Interni? Qui, peraltro, se si vota la domenica e mezzo luned\u00ec, occorrono, s\u00ec, le 24 ore di fermo volute da Salvini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo, tra le guerre che ci concernono tutti, ahinoi, classe e popoli, parlato della prima in corso a casa nostra (ma un po\u2019 ovunque nell\u2019UE comandata dai non eletti). E ci siamo generosamente limitati a quel vezzo del florilegio di polizia che \u00e8 il, terzo o quarto, decreto, o DdL, di sicurezza. Ma venendo io considerato un inviato di guerra e di geopolitica, come non entrare in automatico nella similitudine, davvero abbagliante, tra quanto va apparecchiandoci Meloni, con nel taschino Piantedosi ed entrambi nel taschino di Trump, e quanto vanno facendo qua e l\u00e0 lo stesso Trump e il suo compare israeliano (che lo tiene per le palle grazie ai lavoretti di Epstein per il Mossad).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rapimento di Maduro e moglie, del quale poco si parla, come della sua liberazione, se non tra le folle incazzate e incontaminate venezuelane ancora impegnate ad agitare le acque che Trump si augurava placate, ha avuto per corollario il divieto a Caracas di mantenere in vita Cuba col suo petrolio. A sostituire quello ci ha provato la presidente messicana Claudia Sheinbaum che, come Gustavo Petro della Colombia, pare restare refrattaria a minacce e intimidazione, a dispetto della flotta USA assemblata nei Caraibi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sanzioni, l\u2019altro genocidio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del pugno dello zotico patacca alla gola del Venezuela almeno si \u00e8 parlato. Non si parla invece, come si dovrebbe con altrettanta ragione e morale indignate, di un terzo del mondo sotto sanzioni, tra una sessantina degli USA e cinquantadue dell\u2019UE. In maggioranza contro l\u2019Africa. Nera, appunto. Avete mai sentito di sanzioni inflitte dalla Russia? Dalla Cina? Dall\u2019India? Dal Brasile? Dal Bangladesh?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lasciando perdere gli ormai velleitari pronunciamenti ONU delle Corti di Giustizia e Penale, che pilatescamente mettono insieme aggressori genocidi e vittime che si difendono (o, come nel caso della Russia, difendono altri), non c\u2019\u00e8 neanche l\u2019ombra di una parvenza di tentativo di dare veste legale a questi provvedimenti. Tutti indistintamente determinati da autoassegnate prerogative politiche, fondate sulla potenza nei confronti di chi ne ha di meno, o non ne ha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sorvolo sulle sanzioni che a tutti noi sono state martellate in testa come necessarie a fermare \u201cl\u2019aggressione\u201d russa all\u2019Ucraina. Difficile tenerne il conto. Quando le due euro-arpie, Ursula e Kaja, ovviamente nessuna eletta, ma perci\u00f2 entrambe dotate di potere decisionale su 449 milioni di persone, hanno annunciato il, credo, 21\u00b0 pacchetto di sanzioni alla Russia (i pacchetti sono diventati misura di democrazia, come dimostra Piantedosi) non ci si \u00e8 pi\u00f9 fatti un granch\u00e8 caso. Anche perch\u00e9 ai russi, grandi, grossi e forti, fanno un po\u2019 l\u2019effetto della spazzolata contropelo al mio bassotto Ernesto. Solleva un sacco di pelo, che poi ritorna al suo posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cAssassinio In difesa dei diritti umani\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qua parliamo dell\u2019assoluta ignominia etica del bullo che picchia il debole, magari disabile. Da inviato di guerra, di solito collocato da un lato della battaglia, ho fatto qualche conoscenza con la pratica delle sanzioni, esclusivo privilegio di due entit\u00e0, USA e UE, che se lo sono autoassegnate. Ha preso il posto di provvedimenti millenari, come la scomunica, la sospensione a divinis, la chiusura a vita in convento, a Roma l\u2019esilio, nella Roma successiva il confino. Sono queste due entit\u00e0 occidentali che dispongono dei meccanismi decisivi con i quali si rendono effettivi gli scopi delle sanzioni: il dollaro e l\u2019euro come valute di riserva universale e l\u2019egemonia sul sistema bancario internazionali e sugli strumenti di scambi e transazioni (SWIFT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sanzioni unilaterali inflitte da questa Idra a due teste hanno provocato negli ultimi 10 anni 560.000 morti all\u2019anno (Calcolo di The Lancet). Complessivamente 5 milioni. Nello stesso periodo le guerre guerreggiate hanno prodotto 100.000 vittime all\u2019anno, nel totale 1 milione. Tra il 2010 e il 2021, poi, sempre secondo la ricerca di The Lancet, sono state causate dalle sanzioni in media oltre 700.000 vittime, complessivamente 7 milioni, il 3% delle popolazioni dei paesi colpiti, di cui il 77% nei gruppi da 0 a 15 e da 60 a 80 anni. Si calcola anche che le perdite provocate all\u2019economia mondiale siano salite dal 5,4% negli anni \u201960 del secolo scorso al 24,7% tra il 2010 e il 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 morti di quelle delle guerre nello stesso periodo. Poi ci sono i milioni che a stento ancora sopravvivono senza cibo, medicine, alloggi. La frequenza e durata delle sanzioni sono aumentate incessantemente dal 1950, con conseguente raggiungimento degli obiettivi fissati in termini di cadute dello standard di vita, di circa il 30%. Un dato che fa anche capire quanto dalle sanzioni venga sabotata la sicurezza economica e lo stato sociale della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si pretende di giustificare le sanzioni \u201coccidentali\u201d con la difesa dei diritti umani. Una spudorata rivendicazione demagogica che vorrebbe coprire gli effetti letali che ricadono soprattutto su bambini, donne e i settori pi\u00f9 emarginati della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo per ottenere che l\u2019agonia di un popolo lo porti a rovesciare il proprio legittimo governo, perch\u00e9 poi sia sostituito da uno pi\u00f9 disposto a subire i diktat, di solito il saccheggio e l\u2019ordine geopolitico, dell\u2019egemonia occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cuba, un\u2019altra Gaza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Cuba si fa da tempo fatica, combustibile venezuelano o meno, a mettere insieme pranzo e cena. Spesso ci si deve accontentare della colazione. La rivoluzione \u00e8 ancora nei murales e nelle adunate, ma d\u00e0 mostra di stanchezza. C\u2019\u00e8 molta burocrazia e meno popolo. E tanto bloqueo, per quanto 188 paesi su 191 all\u2019ONU gli votino sistematicamente contro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ho visitata tante volte, con entusiasmo, a volte con qualche domanda di troppo. Un esempio per tutte: la questione dell\u2019amianto. E qui l\u2019embargo non c\u2019entra. Girando l\u2019isola, molto anche nelle campagne, si scoprono villaggi, case, spesso con tetti d\u2019amianto, neanche in tanto buon stato dopo decenni. L\u2019isola \u00e8 zeppa di argilla. Materia di mattoni e tegole. In svariati incontri, partecipando alle squadre di lavoro internazionali, ho chiesto agli interlocutori di partito e amministrazione: perch\u00e9 non prendete l\u2019argilla e cuocete tegole da mettere al posto delle fibre d\u2019amianto, dalle quali rimediate uno dei tassi pi\u00f9 alti di cancro dei Caraibi, alla faccia del migliore sistema sanitario, forse del mondo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di cento cose buone, di poche meno buone e segnate da passivit\u00e0 e da un eccessivo affidamento sugli aiuti esteri, a volte variabili e volubili, \u00e8 segnata la vicenda cubana. Alla quale, al di l\u00e0 di tutto, va riconosciuto, come all\u2019Iran, ai palestinesi, allo Yemen, al popolo venezuelano, al Messico, ai popoli del Sahel, l\u2019impareggiabile merito del contributo alla resistenza mondiale all\u2019imperialismo e alla legge della forza. Dai miei percorsi cubani ho tratto due documentari: \u201cEl camino del sol\u201d e \u201cL\u2019Asse del bene\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 29 gennaio 2026 l\u2019amministrazione Trump, con l\u2019inqualificabile Segretario di Stato Rubio, capo della mafia cubana di Miami, trasforma la storica campagna di pressione tramite embargo in strumento di asfissia. Un Ordine Esecutivo (degli oltre 500 emanati dal gennaio 2025, alla faccia del Congresso) converte il sistema dei dazi in arma contro chiunque diverga dagli indirizzi della Casa Bianca, compresi paesi come il Messico di Claudia Sheinbaum che, con atteggiamento dignitoso di sfida, insiste a rifornire a Cuba petrolio a pezzi scontati. Petrolio arriva anche dalla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trattasi di una strategia deliberata di soffocamento economico totale, qualcosa di paragonabile a un genocidio strisciante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Senza il soccorso energetico a Cuba, si paralizza tutto, si azzera la rete elettrica, si fermano le pompe dell\u2019acqua, il trasporto pubblico, gli ospedali con incubatrici, le scuole, le fabbriche, le miniere, gli allevamenti, le barche da pesca, i trattori, l\u2019intero metabolismo della nazione. Con Trump il risultato dell\u2019embargo datato dalla rivoluzione, 1960, alleviato di poco durante il mandato di Obama, diventa punizione collettiva, sul modello del demoniaco maestro di queste cose, Israele. Una violazione di ogni pi\u00f9 fondamentale norma del diritto internazionale che vieta l\u2019utilizzo della fame, del buio e della malattia come arma politica per spezzare la volont\u00e0 di un popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E non \u00e8 una novit\u00e0. Gli Usa non si smentiscono mai, si tratta solo di minore e maggiore spudoratezza. Eisenhower 1960, primo bloqueo per aver Cuba nazionalizzato le raffinerie. Kennedy 1961, invasione fallita della Baia dei Porci e Operazione Mangusta, programma segreto di assassinii di leader cubani. Clinton 1992-96, leggi Torricelli e Helms-Burton che estendono il bloqueo a dimensioni extraterritoriali castigando imprese straniere che commerciano con Cuba. Trump 2917-2026, reinserisce Cuba nell\u2019elenco degli \u201cStati patrocinatori del Terrorismo\u201d e decreta 243 nuove sanzioni, compresa la privazione totale di energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo perch\u00e9 \u201cCuba e\u2019 una minaccia grave ed imminente alla sicurezza degli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono orribili le conseguenze di queste misure. Cuba \u00e8 passata dalla carenza di cibo, alla fame nera. I suoi medici, tra i migliori del mondo (da noi attivi anche in Calabria, tanto da farci capire chi \u00e8 \u201cprimo mondo\u201d) non hanno di che curare tubercolosi, cancro, malaria, dengue, polmoniti. E non solo Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come ti uccido paesi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da inviato di guerra, di solito collocato da un lato della battaglia, ho potuto constatare gli effetti di come s\u2019intendano e si esportano, nell\u2019 emisfero che gli USA affermano loro, democrazia e diritti umani. M\u2019\u00e8 capitato a Cuba, ovviamente, ma poi in Venezuela, in Honduras, che ha avuto il capriccio di rovesciare un golpe di Obama in democrazia antimperialista; in Iran, in Bolivia ed Ecuador nei tempi del riscatto; in Eritrea che, dopo trent\u2019anni di guerra di liberazione insiste a volersi indipendente; nel Vietnam delle generazioni mutilate del post Napalm e Agente Orange; in Libia, nostra massima vergogna di Stato, un paese amico aggredito e disintegrato perch\u00e9 chi ci comanda non tollera paesi che siano esempi di indipendenza e giustizia sociale; stessa colpa della Siria; per non parlare dell\u2019Iraq, su cui le sanzioni del mondo civile si sono accanite fin dalla rivoluzione antimonarchica del 1958, guidata dal generale Abd al-Karim Qasim con il giovane Saddam Hussein, perch\u00e8 priva di connotati neocoloniali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi in Serbia, di cui non potei narrare di come si coltivasse la dialettica con l\u2019opposizione e come venissero trattati con rispetto, case e lavoro i rom e sinti, dato che il caporedattore del mio giornale cestinava queste corrispondenze perch\u00e9 \u201ctroppo appiattite sul macellaio Milosevic\u201d (\u00e8 ancora in attivit\u00e0, lui, non Milosevic che, per eccesso di democrazia e antimperialismo, \u00e8 stato fatto morire in carcere all\u2019Aja). Perfino in Nord Irlanda dove il fairplay britannico non ammette sanzioni, ma da un secolo tratta gli indigeni (ricordare la strage, a met\u00e0 800, per fame programmata dagli inglesi) appena un po\u2019 meno cruentemente di come gli spagnoli hanno fatto con gli aztechi, o una serie di presidente USA con gli Apache o Sioux (emblema di tutto il Bloody Sunday, la strage dei Par\u00e0 di Sua Maest\u00e0 a Derry, dove c\u2019ero e ho potuto raccontarla a dispetto del muro di bugie eretto da Londra. Questa \u00e8 una delle mie foto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Analoga similitudine vale per i palestinesi, per i quali, per\u00f2, passare dal genocidio, strisciante o immediato, alle sanzioni, sarebbe addirittura una manosanta. Pensate un po&#8217;!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si \u00e8 calcolato che gli USA, tra guerre, colpi di Stato e altre manfrine umanitarie abbiano ucciso, dal 1945, una ventina di milioni di persone, quasi tutte civili. The Lancet, la rivista scientifica inglese, ci ha documentato la probabilit\u00e0 di almeno 150.000 morti indirette a Gaza, tra decine di migliaia sepolte sotto le macerie e date per disperse, uccise da malattie, decessi di massa che passano per naturali, ma sono prematuri. migliaia di casi di patologie incurabili a Gaza, a partire da cancro e tubercolosi. Pensate che tra i paesi sanzionati per guerre d\u2019aggressione, occupazione, razzismo, pulizia etnica, punizioni collettive, incarcerazioni amministrative senza limiti di tempo, torture sistematiche e, per finirla, genocidio, ci debba essere Israele? State sognando. Vi tocca ripensare a come \u00e8 messo il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Iran \u00e8 il paese pi\u00f9 pacifico da secoli, e perci\u00f2 oggi il pi\u00f9 diffamato, il pi\u00f9 aggredito da infiltrati armati che agiscono per le potenze al cui dominio ha avuto il torto di sottrarsi. E\u2019 anche il pi\u00f9 sanzionato perch\u00e9, a parte la cacciata di un dittatore etero-imposto, specialista di torture (di 3000 prigionieri politici, attestati dalla Croce Rossa) e di travaso di sangue popolare e ricchezza nazionale alla sua \u00e9lite e agli anglo-sponsor, insiste a essere in Medioriente l\u2019argine al dominio unipolare del mondo. Sua, nel 1979, \u00e8 stata la rivoluzione pi\u00f9 partecipata della storia contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ricordo se l\u2019ho gi\u00e0 raccontato, ma vale la pena ripetere. E\u2019 l\u2019Iran che ha subito un trattamento analogo a quello di Cuba con ora, grazie a Trump, le stesse sanzioni secondarie a chi si azzarda di intrattenere scambi, condurre transazioni finanziarie, o fornire un minimo di quanto servirebbe per mantenere a galla un paese. Il cappio strangolatore \u00e8 la negazione dell\u2019accesso al sistema bancario internazionale di messaggistica (SWIFT), di cui ho detto sopra e senza il quale non puoi vendere o scambiare alcunch\u00e8 di quanto disponi e acquistare niente di ci\u00f2 che non riesci a produrre in casa per mancanza di materie prima e tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pretesto \u00e8 falso: arma atomica. Mai neppure lontanamente avvicinata, neppure considerata, addirittura bandita con la firma del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (non firmato dal nuclearissimo Israele). Energia nucleare prodotta per energia e sanit\u00e0 con l\u2019arricchimento dell\u2019uranio al 6% e, dopo la rottura trumpiana dell\u2019accordo firmato con Obama, per rivalsa portato al 20% (per la bomba occorrerebbe il 90%, per quanto strombazzi bugie Netaniahu all\u2019ONU).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Oggi a Teheran<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma c\u2019\u00e8 anche il pretesto vero: i missili di media e lunga gittata, di cui l\u2019istinto di sopravvivenza iraniano si \u00e8 dotato, e il sostegno alle forze di difesa antisionista e antimperialista in Iraq, Libano e Yemen. Sostegno che dimostra una virt\u00f9 internazionalista che il resto del mondo ha da tempo abbandonato. Un\u2019esperienza emblematica di cosa vuol dire stare sotto sanzioni \u00e8 questa. Ambulatorio ONG per emofiliaci messo su da medici volontari a Teheran. Gli emofiliaci sono milioni e aumentano grazie alla mancanza di farmaci. Non \u00e8 consentito comprarli, salvo sanzioni secondarie a chi te li vende. Non \u00e8 possibile pagarli perch\u00e9 la tua valuta \u00e8 bandita e i dollari ti sono negati. La sala \u00e8 piena di gente in attesa di vedere se possono evitare di dissanguarsi a morte. Tra atroci dolori. Un ragazzo, pallido come un lenzuolo, ha una flebo nel braccio. Medici si occupano di altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fuck Europe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordiamo i pacchetti di sanzioni alla Russia, dei cui risultati la geopolitica mondiale non sembra accorgersi e che tutto hanno fatto fuorch\u00e8 ridurre Mosca all\u2019accettazione del diktat occidentale originato dal colpo di Stato nazista a Kiev. Golpe ordinato da Obama e perpetuato da Zelensky, allestito dalla sottosegretaria Victoria Nuland tramite l\u2019utilizzo di bande terroristiche che, cacciato il governo legittimo, si sono poi avventate per otto anni, fino all\u2019intervento di Mosca, contro la popolazione russa dell\u2019est ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la dimensione economia forse pi\u00f9 storicamente rilevante, anche se meno illustrata, ma decisiva per noi europei, \u00e8 quella che \u00e8 diventata il motore di una riconversione industriale dell\u2019Europa. E non solo di quella unita. Ha riguardato, energia (della quale, russa a basso costo, siamo stati privati in cambio di quella americana a prezzo quadruplo), materie prime critiche, bilanci pubblici, spostamenti enormi di investimenti dalla produzione industriale di pace a quella di guerra. Con le ricadute occupazioni, e sociali in generale, di cui tutti siamo testimoni. E vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci azzanniamo anche tra noi, sempre secondo la scala della gerarchia umana nel capitalismo: i pochi che determinano, i tanti che subiscono e i pochi che divergono. Niente cibo, niente alloggio, niente medici, niente avvocati. Pene pecuniarie e prigione per chi prova a darti una mano. Non ci sono solo Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi, cos\u00ec sanzionata da Washington (e Guterres, il figurante lusitano segretario generale dell\u2019ONU, zitto) e neppure solo Jacques Baud, prestigioso analista svizzero, collaboratore dell\u2019ONU, accusato di essere portavoce del Cremlino e propagatore di teorie complottiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono stati espulsi dalla societ\u00e0 umana e, potenzialmente, dalla vita. Senza accesso a denaro, possibilit\u00e0 di spostamento, trattamento medico, a qualsiasi contratto, per esempio di affitto o compravendita, privati dell\u2019utilizzo degli strumenti per un\u2019elementare sussistenza. Non possono provvedere al mantenimento dei propri figli. Potenzialmente chi gli fornisce assistenza, in Germania rischia il carcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con le motivazioni pi\u00f9 varie e arzigogolate e, in posizione di preminenza, quella delle \u201cMinacce ibride russe\u201d, sono state colpite dalla UE, senza il minimo procedimento giurisdizionale, senza fornire prove, complessivamente 59 persone e 17 organizzazioni. In prima linea giornalisti e agenzie. Ai cos\u00ec puniti senza preoccuparsi di fondarsi sulla legge o fornire prove, \u00e8 negato il diritto alla difesa e addirittura la possibilit\u00e0 di far ascoltare le proprie ragioni. Zitto e dietro la lavagna! Senza termini di tempo. Quanto ai loro dati personali, n\u00e9 \u00e8 concessa libera circolazione. Se li pu\u00f2 giocare il peggiore malintenzionato. Ne va della \u201csicurezza\u201d.,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo \u00e8 la rovina finanziaria e l\u2019isolamento. E l\u2019intimidazione a largo raggio. Nel 17\u00b0 pacchetto di sanzioni UE sono appunto i professionisti dell\u2019informazione i destinatari della riduzione all\u2019inattivit\u00e0 professionale e all\u2019incapacit\u00e0 esistenziale .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il concetto sulla base del quale sono adottati questi provvedimenti \u00e8 di una indefinitezza e arbitrariet\u00e0 assolute: \u201cdisinformazione\u201d (di solito sancita ad libitum (volgo: a capocchia) ed, eventualmente, con il soccorso di \u201ctecnici\u201d reclutati per la bisogna, detti \u201cfactcheckers\u201d. Ne sa qualcosa Mentana, direttore di \u201cOpen\u201d, dove questi sicari imperversano. Di \u201cOpen\u201d ho modestamente fatto esperienza anch\u2019io. Mi ero azzardato di dare della vicenda Giulio Regeni, dopo dettagliati e approfonditi studi, da nessuno neppure tentati, una versione opposta a quella ufficiale, ma fondata su fatti e dati che ai factcheckers non interessavano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo per la decisione di un\u2019entit\u00e0 UE, la Commissione della baronessa von der Leyen, che nessuno ha legittimato mediante elezioni. Con tanti saluti a tutte una serie di diritti e libert\u00e0, pure sancita dai sacri statuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordate quel Josep Borrell, gi\u00e0 capo della diplomazia UE, che vaneggiava di una \u201cEuropa giardino del mondo, mentre fuori \u00e8 la giungla\u201d? Ricordate anche gli Adamiti, setta cristiana del IV secolo? Aspiravano al giardino dell\u2019Eden e finirono in rovina. E noi ci lamentiamo dei pacchi di Piantedosi\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-fulvio_grimaldi__sanzioni_sentenze_fuorilegge_laltro_genocidio\/58662_65203\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-fulvio_grimaldi__sanzioni_sentenze_fuorilegge_laltro_genocidio\/58662_65203\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fulvio Grimaldi) Guerre dentro, guerre fuori Marciano in sinergico parallelo le due guerre: quella ai nove decimi della propria popolazione che prova a scrollarsi di dosso il morso alla carotide del decimo supremo, e quella di regimi che si sanno decrepiti e senza futuro e danno colpi all\u2019impazzata a chi sanno che gli sopravviver\u00e0. Partiamo dalla prima di queste guerre, sempre d\u2019aggressione (le altre si chiamano resistenza e, se va bene, rivoluzione). 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