{"id":93982,"date":"2026-02-17T10:50:16","date_gmt":"2026-02-17T09:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93982"},"modified":"2026-02-17T10:50:16","modified_gmt":"2026-02-17T09:50:16","slug":"referendum-sulle-carriere-sfida-allok-corral","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93982","title":{"rendered":"Referendum sulle carriere: sfida all\u2019OK Corral"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di LA FIONDA (Ugo Boghetta)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\" style=\"text-align: justify\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_20210727_080141.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_20210727_080141.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto-post\" style=\"text-align: justify\">\n<p>Si avvicina la resa dei conti, ovvero il voto sul referendum in merito alla separazione delle carriere. \u00c8 una sfida all\u2019OK Corral. \u00c8 il momento che i malfattori \u2014 Licio Gelli, Berlusconi e la loro pletora di corruttori, corrotti, servi e parassiti \u2014 aspettavano da tempo. La campagna \u00e8 gi\u00e0 calda. I primi a distinguersi sono alcuni membri del governo. Basterebbe ascoltarli e avere una minima infarinatura su cosa sia la giustizia per votare No.<\/p>\n<p>Il ministro Nordio ha infatti affermato che la riforma, per me la controriforma, non ha come obiettivo l\u2019efficientamento della giustizia. Qualsiasi cittadino dotato di un minimo di buon senso prima si occuperebbe di far funzionare la macchina ingolfata che pesa su tutto il sistema, poi eventualmente farebbe altro. Sempre l\u2019ineffabile Nordio ha formulato una domanda retorica con lo sguardo furbetto: \u00abTutti i poteri devono essere controllati, chi controlla la magistratura!?\u00bb. Questa seconda affermazione \u00e8 una dichiarazione d\u2019intenti: il controllo della magistratura, appunto. La Costituzione, tuttavia, \u00e8 basata sull\u2019equilibrio dei poteri. Anche quello giudiziario \u00e8 dunque un potere. Che qualcuno possa controllarne un altro in senso politico \u00e8 incostituzionale e inaccettabile. Per altro verso, una certa conflittualit\u00e0 fra poteri \u00e8 nell\u2019ordine delle cose. Ma Nordio afferma che il potere politico si sente \u00aba sovranit\u00e0 limitata\u00bb. Tradotto: non ci lasciano fare quello che vogliamo come vogliamo, cio\u00e8 senza regole. Vogliono dunque indebolire la magistratura per ridurre i controlli di legalit\u00e0 sulla politica politicante, ovvero sul governo di turno. Infatti Nordio aggiunge che questi cambiamenti andrebbero poi a beneficio del centrosinistra qualora ritornasse al governo. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec!<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che invece va rimarcato \u00e8 che dei tre poteri \u2014 legislativo, esecutivo e giudiziario \u2014 ormai i primi due sono diventati la stessa cosa. Gran parte della legislazione viene dal governo e dalla decretazione d\u2019urgenza. E quando serve si ricorre sempre al voto di fiducia. Quindi, semmai, lo squilibrio \u00e8 a favore dei governi e, invece, si dovrebbe ripristinare il ruolo del Parlamento.<\/p>\n<p>Andrebbe inoltre ricordato al Nostro e ai suoi amici che nel nostro ordinamento solo il popolo \u00e8 sovrano. E lo \u00e8, peraltro, nell\u2019ambito della Costituzione stessa.<\/p>\n<p>Ma le questioni non finiscono certo qui. Risulter\u00e0 ancor pi\u00f9 evidente nelle osservazioni che seguiranno che si vuole perseguire l\u2019immunit\u00e0 e l\u2019impunit\u00e0 della politica, dei padroni e di quel corollario ormai implicito che \u00e8 la grande criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Come avverrebbe questa messa sotto tutela della magistratura?<\/p>\n<p>In primo luogo va ricordato che da decenni \u00e8 in atto una campagna avvelenata contro i magistrati. Certo, errori ne sono stati fatti; tuttavia questo \u00e8 avvenuto in un contesto in cui \u00abla politica\u00bb \u00e8 andata sempre contro la Costituzione. E dopo Tangentopoli la corruzione \u00e8 diventata ancor pi\u00f9 diffusa e pervasiva. \u00c8 la storia della putrida 2\u00aa Repubblica e della sua torsione neoliberista. Ci\u00f2 che si vuole ottenere, infatti, \u00e8 la legittimazione del laissez-faire.<\/p>\n<p>La Carta del \u201948 invece non solo riguarda diritti e doveri, ma contiene un\u2019idea di societ\u00e0 para-socialista. E questo non \u00e8 mai andato bene a lor signori. Si sono pure scomodati da Oltre Atlantico a condannarla: vedi la Trilaterale con la sua fatwa contro l\u2019eccesso di democrazia e stato sociale.<\/p>\n<p>E non si \u00e8 trattato solo di parole. Basta mettere in fila il collegamento che unisce P2, morte di Moro e ora, fra altre, la separazione delle carriere.<\/p>\n<p>Si usa dunque come pretesto la separazione dei giudici dai PM per indebolire l\u2019indipendenza complessiva del potere giudiziario. Infatti \u00e8 noto che la separazione delle carriere esiste gi\u00e0. Ed \u00e8 falsa la comunanza fra giudici e PM se \u00e8 vero che oltre il 50% dei procedimenti viene rigettato dai giudici.<\/p>\n<p>Il punto decisivo \u00e8 il CSM. Organo che non esisteva sotto la monarchia e il fascismo, ma che i costituenti hanno voluto proprio come strumento per rendere concreta l\u2019indipendenza della magistratura stessa.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, questo organo viene innanzitutto diviso: uno per i giudici e un altro per i magistrati. Poi compare magicamente un organo unitario: l\u2019Alta Corte per i provvedimenti disciplinari, come se questa fosse la questione principale. Peraltro il CSM attuale \u00e8 uno dei pi\u00f9 duri sui comportamenti interni, comparato con altre nazioni. In questo modo \u00e8 ipotizzabile che si auspichi l\u2019insorgenza di conflitti fra CSM. Un modo per indebolirli \u00e8 il sorteggio con la scusa di contrastare le correnti. Ma le correnti rimarranno e magari, nel sorteggio, avr\u00e0 una prevalenza una su un\u2019altra: altro elemento di diatriba. Siamo a Roma e il divide et impera \u00e8 di casa.<\/p>\n<p>Un argomento usato \u00e8 che la separazione delle carriere esiste in gran parte del mondo occidentale. Girano delle tabelle a tal proposito, ma sono sbagliate. In questi schemi infatti l\u2019Italia \u00e8 collocata nella colonna della comunanza delle carriere. In realt\u00e0, come sappiamo, il nostro Paese dovrebbe stare nella colonna della separazione. In tutti i sistemi infatti forme di relazione fra i due ruoli, a monte o a valle, esistono ovunque.<\/p>\n<p>Quello che invece non si dice \u00e8 il seguito. Vale a dire che dove c\u2019\u00e8 la separazione delle carriere i PM sono in vario modo sottoposti al servizio degli esecutivi. Non \u00e8 un caso che il ventriloquo ministro Tajani abbia preventivato anche il passaggio della polizia giudiziaria sotto l\u2019esecutivo. Sembra di sentire Berlusconi: era un suo pallino. Questo \u00e8 un aspetto importante perch\u00e9 con questa ulteriore separazione sarebbero state impossibili le grandi inchieste di questi ultimi decenni, di cui non a caso i malfattori si lamentano tanto. Inoltre, se \u00e8 chiaro l\u2019obiettivo di indebolire i giudici, \u00e8 altrettanto chiaro che, se non si vuole un superpoliziotto, bisogna imbrigliare anche i PM.<\/p>\n<p>Qui infatti casca un altro asino. Sempre il nostro loquacissimo Nordio afferma che il cambiamento persegue il garantismo. In realt\u00e0, nel nostro ordinamento attuale il PM non \u00e8 solo la pubblica accusa, ma persegue la giustizia. Se infatti viene a conoscenza di un elemento favorevole all\u2019imputato deve farlo presente. Poi, con il controllo dei PM, scomparir\u00e0 anche l\u2019obbligo di perseguire d\u2019ufficio i reati. \u00c8 dunque anche il garantismo che viene a indebolirsi.<\/p>\n<p>Infine va sottolineato che il costo del funzionamento dei tre CSM salirebbe da 50 a 150 milioni l\u2019anno, ma \u00e8 un aspetto marginale.<\/p>\n<p>Il contesto in cui si colloca l\u2019oggetto del referendum rende il tutto ancor pi\u00f9 illuminante e devastante. Il governo di destra infatti ha gi\u00e0 pi\u00f9 volte operato in ambiti affini, ma tutti convergenti rispetto all\u2019obiettivo gi\u00e0 sopra sottolineato: l\u2019impunit\u00e0 e l\u2019immunit\u00e0 dei potenti e dei loro servi.<\/p>\n<p>Ad ogni evento con un qualche elemento di tragicit\u00e0 e trucidit\u00e0 il governo ha emanato un Decreto Sicurezza: Cutro, Vairano, fatti di Torino. Lo scopo \u00e8 in gran parte propagandista, ma ci\u00f2 nondimeno cambia il diritto oltre ogni dire. Inoltre, se la situazione lo richieder\u00e0, le nuove norme restrittive sono gi\u00e0 l\u00ec, belle e pronte all\u2019uso.<\/p>\n<p>Ma non si sono fermati a questo.<\/p>\n<p>Durante il Covid si era attenuato l\u2019abuso d\u2019ufficio in quanto, in stato d\u2019emergenza, gli amministratori dovevano operare in tempi e modalit\u00e0 che andavano oltre la legge. Ebbene, il governo ha reso permanente tale sospensione. Lo stesso abbassamento dei controlli si \u00e8 operato in materia di appalti. Si \u00e8 anche intervenuto a limitare il traffico di influenze illecite. Parimenti si \u00e8 operato in materia di intercettazioni, limitandone l\u2019uso. \u00c8 in questo iter che sempre il nostro ineffabile Nordio ha concepito il termine di modica mazzetta contro cui non si dovrebbe agire. Mentre, ad esempio, notizie reperite in materia di accattonaggio rimangono valide. Materie, come si vede, a cui da sempre sono sensibili politici, affaristi e criminali. Sono dei classici.<br \/>\nForti coi deboli e deboli con i forti, insomma.<\/p>\n<p>A fine anno, a tambur battente, si \u00e8 poi provveduto a limitare l\u2019azione della Corte dei Conti. I reati sono perseguibili, ma l\u2019eventuale risarcimento dei danni erariali \u00e8 stato ridotto a modiche cifre. Il resto del danno, come sempre, lo paga \u00abPantalone\u00bb. Del resto, la Corte dei Conti aveva osato bocciare la delibera del Ponte sullo Stretto. E lo aveva fatto con due motivazioni ineccepibili. L\u2019importo dell\u2019opera era tale che serviva il bando europeo. La seconda motivazione riguardava il fatto che il documento del governo parlava di soldi privati mentre invece si procede con denaro pubblico. Ma la Corte aveva messo il naso anche nello spreco del centro per immigrati in Albania, la vendita sotto prezzo e tangenti di palazzi in Veneto, storno di soldi per la sanit\u00e0 in Liguria, il piano dei rifiuti in Sicilia basato solo sugli inceneritori. E sono solo esempi che si riferiscono al mese di dicembre 2025.<\/p>\n<p>Questi esempi illustrano pi\u00f9 di ogni ragionamento i fini che si prefigge il governo. Non devono essere messi bastoni fra le ruote ai poteri politici, economici, affaristici e alle sottostanti organizzazioni criminali. Ci\u00f2, tuttavia, crea ulteriore frammentazione e insicurezza. Ne va di mezzo la tenuta del Paese e la democrazia, le quali non possono esistere senza un\u2019etica e una morale pubblica.<\/p>\n<p>Non che prima di questi interventi le cose fossero idilliache. L\u2019impunit\u00e0 e l\u2019immunit\u00e0 sono state un vessillo da sempre sventolato dai ceti dirigenti italioti: dal Risorgimento ai giorni nostri.<\/p>\n<p>Se guardiamo chi sta in carcere, ad esempio, vediamo come politici, imprenditori, amministratori siano un\u2019infima minoranza. Per corruzione, concussione e reati finanziari i detenuti sono mediamente fra lo 0,5% e lo 0,8%. Ci\u00f2 appare ben strano visto che l\u2019Italia per corruzione \u00e8 al 17\u00b0 posto nell\u2019Unione e al 54\u00b0 posto nel mondo. Dati che ci parlano invero della corruzione percepita, ma quella reale \u00e8 ben peggio.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ci dice una cosa molto netta: ci troviamo dinnanzi a una giustizia classista. Situazione che purtroppo la Repubblica non \u00e8 mai riuscita a cambiare proprio in virt\u00f9 dei rapporti di forza e del ruolo delle forze conservatrici e reazionarie. Non \u00e8 un caso che la Corte costituzionale sia stata varata nel 1956 e il primo CSM nel 1958! Tutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto nonostante la Costituzione e contro la Costituzione. Anche certa magistratura ha favorito questo andazzo; ultimo il caso Palamara. Basti pensare poi quanto tempo c\u2019\u00e8 voluto perch\u00e9 il fenomeno mafioso venisse indicato in quanto tale. E quanti magistrati, politici e cittadini onesti sono morti per giungere questo cambiamento culturale e politico.<\/p>\n<p>In questa impronta classista non si pu\u00f2 non parlare dell\u2019inaccettabile lunghezza dei processi. Questa situazione non \u00e8 una casualit\u00e0, poich\u00e9 \u00e8 funzionale a chi ha le facolt\u00e0 economiche di permettersi un buon avvocato per tirarla per le lunghe e puntare alla prescrizione. Peraltro, non esistendo nel nostro ordinamento la possibilit\u00e0 di aggravare la pena in caso di appello, non a caso tutte le sentenze vengono appellate, intasando il sistema, mentre alle procure e ai tribunali mancano uomini e mezzi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sta avvenendo \u00e8 insito nella cosiddetta 2\u00aa Repubblica, in cui neoliberismo e corruzione diffusa sono l\u2019uno il prodotto dell\u2019altra. L\u2019unica anomalia in questi ultimi anni \u00e8 stata la presenza in vari governi del M5S. Non \u00e8 un caso che quelli con la loro forzata presenza per ragioni numeriche non siano durati pi\u00f9 del giro delle quattro stagioni. E non a caso siamo passati dallo Spazza Corrotti al Salva Corrotti.<\/p>\n<p>In questo contesto, per capirci qualcosa, i cittadini italiani dovrebbero chiedersi: in questi decenni i problemi sono venuti dalla magistratura o non invece da una politica di centrodestra\/centrosinistra succube dei mercati e dei poteri sovranazionali? Il peggioramento complessivo del Paese sociale, morale, culturale, politico, economico \u00e8 colpa della magistratura o della politica politicante?<\/p>\n<p>E governo e maggioranza che legittimit\u00e0 hanno per mettere sotto tutela la magistratura, visto che hanno il consenso di un elettore su tre e pi\u00f9 del 40% dei cittadini non vota pi\u00f9? Anzi, nelle recenti regionali si \u00e8 sforato quasi ovunque il 50% di non voto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 dunque la magistratura a essere politicizzata: \u00e8 la politica; sono i partiti che non la fanno ormai pi\u00f9. E l\u2019indipendenza che servirebbe \u00e8 quella dai mercati, dalle multinazionali, dalla finanza, dai poteri ademocratici sovranazionali.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 che corrotti, corruttori, parassiti, criminali e le loro emanazioni politiche hanno tutto il vantaggio a votare S\u00ec. Non a caso, il fronte del S\u00ec \u00e8 trasversale alla destra e al centrosinistra. Bisogner\u00e0 vedere quanto popolo bue riusciranno a portarsi dietro.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 porta alla necessit\u00e0 di impostare questa campagna in maniera populista, poich\u00e9 si deve tener conto delle frammentazioni intervenute a tutti i livelli: sociale, politico, culturale; classista, perch\u00e9 il substrato si misura sul lavoro, la redistribuzione della ricchezza e dunque del potere; giustizialista, poich\u00e9 in Italia il termine non rappresenta l\u2019esagerata volont\u00e0 di punire, ma la necessit\u00e0 di perseguire corruttori, corrotti e criminali. Quello che deve emergere in questo referendum \u00e8 lo scontro alto\/basso, popolo e ceti corrotti. Deve essere rivolta e indignazione di un Paese ridotto a un colabrodo e fuori controllo. Ahinoi!<\/p>\n<p>Bisogna dunque impegnarsi in questa campagna referendaria. In primo luogo, una vittoria del No non peggiorerebbe la situazione specifica e generale e, di questi tempi, questa sarebbe gi\u00e0 una buona notizia. In secondo luogo, darebbe un primo stop a un governo che si sta allargando oltre misura, anche se rappresenta solo un terzo degli italiani. E ci si deve impegnare nonostante la compresenza del Partito Democratico che della situazione politica, economica, sociale, collocazione internazionale e vittoria della destra \u00e8 il principale responsabile. Fargli intestare l\u2019eventuale vittoria sarebbe davvero una beffa.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/referendum-sulle-carriere-sfida-allok-corral\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/referendum-sulle-carriere-sfida-allok-corral\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Ugo Boghetta) Si avvicina la resa dei conti, ovvero il voto sul referendum in merito alla separazione delle carriere. \u00c8 una sfida all\u2019OK Corral. \u00c8 il momento che i malfattori \u2014 Licio Gelli, Berlusconi e la loro pletora di corruttori, corrotti, servi e parassiti \u2014 aspettavano da tempo. La campagna \u00e8 gi\u00e0 calda. I primi a distinguersi sono alcuni membri del governo. 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