{"id":93997,"date":"2026-02-19T08:30:57","date_gmt":"2026-02-19T07:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93997"},"modified":"2026-02-19T17:10:37","modified_gmt":"2026-02-19T16:10:37","slug":"a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=93997","title":{"rendered":"A proposito di colonialismo americano: dalla Monroe alla Mondroe"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0di LA FIONDA (Alberto Bradanini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/il_570xN.3675733658_g9oo.webp\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/il_570xN.3675733658_g9oo.webp\" \/><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>Nemmeno i roditori di Manhattan hanno mai digerito la leggenda infantile che la dottrina <em>Monroe <\/em>\u2013 un\u2019insulsa sintesi ideologica dell\u2019allora nascente colonialismo americano, datata 1823 \u2013 debba considerarsi l\u2019undicesimo comandamento della religione imperialista. Persino i frequentatori di quelle vie fognarie sono al corrente che si tratta di un\u2019impudente stampella che tenta di giustificare l\u2019ingiustificabile. Vediamo: il 2 dicembre 1823, in un messaggio al Congresso l\u2019allora inquilino della Casa Bianca, James Monroe, consegn\u00f2 alla storia quanto segue: <em>\u201cI continenti americani, nella condizione libera e indipendente che hanno assunto e mantengono, non devono pi\u00f9 essere considerati soggetti, d\u2019ora innanzi, a future colonizzazioni da parte di potenze europee\u201d<\/em>, aggiungendo che gli Stati Uniti \u201c<em>non avrebbero interferito negli affari europei<\/em>\u201c, ma avrebbero considerato atto ostile ogni tentativo di interferenza europea \u201c<em>nei paesi americani indipendenti\u201d <\/em>(vi erano allora molte colonie).<\/p>\n<p>Da allora gli europei non hanno pi\u00f9 interferito nell\u2019Emisfero Occidentale \u2013 con l\u2019eccezione della vicenda cubana (1962), momento critico della guerra fredda tra due Grandi Potenze \u2013 non tanto per discernimento, quanto per declino strutturale e diverse priorit\u00e0. Gli Stati Uniti hanno invece disatteso quella promessa, ingombrando pervasivamente l\u2019Europa (e il mondo intero), con minacce, sanzioni, conflitti, corruzione e uso della forza.<\/p>\n<p>Da allora, l\u2019infantile ermeneutica della <em>dottrina <\/em>Monroe contribuisce a silenziare una spudorata violazione del diritto internazionale e della sovranit\u00e0\/libert\u00e0 di altri popoli, per nutrire la gloria e le tasche della sola nazione <em>indispensabile al mondo <\/em>(M. Albright e B. Clinton).<\/p>\n<p>Del resto, il buongiorno si vede al mattino. Sin dagli albori, l\u2019ideologia di una nazione modellatasi nello sterminio degli indigeni americani nutriva le istituzioni con l\u2019orrore disumano della schiavit\u00f9: i padri fondatori di cotanta democrazia \u2013 George Washington, Thomas Jefferson, James Madison, William Harrison, John Tyler e via dicendo \u2013 erano tutti grandi proprietari di schiavi.<\/p>\n<p>Nei secoli successivi l\u2019egemonia Usa si imporr\u00e0 attraverso la legge della giungla: colpi di stato, invasioni, guerre occulte o dichiarate, rapimenti di presidenti, torture, violenze, corruzione e via dicendo. Prendere coscienza di ci\u00f2 \u00e8 duro. Molti occidentali, <em>in primis <\/em>i cittadini di quella nazione, preferiscono dunque lasciarsi sedurre dal sole che tramonta sul Grand Canyon e poi farsi un <em>bourbon<\/em>, invece di opporsi al dominio delle corporazioni private, un sistema che in America Latina tutti capiscono perch\u00e9 inciso sulla loro pelle: nemmeno le foglie sono libere di cadere senza il placet dei predoni di Washington.<\/p>\n<p>Quanto sopra premesso, giunge ora voce che, con il ritorno alla <em>Casa Nera<\/em>, quel <em>gentleman <\/em>ottuagenario dai modi fini, la chioma al vento e le idee luminose, che ha nome D. Trump \u2013 lo stesso che ha accumulato una meritata fortuna costruendo alloggi popolari per i senzatetto di New York \u2013 intenderebbe aggiornare il senso della citata <em>dottrina Monroe <\/em>ribattezzandola <em>dottrina Mondroe<\/em>. Dalla coerenza che ne deriverebbe in termini di chiarezza trarrebbero giovamento sia i destinatari di tale strategia umanitaria (il cui senso \u00e8 cos\u00ec sintetizzabile: <em>se non obbedisci, ti spacco il fondoschiena<\/em>!) sia i media <em>mainstream<\/em>, non pi\u00f9 costretti a un trapianto di cellule cerebrali prima di descrivere quanto accade al mondo.<\/p>\n<p>Sappiamo che in ossequio alla tradizionale <em>dottrina Monroe<\/em>, il Venezuela deve farsi rapire il presidente, Cuba deve tornare a essere un bordello di Las Vegas, Panama svendere il Canale ai marines e tutti i governi sudamericani misurare parole e amicizie, obbedendo a tale Rubio Marco, segretario di stato Usa, di professione <em>figlio di fuoruscito cubano <\/em>(sebbene prima della rivoluzione castrista). Nel rispetto della pi\u00f9 recente <em>dottrina Mondroe<\/em>, invece, l\u2019Iran \u2013 un paese che sulla mappa il 99% dei cittadini americani colloca sotto l\u2019Australia \u2013 deve suicidarsi: a) rinunciare alla tecnologia dell\u2019atomo per scopi civili, elettricit\u00e0 e altro (consentita dal Trattato di Non Proliferazione, a cui diversamente da Israele ha aderito); b) smantellare la sola deterrenza di cui dispone, i missili balistici e ipersonici, accettando francescanamente di farsi bombardare da ordigni americano-sionisti, notoriamente messaggeri di democrazia e diritti umani, senza nemmeno chiedere perch\u00e9 (di grazia) non lo faccia anche Israele, magari dopo aver distrutto, con l\u2019occasione, le centinaia di testate nucleari in suo possesso; c) astenersi da ogni relazione con Hamas (tradizionalmente finanziata, oltre che dalla stessa Israele, soprattutto dalle monarchie del golfo alleate degli Usa) e Hezbollah (il Partito di Dio al governo in Libano, dove \u00e8 accreditato anche l\u2019Ambasciatore americano a Beirut), che difende l\u2019indipendenza del suo paese e, come pu\u00f2, la sopravvivenza dei palestinesi davanti alla ferocia dell\u2019esercito israeliano.<\/p>\n<p>La dottrina <em>Mondroe <\/em>prevede altres\u00ec che la Cina torni povera e dipendente dal capitalismo occidentale, che la provincia di Taiwan diventi indipendente, che la Russia perda la guerra e si lasci depredare dalle benefiche corporazioni di Wall Street, che la Groenlandia diventi il 51\u00b0 stato degli Stati Uniti, <em>perch\u00e9 <\/em>loro <em>ne hanno bisogno<\/em>), che i palestinesi spariscano dalla faccia della terra, cosicch\u00e9 Israele possa espandersi \u2013 come afferma un libro scritto qualche migliaio di anni fa \u2013 dall\u2019Eufrate al Mediterraneo (altrimenti le sue lobby si arrabbiano e l\u2019impero trema).<\/p>\n<p>Nel frattempo, dopo la ferita ancora aperta in Venezuela, <em>la libera stampa di mainstream <\/em>\u2013 cumulando introspezione storica e acume geopolitico \u2013 si domanda candidamente se sar\u00e0 Donald Trump a far cadere Cuba, ovvero se, dopo 67 anni di resistenza alle amorevoli scudisciate <em>yankee<\/em>, Cuba cadr\u00e0 da sola, magari dopo aver inciampato uscendo di casa. La medesima stampa \u2013 che per individui normali, a parte i sonnambuli, \u00e8 solo un <em>megafono stonato della plutocrazia euroatlantica <\/em>\u2013 ci rivela che la meditata decisione del Sovrano del Sistema Solare e aspirante Nobel per la Pace 2026 di bloccare tutte le petroliere dirette verso l\u2019isola ribelle costituisce <em>un colpo durissimo a un\u2019economia gi\u00e0 in ginocchio<\/em>. Poich\u00e9 i media non osano farlo, prendiamo noi la libert\u00e0 di suggerire che la ragione di ci\u00f2 potrebbe forse rinvenirsi nel criminale embargo che dal 1959 gli Usa impongono contro chiunque commerci con Cuba. Resta misterioso dove si nascondano le voci di governi democratici, parlamenti, giornali, accademici e intellettuali sensibili alla decenza, al diritto, alla vita e alla sovranit\u00e0 di un popolo in sofferenza, colpevole solo di non piegarsi a novanta gradi al passaggio del bullo del quartiere, il principale <em>stato canaglia <\/em>del pianeta-terra, gli Stati Uniti d\u2019America<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe\/#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>Passerebbe alla storia del sistema solare se i governi europei \u2013 ma qui entriamo nella fantascienza \u2013 invitassero le truppe imperiali ad invadere, invece di Cuba, le Isole Vergini, Trinidad e Tobago, le Isole Cayman, Bermuda, Anguilla, Saint Lucia, Grenada, Belize e altri paesini della regione, noti forse per la loro bellezza ma soprattutto per proteggere i capitali in fuga dal fisco. Tale sussulto di moralit\u00e0 risuonerebbe nei secoli dei secoli. La plutocrazia Usa prende invece di mira un\u2019isola martoriata che non nasconde ricchezze o eserciti invasori, ma vive la dolorosa consapevolezza che <em>il paradiso dei ricchi \u00e8 fatto dell\u2019inferno dei poveri<\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Nel silenzio dei maggiordomi europei, quell\u2019anziano signore col <em>toup\u00e9<\/em>, che dispone tuttavia di immensi poteri, viola ogni giorno etica e buon senso, dopo aver elevato a imperativo categorico il suo instabile giudizio, orgoglioso per\u00f2 di utilizzare la Carta delle Nazioni Unite e in generale il diritto internazionale al posto della carta igienica.<\/p>\n<p>Alla stampa dominante, nel menzionare il Venezuela, non punge vaghezza di ricordare, come si trattasse di un evento occorso nell\u2019Alto Medioevo, e non un mese fa, che il suo legittimo (s\u00ec legittimo!) Presidente \u00e8 stato rapito da un gruppo di banditi (i soldati Usa), agli ordini di <em>generali <\/em><em>altrettanto banditi <\/em>\u2013 nelle nazioni evolute, infatti, questi devono disobbedire quando gli ordini contraddicono il diritto penale \u2013 e del Segretario alla Difesa (che si fa ora chiamare <em>Segretario <\/em><em>alla Guerra<\/em>, affinch\u00e9 non si abbiano dubbi in proposito), sotto la sorveglianza del citato autocrate, lo stesso che Caronte dagli occhi roventi attende ansioso alla soglia dell\u2019Ade, per accoglierlo tra piaceri della cayenna.<\/p>\n<p>A proposito di degrado biologico, gli <em>Epstein files <\/em>rivelano l\u2019abisso etico dei massimi detentori di potere e ricchezze nel pianeta. Secondo quanto emerso, al netto della ripulitura di tali fascicoli (1,5 milioni di questi sono tuttora secretati), il nome del citato Sovrano appare un milione di volte, non cento o mille volte, ma proprio un milione di volte! Per ricostruire gli scambi di piaceri, in ogni <em>demoniaco <\/em>senso, non basterebbe un esercito d\u2019investigatori. Non \u00e8 forse un caso se negli ultimi mesi lo sguardo presidenziale si \u00e8 incupito. La pace in Ucraina (e altrove), promessa entro 24 ore ai suoi candidi elettori, viene sempre rinviata <em>tra un paio di mesi<\/em>, mentre ormai anche i pinguini dell\u2019Antartide hanno compreso che la sua esistenza \u2013 tra scheletri, frequentazioni indecenti e comportamenti bizzarri \u2013 somiglia poco a quella del <em>poverello d\u2019Assisi<\/em>.<\/p>\n<p>Nel vuoto politico dei governi europei e in quello di pensiero dei burocrati di Bruxelles \u2013 destinati tutti a finire nella spazzatura della storia \u2013 \u00e8 l\u2019intera classe dominante euroatlantica che si rotola nella melma, evidenza conclusiva che l\u2019impero \u00e8 marcio. Prima di commemorarne i fasti, tuttavia, la storia potrebbe presentare il conto. Nessun pranzo \u00e8 gratis. Il nostro auspicio \u00e8 che la sopravvivenza del mondo abbia un costo sopportabile per il genere umano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 l\u2019infima qualit\u00e0 dei detentori del potere che qui rileva. Da l\u00ec, come affermava Confucio, provengono quasi sempre gli uomini peggiori. La storia \u00e8 del resto stipata di individui che insieme al potere hanno accumulato demenza e depravazione. Ci\u00f2 che colpisce \u00e8 invero il drammatico deficit di <em>pesi e contrappesi<\/em>, Leggi, Costituzione, parlamenti\/congressi, opposizioni politiche, libera stampa, intellettuali (ombre di ombre) e via dicendo, e ancor prima una popolazione vigile, che appare invece persa nelle nebbie della paura, del consumo di beni inutili, dell\u2019emarginazione etica, dell\u2019alienazione, d\u00e9moni tutti che frantumano il valore dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Non v\u2019\u00e8 molto da aspettarsi da politici, ricchi aziendalisti, direttori di prestigio, facoltosi e celebrit\u00e0, case reali e miliardari, larga parte dei quali abitatori di edonismi narcisistici e insaziabile cupidigia. La classe dominante non concede nulla senza qualcosa in cambio. Chi vi si avvicina, ne diventa schiavo. Essi sono i nemici da combattere, sempre.<\/p>\n<p>In un suo <em>tweet<\/em>, Elon Musk afferma: <em>chi afferma che il denaro non fa la felicit\u00e0 sa di cosa parla<\/em>, aggiungendo una faccina triste. Sorprende non poco che tale rapinatore di ricchezze altrui non sia nemmeno capace di utilizzarle per mitigare la sua disumana inquietudine. Di tutta evidenza, una civilt\u00e0 che consente a un esiguo gruppo di dissennati di alimentare la guerra e avvelenare il pianeta, non ha davanti a s\u00e9 una lunga vita. Nemesi, la dea della giustizia compensatrice, non consente loro di farla franca, condannandoli a straziarsi l\u2019anima davanti a un cumulo di ricchezze che potrebbe sfamare per secoli miliardi di persone.<\/p>\n<p>La felicit\u00e0 \u2013 non sappiamo bene come chiamarla, ma insomma, quella cosa l\u00ec \u2013 \u00e8 il premio meritato di una vita spesa bene. Per gente come lui, l\u2019assenza di appagamento nasconde un mostro, il desiderio sadico di dominare altri uomini, ultima depravazione di un essere perduto.<\/p>\n<p>Si racconta<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe\/#_ftn2\">[2] <\/a>che Joseph Heller, autore del romanzo <em>Catch-22<\/em>, venne interrogato da un amico a casa di un miliardario: \u201cJoseph, come ti fa sentire sapere che chi ci ospita guadagna in un giorno pi\u00f9 di quanto tu abbia guadagnato in anni dedicati a scrivere il tuo libro di maggior successo?\u201d E Joseph: \u201cmi fa sentire tranquillo. Io possiedo qualcosa che lui non potr\u00e0 mai avere.\u201d: \u201ce che diavolo potrebbe mai essere?\u201d E Joseph: \u201cLa consapevolezza di possedere abbastanza.\u201d \u2026 Caro Joseph, riposa in pace!<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Lindsay O\u2019 Rourke, <em>Covert Regime Change: America\u2019s Secret Cold War<\/em>, Ed. Cornell Un. Press, 2018<\/p>\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0https:\/\/mail.yahoo.com\/d\/folders\/1\/messages\/AAFZdhXVpyz0ElS32i5NUKpMAFp<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/17\/a-proposito-di-colonialismo-americano-dalla-monroe-alla-mondroe\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0di LA FIONDA (Alberto Bradanini) Nemmeno i roditori di Manhattan hanno mai digerito la leggenda infantile che la dottrina Monroe \u2013 un\u2019insulsa sintesi ideologica dell\u2019allora nascente colonialismo americano, datata 1823 \u2013 debba considerarsi l\u2019undicesimo comandamento della religione imperialista. 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