{"id":94038,"date":"2026-02-20T08:00:33","date_gmt":"2026-02-20T07:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94038"},"modified":"2026-02-19T13:51:24","modified_gmt":"2026-02-19T12:51:24","slug":"tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94038","title":{"rendered":"Tre riflessioni sul caso Epstein (oltre il velo del Potere)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><strong>di LAFIONDA(LUKA PETRILLI)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\" style=\"text-align: left\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/108277241_gettyimages-587969096.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/108277241_gettyimages-587969096.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-post\" style=\"text-align: left\"><span class=\"span-info\"><i class=\"fas fa-calendar-alt\"><\/i>19 Feb , 2026<\/span>|<span class=\"span-info\"><i class=\"fas fa-user\"><\/i><a class=\"author url fn\" title=\"Articoli di Luka Petrilli\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/author\/luka-petrilli\/\" rel=\"author\">Luka Petrilli<\/a><\/span><span class=\"sep-cat sep-cat-margin\">\u00a0|\u00a0<\/span><i class=\"fas fa-angle-double-right\"><\/i><a title=\"2026\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/archivio\/2026\/\">2026<\/a><span class=\"sep-cat sep-cat-margin\">\u00a0|\u00a0<\/span><i class=\"fas fa-angle-double-right\"><\/i><a title=\"Visioni\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/visioni\/\">Visioni<\/a><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\" style=\"text-align: left\">\n<p>Sul caso Epstein hanno scritto in molti. Se ne discute da anni e oggi ancora di pi\u00f9, con il rilascio dei famigerati file e documenti, che ha riacceso la macchina di produzione di meme, contenuti usa e getta, indignazione rituale, o semplicemente la caccia ai nomi coinvolti o la produzione di pruriginosi servizi e documentari, che pi\u00f9 che far pensare, anestetizzano. Proprio per questo non sapevo se scriverne: la vicenda sta alimentando una quantit\u00e0 incredibile di rumore, eppure, la posta in gioco \u00e8 immensa: raramente un evento offre una vista nitida, per quanto parziale, sui meccanismi di protezione, complicit\u00e0 e continuit\u00e0 delle classi dirigenti occidentali, aprendo una fenditura che permette di guardare parte del \u201csistema\u201d senza veli e maschere.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 nota e non servir\u00e0 ripercorrerla, baster\u00e0 qui dire che la mole di messaggi, immagini e relazioni attribuite a figure centrali dell\u2019\u00e9lite statunitense e globale restituisce una scena talmente brutale e oscena che, leggendo o guardando qualcuno di quei file, pu\u00f2 sembrare di trovarsi davanti all\u2019eterno concetto di male, senza sfumature.<\/p>\n<p>Non si tratter\u00e0 di analizzare cosa contengono i file, non volendo qui aumentare il rumore, ma si prover\u00e0 ad aprire il vaso di Pandora, ponendo tre domande fondamentali con cui bisogna per forza fare i conti ora che \u201cla materia oscura\u201d \u00e8 venuta a galla ed \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 il Potere?<\/strong><\/p>\n<p>Sal\u00f2 o le 120 giornate di Sodoma<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftn1\">[1]<\/a>, di Pier Paolo Pasolini, \u00e8 una delle pellicole pi\u00f9 radicali mai girate, considerato fra i film pi\u00f9 difficili da vedere fino alla fine, per la meticolosit\u00e0 con cui la violenza fisica, sessuale e psicologica viene messa in scena.<\/p>\n<p>Nel film, quattro uomini, il Duca (potere politico), il Presidente della Corte (potere giudiziario), il Presidente della Banca Centrale (potere economico e industriale) e il Vescovo (potere spirituale), si chiudono in una lussuosa villa di campagna con un gruppo di ragazzi e ragazzi che hanno fatto preventivamente rapire. In questo meraviglioso luogo, ricco di opere d\u2019arte, i quattro uomini di potere redigono e firmano un regolamento che d\u00e0 il via a una macabra \u201cdittatura\u201d rigidamente codificata, della durata di 120 giorni, che impone ai ragazzi rapiti un\u2019obbedienza assoluta verso i quattro signori. Nel film si susseguono cos\u00ec una serie di efferatezze sessuali, perversioni, amputazioni fisiche, giochi macabri che portano a una carneficina e allo sfogo di qualsiasi impulso dei quattro signori.<\/p>\n<p>L\u2019opera, allegorica e dal significato facilmente intuibile, mette in scena un potere senza limiti, capace di compiere impunemente qualsiasi cosa e che mai mette in discussione di essere nel giusto (d\u2019altronde c\u2019\u00e8 un codice firmato da seguire e tutte le violenze sono intervallate da discorsi colti fra i signori). Tutto \u00e8 regolato, protocollato tanto da avere persino una parvenza d\u2019eleganza: l\u2019orrore non \u00e8 solo negli eccessi, ma nell\u2019organizzazione, perch\u00e9 il vero \u201cpotere fascista\u201d<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftn2\">[2]<\/a>, per Pasolini, sorge quando ogni ramo del potere s\u2019unisce, in un\u2019orgia indistinta di finanza, industria, politica e religione, tanto da rendere difficile arginarlo, o definirlo. Fu proprio Pasolini, nella sua ultima intervista, a parlare del film in questi termini:<\/p>\n<p><em>\u201cIl reale senso del sesso nel mio film [\u2026] \u00e8 una metafora del rapporto del potere con chi gli \u00e8 sottoposto. E quindi vale in realt\u00e0 per tutti i tempi. La spinta \u00e8 venuta dal fatto che io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce. Quindi, io odio con particolare veemenza il potere di oggi: 1975. Un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione di Himmler o Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cio\u00e8 nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono alienanti e falsi.\u201d<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftn3\"><strong>[3]<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p>Guardando le relazioni che gravitano intorno a Jeffrey Epstein, viene spontaneo pensare a un tipo di potere simile, che gravita fra politica, finanza, industria, universit\u00e0, diplomazia, cultura, senza confini e responsabilit\u00e0. Una rete di relazioni che proprio nella rete trova forza, capace di infrangere qualsiasi limite legale e morale, senza la paura di alcuna conseguenza.<\/p>\n<p>La domanda che sorge \u00e8 quindi cosa sia il potere oggi, in un mondo dove il confine fra politica, finanza e industria \u00e8 cos\u00ec labile e dove il divario fra cosa pu\u00f2 il popolo e cosa possono le \u00e9lite tende ad allargarsi. Il potere \u00e8 seriamente del popolo, o al popolo \u00e8 rimasto poco pi\u00f9 della libert\u00e0 cosmetica di scegliere cosa consumare?<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il limite del Potere?<\/strong><\/p>\n<p>La seconda riflessione sorge approfondendo il pensiero dell\u2019autore dell\u2019opera che ha ispirato il Sal\u00f2 di Pasolini: il Marchese de Sade (Donatien Alphonse Fran\u00e7ois de Sade), autore del testo Le 120 giornate di Sodoma.<\/p>\n<p>Non parleremo di questo libro (che narra una vicenda simile, negli atti, a quella messa in scena da Pasolini), ma del pensiero del Marchese, estrapolabile dai suoi tanti testi, scritti in gran parte in cella fra fine \u2018700\u00a0 inizio \u2018800, fra cui La filosofia del boudoir (interpretato come vero e proprio manifesto morale, fra ateismo, rifiuto delle leggi, primato delle passioni individuali e critica all\u2019uguaglianza), Juliette, la prosperit\u00e0 del vizio (che in forma di romanzo mostra come l\u2019importante non \u00e8 comportarsi virtuosamente, ma solo mostrare potenza, dominare gli eventi e evitare le conseguenze delle proprie azioni) e Justine, le sventure della virt\u00f9 (contro-altare di Juliette, dove la persona virtuosa viene \u201cschiacciata\u201d dalla vita, mostrando che le virt\u00f9 non danno alcun vantaggio materiale, n\u00e9 pi\u00f9 felicit\u00e0).<\/p>\n<p>De Sade, che trascorse lunghi periodi tra prigionia e fughe da incriminazioni, fu un libertino che nei suoi testi spinse le premesse del materialismo illuminista e dell\u2019individualismo nascente fino al punto di rottura: per alcuni interpreti per teorizzare un\u2019anarchia del potere, per altri per metterne in scena, polemicamente, gli esiti estremi.<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0In questo universo il divino e l\u2019ultraterreno risultano superflui e la morale non trova pi\u00f9 un fondamento trascendente: restano l\u2019uomo, la sua ragione e le sue passioni e i suoi vizi e le inclinazioni, anche le pi\u00f9 perverse. In una simile prospettiva ci\u00f2 che deriva dalla Natura viene presentato come legittimo, e i personaggi sadiani (spesso membri di un\u2019aristocrazia annoiata) agiscono di conseguenza. Seguire l\u2019impulso naturale diventa il criterio guida: sfoghi, perversioni e violenze non sono vietati in s\u00e9, ma dipendono solamente dalla capacit\u00e0 concreta di sostenerne il peso e di evitarne le conseguenze.<\/p>\n<p>In questo modo chi dispone di mezzi maggiori dispone di un perimetro d\u2019azione pi\u00f9 largo, non perch\u00e9 sia giusto, ma solo perch\u00e9 \u00e8 praticabile.\u00a0 L\u2019individuo coincide con la sua potenza. Le vite riuscite sono quelle che possono di pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile non vedere risonanze con la vicenda Epstein, forse ancora pi\u00f9 forti rispetto a quelle che emergono con il Sal\u00f2 di Pasolini. Se manca un argine morale condiviso, resta solo la verifica materiale della propria potenza: fin dove si pu\u00f2 arrivare prima che qualcuno mi fermi?<\/p>\n<p>E sotto quest\u2019ottica \u00e8 imbarazzante notare il comportamento delle varie personalit\u00e0 coinvolte nell\u2019oscena vicenda: di fronte ad accuse che farebbero strappare le vesti a chiunque non sempre appaiono pubblicamente preoccupati, forse consci del fatto che chi ha Potere pu\u00f2 far cose che altri non possono nemmeno concepire.<\/p>\n<p><strong>Dove \u00e8 il Potere?<\/strong><\/p>\n<p>I materiali associati al caso mostrano membri delle \u00e9lite finanziarie, politiche e industriali unite quando fa comodo negli intenti, ma mobili come i tentacoli di una piovra. Il centro rimane negli Stati Uniti, ma le conversazioni e i rapporti toccano altre latitudini, altri interessi, Stati, governi e partiti, soprattutto in Europa (lampante in questo senso \u00e8 il caso della Lega in Italia) e medio-oriente.<\/p>\n<p>Ma la cosa che pi\u00f9 dovrebbe far riflettere emerge quando ci si domanda: perch\u00e9 Epstein faceva tutto questo? A che fine aveva creato questa rete di contatti ricattabili grazie a tutte le nefandezze condivise in questo club di potenti? In che modo un ex professore di matematica privo di laurea \u00e8 riuscito a comprarsi un\u2019isola privata interamente cablata, a trafficare corpi di minorenni e ad avere jet privati, un capitale immenso e la casa pi\u00f9 lussuosa di Manhattan?<\/p>\n<p>Dalle mail emergono chiaramente contatti pi\u00f9 che amichevoli con membri apicali delle amministrazioni di uno stato straniero (ex primi ministri, ex membri dei servizi segreti) e la storia di Epstein e della sua collega (Ghislaine Maxwell) sembrano essere piene zeppe di collegamenti con figure connesse agli apparati dello stato in questione (politici, imprenditori, agenti, industriali), cos\u00ec come molte rivelazioni di ex membri degli apparati hanno confermato. Senza contare che pi\u00f9 volte nei files emergono riferimenti alla religione di questo stesso stato, che un file dell\u2019FBI dichiara esplicitamente che Epstein \u00e8 addestrato dall\u2019intelligence di quel Paese, che ci sono prove di numerosissimi finanziamenti a associazioni legate all\u2019esercito, agli interessi e alla politica di quella Nazione e che \u00e8 l\u00ec che Epstein \u00e8 volato immediatamente dopo la prima condanna del 2008.<\/p>\n<p>Ovviamente queste non sono prove, ma la domanda sorge spontanea: chi \u00e8 che comanda davvero? Dove \u00e8 il potere, oggi?<\/p>\n<p>La politica, specialmente estera, di uno Stato, dove viene decisa? Come \u00e8 possibile che le democrazie occidentali si rivelino cos\u00ec influenzabili e volubili, tanto da poter essere manipolate dall\u2019esterno?<\/p>\n<p>E di Epstein, nel mondo, ancora non venuti alla luce, quanti possono esisterne?<\/p>\n<p><strong>Il Potere non \u00e8 mai come si racconta<\/strong><\/p>\n<p>Quando compaiono nuove informazioni su questa vicenda, la reazione immediata \u00e8 cercare l\u2019elenco dei nomi coinvolti e la graduatoria delle colpe. Tutto ci\u00f2 \u00e8 comprensibile, anche vista l\u2019importanza delle personalit\u00e0 nominate fra i milioni di file. Fra tutto il rumore, il pettegolezzo e le speculazioni, forse il vero valore di questa oscena storia \u00e8 aver reso possibile strappare parte del \u201cvelo del potere\u201d, averci mostrato un piccolo pezzo dell\u2019architettura che rende (e ha reso) certe condotte possibili e ripetibili.<\/p>\n<p>Un\u2019altra grande riflessione ce la concedono i classici del passato, come le opere di De Sade sopra citate: le affinit\u00e0 col presente sono moltissime, tanto che viene da chiedersi quanto ci sia stato veramente un \u201cprogresso\u201d, nella morale comune.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, guardare il meccanismo, pi\u00f9 che il singolo episodio, \u00e8 forse l\u2019unico modo per ridurre la distanza tra ci\u00f2 che crediamo sia il potere, e ci\u00f2 che, nei fatti, il potere \u00e8 davvero.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Film del 1975, presentato postumo al festival del cinema di Parigi, doveva essere il primo di una trilogia denominata \u201cTrilogia della Morte\u201d, contro-altare poetico e contenutistico della \u201cTrilogia della Vita\u201d (<em>Decameron<\/em>,\u00a0<em>I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte)<\/em><\/p>\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Il fascismo \u00e8 il riferimento cardine del film, seppur venga criticato il potere di quegli anni. I riferimenti al fascismo sono espliciti, a partire dal luogo dove avvengono gli eventi (Sal\u00f2) all\u2019epoca d\u2019ambientazione (fine dell\u2019era fascista).<\/p>\n<p><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Estratto dall\u2019intervista del 31 ottobre 1975, rilasciata da Pasolini a Parigi, per il programma\u00a0<em>\u201cDix De Der\u201d\u00a0<\/em>trasmesso dalla Tv francese Antenne2<\/p>\n<p><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Incerta \u00e8 l\u2019interpretazione da dare ai testi sadiani, dato l\u2019ostracismo che sub\u00ec la sua opera, a quei tempi, e le persecuzioni subite dal personaggio stesso. L\u2019opera di De Sade pu\u00f2 essere vista come una polemica contro le premesse materialiste dell\u2019illuminismo, che, se portate all\u2019estremo generano mostri, o altrimenti e all\u2019opposto come un manifesto del libertinaggio e dell\u2019edonismo estremo, dell\u2019ateismo e dell\u2019anarchia del potere.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">Di: <span class=\"nome-autore\"><a class=\"author url fn\" title=\"Articoli di Luka Petrilli\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/author\/luka-petrilli\/\" rel=\"author\">Luka Petrilli<\/a><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/02\/19\/tre-riflessioni-sul-caso-epstein-oltre-il-velo-del-potere\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LAFIONDA(LUKA PETRILLI) 19 Feb , 2026|Luka Petrilli\u00a0|\u00a02026\u00a0|\u00a0Visioni Sul caso Epstein hanno scritto in molti. 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