{"id":94098,"date":"2026-02-25T09:30:10","date_gmt":"2026-02-25T08:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94098"},"modified":"2026-02-24T15:21:31","modified_gmt":"2026-02-24T14:21:31","slug":"italia-puo-diventare-un-hub-europeo-dei-data-center","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94098","title":{"rendered":"Italia pu\u00f2 diventare un hub europeo dei data center..?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SCENARI ECONOMICI (Vincenzo Caccioppoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94099\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/data-center-1170x550-1-768x361.jpeg-300x141.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/data-center-1170x550-1-768x361.jpeg-300x141.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/data-center-1170x550-1-768x361.jpeg-520x245.webp 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/data-center-1170x550-1-768x361.jpeg-720x340.webp 720w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/data-center-1170x550-1-768x361.jpeg.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entro la fine del 2026, la potenza installata dei data center in Italia \u00e8 destinata a crescere in modo significativo, collocando il Paese al centro della nuova geografia digitale europea. Queste infrastrutture, che costituiscono l\u2019ossatura dell\u2019economia dei dati, dell\u2019intelligenza artificiale e dei servizi cloud, richiedono un approvvigionamento energetico continuo, stabile e sempre pi\u00f9 sostenibile. Se da un lato l\u2019espansione dei data center rappresenta una leva strategica per la competitivit\u00e0 nazionale, dall\u2019altro impone una riflessione profonda sulla capacit\u00e0 del sistema energetico di accompagnare tale sviluppo senza generare nuove criticit\u00e0 infrastrutturali e ambientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La crescente domanda di potenza elettrica, unita alla necessit\u00e0 di garantire standard elevati di affidabilit\u00e0 e sicurezza, rende evidente come il tema dei data center non possa pi\u00f9 essere affrontato esclusivamente come questione tecnologica, ma debba essere inserito in una visione integrata tra digitale ed ENERGIA. In questo contesto si inserisce l\u2019approccio di Star ENERGIA, che interpreta la trasformazione in atto come un\u2019opportunit\u00e0 per ridefinire il modello energetico a servizio delle infrastrutture digitali. La sfida energetica dei Data Center e la risposta di Star ENERGIA La rapida diffusione di applicazioni basate su intelligenza artificiale, edge computing e Internet of Things ha determinato un aumento senza precedenti dei carichi energetici concentrati in specifiche aree territoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sui data center il ministero del made in Italy, guidato da Adolfo Urso, nei mesi scorsi, ha preparato una strategia che dovrebbe appunto portare il nostro paese a giocare un ruolo da protagonista nel settore in Europa. ll piano del Mimit mira ad attrarre investimenti in un comparto strategico per lo sviluppo del Paese, puntando sulla semplificazione: autorizzazione unica per velocizzare i procedimenti e superare la frammentazione tra livelli amministrativi. Urso: \u201cUna rete tecnologica solida e resiliente \u00e8 determinante per la competitivit\u00e0 delle nostre imprese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa crescente domanda di capacit\u00e0 computazionale per AI e HPC rende queste infrastrutture critiche per il futuro dell\u2019Europa. Nel triennio 2023-2025 gli investimenti in Italia hanno raggiunto 7,1 miliardi di euro, con oltre 25 miliardi annunciati per il 2026-2028. Numeri che confermano il nostro ruolo di hub digitale nel Mediterraneo. Tutte iniziative che hanno un obiettivo chiaro: rafforzare la nostra Sovranit\u00e0 Digitale e l\u2019autonomia strategica.\u201d aveva scritto la settimana scorsa sui social il ministro Urso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel documento pubblicato, il Mimit evidenzia tra i principali punti di forza del sistema Paese la presenza diffusa di aree industriali dismesse (\u201csiti brownfield\u201d), che saranno mappate, gi\u00e0 urbanizzate e immediatamente disponibili per nuovi insediamenti produttivi, riducendo cos\u00ec sensibilmente il consumo di suolo. A questi si aggiungono una rete energetica stabile e capillare, un accesso in costante crescita all\u2019energia da fonti rinnovabili e una connettivit\u00e0 digitale ad altissima velocit\u00e0, garantita dalla diffusione delle reti in fibra ottica e ultra-broadband su tutto il territorio nazionale e dalla presenza di numerosi cavi sottomarini che atterranno nel Paese .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I data center, ormai riconosciuti come infrastrutture critiche, necessitano di soluzioni in grado di garantire continuit\u00e0 operativa e, al contempo, coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo. Star ENERGIA si propone come interlocutore industriale per affrontare tale sfida attraverso l\u2019integrazione tra impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo a batterie (BESS), concepiti per ridurre la dipendenza dalla rete tradizionale e aumentare la resilienza complessiva delle infrastrutture digitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa crescita dei data center impone un cambio di paradigma nella gestione dell\u2019ENERGIA\u201d, afferma Mario Palma, CEO di Star ENERGIA. \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 sufficiente garantire potenza disponibile: occorre farlo in modo sostenibile, attraverso modelli che integrino produzione rinnovabile, accumulo e sistemi intelligenti di gestione dei flussi da remoto o in loco\u201d. Secondo Palma, l\u2019adozione di architetture energetiche ibride consente ai data center di trasformarsi da semplici consumatori energivori ad attori attivi del sistema elettrico, capaci di contribuire alla stabilit\u00e0 della rete e alla riduzione delle emissioni. \u201cCon soluzioni fotovoltaiche integrate con BESS\u201d, prosegue, \u201ci data center possono ridurre l\u2019impronta carbonica e, al tempo stesso, migliorare l\u2019efficienza complessiva dei propri processi operativi, garantendo i PUE richiesti.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A livello internazionale, diversi Paesi hanno gi\u00e0 avviato politiche e modelli avanzati per coniugare sviluppo dei data center ed efficienza energetica. Nel Nord Europa, ad esempio, il recupero del calore di scarto per il teleriscaldamento urbano rappresenta una pratica consolidata, dimostrando come l\u2019integrazione tra infrastrutture digitali e sistemi energetici possa generare benefici ambientali e sociali. Negli Stati Uniti, i principali operatori tecnologici stanno investendo massicciamente in sistemi di accumulo per ridurre la pressione sulle reti locali e assicurare continuit\u00e0 di servizio anche in presenza di picchi di domanda. L\u2019Italia, grazie alla sua posizione geografica strategica nel Mediterraneo e al ruolo di ponte naturale tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente, possiede le condizioni per affermarsi come hub energetico e digitale di riferimento. Tuttavia, permane un nodo strutturale legato ai tempi autorizzativi e alle connessioni alla rete, che rischia di frenare l\u2019attrattivit\u00e0 del Paese rispetto ad altri mercati europei pi\u00f9 reattivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa competitivit\u00e0 italiana si gioca sulla capacit\u00e0 di rendere coerenti sviluppo digitale e pianificazione energetica\u201d, osserva Palma. \u201cil nuovo DL Bollette appena pubblicato fa onore al governo che ha compreso in pieno la necessit\u00e0 di una nazionalizzazione di questa industria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/italia-puo-diventare-un-hub-europeo-dei-data-center\/\">\u00a0https:\/\/scenarieconomici.it\/italia-puo-diventare-un-hub-europeo-dei-data-center\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARI ECONOMICI (Vincenzo Caccioppoli) Entro la fine del 2026, la potenza installata dei data center in Italia \u00e8 destinata a crescere in modo significativo, collocando il Paese al centro della nuova geografia digitale europea. 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