{"id":94102,"date":"2026-02-26T09:30:58","date_gmt":"2026-02-26T08:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94102"},"modified":"2026-02-24T21:08:39","modified_gmt":"2026-02-24T20:08:39","slug":"la-russia-esporta-piu-petrolio-ma-guadagna-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94102","title":{"rendered":"La Russia esporta pi\u00f9 petrolio, ma guadagna meno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><strong>di STARTMAG(MARCO DELL&#8217;AGUZZO)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/putin-russi2-scaled-1-1170x550.jpeg\" alt=\"russia\" \/><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_699dfcda0d03d\" style=\"text-align: left\">\n<p>La Russia sta esportando pi\u00f9 petrolio, ma guadagnando meno. Le sanzioni occidentali non sono comunque riuscite ad abbattere le finanze di Mosca n\u00e9 a fermare l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Fatti, numeri e approfondimenti<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"meta-date\" style=\"text-align: left\"><span class=\"updated\">24 Febbraio 2026 12:56<\/span><\/div>\n<ul class=\"vcex-post-meta meta vcex-module wpex-flex wpex-flex-wrap wpex-items-center vc_custom_1685018527668\" style=\"text-align: left\">\n<li class=\"meta-callback\"><\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"speakup-player\" style=\"text-align: left\">\n<div id=\"speakup-player-none\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-shortcode wpex-clr\" style=\"text-align: left\"><\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\" style=\"text-align: left\">\n<p>Da quando \u00e8 iniziata l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, quattro anni fa oggi, l\u2019Occidente ha cercato di colpire la Russia soprattutto attraverso le sanzioni sulla sua industria petrolifera. Trattandosi di un settore cruciale per l\u2019economia del paese, si pensava che la riduzione delle entrate derivanti dalla vendita di idrocarburi avrebbe indebolito il regime di Vladimir Putin, privandolo delle risorse necessarie al proseguimento della guerra. Nella pratica, per\u00f2, Mosca \u00e8 rimasta in piedi ed \u00e8 riuscita a mitigare l\u2019impatto delle sanzioni attraverso le vendite di greggio e gas naturale (bench\u00e9 a prezzi scontati) alla Cina e all\u2019<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/india-calo-importazioni-petrolio-russia\/\">India<\/a>.<\/p>\n<p>Stando a un rapporto del Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea), un think tank finlandese, negli ultimi dodici mesi la Russia ha s\u00ec guadagnato meno dalle vendite di combustibili fossili, ma le sue esportazioni di petrolio sono aumentate di volume.<\/p>\n<h2>MENO ENTRATE, PI\u00d9 VOLUMI<\/h2>\n<p>Nello specifico, dal 24 febbraio 2025 al 24 febbraio 2026 le esportazioni russe di petrolio, gas naturale, carbone e prodotti raffinati sono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/sustainability\/boards-policy-regulation\/four-years-into-war-russias-energy-revenues-drop-oil-keeps-flowing-2026-02-24\/\">valse<\/a>\u00a0193 miliardi di euro: \u00e8 il 27 per cento in meno rispetto ai dodici mesi precedenti all\u2019invasione dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Le entrate legate alle esportazioni di greggio, in particolare, sono diminuite del 18 per cento su base annua, nel periodo considerato: i volumi, per\u00f2, sono stati del 6 per cento pi\u00f9 alti rispetto ai livelli pre-invasione, a 215 milioni di tonnellate.<\/p>\n<h2>DOVE FINISCE IL PETROLIO DELLA RUSSIA<\/h2>\n<p>Nel rapporto si legge che il 93 per cento del greggio russo viene esportato in tre paesi: in Cina, in India e in Turchia. Per queste spedizioni Mosca si affida di solito a una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/commissione-europea-18-pacchetto-sanzioni-russia\/\">flotta di \u201cpetroliere ombra\u201d<\/a>, cos\u00ec chiamate perch\u00e9 non sono dotate dei sistemi di segnalazione automatica della posizione, in modo da sfuggire al monitoraggio internazionale ed eludere le sanzioni. Si tratta perlopi\u00f9 di imbarcazioni vecchie, non coperte dall\u2019assicurazione.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo assistito a un calo significativo dei proventi delle esportazioni russe di combustibili fossili a seguito delle nuove misure e di una maggiore applicazione delle sanzioni\u201d, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2026\/feb\/24\/ukraine-war-briefing-russia-exporting-more-oil-now-than-before-war-despite-sanctions-report\">detto<\/a>\u00a0Isaac Levi, analista del Crea tra gli autori del rapporto. Tuttavia, ha aggiunto, \u201cesistono ancora notevoli lacune e aree che non sono state affrontate dai paesi che hanno imposto le sanzioni\u201d. Ad esempio, la Russia ancora trasporta pi\u00f9 di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/sustainability\/boards-policy-regulation\/four-years-into-war-russias-energy-revenues-drop-oil-keeps-flowing-2026-02-24\/\">un terzo<\/a>\u00a0del suo greggio a bordo di petroliere occidentali, utilizzando i servizi occidentali di trasporto marittimo.<\/p>\n<h2>E ORA?<\/h2>\n<p>Finora, le restrizioni europee e statunitensi non hanno fermato n\u00e9 le esportazioni petrolifere russe n\u00e9 l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, pur essendo riuscite a ridurre i proventi per il Cremlino.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi, per\u00f2, le cose potrebbero farsi pi\u00f9 complicate per Mosca. A inizio febbraio l\u2019India ha accettato di interrompere gli acquisti di petrolio russo, di cui era una delle maggiori acquirenti,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/stati-uniti-india-accordo-dazi\/\">in cambio dell\u2019abbassamento dei dazi statunitensi<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019Unione europea, invece, ha intenzione di vietare l\u2019assistenza alle esportazioni marittime di petrolio russo, che ad oggi \u2013 come visto \u2013 \u00e8 ancora diffusa. Il blocco, per\u00f2, non \u00e8 riuscito ad approvare questa misura per via del veto posto dall\u2019Ungheria, il cui primo ministro Viktor Orb\u00e1n \u00e8 particolarmente vicino a Putin. In una certa misura, per\u00f2, \u00e8 vero che l\u2019Ungheria, per via della sua posizione geografica (\u00e8 priva di sbocchi sul mare) e dei suoi legami storici con l\u2019Urss (che l\u2019ha vincolata alle infrastrutture sovietiche), ha avuto pi\u00f9 difficolt\u00e0 di altri paesi europei a emanciparsi dall\u2019energia russa.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/russia-aumento-esportazioni-petrolio-calo-entrate\/\">https:\/\/www.startmag.it\/energia\/russia-aumento-esportazioni-petrolio-calo-entrate\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STARTMAG(MARCO DELL&#8217;AGUZZO) La Russia sta esportando pi\u00f9 petrolio, ma guadagnando meno. Le sanzioni occidentali non sono comunque riuscite ad abbattere le finanze di Mosca n\u00e9 a fermare l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Fatti, numeri e approfondimenti 24 Febbraio 2026 12:56 Da quando \u00e8 iniziata l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, quattro anni fa oggi, l\u2019Occidente ha cercato di colpire la Russia soprattutto attraverso le sanzioni sulla sua industria petrolifera. 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