{"id":94119,"date":"2026-02-26T09:00:25","date_gmt":"2026-02-26T08:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94119"},"modified":"2026-02-24T23:41:34","modified_gmt":"2026-02-24T22:41:34","slug":"la-cina-punisce-il-giappone-su-taiwan-blocco-alle-terre-rare-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94119","title":{"rendered":"La Cina punisce il Giappone su Taiwan: blocco alle terre rare (e non solo)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo)<\/strong><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_699e210d90029\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94120\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/xi-jinping-cina-tianjin-e1756814402741-1024x550-1-300x161.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/xi-jinping-cina-tianjin-e1756814402741-1024x550-1-300x161.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/xi-jinping-cina-tianjin-e1756814402741-1024x550-1-768x413.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/xi-jinping-cina-tianjin-e1756814402741-1024x550-1.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La Cina ha sospeso le esportazioni di terre rare e altri elementi critici verso il Giappone, colpendo in particolare 40 aziende tra cui Mitsubishi, Kawasaki e Subaru. Pechino dice di voler fermare la militarizzazione giapponese; in realt\u00e0, intende punire Tokyo per essersi espressa su Taiwan. Fatti e contesto.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>Marted\u00ec il ministero del Commercio della Cina ha annunciato l\u2019interruzione, con effetto immediato, delle esportazioni di prodotti a \u201cuso duale\u201d (cio\u00e8 utilizzabili in contesti sia civili che militari) verso venti aziende giapponesi; altre venti societ\u00e0 sono state inserite in una sorta di \u201clista nera\u201d e verranno sottoposte a controlli speciali.<\/p>\n<p>Nella pratica, la misura consiste in una restrizione del commercio verso il Giappone di minerali critici e di magneti in terre rare, utilizzatissimi nei settori dell\u2019elettronica, dell\u2019<em>automotive<\/em>, dell\u2019energia ma anche della difesa. Pechino controlla all\u2019incirca il 90 per cento della capacit\u00e0 globale di raffinazione delle terre rare e della loro trasformazione in magneti, mentre Tokyo \u00e8 la seconda maggiore consumatrice al mondo di questi elementi.<\/p>\n<h2>Le origini della crisi<\/h2>\n<p>A detta del ministero del Commercio cinese, le restrizioni servono a \u201cfrenare la rimilitarizzazione e le ambizioni nucleari del Giappone\u201d.<\/p>\n<p>A scatenare la crisi, in verit\u00e0, sono state alcune dichiarazioni della prima ministra giapponese Sanae Takaichi, che lo scorso novembre ha dichiarato che un\u2019ipotetica invasione cinese di Taiwan rappresenterebbe un \u201crischio esistenziale\u201d per il Giappone, che potrebbe rispondervi militarmente. La Cina non considera Taiwan un paese a s\u00e9 stante ma una provincia del proprio territorio, e vuole arrivare a controllarla anche attraverso la forza.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Taiwan \u00e8 importante per il Giappone?<\/h2>\n<p>Oltre a essere una democrazia, Taiwan \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/taiwan-cina-cosa-succede\/\">rilevantissima<\/a>\u00a0per il Giappone per altri due motivi: perch\u00e9 vi si concentrano le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/taiwan-stati-uniti-accordo-dazi\/\">attivit\u00e0 manifatturiere di microchip pi\u00f9 avanzate al mondo<\/a>; e poi perch\u00e9 se l\u2019isola dovesse cadere in mani cinesi, Pechino potrebbe prendere il controllo dello stretto di Luzon, un punto di passaggio fondamentale per il commercio marittimo di gas (il Giappone \u00e8 povero di risorse energetiche e dipende dalle importazioni).<\/p>\n<h2>Le tensioni territoriali tra Cina e Giappone<\/h2>\n<p>Al di l\u00e0 delle recenti dichiarazioni di Takaichi, le relazioni politiche tra il Giappone e la Cina sono spesso tese, soprattutto per ragioni territoriali: i due paesi rivendicano infatti il possesso delle isole Senkaku\/Diaoyu. Nel 2010, come forma di ritorsione, Pechino blocc\u00f2 il commercio di terre rare verso Tokyo, mandando nel panico i produttori di elettronica ma spingendo le autorit\u00e0 nipponiche a investire nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/giappone-terre-rare-fondale-oceano-pacifico\/\">diversificazione delle forniture<\/a>\u00a0e nell\u2019accumulo di scorte.<\/p>\n<h2>Una leva geopolitica<\/h2>\n<p>Tra i beni\u00a0<em>dual-use\u00a0<\/em>interessati dalle restrizioni cinesi ci sono le terre rare e i magneti derivati, alcuni materiali legati alle batterie, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/esercito-stati-uniti-raffinazione-antimonio\/\">antimonio<\/a>\u00a0(un elemento utilizzato nella produzione di munizioni), il gallio (per i sensori radar) e il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/cina-sospensione-divieto-gallio-germanio-antimonio\/\">germanio<\/a>\u00a0(per le tecnologie a infrarossi). La Cina domina le filiere di tutti questi elementi e prodotti, sfruttando questa posizione di forza come una leva politica sugli altri paesi: in questo caso, Pechino ha voluto punire Tokyo per la presunta \u201cintromissione\u201d nella questione taiwanese.<\/p>\n<h2>Le aziende colpite dalle restrizioni<\/h2>\n<p>Tra le venti societ\u00e0 giapponesi che non potranno pi\u00f9 ricevere forniture cinesi di prodotti a uso duale ci sono grossi conglomerati industriali come Mitsubishi Heavy Industries, Kawasaki Heavy Industries, Ihi Corporation e Nec Corporation, attivi anche nel settore della difesa.<\/p>\n<p>Tra le venti aziende inserite nella\u00a0<em>watch list\u00a0<\/em>che subiranno rallentamenti nelle consegne di terre rare, invece, ci sono la casa automobilistica Subaru, il costruttore di veicoli commerciali Hino e il produttore di componentistica elettronica Tdk. Anche Subaru e Hino, in particolare, hanno contatti con il comparto della difesa, realizzando sistemi aeronautici, elicotteri e camion militari.<\/p>\n<h2>L\u2019impatto sulle azioni<\/h2>\n<p>I titoli delle societ\u00e0 menzionate sono stati colpiti duramente dall\u2019annuncio delle restrizioni cinesi. Per esempio, le azioni di\u00a0Mitsubishi Heavy Industries sono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/afa45318-1c56-435a-a3c8-8b82a93714a0\">scese<\/a>\u00a0fino al 4,3 per cento e quelle di Kawasaki Heavy Industries fino al 5,5 per cento, mentre Ihi Corporation e Nec Corporation hanno perso oltre il 7 per cento. Subaru, invece, \u00e8 calata del 3 per cento.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/cina-giappone-blocco-terre-rare-taiwan\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/cina-giappone-blocco-terre-rare-taiwan\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Marco Dell&#8217;Aguzzo) La Cina ha sospeso le esportazioni di terre rare e altri elementi critici verso il Giappone, colpendo in particolare 40 aziende tra cui Mitsubishi, Kawasaki e Subaru. Pechino dice di voler fermare la militarizzazione giapponese; in realt\u00e0, intende punire Tokyo per essersi espressa su Taiwan. Fatti e contesto. 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