{"id":94122,"date":"2026-02-25T11:33:45","date_gmt":"2026-02-25T10:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94122"},"modified":"2026-02-25T11:33:45","modified_gmt":"2026-02-25T10:33:45","slug":"quattro-anni-di-guerra-tra-bilanci-e-propaganda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94122","title":{"rendered":"Quattro anni di guerra tra bilanci e propaganda"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94123\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1465569-300x191.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1465569-300x191.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1465569-768x489.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1465569.jpg 1020w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il quarto anniversario dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina ha costituito l\u2019ennesima occasione perduta per guardare al conflitto in atto con freddo e severo pragmatismo non solo per assorbire le \u201clezioni\u201d che giungono dai campi di battaglia militari, geopolitici ed economici ma anche per trarne le dovute considerazioni circa le opportunit\u00e0 per porre termine alla guerra.<\/p>\n<p>Opportunit\u00e0 che appaiono del tutto ignorate dalla stragrande maggioranza dei leader e dei governi europei, tutti impegnati a celebrare la \u201cvittoria\u201d ucraina.<\/p>\n<p>In Europa come a Kiev la ricorrenza \u00e8 stata infatti considerata esclusivamente un\u2019occasione per dare spazio ulteriore a un\u2019assordante propaganda fatta di proclami retorici sulla sconfitta strategica di Vladimir Putin e valutazioni su obiettivi militari irraggiungibili poich\u00e9 basati su considerazioni e dati del tutto distaccati dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194995 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0007_16x9-2.webp\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0007_16x9-2.webp 1920w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0007_16x9-2-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0007_16x9-2-1536x864.webp 1536w\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p>\u201c<em>La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina. Non riuscendo ad avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira civili e infrastrutture critiche ucraine, comprese quelle energetiche, ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel mezzo di un inverno rigido. Gli ucraini restano straordinari per fermezza, determinazione e resilienza\u201d,\u00a0<\/em>hanno dichiarato all\u2019unisono Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola.<\/p>\n<p>Frasi vuote ma anche bugie, I russi non hanno conseguito tutti i loro obiettivi (se lo avessero fatto la guerra sarebbe finita) ma stanno avanzando e non prendono deliberatamente di mira civili: lo dimostrano gli stessi bollettini ucraini che ogni giorno riferiscono di decine o centinaia di droni e missili lanciati da Mosca senza fare cenno agli obiettivi militari e ai soldati ucraini uccisi ma che registrano pochissime vittime civili.<\/p>\n<p>Quanto alle infrastrutture critiche, meglio ricordare ai leader europei che energia, ferrovie, ponti e logistica sono obiettivi legittimi in guerra come ben sanno alla NATO che nel conflitto del 1999 devast\u00f2 obiettivi simili in tutta la Serbia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194998 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1465561.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>\u201c<em>La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinch\u00e9 Mosca ponga fine alla sua aggressione e si impegni in negoziati significativi verso la pace<\/em>\u201c, hanno aggiunto i tre leader della UE che evidentemente non si sono accorti di quanto la guerra abbia devastato l\u2019Ucraina e logorato l\u2019Europa, con la stessa UE sempre pi\u00f9 divisa \u00a0che non riesce ad approvare il 20\u00b0 pacchetto di sanzioni alla Russia n\u00e9 il prestito da 90 miliardi di euro a Kiev.<\/p>\n<p>Mentre in Italia esponenti della maggioranza di governo immaginano un \u201crisorgimento ucraino\u201d ,sul campo vedono \u201cuna Russia impantanata\u201d e altre figure politiche postano video da Kiev usando toni da veterani in prima linea, dovremmo chiederci quante persone in Europa possano ancora credere alla propaganda di molti politici e media, del regime ucraino o delle fonti ufficiali UE e NATO sostenute da centri studi apertamente schierati con Kiev con rapporti realizzati per compiacere chi li ha commissionati.<\/p>\n<p>Proprio quelli che vorrebbero che ogni ucraino si immolasse nella guerra contro la Russia con la speranza che \u201c<em>Mosca si arrenda\u201d<\/em>, come ha detto alla Conferenza di Monaco il cancelliere Frederik Merz, anche perch\u00e9 logorata \u201d<em>da 1,2 milioni di caduti\u201d<\/em>\u00a0(Kaja Kallas) nella certezza che \u201c<em>l\u2019Ucraina vincer\u00e0<\/em>\u201d (Jens Stoltenberg) e che \u201c<em>accetter\u00e0 serie trattative di pace solamente quando sar\u00e0 militarmente ed economicamente in ginocchio\u201d,\u00a0<\/em>come sostiene il ministro degli Esteri lettone Baiba Braze.<\/p>\n<p>Ovviamente, oggi come da quattro anni, basta contestare anche solo un pochino queste fantasiose narrazioni per venire etichettati come \u201cputiniano\u201d e \u201cfilo-russo\u201d, specie se si fa notare che i leader europei parlano della guerra come se le truppe ucraine fossero alle porte di Mosca invece che in ritirata su quasi tutti i fronti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195000 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1465861.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Inoltre, il limite pi\u00f9 rilevante di questa narrazione \u00e8 che si rivela contraddittoria rispetto alla linea perseguita dagli europei. Il segretario generale della NATO Mark Rutte sostiene che la Russia \u201c<em>non \u00e8 un orso ma bens\u00ec una lumaca\u201d<\/em>\u00a0visto il ritmo blando con cui le sue truppe avanzano in Ucraina subendo\u00a0<em>\u201cperdite folli\u201d<\/em>\u00a0e aggiungendo che \u201cv<em>inceremo ogni battaglia con la Russia se ci attaccasse ora\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Affermazioni che paradossalmente smentiscono tutta la retorica del costosissimo riarmo a debito europeo, di cui non si dovrebbe sentire il bisogno per fermare un esercito di lumache che muoiono come mosche e che potremmo battere facilmente.<\/p>\n<p>Di fronte a una classe dirigente europea mai caduta cos\u00ec in basso in termini di spessore culturale, onest\u00e0 intellettuale e pensiero politico e strategico, diventa quasi \u201ceversivo\u201d guardare in faccia la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Kaja Kallas sostiene che \u201co<em>ggi la Russia \u00e8 allo sbando, la sua economia \u00e8 a pezzi e i suoi cittadini sono in fuga\u201d, attribuendo\u00a0<\/em>di fatto alla Russia tutti gli elementi che caratterizzano invece la situazione dell\u2019Ucraina in bancarotta, al buio, con l\u2019apparato industriale devastato e la popolazione priva di energia e riscaldamento, incapace di respingere gli attacchi che ogni notte vedono droni e missili russi colpire infrastrutture energetiche, logistiche e militari.<\/p>\n<p>Quattro milioni di ucraini sono fuggiti all\u2019estero, altri si nascondono per non venire arruolati e in molte citt\u00e0 madri e mogli manifestano chiedendo informazioni sulle sorti dei congiunti inghiottiti dalla guerra e di cui non si hanno notizie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La lenta avanzata russa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 24 febbraio 2022 i russi controllavano la Crimea e le milizie secessioniste del Donbass una parte delle regioni di Donetsk e Lugansk in tutto il 7 per cento de territorio ucraino. Dopo quattro anni di guerra le forze di Mosca ne controllano quasi il 20 per cento: le regioni di Crimea e Lugansk, oltre l\u201980 per cento di quella di Donetsk e oltre i tre quarti degli oblast di Zaporizhia e Kherson.<\/p>\n<p>Certo i russi avanzano lentamente, ma perch\u00e9 il Donbass \u00e8 probabilmente la regione pi\u00f9 fortificata del mondo grazie alle opere difensive costruite dal 2014 con il contributo dei genieri di diverse nazioni della NATO, perch\u00e9 avanzare lentamente significa ridurre le perdite e perch\u00e9 l\u2019obiettivo di Mosca non \u00e8 la rapida conquista del territorio ma la progressiva demolizione delle capacit\u00e0 militari degli ucraini, cio\u00e8 la \u201cdemilitarizzazione\u201d spesso enunciata da Vladimir Putin.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195028 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260224_FourYearAnniversaryMap1.webp\" sizes=\"(max-width: 1772px) 100vw, 1772px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260224_FourYearAnniversaryMap1.webp 1772w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260224_FourYearAnniversaryMap1-1024x819.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260224_FourYearAnniversaryMap1-1536x1229.webp 1536w\" alt=\"\" width=\"1772\" height=\"1418\" \/><\/p>\n<p>Persino l\u2019iper filo-ucraino Institute for the Study of the War, think-tank statunitense di area neocon, riconosce che l\u2019esercito russo abbia conquistato pi\u00f9 territorio in Ucraina durante il quarto anno di guerra rispetto ai 24 mesi precedenti. I russi sono avanzati di 4.524 chilometri, pi\u00f9 che nel secondo e terzo anno di guerra messi insieme. Mosca rivendica il possesso di ulteriori 731 chilometri quadrati mentre l\u2019ISW ammette come Mosca abbia preso il controllo di quasi il 20% del territorio ucraino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le forze in campo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Oggi nell\u2019area di guerra, includendo anche i fronti sul confine tra gli oblast russi di Belgorod e Kursk con quelli ucraini di Sumy e Kharkiv, i russi schierano circa 710\/750 mila militari, inclusi almeno 100mila ucraini delle regioni controllate da Mosca. Una forza alimentata dall\u2019arruolamento di 400 mila militari a contratto e volontari ogni anno, numero riconosciuto anche da fonti NATO e che vede un arruolamento in eccesso rispetto ai 360mila previsti dalla programmazione del ministero della Difesa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194999 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5248997365329368658_121-002.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5248997365329368658_121-002.jpg 1280w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5248997365329368658_121-002-1024x768.jpg 1024w\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di sostenere il conflitto con volontari comporta costi economici rilevanti a fronte di un notevole vantaggio politico e sociale per Mosca che non deve imporre arruolamenti obbligatori ai propri cittadini, al contrario dell\u2019Ucraina che attua reclutamenti forzati e deve fare i conti con diserzioni e renitenza alla leva di massa.<\/p>\n<p>La massiccia adesione all\u2019arruolamento dei volontari russi, al di l\u00e0 dei benefit e delle ingenti retribuzioni assicurati loro, costituisce la migliore smentita alla propaganda ucraina e NATO circa le spaventose perdite che subirebbero le forze russe. Non a caso a ogni scambio di salme tra i belligeranti i russi restituiscono oltre mille corpi di caduti ucraini ricevendo in cambio solo poche decine di cadaveri di militari russi.<\/p>\n<p>Del resto su tutto il fronte i russi possono contare su un volume di fuoco da 3 a 7 volte superiore a quello ucraino (superiorit\u00e0 che continua a crescere con il costante calo degli aiuti militari occidentali a Kiev) e appare difficile credere che siano i russi e non gli ucraini a subire perdite sempre pi\u00f9 elevate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195015 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5201740445761867664_119-002.jpg\" alt=\"\" width=\"869\" height=\"579\" \/><\/p>\n<p>Le truppe ucraine attive sono circa 535 mila secondo il Canale Telegram ucraino Wartears che attribuisce a Kiev circa 860 mila caduti in quattro anni di guerra. Secondo il britannico Times gli ucraini hanno bisogno di arruolare 250 mila militari per sperare di vincere ma le reali carenze delle forze di Kiev non riguardano solo il numero decrescente truppe, di armi e munizioni in arrivo dalla NATO (rifornimenti che vengono in parte distrutti dai bombardamenti russi) ma soprattutto la carenza di brigate ben addestrate ed equipaggiate in grado di condurre manovre complesse.<\/p>\n<p>Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato nei giorni scorsi di aver bisogno che la NATO addestri almeno 14 brigate, di averne chieste 10 ottenendone solo 2, peraltro tenendo conto che finora l\u2019addestramento impartito in Europa alle reclute ucraine \u00e8 risultato troppo basico e superficiale per preparare i soldati al combattimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La situazione al fronte<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il contrattacco scatenato dagli ucraini nei fronti di Zaporizhia, Dnipropetrovsk e nord Donetsk tra l\u20198 e il 10 febbraio che secondo Kiev avrebbe permesso di riconquistare 400 chilometri quadrati di territorio \u00e8 in realt\u00e0 fallito, come ammettono anche osservatori e centri studi schierati al fianco di Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195027 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Russo-Ukrainian-War-February-24-2026.webp\" sizes=\"(max-width: 1795px) 100vw, 1795px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Russo-Ukrainian-War-February-24-2026.webp 1795w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Russo-Ukrainian-War-February-24-2026-819x1024.webp 819w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Russo-Ukrainian-War-February-24-2026-1229x1536.webp 1229w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Russo-Ukrainian-War-February-24-2026-1638x2048.webp 1638w\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>Dopo dieci giorni di assalti con forti perdite ucraine Kiev pu\u00f2 rivendicare la riconquista di alcuni villaggi solo nell\u2019oblast di Dnipropetrovsk. Se si esclude il settore di Kupyansk, dove gli ucraini hanno schierato gi\u00e0 in dicembre le loro migliori unit\u00e0 per contrattaccare e prendere temporaneamente il controllo di una parte rilevante del centro urbano nel tentativo di mantenere le posizioni a est del fiume Oskil, in gran parte del fronte la difesa \u00e8 affidata alle brigate dell\u2019Esercito Territoriale, in molti casi composte da militari pi\u00f9 anziani e con dotazioni inferiori all\u2019esercito di manovra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195031 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Eastern-Zaporizhia-Oblast-February-24-2026.webp\" sizes=\"(max-width: 1795px) 100vw, 1795px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Eastern-Zaporizhia-Oblast-February-24-2026.webp 1795w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Eastern-Zaporizhia-Oblast-February-24-2026-819x1024.webp 819w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Eastern-Zaporizhia-Oblast-February-24-2026-1229x1536.webp 1229w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Eastern-Zaporizhia-Oblast-February-24-2026-1638x2048.webp 1638w\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>La decisione di Kiev di non accettare le condizioni chieste da Mosca per concludere il conflitto (neutralit\u00e0, assenza di truppe NATO sul suolo ucraino e cessione di 5 regioni) ha indotto i russi ad allargare il conflitto con nuove penetrazioni nelle regioni di Sumy e Kharkiv dove l\u2019obiettivo sembra per ora limitato a estendere la fascia di sicurezza posta a protezione delle regioni russe di confine contro future infiltrazioni ucraine.<\/p>\n<p>Nel sud della regione di Kharkiv la grande battaglia in corso da mesi tra Kupyansk e Borova sembra lentamente volgere a favore dei russi con il rischio che numerose brigate ucraine vengano accerchiate sulla sponda orientale de fiume Oskil.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195032 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kharkiv-Oblast-February-23-2026.webp\" sizes=\"(max-width: 1795px) 100vw, 1795px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kharkiv-Oblast-February-23-2026.webp 1795w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kharkiv-Oblast-February-23-2026-819x1024.webp 819w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kharkiv-Oblast-February-23-2026-1229x1536.webp 1229w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Kharkiv-Oblast-February-23-2026-1638x2048.webp 1638w\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019oblast di Donetsk quel che resta della \u201ccintura di fortezze\u201d ucraine subisce una crescente pressione dei russi che hanno conquistato Mirnograd e Pokrovsk, avanzano verso nord e ovest mentre pi\u00f9 a est le forze di Mosca sono penetrate a Lyman e controllano diversi quartieri meridionali di Kostantinyvka.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni lo sfondamento delle linee ucraine a Zakitne ha permesso i russi di avanzare decisamente verso Slovyansk e Kramatorsk, caposaldi ucraini che distano ormai solo una decina di chilometri dalle avanguardie russe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195033 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Slovyansk-Direction-February-24-2026.webp\" sizes=\"(max-width: 1795px) 100vw, 1795px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Slovyansk-Direction-February-24-2026.webp 1795w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Slovyansk-Direction-February-24-2026-819x1024.webp 819w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Slovyansk-Direction-February-24-2026-1229x1536.webp 1229w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Slovyansk-Direction-February-24-2026-1638x2048.webp 1638w\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>A Kherson resta immobile da anni se si escludono limitate battaglie per il controllo delle isole sul fiume Dnepr, ormai tutte in mano russa. A Zaporizhia invece l\u2019evoluzione delle operazioni belliche ha portato i russi, che avanzano da sud e da est, a una quindicina di chilometri dal capoluogo omonimo dell\u2019oblast dopo la caduta della roccaforte di Gulyapole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195034 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zaporizhia-Oblast-February-24-2026.webp\" sizes=\"(max-width: 1795px) 100vw, 1795px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zaporizhia-Oblast-February-24-2026.webp 1795w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zaporizhia-Oblast-February-24-2026-819x1024.webp 819w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zaporizhia-Oblast-February-24-2026-1229x1536.webp 1229w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zaporizhia-Oblast-February-24-2026-1638x2048.webp 1638w\" alt=\"\" width=\"1795\" height=\"2244\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La guerra logora anche chi non la combatte<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Quanto all\u2019Europa, dopo 4 anni di guerra \u00e8 sprofondata in una grave crisi industriale ed economica. E\u2019 l\u2019area industrializzata del mondo che paga pi\u00f9 cara l\u2019energia, non produce pi\u00f9 acciaio a prezzi ragionevoli, non dispone di materie prime, l\u2019industria chimica \u00e8 in fuga ed \u00e8 dipendente dal GNL statunitense, fornito in quantit\u00e0 incerta e legata al mercato a prezzi 5 volte maggiori del gas via tubo russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194996 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0008_16x9.webp\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0008_16x9.webp 1920w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0008_16x9-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/20260213_trip-sg-msc_0008_16x9-1536x864.webp 1536w\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p>Anche il riarmo dell\u2019Europa non appare sostenibile L\u2019incremento delle spese militari non compensa i costi degli armamenti,\u00a0 che in Europa sono cresciuti da 3 a 7 volte dal 2022, mentre gli Stati Uniti ci impongono, oltre al 5% del PIL da dedicare alla Difesa, anche di acquistare prodotti \u201cmade in USA\u201d penalizzando cos\u00ec le nostre industrie.<\/p>\n<p>Come ha riferito mesi or sono il Kiel Institute tedesco, un carro armato Leopard 2A8 costa quasi 30 milioni di euro contro i 4 milioni di un T-90M russo mentre l\u2019industria della Difesa ucraina ha iniziato a traferire alcune attivit\u00e0 produttive nelle nazioni aderenti alla NATO per porle al riparo dai bombardamenti.<\/p>\n<p>Quella russa invece produce in 3 mesi quanto tutto l\u2019Occidente in un anno (come ha ammesso il segretario della NATO Mark Rutte) e nel 2025 ha registrato una produzione eccedente le esigenze belliche, come dimostra ila ripresa di una massiccia esportazione di armamenti russi nel mondo dopo due anni (2023-24) in cui l\u2019export era stato quasi del tutto sospeso per far fronte alle esigenze belliche in Ucraina.<\/p>\n<p>Tutto questo considerato appare chiaro che buon senso vorrebbe che ucraini ed europei puntassero a chiudere il conflitto al pi\u00f9 presto, prima che la sconfitta diventi disfatta, dal momento che non esiste nessuna possibilit\u00e0 che gli ucraini riconquistino i territori perduti o impediscano ai russi di conquistarne altri. Buon senso vorrebbe\u2026..<\/p>\n<p><em>Foto NATO e TASS<\/em><\/p>\n<p><em>Mappe ISW<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/02\/quattro-anni-di-guerra-tra-bilanci-e-propaganda\/?_gl=1*1icsc9e*_up*MQ..*map__ga*MTkzODMyMDA4NC4xNzcyMDE1MjM1*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NzIwMTUyMzQkbzEkZzAkdDE3NzIwMTUyMzQkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/02\/quattro-anni-di-guerra-tra-bilanci-e-propaganda\/?_gl=1*1icsc9e*_up*MQ..*map__ga*MTkzODMyMDA4NC4xNzcyMDE1MjM1*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NzIwMTUyMzQkbzEkZzAkdDE3NzIwMTUyMzQkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Il quarto anniversario dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina ha costituito l\u2019ennesima occasione perduta per guardare al conflitto in atto con freddo e severo pragmatismo non solo per assorbire le \u201clezioni\u201d che giungono dai campi di battaglia militari, geopolitici ed economici ma anche per trarne le dovute considerazioni circa le opportunit\u00e0 per porre termine alla guerra. Opportunit\u00e0 che appaiono del tutto ignorate dalla stragrande maggioranza dei leader e dei governi europei, tutti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ou6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94122"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94122"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94124,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94122\/revisions\/94124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}