{"id":94360,"date":"2026-03-13T09:30:58","date_gmt":"2026-03-13T08:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94360"},"modified":"2026-03-12T23:21:46","modified_gmt":"2026-03-12T22:21:46","slug":"a-causa-degli-errori-di-trump-liniziativa-e-nelle-mani-delliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94360","title":{"rendered":"\u201cA causa degli errori di Trump l\u2019iniziativa \u00e8 nelle mani dell\u2019Iran\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Federico Ferra\u00f9, Maurizio Boni)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94361\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773349450283-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773349450283-300x150.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773349450283.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti i Paesi del Golfo sono sotto attacco dell&#8217;Iran, mentre Usa e Israele bombardano la Repubblica Islamica. La guerra sar\u00e0 pi\u00f9 lunga del previsto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il bastone e la carota di Trump. Secondo Axios, gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell\u2019Iran. Un\u2019ora dopo, \u00e8 sempre il presidente americano a minacciare \u201cconseguenze mai viste\u201d se le acque dello Stretto di Hormuz risultassero minate e Teheran non provvedesse a renderle agibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le minacce statunitensi potrebbero risultare armi quasi spuntate, perch\u00e9 la realt\u00e0 che quasi nessuno poteva immaginare dieci giorni fa \u00e8 che \u201cl\u2019iniziativa, anche se questo non ci piace, \u00e8 nelle mani dell\u2019Iran\u201d, dice al Sussidiario Maurizio Boni, generale di corpo d\u2019armata, gi\u00e0 capo di stato maggiore del NATO Rapid Reaction Corps Italy e opinionista di Analisi Difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto, dunque, appare coerente con il \u201cmetodo Trump\u201d. Ma \u00e8 un approccio, emerge dall\u2019analisi di Boni, che stavolta potrebbe risultare fatale alla presenza degli Stati Uniti in Medio oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Luned\u00ec il presidente americano ha parlato di guerra \u201cpraticamente conclusa\u201d, ieri il capo del Pentagono Hegseth ha detto che sarebbe stata la giornata con gli attacchi pi\u00f9 intensi contro l\u2019Iran. Siamo partiti da qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Generale Boni, guerra \u201cpraticamente conclusa\u201d pu\u00f2 voler dire due cose: o guerra vinta, oppure che non si sa come uscirne. Lei cosa dice?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda ipotesi \u00e8 pi\u00f9 plausibile. Non solo gli Stati Uniti non stanno vincendo questa guerra, ma neppure Israele. E il fatto che sia stato annullato il meeting di oggi (ieri, nda) tra Steve Witkoff, Jared Kushner e gli israeliani \u00e8 un chiaro segnale, anzi, che qualcosa potrebbe addirittura incrinarsi nel rapporto tra gli alleati. E il motivo \u00e8 che l\u2019iniziativa, anche se questo non ci piace, \u00e8 nelle mani dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Andiamo con ordine. Tra USA e Israele qual \u00e8 l\u2019alleato che non si mostra all\u2019altezza delle ambizioni e dei progetti dell\u2019altro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo dai fatti. Quelli essenziali sono due. Il primo \u00e8 che Israele continua a essere colpita ogni giorno dai missili balistici iraniani. Il secondo \u00e8 che i Paesi del Golfo sono devastati militarmente ed economicamente. La reputazione del Golfo Persico, fatta di turismo, imprenditoria, opportunit\u00e0, \u00e8 crollata. Un immenso \u201ccloud\u201d che doveva essere garantito dalla sicurezza americana si \u00e8 dimostrato fragilissimo perch\u00e9 vulnerabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Di conseguenza \u00e8 colpita la credibilit\u00e0 del garante?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esatto. Una credibilit\u00e0 che potrebbe addirittura essere irrimediabilmente compromessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Vada avanti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Israele ha deciso di cominciare questa guerra, gli Stati Uniti l\u2019hanno provocata facendo saltare le trattative. Hanno aspettato il momento in cui gli israeliani avrebbero attaccato e li hanno seguiti. Ma questo \u00e8 solo l\u2019ultimo capitolo di un pi\u00f9 grande \u201cregime change\u201d anti-iraniano che abbraccia l\u2019ultimo trentennio e che riguarda tutto il Medio oriente allargato. L\u2019Iran era \u2013 ed \u00e8 \u2013 il solo competitor strategico di rilievo rimasto ad opporsi al progetto egemonico israeliano sul Medio oriente, da perseguire insieme agli Stati Uniti. Ora l\u2019effetto domino si sta rivelando catastrofico per chi lo ha voluto. Sia detto, en passant, che le scelte americane si sono rivelate una miniera di contraddizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A che cosa si riferisce?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ultima National Security Strategy, l\u2019amministrazione Trump aveva scritto che il Medio oriente non era pi\u00f9 cos\u00ec importante come in passato. Il modo in cui \u00e8 intervenuta a fianco di Israele \u00e8 la smentita di un documento programmatico ufficiale di grande importanza. Ancora: adesso risulta evidente che i negoziati sul nucleare non avevano l\u2019intento di giungere a una soluzione, ma di provocare una rottura. La stampa internazionale lo riconosce apertamente: gli iraniani stavano facendo concessioni importanti che sono state tradite. \u00c8 la seconda volta che gli Stati Uniti attaccano rompendo una trattativa in corso: era gi\u00e0 successo in occasione della guerra dei 12 giorni. Qualcuno si fider\u00e0 ancora degli americani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Qual \u00e8 secondo lei il senso politico della conversazione telefonica di luned\u00ec sera tra Trump e Putin?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump si \u00e8 visto costretto a dialogare con chi, da osservatore della guerra in Medio oriente, adesso \u00e8 diventato un attore chiave. Quando l\u2019Iran ha cominciato a colpire i Paesi del Golfo, questi si sono rivolti a Putin per ammorbidire la posizione iraniana, non agli USA, primi garanti della loro sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lei ha parlato di \u201ciniziativa nelle mani dell\u2019Iran\u201d: non \u00e8 un\u2019affermazione troppo sbilanciata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per giudicare un\u2019operazione militare, semplice o complessa che sia, i risultati del conflitto vanno sempre commisurati agli obiettivi strategici dei belligeranti. Se per Israele e USA l\u2019obiettivo era il \u201ccambio di regime\u201d \u00e8 evidente in questo momento che Netanyahu e Trump non ci stanno riuscendo. Sia chiaro: cambio di regime non significa sostituire l\u2019ayatollah, ma liquidare lo Stato iraniano. In secondo luogo gli Stati Uniti sono entrati in una guerra di logoramento, dunque ad impegno prolungato, che non hanno i mezzi per sostenere. Non sono io a dirlo, lo ha detto il Pentagono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019Iran invece?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli iraniani non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare. Il primo obiettivo strategico dell\u2019Iran \u00e8 la sopravvivenza della Repubblica Islamica. Hanno armi in quantit\u00e0 e capacit\u00e0 di tenuta in un conflitto prolungato. Devono resistere fino a quando le risorse israeliane e americane, che non sono infinite, subiranno un calo critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I mercati stanno apprezzando una crisi pi\u00f9 lunga di quella delle 3-4 settimane preventivate dai politici, Trump in primis.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019Amministrazione americana ci sono militari e analisti che mirano solamente a compiacere i politici, con l\u2019effetto deleterio di legittimare aspettative senza basi realistiche. Lo sono molto di pi\u00f9 quelle che lei riporta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Qual \u00e8 il grado di penetrazione e di finalizzazione degli attacchi israeliani verso l\u2019Iran e dell\u2019Iran verso Israele?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 a favore dell\u2019Iran, per ovvie ragioni territoriali. Israele ha un territorio piccolissimo rispetto a quello iraniano. Attualmente la concentrazione degli attacchi, anche scontando i vettori intercettati, sta infliggendo perdite alle infrastrutture \u2013 porti, centri di comando, sistemi radar \u2013 che lo Stato ebraico non pu\u00f2 sopportare a lungo. L\u2019Iron Dome non si sta dimostrando all\u2019altezza e gli intercettori potrebbero andare presto in esaurimento. Dal canto suo, l\u2019Iran oppone un territorio vastissimo, dove i sistemi offensivi sono difficili da individuare e distruggere. I dati e le stime reperibili sul tasso di attrito imposto ai lanciatori iraniani dicono che esso \u00e8 in diminuzione, mentre i comunicati ufficiali delle forze israeliane risultano la copia di quelli della guerra dei 12 giorni, e dichiarano pi\u00f9 vettori abbattuti in 10 giorni di conflitto di quelli effettivamente lanciati dall\u2019Iran. Insomma, non sono attendibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa pu\u00f2 dirci della superiorit\u00e0 aerea americana e israeliana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attualmente USA e Israele non hanno il dominio dello spazio aereo iraniano. Fanno incursioni e bombardano, e possono sicuramente continuare a farlo, ma prevalentemente fanno lanci da posizione stand off, stando lontani dai confini iraniani. Gli obiettivi colpiti, pur ingenti, sono sproporzionati al numero di citt\u00e0 e all\u2019estensione del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lei ha dichiarato che in proporzione l\u2019Iran sta colpendo con maggiore intensit\u00e0 gli obiettivi militari statunitensi nei Paesi del Golfo pi\u00f9 che in Israele. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rientra nella prevedibile strategia della prima settimana di guerra: accecare subito il maggior numero di radar della difesa missilistica della regione del Golfo, tutti installati nelle basi USA. In questo modo \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile per israeliani e americani calcolare non solo le traiettorie di lancio e i possibili punti di impatto, ma anche le basi di provenienza dei vettori. \u00c8 una delle ragioni principali per le quali il conflitto non depone a favore di USA e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non \u00e8 passata inosservata la gigantesca nave spia cinese Liaowang-1 nelle acque dello Stretto di Hormuz. Qual \u00e8 il grado di coinvolgimento della Cina nel supporto all\u2019Iran?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino ad ora \u00e8 stato molto discreto: cinesi e russi hanno fornito all\u2019Iran materiale di intelligence satellitare in largo anticipo rispetto all\u2019inizio dell\u2019attacco, ampiamente prevedibile dopo la guerra dei 12 giorni. Queste informazioni hanno consentito agli iraniani di avere una mappatura molto accurata dei possibili vettori offensivi israeliani e americani. Prima del conflitto, Russia e Cina hanno aiutato l\u2019Iran a neutralizzare la rete dei 40mila terminali Starlink che diffondevano le comunicazioni dei rivoltosi dopo il blackout di internet imposto da Teheran nel gennaio scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Francia si \u00e8 offerta di coordinare la missione navale difensiva a protezione dei convogli nello Stretto di Hormuz. C\u2019\u00e8 attenzione da parte di Regno Unito e Germania, l\u2019Italia sembra pi\u00f9 per il no. L\u2019iniziativa pu\u00f2 avere una profondit\u00e0 strategica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">No. Sono Paesi europei in ordine sparso, ognuno con le sue ambiguit\u00e0 e un\u2019unica ambiguit\u00e0 comune, quella europea, perch\u00e9 Bruxelles non ha condannato l\u2019aggressione. Anzi, von der Leyen vi ha visto l\u2019occasione per riproporre il solito discorso sulla necessit\u00e0 di sviluppare una difesa comune pi\u00f9 forte. Una posizione lontana anni luce dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il suo scenario?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel breve termine Trump deve trovare una via d\u2019uscita, perch\u00e9 ha gravi problemi di consenso interno, mentre nel medio termine, sul piano militare, gli USA non riusciranno a sostenere il conflitto. In caso di escalation, l\u2019Iran potrebbe prendere una decisione shock, ossia colpire non gli impianti, i pozzi di estrazione. Sul lungo termine, invece, l\u2019Iran potrebbe essere messo dagli errori americani in condizione di perseguire un obiettivo impensabile alla vigilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quale sarebbe?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Azzerare la presenza degli Stati Uniti nei Paesi del Golfo Persico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma \u00e8 un\u2019ipotesi realistica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Potrebbe diventarlo se i governanti del Golfo non si ritenessero pi\u00f9 protetti dagli Stati Uniti. Ricordiamoci che il secondo giorno di guerra si sono visti su Al Jazeera funzionari sauditi scagliarsi contro Trump, accusandolo di difendere solo gli israeliani. Inutile dire che le ripercussioni sulla sicurezza di Israele di un ritiro USA sarebbero enormi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sono gas e petrolio a legare i possibili scenari di un mosaico complicatissimo. Europa e Russia comprese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Consiglio europeo alla fine di gennaio scorso ha varato il divieto di acquisto in UE di gas e GNL russi, e Dombrovskis ieri ha definito \u201cautolesionistico\u201d alleggerire le sanzioni alla Russia. Quelle dell\u2019UE sono scelte insostenibili, \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 evidente che dovremo tutti tornare da Putin con il cappello in mano. Putin lo ha capito e infatti ha riaperto la porta alla fornitura di gas e petrolio. Ovviamente questo avr\u00e0 un prezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quale potrebbe essere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il disinnesco della guerra europea perpetua e l\u2019accettazione degli obiettivi negoziali russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Si riferisce al Donbass?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">No, quello i russi potrebbero riuscire a prenderlo militarmente. Intendo la neutralit\u00e0 effettiva dell\u2019Ucraina. Se cos\u00ec fosse, la guerra all\u2019Iran si sarebbe rivelata per Putin la tempesta perfetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>intervista di Federico Ferra\u00f9 al Generale Maurizio Boni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Usa #Israele #Iran #Geopolitica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dentro-la-guerra-a-causa-degli-errori-di-trump-liniziativa-e-nelle-mani-delliran\/2942369\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1DtQtd7h7D\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1DtQtd7h7D\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Federico Ferra\u00f9, Maurizio Boni)\u00a0 Tutti i Paesi del Golfo sono sotto attacco dell&#8217;Iran, mentre Usa e Israele bombardano la Repubblica Islamica. 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