{"id":94363,"date":"2026-03-13T10:30:46","date_gmt":"2026-03-13T09:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94363"},"modified":"2026-03-12T23:53:36","modified_gmt":"2026-03-12T22:53:36","slug":"guerra-alliran-il-blocco-di-hormuz-e-lattivismo-di-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94363","title":{"rendered":"Guerra all&#8217;Iran: il blocco di Hormuz e l&#8217;attivismo di Putin"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94364\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773354844785-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773354844785-300x201.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773354844785-768x515.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/FB_IMG_1773354844785.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attacco massivo e coordinato di Teheran e dei miliziani di Hezbollah di ieri sera contro Israele ha incenerito la propaganda corrente sul drastico degrado dell\u2019arsenale bellico della controparte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, il coordinamento segnala che Hezbollah non pu\u00f2 essere lasciato fuori da un eventuale cessate il fuoco, in contrapposizione alle dichiarazioni delle autorit\u00e0 di Tel Aviv secondo le quali il conflitto libanese sarebbe proseguito anche dopo un\u2019eventuale intesa con Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, ribadisce la resilienza di Hezbollah. Israele immaginava che la guerra precedente, i bombardamenti successivi \u2013 effettuati in violazione del cessate il fuoco \u2013 la distruzione dei tunnel e il disarmo, seppur limitato, della milizia sciita ad opera delle autorit\u00e0 libanesi avessero quasi eliminato le sue capacit\u00e0 militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 cos\u00ec, come sta constatando Tel Aviv, che ha ordinato un\u2019invasione di terra del Paese confinante e lo sta bombardando massicciamente, riducendo la periferia meridionale di Beirut a un cumulo di macerie: 634 i morti, di cui 91 bambini, oltre mille i feriti e pi\u00f9 di 800mila le persone sfollate. Tale aggressione ha trovato una resistenza inattesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cos\u00ec l\u2019Iran, che regge nonostante la Forza degli attaccanti, mentre il blocco dello Stretto di Hormuz sta mettendo a dura prova gli Stati Uniti, pressati da mezzo mondo perch\u00e9 chiudano il conflitto per evitare le catastrofiche conseguenze delle restrizioni energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Davvero difficile immaginare come abbiano potuto minimizzare tali conseguenze. Nella loro follia reputavano di poter forzare il blocco preannunciato da Teheran, come peraltro ordinato da Trump che ha chiesto alla Marina degli Stati Uniti di scortare le petroliere in transito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Semplicemente impossibile data la prossimit\u00e0 delle coste da cui gli iraniani giocherebbero al tiro al bersaglio, come hanno spiegato diversi esperti al Wall Street Journal. E anche se si riuscisse in questa mission impossible, servirebbero due navi da guerra per proteggere ogni singola petroliera. Anche in questo caso il traffico sarebbe ridotto al lumicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, bocciato il piano suicida, gli Stati Uniti sono ricorsi alle riserve strategiche. Ma, come spiega Axios, la misura \u201cda sola probabilmente non far\u00e0 scendere i prezzi\u201d del petrolio. Infatti, L\u2019utilizzo delle riserve \u201crallenter\u00e0 anzich\u00e9 arrestare l\u2019aumento dei prezzi del petrolio e offrir\u00e0 un temporaneo sollievo al danno causato dall\u2019aumento dei prezzi della benzina\u201d, ha affermato Joe Brusuelas, economista capo della RSM, una multinazionale di studi contabili britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cGli Stati Uniti consumano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno. Anche il ricorso pi\u00f9 aggressivo alle riserve, come quello del 2022, baster\u00e0 per poche settimane e non sarebbe sufficiente a compensare le pressioni che contribuiscono a far salire i prezzi\u201d, ha aggiunto Brusuelas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019unico modo per tornare a dei flussi stabili di petrolio e gas \u00e8 la ripresa del transito nello Stretto di Hormuz\u201d, ha concluso il direttore dell\u2019Agenzia internazionale dell\u2019energia Fatih Birol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, l\u2019amministrazione Trump si \u00e8 cacciata con criminale leggerezza in un tunnel dal quale non sa come uscire, da cui le reiterate dichiarazioni del presidente sulla prossima fine del conflitto, che alterna alle usuali allucinate dichiarazioni di vittoria (necessarie al ritiro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma anche qui non sa come uscirne, dal momento che Israele \u00e8 determinato a destabilizzare in maniera irreversibile l\u2019Iran e a prendere il controllo del Libano (questo lo scopo della guerra contro Hezbollah, unico ostacolo a tale pretesa). Sviluppi che renderebbero irrevocabile la sua Opa su tutto il Medio oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">N\u00e9 Trump pu\u00f2 trovare sponde a Teheran. Nella guerra del giugno scorso l\u2019Iran gli aveva dato fiducia e, insieme, avevano trovato un modo per porvi fine senza eccessivi danni. Un rapporto fiduciario che aveva portato l\u2019Iran a reputare che il negoziato offerto da Trump lo scorso febbraio potesse andare in porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attacco proditorio israelo-americano ha incenerito tale rapporto, da cui l\u2019irrigidimento di Teheran che ora vuole solide garanzie per porre fine al conflitto. Garanzie che Trump non pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da qui la richiesta di aiuto a Putin, che ha contattato questo fine settimana. Lo zar si \u00e8 mosso e qualcosa deve aver smosso, dal momento che oggi il suo inviato Kirill Dmitriev \u00e8 sbarcato negli Stati Uniti, ufficialmente per altro che non l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Peraltro, Putin ieri ha fatto una mossa che incide non poco nel conflitto in corso, contattando il presidente dell\u2019Azerbaigian Ilham Aliyev. \u00c8 alquanto evidente che Israele sta facendo pressioni su Baku perch\u00e9 entri in guerra al suo fianco, scenario che si \u00e8 prospettato subito dopo l\u2019attacco di un drone contro un aeroporto azero attribuito a Teheran (l\u2019Iran ha negato la responsabilit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una nota di Haaretz, infatti, ricorda i profondi legami tra Tel Aviv e Baku e afferma che ci\u00f2 sta mettendo a dura prova i suoi rapporti privilegiati con Ankara che, temendo l\u2019espansionismo israeliano (di cui \u00e8 vittima predestinata) e che la crociata anti-Iran rinfocoli l\u2019attivismo delle milizie curde (che Usa e Israele stanno tentando di scatenare contro Teheran) sta frenando l\u2019aggressivit\u00e0 di Aliyev verso l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Evidentemente Erdogan non ha la forza per far fronte alle pressioni israeliane, cos\u00ec \u00e8 intervenuto direttamente lo zar, che deve aver chiesto al presidente del Paese caucasico di evitare un improvvido coinvolgimento. Putin sa essere convincente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attivismo di Putin non deve essere passato inosservato al partito della guerra globale che, sebbene abbia spostato il suo focus in Medio oriente, continua a giocare le sue carte anche sul fronte ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 su questo fronte che ha lanciato il suo monito allo zar perch\u00e9 si tenga alla larga dalla guerra mediorientale con due operazioni tragicamente spettacolari: un attacco contro la citt\u00e0 di Bryansk, che ha ucciso sei civili e che il Cremlino ha attribuito alla Gran Bretagna, e soprattutto un attacco di droni contro Sochi (il cui nome \u00e8 ormai associato a Putin perch\u00e9 vi si reca spesso) durato ben 24 ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, come nel caso delle trovate per far fronte al nodo di Hormuz, si tratta di iniziative isteriche, di scarsa incidenza sul quadro globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Geopolitica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/guerra-alliran-il-blocco-di-hormuz-e-lattivismo-di-putin<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1aoBSUP8vp\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1aoBSUP8vp\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Davide Malacaria) L\u2019attacco massivo e coordinato di Teheran e dei miliziani di Hezbollah di ieri sera contro Israele ha incenerito la propaganda corrente sul drastico degrado dell\u2019arsenale bellico della controparte. 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