{"id":94396,"date":"2026-03-16T10:15:57","date_gmt":"2026-03-16T09:15:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94396"},"modified":"2026-03-16T10:11:36","modified_gmt":"2026-03-16T09:11:36","slug":"fare-paura-la-guerra-americano-israeliana-alliran-lazzardo-e-le-illusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94396","title":{"rendered":"FARE PAURA! La guerra americano-israeliana all\u2019Iran: l\u2019azzardo e le illusioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA FIONDA (Mario Barbi)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_94397\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94397\" class=\"size-medium wp-image-94397\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/itp-world-march2024-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/itp-world-march2024-300x187.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/itp-world-march2024-1024x637.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/itp-world-march2024-768x478.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/itp-world-march2024.jpg 1250w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-94397\" class=\"wp-caption-text\"><em>Symbol of geopolitics, chess board out of the world map with chess play<\/em><\/p><\/div>\n<p>Gli Stati Uniti hanno accantonato l\u2019universalismo, ma non riescono a fare i conti con i propri limiti e scaricano sul mondo la loro incapacit\u00e0 di fare tornare conti che non tornano. Un \u201cpresidente di pace\u201d \u00e8 diventato in un attimo guerrafondaio e interventista. Nostalgie di onnipotenza e cieche fughe in avanti fanno piazza pulita di ogni prudenza. Come si spiega? Una chiave di lettura possiamo forse trovarla nel discorso pronunciato qualche settimana fa alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco di Baviera dal Segretario di Stato Marco Rubio.<\/p>\n<p>Sintetizziamo l\u2019intervento di Rubio, incentrato sulla civilt\u00e0 occidentale, in tre passaggi: I) l\u2019euforia per il trionfo nella guerra fredda \u201cci ha condotto a una pericolosa illusione: che fossimo entrati, cito, \u201cnella fine della storia\u201d; che ogni nazione sarebbe diventata una democrazia liberale; che i legami formati dal commercio e solo dal commercio avrebbero ora sostituito la nazionalit\u00e0; che l\u2019ordine globale basato sulle regole \u2013 un termine abusato \u2013 avrebbe ora sostituito l\u2019interesse nazionale; e che ora avremmo vissuto in un mondo senza confini in cui tutti sarebbero diventati cittadini del mondo\u201d; II) \u00e8 tempo di tornare ai fondamentali, dice Rubio, oltre le illusioni e le delusioni: \u201cSotto la guida del Presidente Trump, gli Stati Uniti d\u2019America si assumeranno nuovamente il compito di rinnovamento e restaurazione, spinti dalla visione di un futuro tanto orgoglioso, sovrano e vitale quanto il passato della nostra civilt\u00e0. E sebbene siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, preferiamo e speriamo di farlo insieme a voi, nostri amici qui in Europa. Facciamo parte di un\u2019unica civilt\u00e0: la civilt\u00e0 occidentale. Siamo legati gli uni agli altri dai legami pi\u00f9 profondi che le nazioni possano condividere, forgiati da secoli di storia condivisa, fede cristiana, cultura, patrimonio, lingua, ascendenza e dai sacrifici che i nostri antenati hanno compiuto insieme per la civilt\u00e0 comune di cui siamo divenuti eredi\u201d; III) Rubio conclude che gli USA non si rassegnano al declino, anzi: \u201cPer cinque secoli, prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, l\u2019Occidente si era espanso: i suoi missionari, i suoi pellegrini, i suoi soldati, i suoi esploratori si riversavano dalle sue coste per attraversare oceani, colonizzare nuovi continenti, costruire vasti imperi che si estendevano in tutto il mondo. Ma nel 1945, per la prima volta dall\u2019epoca di Colombo, si stava contraendo. Vogliamo alleati orgogliosi della loro cultura e della loro tradizione, che capiscano che siamo eredi della stessa grande e nobile civilt\u00e0 e che, insieme a noi, siano disposti e in grado di difenderla. Ed \u00e8 per questo che non vogliamo alleati che razionalizzino lo status quo ormai in rovina piuttosto che fare i conti con ci\u00f2 che \u00e8 necessario per risolverlo, perch\u00e9 noi in America non abbiamo alcun interesse a essere custodi educati e ordinati del declino controllato dell\u2019Occidente. Non cerchiamo di separarci, ma di rivitalizzare un\u2019antica amicizia e rinnovare la pi\u00f9 grande civilt\u00e0 della storia umana.\u201d<\/p>\n<p>Da questo chiarissimo discorso del Segretario di Stato agli \u201calleati europei\u201d si pu\u00f2 ricavare questa semplice conclusione: gli USA di Trump e del Make America Great Again (MAGA) hanno ammainato definitivamente lo stendardo liberal-globalista (della \u201cfine della storia\u201d) e hanno alzato il gonfalone della \u201ccivilt\u00e0\u201d, mettendolo a corredo della bandiera a stelle e strisce del nazionalismo statunitense. Sottolineiamo ancora quanto Rubio dice a Monaco: gli USA non vogliono essere gli amministratori del declino dell\u2019Occidente. Un discorso gravido di conseguenze: passiamo dalla pessima \u201cfine della storia\u201d allo \u201cscontro di civilt\u00e0\u201d?<\/p>\n<p>Con la guerra all\u2019Iran, preceduta dall\u2019intervento in Venezuela e da altre azioni militari in giro per il mondo, Trump ha contraddetto due promesse fatte ai suoi seguaci: i) mettere pace e non fare guerre (mai e poi mai in Medio Oriente); ii) non imporre agli altri i \u201cnostri valori\u201d (discorso in Arabia Saudita). \u00c8 una scelta stupefacente. Tanto pi\u00f9 che l\u2019opinione USA \u00e8 in maggioranza contro la guerra in Iran e, straordinariamente ormai, anche contro Israele (la cui causa conterebbe ormai meno simpatizzanti della causa della Palestina). E, ancor pi\u00f9 scabroso, Trump ha preso questa decisione nonostante le lacerazioni che essa provoca nel corpo pi\u00f9 attivo e impegnato del movimento MAGA (dalle annunciate rotture con Tucker Carlson e Steve Bannon fino ai sussurrati e repressi imbarazzi del vicepresidente J. D. Vance).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 lo fa? Nel cercare di rispondere conviene innanzitutto rigettare spiegazioni dietrologiche e psicologiche. Vanteria, vanit\u00e0, narcisismo, bullismo? No, non basta. Ricatti, Epstein ecc.? Boh, ma anche questo non basta. La spiegazione deve essere pi\u00f9 profonda, politica. C\u2019\u00e8 un dilemma che mette ogni presidente americano davanti a un\u2019alternativa del diavolo: ritirarsi o espandere l\u2019impegno USA nel mondo? Non \u00e8 una questione astratta, di principio. La scelta comporta effetti rilevanti di politica interna. Infatti, l\u2019auto-limitazione all\u2019estero comporterebbe una contrazione di potere e di risorse che si rifletterebbe sull\u2019economia e sulle condizioni di vita degli americani; ma, per mantenere il tenore di vita degli americani (e tener fede in qualche modo alla promessa di restituire dignit\u00e0, benessere e sicurezza al ceto medio massacrato dalla globalizzazione), Trump (come anche Biden prima di lui) deve accrescere il proprio potere nel mondo.<\/p>\n<p>E per farlo deve \u201cfare paura\u201d. Gli Stati Uniti devono prima di tutto essere temuti. E devono puntare al controllo, in primo luogo del petrolio: strumento di condizionamento delle potenze rivali, a partire dalla Cina, ma anche dell\u2019India. Questa \u00e8 anche la condizione per mantenere il predominio mondiale del dollaro. \u201cFare paura\u201d serve ad allineare gli incerti e a neutralizzare i renitenti. Il mondo di Trump si divide in tre categorie: quelli che dicono S\u00ec; quelli che direbbero No ma sono deboli e possono essere neutralizzati o piegati con la forza; quelli che sono sovrani e forti e quindi non possono essere piegati con la forza e con i quali \u00e8 inevitabile trattare (anche con brutalit\u00e0).<\/p>\n<p>Dice Rubio: per cinquecento anni, fino al 1945, la civilt\u00e0 occidentale (pi\u00f9 o meno la \u201ccristianit\u00e0\u201d, con tutte le evoluzioni che ha avuto) \u00e8 stata in una fase espansiva: noi, dice \u2014 lo ripetiamo ancora \u2014 non vogliamo amministrare il declino della nostra civilt\u00e0. Accantonati i \u201cvalori\u201d universalistici liberali, quello che resta \u00e8 la civilt\u00e0. \u00c8 questa che si vuole difendere, che si vuole che non arretri e che, anzi, si vuole fare avanzare. \u00c8 questo programma che gli USA vogliono realizzare. \u00c8 un programma aperto agli \u201calleati\u201d che vogliono allinearsi, ma che gli Stati Uniti perseguiranno anche da soli. La Nato, in questo quadro, non \u00e8 pi\u00f9 la trama, in permanente espansione, di un ordine liberale internazionale basato sulle regole. La Russia si dissolve infatti come nemico e sfuma in una terra di nessuno, anche perch\u00e9, o proprio perch\u00e9, potrebbe essere associata in futuro al rilancio della civilt\u00e0 occidentale di matrice cristiana.<\/p>\n<p>A cominciare dalla ripresa di controllo completo dell\u2019emisfero occidentale. E ora, a quanto \u00e8 dato di capire, anche del Medio Oriente, per mezzo di Israele. Azzardo, un altro azzardo. Ignorando, rimuovendo, cancellando la \u201cquestione palestinese\u201d. Come se fosse un dettaglio. Facendo coincidere gli interessi degli USA con quelli del sionismo messianico pi\u00f9 sfrenato (dal \u201cfiume al mare\u201d, con il fiume che per qualcuno sarebbe non il Giordano, ma l\u2019Eufrate). Abbracciando il progetto di un Grande Israele. Mettendo su, allo scopo, un cosiddetto \u201cBoard of peace\u201d che riunisce un sacco di Stati islamici sunniti, per fare il vuoto intorno all\u2019Iran e agli sciiti, schiacciati ipso facto sulle etichette di terrorismo, barbarie, malvagit\u00e0. Il nemico, da quando \u00e8 stato \u201csuperato\u201d il famigerato Jus Publicum Europaeum, coincide sempre con la malvagit\u00e0 e con la disumanit\u00e0. Ben sapendo che nel \u201cBoard\u201d non tutti sono disposti a piegarsi a Israele e a condividere il giudizio liquidatorio sulla resistenza armata palestinese (Turchia, per esempio) e, ben sapendo, che il momento della verit\u00e0 per il \u201cBoard\u201d non \u00e8 ancora arrivato.<\/p>\n<p>Un altro azzardo, s\u00ec. Dopo quello compiuto nell\u2019Europa orientale da altri strateghi americani, di diversa ispirazione ideologica, ma di analoga superficiale cultura storica e politica, che, contro ogni realt\u00e0 ed evidenza, volevano cancellare la presenza russa nelle terre del Dniepr in nome della democrazia e dei valori liberali, facendo leva e istigando l\u2019etno-nazionalismo ucraino, della pi\u00f9 limpida derivazione banderista e galiziana, che di quei valori e di quella democrazia non sono stati mai n\u00e9 sono diventati i pi\u00f9 credibili alfieri. Azzardi di tumulti, colpi di Stato e guerre. E sanzioni: nell\u2019attesa, data per certa, ma poi sempre rinviata, di collassi economici e rivolte popolari che avrebbero rovesciato l\u2019autocrate del Cremlino. Un vaso di Pandora scoperto con leggerezza che nessuno sa pi\u00f9 come richiudere. Nemmeno colui che voleva porvi fine in 24 ore.<\/p>\n<p>Ci sono un sacco di buone ragioni, non \u00e8 vero? Perch\u00e9 la morale. Perch\u00e9 il diritto internazionale. Perch\u00e9 le regole della comunit\u00e0 internazionale. Perch\u00e9 la civilt\u00e0. Perch\u00e9 il multilateralismo. Perch\u00e9 il rispetto dell\u2019ONU. E poi Hitler, Monaco, l\u2019appeasement: vade retro! Ora si scoperchia un altro vaso di Pandora. Non c\u2019\u00e8 morale. Non c\u2019\u00e8 umanit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 diritto internazionale. Per\u00f2 ci sono quelli che \u201cabusano del diritto internazionale\u201d e non si pu\u00f2 accettare che se ne facciano scudo\u2026 Geniale uscita di una tal Presidente del (simil)parlamento europeo. Vabb\u00e8. Lasciamo perdere. In questa riflessione, si preferisce evitare di richiamarsi a \u201cgiustizia\u201d e \u201cdiritto\u201d, termini a cui si riferiscono con tanto maggiore intermittenza quanto con minore credibilit\u00e0 i leader (scusate l\u2019esagerazione!) europei. Europei. Vabb\u00e8.<\/p>\n<p>Ayatollah. Teocrazia. Repressione. Oppositori uccisi, incarcerati, giustiziati. Orrore. Davvero. Eppure. La Repubblica Islamica \u00e8 qualcosa di diverso e di pi\u00f9 complesso di un \u201cregime\u201d o di uno \u201cstato terrorista\u201d. Forse \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 resistente di un \u201ccastello di carte\u201d che possa essere fatto crollare da un \u201cRuggito del leone\u201d lanciato da Tel Aviv o da una \u201cFuria epica\u201d scatenata da Washington. Con annessi piani di \u201cregime change\u201d, confezionati negli atelier dei servizi israeliani. Attenderemo anche qui, inutilmente, come ancora lo stiamo attendendo in Russia, il crollo del regime iraniano? La storia non si fa con i se. Certo, ma se invece di perseguire per decenni l\u2019isolamento e il crollo della teocrazia iraniana con sanzioni, embarghi e isolamento, si fosse proceduto diversamente e si fosse seguita una diversa filosofia (che so, tipo distensione e Ostpolitik), magari quel regime si sarebbe evoluto e sarebbe cambiato in una direzione diversa.<\/p>\n<p>Piuttosto, oggi, ci si pu\u00f2 chiedere quanto tempo ci vorr\u00e0 ancora \u2014 quanti \u201comicidi mirati\u201d, \u201cbombardamenti chirurgici\u201d, vittime designate e collaterali, annunci truculenti di assassini ancora pi\u00f9 estesi e spietati e di bombardamenti ancor pi\u00f9 possenti e distruttivi \u2014, quanto tempo ci vorr\u00e0 ancora, dicevamo, perch\u00e9 l\u2019opinione pubblica occidentale provi simpatia perfino per quei malvagi degli Ayatollah\u2026 Che, come sappiamo \u2014 perch\u00e9 ce lo hanno detto i nostri leader (scusate, di nuovo, l\u2019esagerazione) europei \u2014, colpiscono a casaccio i Paesi intorno a loro, comprese le basi americane e Israele, e sono i veri e ultimi responsabili del caos.<\/p>\n<p>Oppressione e resistenza. Guerra e violenza. Chi scegliere \u2014 come collocare nella classifica della deprecazione morale e politica \u2014 tra un combattente che uccide e strazia di persona con il coltello l\u2019odiato nemico, senza attenzione all\u2019uniforme, e l\u2019impiegato-operatore di un omicidio mirato che da remoto guida il proiettile sul bersaglio da colpire, inclusi danni collaterali? Chi scegliere? Gi\u00e0.<\/p>\n<p>Manicheismo e millenarismo\/messianesimo, coppia inseparabile. Nel mondo neo-liberale che fu, di cui sono nostalgici inconsolabili i leader (scusate, di nuovo, l\u2019esagerazione) europei, il manicheismo che sosteneva la pretesa egemonica dell\u2019Occidente era quello della democrazia contro l\u2019autocrazia sul piano politico, mentre il millenarismo catastrofico ambientalista, riscattato dal messianesimo decarbonizzante, puntellava la pretesa egemonica dell\u2019Occidente dal punto di vista morale. Nel mondo nuovo che ha accantonato il globalismo neo-liberale, nel mondo occidentale, che ha accantonato le pretese egemoniche universalistiche ma non l\u2019idea del primato particolaristico della propria civilt\u00e0 e, con essa, non ha rinunciato al progetto di dominare il mondo \u2014 il perno resta la bandiera a stelle e strisce \u2014, un nuovo manicheismo si sta costruendo intorno allo Stato di Israele (quello Stato in cui non vi \u00e8 uguaglianza se non per gli ebrei e che ha insediato 700mila occupanti ebrei nelle terre palestinesi di Gerusalemme Est e in Cisgiordania), cos\u00ec che chi non ne abbraccia la difesa e la causa sarebbe dalla parte sbagliata della storia, dalla parte della barbarie e dell\u2019incivilt\u00e0; un popolo eletto, alfiere di un nuovo messianesimo che con la realizzazione del Grande Israele annuncia l\u2019annichilimento di tutti i suoi nemici (visibili e invisibili, vicini e lontani) e cos\u00ec la vittoria del bene sul male. Ecco l\u2019Iran. E i suoi alleati. Ecco Gaza. Ecco il Libano. Ecco il Capo degli eserciti ostentare i cartelli del bene e del male davanti all\u2019Assemblea delle Nazioni Unite: non ha dubbi, cancellare politicamente l\u2019Iran dalla carta del Medio Oriente aprir\u00e0 un\u2019era di pace e di prosperit\u00e0 che non avr\u00e0 fine. Sar\u00e0.<\/p>\n<p>Lo Stato, concepito da un gesto coloniale, sorto da un atto di prepotenza, avallato dal voto di un\u2019Assemblea delle Nazioni Unite non rappresentativa dell\u2019umanit\u00e0 e con il voto contrario di tutti i vicini del nuovo Stato, che, peraltro, in 75 anni di esistenza non ha saputo trovare un modus vivendi (modus vivendi che ormai anche formalmente ha smesso di cercare) con il popolo a cui ha usurpato la terra e scacciato dalle proprie case, questo Stato pretende di diventare la potenza-guida del Nuovo Medio Oriente, appoggiandosi e guidando la forza degli Stati Uniti, come se fosse una sorta di 51\u00b0 Stato dell\u2019Unione assurto a potenza-guida della stessa. Quanto potr\u00e0 durare questo assurdo rovesciamento? Contro i dati della storia, della demografia, della cultura e quanto altro. Come se l\u2019Occidente, come se l\u2019espansione della civilt\u00e0 dell\u2019Occidente (Rubio di cui sopra) potesse riprendere l\u00e0 dove era stata fermata, proprio in Terra Santa, prima ai tempi delle crociate e poi ai tempi della conquista ottomana di Bisanzio e della scomparsa dell\u2019Impero greco-romano. Come se l\u2019Europa non avesse rivolto la prua verso Occidente, pi\u00f9 o meno cinque secoli fa (di nuovo, Rubio), proprio per aggirare il muro islamico-ottomano che bloccava le vie dell\u2019Oriente. E come se il modello a cui ispirarsi fosse il ventennio arrogante e supponente dei mandati franco-britannici tra le due guerre, di cui non abbiamo ancora finito di scontare le tragiche conseguenze.<\/p>\n<p>Accantonato il diritto. Accantonato l\u2019universalismo. Accantonata la morale. Almeno, avendo relativizzato tutti questi assoluti, rimaniamo qui con la nostra civilt\u00e0, in guerra con s\u00e9 stessa, con il vuoto che la riempie di nulla e con le ferite tutte aperte, fino al rischio di guerra civile su questioni esistenziali: dall\u2019antropologia (binario vs fluido) alla tecnologia (umanesimo vs macchinismo); dall\u2019ambiente (fossili vs rinnovabili) alla democrazia (tecno-burocrazia vs sovranit\u00e0 popolare); per non dire della ricchezza e delle disuguaglianze (\u00e9lite vs popolo). Ormai senza fedi e ideologie spendibili, in cammino \u2014 ma un cammino tortuoso e pieno di inciampi \u2014 verso un\u2019et\u00e0 post-liberale tutta da inventare. Una civilt\u00e0 che per tanti versi ha perso s\u00e9 stessa e che, tuttavia, \u00e8 ancora piena di pretese di dominio e di unilateralit\u00e0. Finita la \u201cfine della storia\u201d, non sarebbe meglio evitare lo \u201cscontro di civilt\u00e0\u201d e pensare a un dialogo delle civilt\u00e0? Pensare a un mondo senza padroni. Non se ne vedono gli artefici. Trump, che si era candidato a essere uno di questi (la provvidenza segue a volte vie impensabili e a volte sbaglia), ha abdicato e sembra avere sposato tutt\u2019altra missione.<\/p>\n<p>Il problema resta aperto e non \u00e8 quello di restaurare il diritto internazionale, ma di costituire un nuovo ordine, sgomberando il campo da un equivoco: non \u00e8 il diritto internazionale a produrre l\u2019equilibrio delle potenze e l\u2019ordine che ne pu\u00f2 discendere, ma, al contrario, \u00e8 l\u2019equilibrio tra le potenze, l\u2019accordo in primis tra le grandi potenze, che pu\u00f2 generare diritto e, di conseguenza, ordine internazionale. Ai nostalgici del diritto perduto non viene mai in mente che il diritto internazionale altro non \u00e8 che un baldacchino portato a spalla dalle grandi potenze e che intanto funziona (pi\u00f9 o meno, e sempre barcollando) fino a quando c\u2019\u00e8 un equilibrio tra le grandi potenze e un\u2019intesa tra loro sulla direzione da prendere e sul passo da tenere. Questo equilibrio, l\u2019intesa sulla direzione e sul passo da tenere sono da mo\u2019 venuti meno. Il baldacchino traballa, si scuote e alla fine cade\u2026 Senza pace con la Russia, riconoscendo le sue ragioni in Ucraina, e senza una soluzione vera della questione palestinese, accantonando ogni pretesa egemonica israeliana, il baldacchino rester\u00e0 a terra e la guerra non avr\u00e0 fine.<\/p>\n<p>La nostra civilt\u00e0 ha gi\u00e0 abbastanza rogne di cui occuparsi al suo interno, ne abbiamo appena fatto cenno, piuttosto che pensare di proiettarsi all\u2019esterno rinverdendo progetti di conquista\/conversione e di civilizzazione\/progresso di cui sono venuti meno presupposti fondamentali. Il dialogo tra le civilt\u00e0 \u00e8 la cosa migliore che possiamo augurarci.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Secretary of State Marco Rubio at the Munich Security Conference\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/releases\/office-of-the-spokesperson\/2026\/02\/secretary-of-state-marco-rubio-at-the-munich-security-conference\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.state.gov\/releases\/office-of-the-spokesperson\/2026\/02\/secretary-of-state-marco-rubio-at-the-munich-security-conference<\/a><\/li>\n<li>Sullo Stato dell\u2019Unione 2026. Il discorso di Trump al Congresso tradotto integralmente da Lorenzo Ruffino e Daniele John Angrisani, 25 feb 2026\u00a0<a href=\"https:\/\/focusamerica.it\/discorso-trump-congresso-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/focusamerica.it\/discorso-trump-congresso-2026\/<\/a><\/li>\n<li>National Security Strategy of the United States of America, The White House, November 2025,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-National-Security-Strategy.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.whitehouse.gov\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-National-Security-Strategy.pdf<\/a><\/li>\n<li>L\u2019autodifesa di Netanyahu all\u2019Onu, 2024. Dal palco dell\u2019Assemblea Generale il premier israeliano attacca le Nazioni Unite e difende Israele: \u201cNoi il bene in lotta contro il male\u201d, ISPI,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/lautodifesa-di-netanyahu-allonu-185007\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/lautodifesa-di-netanyahu-allonu-185007<\/a><\/li>\n<li>Netanyahu sfida l\u2019Onu, 2025. Nel suo intervento all\u2019Onu davanti a un\u2019aula semivuota, il premier israeliano smentisce le accuse di genocidio e carestia e definisce \u201cvergognoso\u201d il riconoscimento dello Stato di Palestina, ISPI,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/netanyahu-sfida-lonu-217981\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/netanyahu-sfida-lonu-217981<\/a><\/li>\n<li>Trump rompe il silenzio e scomunica Tucker Carlson: non \u00e8 MAGA. Sottovalutato il pericolo di un antisemitismo rinascente anche a destra, dopo che \u00e8 stato ampiamente sdoganato negli ambienti antisionisti e terzomondisti della sinistra, di Stefano Magni, 7 marzo 2026.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nicolaporro.it\/atlanticoquotidiano\/quotidiano\/aq-esteri\/trump-rompe-il-silenzio-e-scomunica-tucker-carlson-non-e-maga\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nicolaporro.it\/atlanticoquotidiano\/quotidiano\/aq-esteri\/trump-rompe-il-silenzio-e-scomunica-tucker-carlson-non-e-maga\/<\/a><\/li>\n<li>Vance, Rubio and others in Trump\u2019s inner circle preached caution on Iran. Now they\u2019re on board, di Adam Cancryn \u2013 CNN, 07 marzo 2026\u00a0<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2026\/03\/08\/politics\/trump-inner-circle-iran-conflict\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/edition.cnn.com\/2026\/03\/08\/politics\/trump-inner-circle-iran-conflict<\/a><\/li>\n<li>America\u2019s slipping sympathy for Israel, Axios, Feb 27, 2026,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2026\/02\/27\/palestinians-israelis-us-polling-gallup\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.axios.com\/2026\/02\/27\/palestinians-israelis-us-polling-gallup<\/a><\/li>\n<li>Polls show what Americans think about the war in Iran, PBS, Mar 10, 2026, 2:18 PM EDT\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pbs.org\/newshour\/politics\/polls-show-what-americans-think-about-the-war-in-iran\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.pbs.org\/newshour\/politics\/polls-show-what-americans-think-about-the-war-in-iran<\/a><\/li>\n<li>Intervista a Metsola: \u00abL\u2019escalation in Iran va fermata subito. Serve un\u2019Europa pi\u00f9 forte\u00bb. La presidente del Parlamento Ue: \u00abIl diritto internazionale \u00e8 la pietra fondante, ma bisogna evitare di abusarne per giustificare un regime tirannico che uccide la sua gente\u00bb, di Giovanni Maria Del Re, Avvenire, 05 marzo 2026,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/politica\/intervista-a-metsola-lescalation-in-iran-va-fermata-subito-serve-uneuropa-piu-forte_105398\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.avvenire.it\/politica\/intervista-a-metsola-lescalation-in-iran-va-fermata-subito-serve-uneuropa-piu-forte_105398<\/a><\/li>\n<li>La strada per l\u2019inferno, di Salvatore Minolfi, Fuoricollana, 5 marzo 2026,\u00a0<a href=\"https:\/\/fuoricollana.it\/la-strada-per-linferno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/fuoricollana.it\/la-strada-per-linferno\/<\/a><\/li>\n<li>L\u2019escalation del servilismo italiano \u00e8 utile alla guerra, di Stefano Fassina, Il Fatto Quotidiano, 07 marzo 2026<\/li>\n<li>Alla ricerca di una logica nel disordine globale, di Giulio Di Donato, La Fionda, 05 gennaio 2026\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/01\/05\/alla-ricerca-di-una-logica-nel-disordine-globale\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/01\/05\/alla-ricerca-di-una-logica-nel-disordine-globale\/<\/a><\/li>\n<li>Avventurismo neo-imperiale versus diritto. Che fare?, di Antonio Cantaro, FuoriCollana, 08 gennaio 2026,\u00a0<a href=\"https:\/\/fuoricollana.it\/avventurismo-neoimperiale-versus-diritto-che-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/fuoricollana.it\/avventurismo-neoimperiale-versus-diritto-che-fare\/<\/a><\/li>\n<li>Interventi, propaganda e geopolitica: il controverso ruolo degli Stati Uniti nel mondo, di Dario Rivolta, 28 febbraio 2026, da Notiziegeopolitiche.net,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/?s=Interventi+propaganda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/?s=Interventi+propaganda<\/a><\/li>\n<li>Eurosuicidio, Gabriele Guzzi, Fazi Editore, 2025<\/li>\n<li>Regime Change, Patrick Deenen, Forum, 2024<\/li>\n<li>La sconfitta dell\u2019Occidente, Emmanuel Todd, Fazi Editore, 2024<\/li>\n<li>The Economic Weapon, Nicholas Mulder, Yale University Press, 2022<\/li>\n<li>La Fine della Storia e l\u2019ultimo uomo, Francis Fukuyama, BUR-RCS, 2003<\/li>\n<li>Lo scontro delle Civilt\u00e0, Samuel Huntington, Garzanti, 2010<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/13\/fare-paura-per-un-mondo-senza-padroni\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/13\/fare-paura-per-un-mondo-senza-padroni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA FIONDA (Mario Barbi) Gli Stati Uniti hanno accantonato l\u2019universalismo, ma non riescono a fare i conti con i propri limiti e scaricano sul mondo la loro incapacit\u00e0 di fare tornare conti che non tornano. Un \u201cpresidente di pace\u201d \u00e8 diventato in un attimo guerrafondaio e interventista. Nostalgie di onnipotenza e cieche fughe in avanti fanno piazza pulita di ogni prudenza. Come si spiega? 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