{"id":94432,"date":"2026-03-19T08:00:22","date_gmt":"2026-03-19T07:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94432"},"modified":"2026-03-17T23:19:54","modified_gmt":"2026-03-17T22:19:54","slug":"stretto-di-hormuz-trump-ha-chiesto-cacciamine-allitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94432","title":{"rendered":"Stretto di Hormuz, Trump ha chiesto cacciamine all\u2019Italia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di START MAGAZINE (Chiara Rossi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94433\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1-300x141.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1-1024x481.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1-768x361.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1-520x245.jpg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1-720x340.jpg 720w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/USS_Avenger_MCM-1-1170x550-1.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"vcex-post-excerpt vcex-module wpex-text-pretty wpex-last-mb-0 vcex_69b9c8319eeee\">\n<p>Gli Stati Uniti valutano una coalizione per proteggere lo Stretto di Hormuz, ma senza impegni concreti dagli alleati, puntando anche sulle proprie capacit\u00e0 militari contro la minaccia di mine navali. Tutti i dettagli sulle unit\u00e0 cacciamine della Marina statunitense e il ruolo dell&#8217;Italia auspicato dall&#8217;America secondo il politologo Luttwak<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<p>Usa e alleati divisi sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>I paesi europei hanno escluso l\u2019invio di navi da guerra nello Stretto di Hormuz, nonostante le minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui la Nato si troverebbe ad affrontare \u201cun futuro molto brutto\u201d se i membri non contribuissero alla riapertura di questa vitale via navigabile.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 diplomatiche si sommano a quelle operative.\u00a0Sebbene Trump abbia offerto scorte della Us Navy per le petroliere che navigano nello Stretto di Hormuz, questo rimane comunque uno dei canali navigabili pi\u00f9 difficili al mondo da difendere, segnala\u00a0<a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2026\/03\/09\/us-oil-iran-strait-hormuz-defend\"><em>Axios<\/em><\/a>. Le forze armate statunitensi possiedono diverse capacit\u00e0 che potrebbero essere impiegate per contrastare la guerra di mine navali nello Stretto di Hormuz, osserva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defensenews.com\/news\/your-navy\/2026\/03\/16\/the-us-has-several-options-to-counter-iranian-mines-these-are-some-key-assets\/\"><em>Defense News<\/em><\/a>. Eppure, secondo la<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/world\/live-news\/iran-war-us-israel-trump-03-11-26?post-id=cmmlf1ybr000g3b6rbgwhzcff\"><em>\u00a0Cnn<\/em><\/a>, la Marina statunitense si trova ad affrontare una lacuna nella guerra di mine nello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>Come sottolinea oggi il\u00a0<em>Corriere della sera<\/em>, \u201ceconomiche e facili da piazzare, infatti, le mine navali sono ancora oggi le armi con maggior potere di deterrenza e la loro eventuale presenza nello stretto iraniano potrebbe avere effetti dirompenti sui commerci e sulle economie globali. Un\u2019operazione di sminamento richiede infatti mesi\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo le tensioni nello Stretto hanno gi\u00e0 avuto ripercussioni sui mercati, con il prezzo del petrolio salito oltre i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022. L\u2019interruzione del traffico marittimo rappresenta un rischio diretto per circa un quinto del petrolio mondiale.<\/p>\n<p>Tutti i dettagli.<\/p>\n<h2>Le pressioni di Trump sugli alleati<\/h2>\n<p>Il presidente Donald Trump ha criticato la risposta negativa di diversi partner alla richiesta di contribuire con navi militari alla sicurezza dello Stretto, sostenendo che per decenni gli Stati Uniti hanno garantito la loro protezione e lasciando intendere di aver voluto verificare la loro affidabilit\u00e0. Ha dichiarato di aver chiesto a circa sette Paesi di partecipare a una missione navale, senza per\u00f2 ottenere adesioni concrete.<\/p>\n<p>Al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/1ca6d121-760b-4ec5-b6ad-514fdaa94873\"><em>Financial Times<\/em><\/a>\u00a0in un\u2019intervista di domenica Trump ha dichiarato: \u201c\u00c8 giusto che coloro che beneficiano dello stretto contribuiscano a garantire che non accada nulla di male. Se non ci sar\u00e0 alcuna risposta o se la risposta sar\u00e0 negativa, penso che sar\u00e0 molto negativo per il futuro della Nato\u201d. In una conferenza stampa di luned\u00ec, il numero uno della Casa Bianca ha ribadito il suo appello agli alleati affinch\u00e9 contribuiscano a riaprire la navigazione nello stretto, affermando che \u201calcuni sono molto entusiasti e altri no\u201d.<\/p>\n<h2>La risposta dei paesi europei<\/h2>\n<p>Nonostante i contatti avviati dall\u2019amministrazione statunitense, i Paesi coinvolti hanno mantenuto una posizione prudente. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito che Londra non intende essere trascinata in un conflitto pi\u00f9 ampio, pur sostenendo la necessit\u00e0 di riaprire il passaggio marittimo, riporta il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2026\/mar\/16\/europe-donald-trump-strait-hormuz-iran\"><em>Guardian<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Anche la Germania ha escluso qualsiasi partecipazione ad attivit\u00e0 militari, compresi gli sforzi per riaprire lo Stretto. \u201cNon c\u2019\u00e8 mai stata una decisione congiunta sull\u2019opportunit\u00e0 di intervenire. Per questo motivo non si pone la questione di un possibile contributo militare da parte della Germania. Non lo faremo\u201d, ha dichiarato il cancelliere Friedrich Merz. La Francia aveva precedentemente affermato di star lavorando con diversi Paesi per una possibile missione internazionale di scorta alle navi attraverso lo stretto, ma il presidente Emmanuel Macron ha sottolineato che ci\u00f2 avverr\u00e0 solo quando \u201cle circostanze lo permetteranno\u201d.<\/p>\n<p>I politici europei hanno sottolineato l\u2019importanza degli sforzi diplomatici per riaprire lo stretto, che fino alla sua effettiva chiusura da parte dell\u2019Iran trasportava circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiali.<\/p>\n<h2>L\u2019UE non estender\u00e0 la missione navale Aspides allo stretto di Hormuz<\/h2>\n<p>Anche l\u2019Unione europea, riunita a Bruxelles a livello di ministri degli Esteri, ha escluso per il momento un\u2019estensione della missione navale Aspides nel Mar Rosso allo Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>Una proposta di modifica del mandato dell\u2019Operazione Aspides per contribuire alla sicurezza dello stretto ha suscitato scarso entusiasmo tra gli Stati membri, secondo quanto dichiarato dall\u2019Alto rappresentante dell\u2019Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Anche la Grecia, che ospita il quartier generale dell\u2019Operazione Aspides e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/attacco-iran-ecco-le-risposte-dei-paesi-europei\/\">che inviato due fregate militari e due caccia F-16 in difesa di Cipro, dopo che un drone iraniano ha colpito la base britannica della Raf sull\u2019isola all\u2019inizio del conflitto in Iran<\/a>, ha dichiarato luned\u00ec che non parteciper\u00e0 ad alcuna operazione militare nello stretto.<\/p>\n<h2>La posizione italiana<\/h2>\n<p>Sul fronte italiano, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che \u201cintervenire a Hormuz sarebbe un passo verso il coinvolgimento\u201d.<\/p>\n<p>A inizio settimana il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affermato che \u201cla diplomazia deve prevalere\u201d e che il nostro paese non \u00e8 coinvolto in missioni navali che potrebbero essere estese all\u2019area. Ha espresso dubbi sull\u2019estensione del mandato delle attuali missioni navali europee nel Mar Rosso allo stretto di Hormuz, \u201cdato che si tratta di missioni antipirateria e difensive\u201d.<\/p>\n<h2>La marina statunitense pu\u00f2 farcela da sola?<\/h2>\n<p>Gli attacchi nello Stretto di Hormuz hanno quasi completamente bloccato il traffico marittimo commerciale da e per il Golfo, hanno drasticamente interrotto le esportazioni di petrolio dalla regione e destabilizzato i mercati energetici globali. Pur affermando che gli Stati Uniti hanno \u201cdistrutto il 100% delle capacit\u00e0 militari dell\u2019Iran\u201d, Trump ha riconosciuto che gli iraniani continuano a inviare droni, a sganciare mine e a lanciare missili antinave contro le imbarcazioni nello Stretto. Da qui le sollecitazioni d\u2019intervento dell\u2019amministrazione americana agli alleati.<\/p>\n<p>Ripreso dal\u00a0<em>Guardian<\/em>, il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato: \u201cQuesta non \u00e8 la nostra guerra, non l\u2019abbiamo iniziata noi. Cosa si aspetta Donald Trump da una manciata di fregate europee nello Stretto di Hormuz che la potente Marina statunitense non possa gestire da sola? Questa \u00e8 la domanda che mi pongo anch\u2019io\u201d.<\/p>\n<h2>Le difficolt\u00e0 militari nella difesa dello stretto<\/h2>\n<p>Ma la Marina statunitense pu\u00f2 effettivamente farcela da sola?<\/p>\n<p>Dal punto di vista operativo, la difesa dello Stretto di Hormuz presenta criticit\u00e0 strutturali. La via navigabile, larga circa 21 miglia nautiche nel punto pi\u00f9 stretto, concentra il traffico in corridoi limitati e prevedibili, rendendo le navi vulnerabili, sottolinea\u00a0<em>Axios<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019Iran gode di un vantaggio geografico grazie alla sua posizione lungo la costa settentrionale, che gli consente di monitorare e colpire facilmente le imbarcazioni. Dalla terraferma pu\u00f2 impiegare missili antinave e motovedette veloci con scarso preavviso, mentre le forze statunitensi e alleate operano da distanze maggiori.<\/p>\n<h2>Lo spauracchio delle mine sbacquee<\/h2>\n<p>Anche senza una flotta convenzionale dominante, Teheran pu\u00f2 rendere rischioso il transito nello Stretto. Secondo un rapporto dell\u2019Office of Naval Intelligence del 2017, la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane considera le armi navali un pilastro fondamentale della propria strategia militare e avrebbe iniziato a posare mine nello stretto la scorsa settimana, segnala\u00a0<em>Defense News<\/em>. Secondo un rapporto del Congresso pubblicato mercoled\u00ec, si stima che l\u2019Iran possieda circa 6.000 mine.<\/p>\n<h2>Mine nello stretto di Hormuz?<\/h2>\n<p>E ora ci si interroga sulla possibile posa di mine subacquee da parte dell\u2019Iran.<\/p>\n<p>Il 13 marzo in occasione di un briefing al Pentagono, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che non vi erano \u201cprove evidenti\u201d della presenza di mine nello stretto. L\u2019ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), ha dichiarato luned\u00ec che le forze statunitensi hanno distrutto bunker di stoccaggio per mine navali durante un attacco statunitense contro obiettivi militari sull\u2019isola di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/isola-kharg-azzardo-calcolato\/\">Kharg, importante centro di esportazione petrolifera iraniana, avvenuto venerd\u00ec<\/a>. Secondo il Centcom, le forze statunitensi hanno anche distrutto 16 posamine iraniane la scorsa settimana.<\/p>\n<h2>Le cacciamine americane<\/h2>\n<p>Al momento la Marina statunitense ha quattro cacciamine di classe Avenger di stanza a Sasebo, in Giappone, che potrebbe essere schierata in Medio Oriente a supporto dell\u2019Operazione Epic Fury, se necessario, sottolinea ancora\u00a0<em>Defense News<\/em>.<\/p>\n<p>Come ricostruisce la testata specializzata in difesa americana, la Us Navy ha commissionato 14 cacciamine di classe Avenger a partire dagli anni \u201980, ma da allora ne ha ritirati quasi tutti dal servizio. Il servizio di cacciamine aveva quattro cacciamine schierabili in Bahrein fino al 2025, ma sono stati dismessi e sostituiti con le LCS, ovvero Littoral Combat Ship, dotate di capacit\u00e0 di dragaggio e caccia mine. Ciascuno dei cacciamine dismessi aveva prestato servizio per oltre 30 anni.<\/p>\n<p>Queste navi, che utilizzano sonar e veicoli a controllo remoto (ROV) per identificare le mine sotto la superficie dell\u2019acqua, sono state utilizzate durante la Guerra del Golfo per distruggere oltre 1.000 mine al largo del Kuwait.<\/p>\n<p>La Marina ha cercato di modernizzare le proprie capacit\u00e0 di sminamento sostituendo le vecchie cacciamine ormeggiate in Bahrein con le navi da combattimento costiere classe Independence, equipaggiate specificamente con un pacchetto di missioni per la contromisura delle mine. Il pacchetto MCM (Mineral Countermeasures) della nave da combattimento LCS classe Independence include le capacit\u00e0 aeree dell\u2019elicottero Sikorsky MH-60S Seahawk, che pu\u00f2 essere impiegato dalla LCS per supportare le operazioni di ricerca e sminamento.<\/p>\n<p>Secondo fonti della\u00a0<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/world\/live-news\/iran-war-us-israel-trump-03-11-26?post-id=cmmlf1ybr000g3b6rbgwhzcff\"><em>Cnn<\/em><\/a>\u00a0la US Navy avrebbe gravi carenze in fatto di navi dragamine nella regione del Golfo Persico dopo aver rimpatriato per la prevista radiazione i 4 cacciamine classe Avenger dislocati in Bahrein (nella foto sopra), tanto che l\u2019onere di bonificare quelle acque dagli ordigni subacquei iraniani spetterebbe alle tre navi LCS, ovvero Littoral Combat Ship, presenti nella zona attualmente, scriveva a inizio settimana\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/03\/hormuz-tempesta-sullo-stretto\/\"><em>Analisi Difesa<\/em><\/a>.<\/p>\n<h2>La richiesta sul tavolo di Roma<\/h2>\n<p>E proprio le cacciamine sarebbero sul tavolo tra Washington e Roma mentre la presidente del Consiglio \u201cGiorgia Meloni, amica di Trump in Europa, prende le distanze dall\u2019Iran\u201d osservava la scorsa settimana il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/03\/12\/world\/europe\/meloni-trump-iran-italy.html\"><em>New York Times.<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/x.com\/ELuttwak\/status\/2033698585301168351\">Secondo il politologo americano (e trumpiano) Edward Luttwak<\/a>\u00a0\u201cMeloni seguendo il modello Abe Shinzo \u00e8 stata la prima in Europa a tuffarsi nel Lago Trump sviluppando un rapporto personale che le evitato i problemi degli altri. Ma adesso ha rifiutato la richiesta di cacciamine per operazione rischio zero. Trump presenter\u00e0 il suo conto\u201d.<\/p>\n<p>La Marina Militare italiana ne ha effettuate diverse a partire dagli anni \u201990 non solo per bonificare le acque dell\u2019Adriatico dopo i conflitti nell\u2019ex Jugoslavia, ma anche per ripulire quelle mediorientali al termine delle due guerre del Golfo. E ora si guarda allo stretto di Hormuz.<\/p>\n<h2>Le cacciamine nell&#8217;arsenale militare italiano<\/h2>\n<p>Oggi La Spezia ospita la base principale della flotta di cacciamine della Marina Militare italiana, inquadrati nella quinta divisione navale (COMFORDRAG). Queste unit\u00e0 specializzate, tra cui le classi Lerici e Gaeta come nave Milazzo e nave Gaeta, sono dotate di scafi amagnetici, sonar e veicoli subacquei filoguidati (ROV) per la caccia e la distruzione di ordigni.<\/p>\n<p>A bordo operano equipaggi di circa quaranta persone, inclusi subacquei altamente addestrati, che utilizzano sonar ad alta frequenza per individuare mine affioranti, ancorate o posate sul fondale e procedere alla loro neutralizzazione.<\/p>\n<p>Il compito del controminamento \u2013 ovvero l\u2019aggancio dell\u2019esplosivo alla mina \u2013 spetta ai palombari o a robot capaci di operare fino a grandi profondit\u00e0 in caso di alto rischio. Nel 2024 Intermarine (gruppo IMMSI) e Leonardo si sono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.leonardo.com\/it\/press-release-detail\/-\/detail\/26-07-2024-intermarine-immsi-group-and-leonardo-contract-signed-with-the-italian-directorate-of-naval-armaments\">aggiudicate<\/a>\u00a0un contratto per la fornitura di cacciamine di nuova generazione costieri destinati alla Marina Militare Italiana. Nello specifico il contratto prevede la fornitura di unit\u00e0 navali per la ricerca e la bonifica delle mine \u2013 Cacciamine Nuova Generazione Costieri (CNG\/C) e relativo supporto logistico integrato, del \u00a0valore di 1,6 miliardi per la realizzazione di 5 Unit\u00e0 e di circa 1 miliardo in opzioni per il completamento del programma.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/stretto-di-hormuz-trump-ha-chiesto-cacciamine-allitalia\/\">https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/stretto-di-hormuz-trump-ha-chiesto-cacciamine-allitalia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di START MAGAZINE (Chiara Rossi) Gli Stati Uniti valutano una coalizione per proteggere lo Stretto di Hormuz, ma senza impegni concreti dagli alleati, puntando anche sulle proprie capacit\u00e0 militari contro la minaccia di mine navali. 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