{"id":94445,"date":"2026-03-20T10:03:44","date_gmt":"2026-03-20T09:03:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94445"},"modified":"2026-03-19T13:07:21","modified_gmt":"2026-03-19T12:07:21","slug":"il-cuore-del-dollaro-colpito-nel-golfo-di-pino-arlacchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94445","title":{"rendered":"Il cuore del dollaro colpito nel Golfo (di Pino Arlacchi)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Pino Arlacchi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-media post-featured-image\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-94447\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/720x410c50-1-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/720x410c50-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/720x410c50-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\" dir=\"auto\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\" data-ad-rendering-role=\"story_message\">\n<div class=\"x1iorvi4 xjkvuk6 x1g0dm76 xpdmqnj\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u\">\n<div class=\"xu06os2 x1ok221b\">\n<div class=\"html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl\">\n<div class=\"xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Non \u00e8 in corso in Medioriente solo una guerra di aerei, missili, bombe e droni dai tempi lunghi e dall\u2019esito confuso.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nUn\u2019altra guerra, molto pi\u00f9 vasta e dall\u2019esito gi\u00e0 chiaro, cammina in parallelo. \u00c8 la guerra contro il petrodollaro, la cui posta \u00e8 la sopravvivenza dell\u2019ordine finanziario globale basato sulla valuta americana. Questi ayatollah saranno certo sporchi, brutti e cattivi, ma stanno attuando una strategia di formidabile impatto contro il cuore del potere americano sul mondo, accelerando cambiamenti epocali che ribollono da tempo sottotraccia.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nL\u2019Iran \u00e8 consapevole dell\u2019inferiorit\u00e0 militare convenzionale rispetto alla superpotenza atlantica, e ha scelto di non contrastarla aereo contro aereo, nave contro nave, bomba contro bomba. Teheran non punta a vincere sul campo di battaglia. Ha sviluppato una strategia asimmetrica rivolta a colpire il nocciolo duro del capitalismo finanziario globalizzato: il petrodollaro. La ricchezza generata dal petrolio pagato in dollari, e investita nel sistema finanziario mondiale controllato da Wall Street e Tesoro Usa. Il petrodollaro non \u00e8 un concetto astratto. \u00c8 la massa di capitali accumulata da Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita attraverso decenni di vendita di idrocarburi nei mercati del pianeta. I fondi sovrani del Golfo gestiscono in tutto un patrimonio stimato tra gli 11 e i 13 trilioni di dollari (Pil Italia 2,2. Pil Usa 30). La quota maggioritaria di tale immenso capitale \u00e8 investita negli Usa: in titoli del Tesoro, azioni quotate sui mercati di New York, immobili nelle grandi metropoli, fondi di private equity e hedge fund di Wall Street.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nQuesto sistema poggia su tre colonne. La prima \u00e8 la produzione di gas, petrolio e derivati: il Golfo Persico contiene circa il 48% delle riserve mondiali di petrolio accertate, e attraverso lo Stretto di Hormuz transita quotidianamente l\u201980% dell\u2019output petrolifero della regione e circa il 20% di quello mondiale. La seconda colonna \u00e8 il pagamento in dollari: dal 1974, per accordo esplicito con Washington, l\u2019Arabia Saudita e gli altri produttori hanno accettato di denominare in dollari la vendita del proprio petrolio, dando luogo a una domanda permanente di valuta Usa. La terza colonna \u00e8 la protezione militare: grandi basi con decine di migliaia di soldati distribuite tra l\u2019ingresso di Hormuz e l\u2019Iraq \u2013 da Camp Doha in Kuwait alla mega-base di Al-Udeid in Qatar, dalla V flotta della Marina Usa di stanza a Bahrein alla base di Al Dhafra negli Emirati. \u00c8 un sistema di mutuo rafforzamento: il petrolio viene venduto e riciclato in dollari e i soldati americani proteggono i regimi del Golfo dall\u2019instabilit\u00e0 interna e dall\u2019aggressione esterna. Un cerchio virtuoso per Washington, un cappio stretto intorno al collo di chiunque voglia sfidare la supremazia del dollaro.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nTutte e tre queste colonne vacillano paurosamente in questi giorni. Gli orrendi, sporchi, etc. ayatollah di cui sopra hanno lucidame<br \/>\nnte individuato il punto di massima fragilit\u00e0 del sistema: la fiducia dei petro-monarchi del Golfo nella capacit\u00e0 americana di proteggere i loro regimi, le loro industrie e i loro soldi.<\/p>\n<p>Fiducia iniziata a svanire nel 2019 e dissolta nella prima settimana di questa guerra con gli attacchi iraniani che hanno devastato senza grandi ostacoli infrastrutture critiche della produzione di idrocarburi del Golfo e colpito basi militari ritenute invulnerabili. La chiusura di Hormuz ha completato l\u2019opera.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nL\u2019assaggio di quanto sta accadendo, d\u2019altra parte, c\u2019era gi\u00e0 stato nel settembre 2019, quando un attacco di droni iraniani manovrati dagli Houthi mise fuori gioco il 5% dell\u2019offerta mondiale di petrolio e fece schizzare il prezzo del Brent di oltre il 15% in una sola seduta. Oggigiorno, un attacco prolungato, abbinato alla chiusura dello Stretto di Hormuz attraverso mine navali, missili costieri e sommergibili, pu\u00f2 portare, secondo le stime pi\u00f9 conservative, il prezzo del petrolio oltre i 200 dollari al barile.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nLe conseguenze sull\u2019economia mondiale possono essere brutali. Un raddoppio del prezzo del barile pu\u00f2 innescare una recessione profonda nelle economie industrializzate importatrici, a cominciare da Europa e Giappone. Ma il danno pi\u00f9 grave non si limiterebbe al breve termine: consisterebbe nell\u2019inizio della fine del petrodollaro, e del dollaro di cui consiste. Nel breve periodo, i giganti del petrolio potrebbero registrare utili straordinari. La guerra fa bene alle compagnie petrolifere, ma non fa bene al meccanismo che tiene in piedi l\u2019intera baracca.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nLa guerra non fa affatto bene alle monarchie del Golfo. Se esse vengono destabilizzate militarmente \u2013 i loro impianti colpiti, la loro stessa sopravvivenza politica messa in discussione \u2013 il flusso di capitali che da decenni scorre dalla Penisola Arabica verso Wall Street pu\u00f2 interrompersi e invertirsi. I fondi sovrani del Golfo iniziano a liquidare asset americani per coprire le spese belliche e ricostruire le infrastrutture distrutte. I titoli del Tesoro Usa vengono venduti in massa sul mercato aperto. Il dollaro subisce una pressione al ribasso che la Federal Reserve non pu\u00f2 contrastare solo alzando i tassi di interesse, perch\u00e9 tassi pi\u00f9 alti in un contesto di recessione petrolifera aggravano la crisi economica interna.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n\u00c8 lo scenario che economisti come Michael Hudson hanno prefigurato da tempo: il momento in cui la liquidazione delle riserve in dollari da parte dei paesi produttori di petrolio innesca una crisi di sfiducia sistemica nella divisa americana. Non una svalutazione controllata, ma una fuga dal dollaro. Per andare dove? Il terreno per questa transizione \u00e8 gi\u00e0 stato preparato con cura negli ultimi anni. Nel marzo 2023, Xi Jinping e Mohammed bin Salman hanno siglato un accordo storico a Pechino, con l\u2019Arabia Saudita che ha accettato di ricevere pagamenti in yuan per una quota crescente delle proprie esportazioni petrolifere verso la Cina. Pechino \u00e8 gi\u00e0 il principale cliente dei sauditi, importandone circa 1,8 milioni di barili al giorno. Gi\u00e0 nel 2022 la Cina aveva lanciato il contratto futures sul petrolio denominato in yuan sulla Borsa internazionale dell\u2019energia di Shanghai (Ine), con l\u2019obiettivo creare un meccanismo di pricing alternativo al Brent londinese e al Wti americano.<\/div>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hRZzQGMylSo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\nLa logica \u00e8 imperativa: se gli Usa non sono pi\u00f9 in grado di garantire la sicurezza dei regimi del Golfo la diversificazione delle loro riserve valutarie diventa urgente. Il processo \u00e8 gi\u00e0 in corso: le riserve di yuan nelle Banche centrali dei paesi del Golfo sono aumentate significativamente negli ultimi tre anni.<\/p>\n<p>L\u2019accordo quadro Brics+ \u2013 al quale hanno aderito Arabia Saudita, Emirati, Iran ed Egitto \u2013 prevede lo sviluppo di forme di pagamento alternative al dollaro per il commercio tra i paesi membri.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Gli attacchi iraniani stanno squassando le monarchie del Golfo e stanno accelerando questo processo. La ricchezza petrolifera che per cinquant\u2019anni ha finanziato i deficit Usa attraverso il riciclaggio dei petrodollari inizia a fluire verso Pechino, Shanghai e i mercati asiatici emergenti. Le conseguenze di tutto questo sono epocali. Un\u2019America che perde il privilegio esorbitante del dollaro come valuta di riserva globale \u2013 privilegio che le consente d\u2019emettere debito a costi bassissimi, di finanziare il proprio deficit commerciale stampando carta moneta, d\u2019esercitare il dominio finanziario attraverso sistema Swift e sanzioni bancarie \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 la stessa America. Perde la capacit\u00e0 di proiettare potenza militare su scala globale perch\u00e9 non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi di farlo. Perde la capacit\u00e0 d\u2019imporre sanzioni economiche perch\u00e9 il sistema alternativo yuan-Brics offre una via di fuga. Perde, in sostanza, l\u2019impero.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Questo \u00e8 ci\u00f2 che il mio maestro, Giovanni Arrighi, aveva intuito con straordinaria lungimiranza. La transizione egemonica dal dollaro a una nuova valuta di riserva \u2013 o a un sistema multipolare senza valuta di riserva unica \u2013 sarebbe avvenuta non attraverso una decisione politica consapevole, ma attraverso la dinamica caotica di una crisi che nessun attore avrebbe completamente controllato. L\u2019Iran non \u00e8 l\u2019autore del dramma, ma il detonatore che innesca un\u2019esplosione la cui miccia \u00e8 stata preparata da decenni d\u2019egemonia finanziaria americana sempre pi\u00f9 rapace e obsoleta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><em>(di Pino Arlacchi | Il Fatto Quotidiano | 18 marzo 2026)<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_cuore_del_dollaro_colpito_nel_golfo_di_pino_arlacchi\/39602_65893\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_cuore_del_dollaro_colpito_nel_golfo_di_pino_arlacchi\/39602_65893\/<\/a><\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Pino Arlacchi) Non \u00e8 in corso in Medioriente solo una guerra di aerei, missili, bombe e droni dai tempi lunghi e dall\u2019esito confuso. 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