{"id":94581,"date":"2026-03-30T08:30:27","date_gmt":"2026-03-30T06:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94581"},"modified":"2026-03-29T15:56:35","modified_gmt":"2026-03-29T13:56:35","slug":"crisi-globale-del-gas-il-mercato-del-gnl-sullorlo-del-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94581","title":{"rendered":"Crisi globale del gas: il mercato del GNL sull\u2019orlo del collasso"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mercato globale del gas naturale liquefatto (GNL) sta attraversando una delle crisi pi\u00f9 gravi della sua storia recente. A innescare lo shock non \u00e8 un singolo fattore, ma la convergenza di due dinamiche destabilizzanti: da un lato il conflitto in Medio Oriente, dall\u2019altro eventi climatici estremi che stanno colpendo infrastrutture energetiche cruciali. In Australia, un potente ciclone tropicale ha costretto alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/chevron-reports-outage-australian-gas-facilities-due-cyclone-2026-03-26\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sospensione<\/a>\u00a0della produzione in alcuni dei principali impianti di GNL del mondo, tra cui Gorgon e Wheatstone, gestiti da Chevron, e il progetto North West Shelf di Woodside. Complessivamente, oltre 30 milioni di tonnellate annue di capacit\u00e0 produttiva risultano temporaneamente compromesse. Un colpo significativo, considerando che il Paese \u00e8 oggi il secondo esportatore globale di GNL. Ma il vero epicentro della crisi resta il Golfo Persico.<\/p>\n<p>Il blocco quasi totale dello stretto di Hormuz da parte dell\u2019Iran ha interrotto una delle principali arterie energetiche del pianeta, attraverso cui transita circa il 20% del commercio mondiale di petrolio e gas. Le conseguenze sono immediate: le esportazioni dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti sono crollate, mentre impianti strategici come Ras Laffan &#8211; responsabile da solo di circa un quinto della produzione globale &#8211; sono stati colpiti e messi fuori uso. Secondo le stime, il mercato sta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/energy\/general\/global-lng-market-loses-15-million-tons-of-lng-per-week-amid-hormuz-crisis\/55668\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">perdendo<\/a>\u00a0circa 1,5 milioni di tonnellate di GNL a settimana dall\u2019inizio del conflitto. In totale, circa 4 milioni di tonnellate non hanno raggiunto i mercati globali nelle prime settimane della crisi. Una contrazione senza precedenti che, combinata con il blocco logistico di Hormuz e i danni alle infrastrutture, sta comprimendo l\u2019offerta su scala mondiale. L\u2019impatto sui prezzi \u00e8 stato immediato. In Europa, il benchmark TTF olandese \u00e8 passato da circa 31 euro per megawattora prima del conflitto a oltre 50 euro nelle settimane successive, con picchi ancora pi\u00f9 elevati. Anche in Asia si registrano aumenti significativi, alimentati dalla competizione tra acquirenti per assicurarsi forniture alternative.<\/p>\n<p>Il problema, tuttavia, non \u00e8 solo il prezzo ma la disponibilit\u00e0 fisica. Molti dei carichi partiti dal Golfo prima dell\u2019inizio delle ostilit\u00e0 stanno ancora raggiungendo le destinazioni, ma nel giro di pochi giorni il flusso si interromper\u00e0 quasi completamente. Questo significa che il vero shock per i Paesi importatori deve ancora manifestarsi pienamente. Le economie pi\u00f9 vulnerabili, in particolare nel Sud e Sud-Est asiatico, stanno gi\u00e0 adottando misure di emergenza. Pakistan e Bangladesh valutano il ritorno a combustibili pi\u00f9 economici e inquinanti come l\u2019olio combustibile, mentre alcuni governi introducono razionamenti energetici e restrizioni ai consumi. In casi estremi, si parla di settimane lavorative ridotte per contenere la domanda. Le grandi economie asiatiche stanno reagendo in modo differenziato. Giappone e Corea del Sud si orientano verso il mercato spot per sostituire le forniture mancanti, mentre Cina e India stanno riducendo la domanda attraverso il cosiddetto \u201cdemand destruction\u201d, tornando al carbone e limitando l\u2019attivit\u00e0 industriale. L\u2019Europa, invece, grazie alla sua capacit\u00e0 di spesa, punta a sostituire parte del GNL mediorientale con forniture statunitensi, pur dovendo affrontare il problema del riempimento degli stoccaggi in vista del prossimo inverno. Rispetto alla crisi del gas del 2022 legata alla guerra in Ucraina, l\u2019attuale shock appare pi\u00f9 ampio e sistemico.<\/p>\n<p>Allora l\u2019impatto fu concentrato soprattutto sull\u2019Europa; oggi coinvolge simultaneamente Asia ed Europa, riflettendo una crescente dipendenza globale dal GNL e la centralit\u00e0 delle rotte marittime. A complicare ulteriormente il quadro, i danni agli impianti qatarioti potrebbero avere effetti di lungo periodo. Una quota significativa della capacit\u00e0 produttiva del Paese rester\u00e0 fuori servizio per anni, con possibili dichiarazioni di forza maggiore sui contratti a lungo termine. Questo introduce un elemento di instabilit\u00e0 strutturale che potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato energetico globale. Nel breve periodo, il sistema si muove sul filo del rasoio: offerta limitata, domanda incerta e prezzi volatili. Nel medio termine, la crisi accelera una trasformazione gi\u00e0 in atto, spingendo i Paesi a diversificare fonti e rotte, ma anche a riconsiderare il ruolo di carbone, nucleare e produzione domestica. Il risultato \u00e8 un sistema energetico globale sempre pi\u00f9 fragile e interconnesso, dove guerra, clima e logistica si intrecciano in una nuova geopolitica dell\u2019energia.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-crisi_globale_del_gas_il_mercato_del_gnl_sullorlo_del_collasso\/45289_66041\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-crisi_globale_del_gas_il_mercato_del_gnl_sullorlo_del_collasso\/45289_66041\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione) &nbsp; Il mercato globale del gas naturale liquefatto (GNL) sta attraversando una delle crisi pi\u00f9 gravi della sua storia recente. 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