{"id":94654,"date":"2026-04-01T10:00:53","date_gmt":"2026-04-01T08:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94654"},"modified":"2026-03-31T22:59:30","modified_gmt":"2026-03-31T20:59:30","slug":"prigionieri-di-patton","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94654","title":{"rendered":"Prigionieri di Patton"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli)<\/strong><\/p>\n<article class=\"small single\">\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174154574\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gw-bush.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"773\" \/><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le guerre sono un processo evolutivo. Non solo perch\u00e9, quasi sempre, \u00e8 nel corso di un conflitto che la ricerca di soluzioni tecnologiche subisce una accelerazione, e questo soluzioni poi si riverberano nella normale vita civile, ma proprio in s\u00e9: la guerra, come fenomenologia, si evolve, sia nel corso della storia \u2013 com\u2019\u00e8 ovvio \u2013 sia nel corso di una specifica guerra. Un esempio perfetto \u00e8 il conflitto in Ucraina, iniziato in determinato modo \u2013 con caratteristiche operative e tattiche di un certo tipo \u2013 e poi successivamente evolutosi, con progressivi cambiamenti tecnologici che si sono riflessi sulle modalit\u00e0 stesse del combattimento. Questa evoluzione \u00e8 particolarmente marcata, nella guerra russo-ucraina, ed evidenzia \u2013 tra le altre cose \u2013 quanto sia rilevante la capacit\u00e0 di adattamento all\u2019innovazione, che si applica non solo sul piano tattico, ma investe l\u2019intera infrastruttura materiale e dottrinaria del combattimento. Quindi velocit\u00e0 nel recepire il valore dell\u2019innovazione, nell\u2019implementarla e svilupparla ulteriormente (ricerca e produzione industriale), nell\u2019adattare l\u2019organizzazione militare e le modalit\u00e0 di combattimento, etc.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso della guerra ucraina, il fattore evolutivo fondamentale \u00e8 stato l\u2019utilizzo dei droni, ed in particolare dei cosiddetti FPV (First Person View), cio\u00e8 piccoli apparecchi guidati direttamente da un operatore che lo pilota da remoto, e che hanno un impatto radicale rispetto al movimento offensivo, rendendo estremamente difficile la concentrazione di forze necessaria. Da questo punto di vista, anche se la Russia ha saputo adattarsi al cambiamento, ed ha fatto poi prevalere la sua soverchiante capacit\u00e0 produttiva e di sviluppo, indubbiamente oggi le forze armate ucraine sono tra le pi\u00f9 capaci nella conduzione di questo tipo di guerra.<br \/>\nUgualmente, il conflitto tra Iran e Stati Uniti ha messo in evidenza la rilevanza del settore missilistico.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quello che interessa sottolineare qui \u00e8 come le forze armate degli Stati Uniti, che pure hanno goduto per decenni di una capacit\u00e0 tecnologica di tutto rilievo, siano rimaste in realt\u00e0 prigioniere dell\u2019epopea della seconda guerra mondiale. Nella sostanza, infatti, al netto di taluni aggiornamenti tecnologici, e di necessarie evoluzioni operative, il modello di combattimento delle forze armate statunitensi \u00e8 sostanzialmente quello del Generale Patton. E non a caso, quando sono state costrette a combattere guerre in cui l\u2019avversario adottava un modello radicalmente diverso (Vietnam, Afghanistan), non sono state in grado di conseguire alcun vero successo.<br \/>\nQuel modello, basato sulla fanteria corazzata con la copertura dell\u2019aviazione, la cui sola evoluzione significativa \u00e8 stata l\u2019<em>Air Land Battle<\/em>\u00a0degli anni settanta (e che infatti non apportava alcuna modifica radicale al modello WWII), \u00e8 rimasto sostanzialmente lo stesso sino ad oggi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 affatto per caso che il conflitto in Ucraina, sinch\u00e9 sono stati i comandi NATO ad impostare le linee operative per le forze di Kiev, abbia visto succedersi solo fallimenti. La controffensiva ucraina dell\u2019estate 2023, in direzione di Melitopol e Berdyansk, ne \u00e8 un esempio da manuale. Concepita appunto come previsto dalle classiche dottrine NATO, ed infatti preparata dall\u2019invio massiccio di carri armati Leopard e Bradley, si \u00e8 rapidamente infranta contro la linea difensiva predisposta dal Generale Surovikin. Tra l\u2019altro, in quella occasione gli ucraini furono spinti ad attaccare pur mancando del tutto un elemento fondamentale della dottrina NATO, ovvero il supporto aereo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che vediamo anche nel conflitto contro l\u2019Iran, \u00e8 la pedissequa riproposizione del medesimo schema. A fronte dell\u2019incapacit\u00e0 di ottenere un risultato strategico attraverso l\u2019uso esclusivo dell\u2019aviazione, e posti dinanzi alla necessit\u00e0 di mettere in campo un\u2019azione capace di sbloccare lo stallo, la risposta \u00e8 lo sbarco dei\u00a0<em>marines<\/em>. Pura seconda guerra mondiale. D\u2019altro canto, \u00e8 evidente che si tratta di una scelta obbligata, perch\u00e9 la struttura delle forze armate statunitensi semplicemente non consente altre opzioni. Non sul piano dottrinario, non sul piano della struttura operativa, non su quello dei sistemi d\u2019arma. Gli Stati Uniti sono arrivati a questo conflitto con una arretratezza strutturale incredibile. Cominciano adesso a copiare gli Shahed iraniani, che hanno mostrato la loro efficacia in Ucraina gi\u00e0 tre anni fa. Sono ancora sostanzialmente alla fase di test per quanto riguarda i missili ipersonici, che russi e iraniani usano da anni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo punto di vista, si pu\u00f2 affermare che in questo conflitto la\u00a0<em>hybris\u00a0<\/em>statunitense si \u00e8 manifestata all\u2019ennesima potenza. Non solo, infatti, Washington \u00e8 entrata nel conflitto senza assolutamente tener conto dei mutamenti radicali avvenuti nella natura dei conflitti \u2013 nonostante la lezione ucraina, e quella della guerra del giugno scorso sempre contro Teheran \u2013 ma addirittura con una insufficiente scorta di munizionamento, soprattutto (ma non solo) difensivo, nella assoluta convinzione di vincere la guerra in poco tempo, e per di pi\u00f9 senza aver previsto alcun\u00a0<em>piano B<\/em>.<br \/>\nEd \u00e8 estremamente significativo che questo\u00a0<em>gap\u00a0<\/em>si manifesti nel momento in cui il declino statunitense come potenza globale si appalesa in modo cos\u00ec marcato, poich\u00e9 tra le due cose c\u2019\u00e8 un nesso evidente. Il declino, infatti, non \u00e8 soltanto una questione materiale ed oggettiva, legata all\u2019emergere di potenze competitrici, ma \u00e8 anche un problema di qualit\u00e0 delle \u00e9lite \u2013 politiche, militari, strategiche. Di fatto, gli Stati Uniti si trovano oggi in una condizione in cui le forze armate diventano (anche per scelta) il principale, se non l\u2019unico, strumento per difendere\/riaffermare il ruolo egemonico, ma al tempo stesso queste si rivelano essere profondamente inadeguate al compito che ci si aspetta debbano svolgere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paradigmatico, sotto questo profilo, appare il ruolo delle portaerei, da sempre considerate lo strumento di punta per la proiezione di potenza statunitense. La\u00a0<em>USS Dwight D. Eisenhower<\/em>\u00a0contro gli yemeniti prima, la\u00a0<em>USS Abraham Lincoln<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>USS Gerald Ford<\/em>\u00a0ora contro l\u2019Iran, hanno rivelato tutta l\u2019obsolescenza di un modello, in cui ci\u00f2 che ieri rappresentava l\u2019apice della potenza si \u00e8 oggi rovesciato nell\u2019apice della debolezza.<br \/>\nNaturalmente questo non significa che le forze armate statunitensi siano deboli. Sono ovviamente ancora una formidabile macchina da guerra. Ma sono, appunto, una potenza obsoleta. E, per quel che \u00e8 dato vedere, l\u2019ostacolo principale che si frappone sulla strada che la potrebbe riportare ad un elevato livello competitivo, \u00e8 proprio concettuale. Gli Stati Uniti, infatti, pi\u00f9 che a ripensare globalmente l\u2019intero modello, sembrano impegnati ad inseguire alcune innovazioni tecnologiche emerse negli ultimi anni. Per quanto, presumibilmente, ritengano di non avere tempo a sufficienza per una vera e propria\u00a0<em>rivoluzione militare<\/em>, e quindi siano spinti a ripiegare sullo sfruttare al massimo ci\u00f2 che hanno (sia in termini di struttura, sia in termini di ricerca e sviluppo, sia in termini di produzione, sia in termini di dottrina d\u2019impiego operativo\u2026), questa appare una scelta perdente. Il conflitto in corso nel Golfo Persico \u00e8, da questo punto di vista, emblematico. Se una media potenza come l\u2019Iran \u00e8 in grado di tenere a bada le forze armate statunitensi, se con le sue forze \u00e8 in grado di mantenere l\u2019iniziativa strategica, un eventuale confronto diretto \u2013 da qui a qualche anno \u2013 con una grande potenza come la Russia o la Cina risulterebbe perso in partenza.<br \/>\nMa, apparentemente, la fiducia in s\u00e9 stessi e nelle proprie capacit\u00e0 supera ogni verifica negativa, quindi a Mosca e Pechino possono dormire sonni relativamente tranquilli.<\/p>\n<\/article>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2026\/03\/30\/prigionieri-di-patton\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2026\/03\/30\/prigionieri-di-patton\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Le guerre sono un processo evolutivo. Non solo perch\u00e9, quasi sempre, \u00e8 nel corso di un conflitto che la ricerca di soluzioni tecnologiche subisce una accelerazione, e questo soluzioni poi si riverberano nella normale vita civile, ma proprio in s\u00e9: la guerra, come fenomenologia, si evolve, sia nel corso della storia \u2013 com\u2019\u00e8 ovvio \u2013 sia nel corso di una specifica guerra. Un esempio perfetto \u00e8 il conflitto in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":72556,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/logo-Giubbe-Rosse-News-grande-1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oCG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94654"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94654"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94656,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94654\/revisions\/94656"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}