{"id":94662,"date":"2026-04-02T09:00:00","date_gmt":"2026-04-02T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94662"},"modified":"2026-03-31T23:18:32","modified_gmt":"2026-03-31T21:18:32","slug":"la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-un-falso-mito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94662","title":{"rendered":"La vittoria del NO, l\u2019elefante nella stanza e l\u2019errore di considerare la Costituzione un falso mito"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Matteo Falcone)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\">\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/6627b2426beab.jpeg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/6627b2426beab.jpeg\" \/><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>Con quasi il 59% dei votanti,<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0gli italiani hanno affossato la riforma della magistratura voluta dal governo Meloni, peraltro con un\u2019affluenza che \u00e8 tornata a crescere rispetto alle europee (ma che comunque resta pi\u00f9 bassa di quella delle politiche del 2022).<\/p>\n<p>Le motivazioni sono state tante, pi\u00f9 di natura economica che altro. Circolava una battuta emblematica sui social: \u201cper la vittoria del NO ha contribuito pi\u00f9 l\u2019Iran con il blocco dello stretto di Hormuz che il PD\u201d, per dire che le vicende internazionali e le loro ricadute economiche sono state pi\u00f9 efficaci della campagna elettorale per il NO fatta dai partiti di opposizione. Ed \u00e8, probabilmente, la chiave di lettura pi\u00f9 azzeccata sulle motivazioni che hanno spinto tanti italiani a tornare a votare e soprattutto a votare contro la proposta del governo.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche qualcosa di pi\u00f9 delle semplici motivazioni \u201cmateriali\u201d: quando il dibattito sulla Costituzione si polarizza (cosa che non \u00e8 accaduta sempre nella storia dei referendum confermativi)<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0gli italiani \u2013 forse pi\u00f9 mossi da un moto istintuale che ragionato, intendiamoci \u2013 si fidano molto di pi\u00f9 dell\u2019Assemblea Costituente (di cui proprio quest\u2019anno si festeggiano gli 80 anni) che delle nuove e periodiche assemblee costituenti, con il loro seguito di \u201cspingitori\u201d di riforme costituzionali di professione.<\/p>\n<p>E fanno pi\u00f9 che bene: d\u2019altronde da quella grande esperienza politica e culturale che \u00e8 stata la Costituente \u2013 con i suoi difetti ovviamente, come tutti i processi storico-politici, ma con uno spirito condiviso (pi\u00f9 che compromissorio), visionario ed ideale che non si \u00e8 pi\u00f9 visto da allora \u2013 nessuna delle classi politiche che si sono susseguite nel tempo ha dimostrato di avere una cultura costituzionale degna di questo nome. Tutte le riforme della Costituzione approvate nel tempo dai Parlamenti, al di l\u00e0 delle buone intenzioni dei promotori di alcune di esse,<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0hanno peggiorato o reso pi\u00f9 complesso il quadro esistente e alcune \u2013 come la riforma del 2012 sul c.d. \u201cpareggio di bilancio\u201d, nel solco di una sostanziale disattivazione di tutte le disposizioni economiche pi\u00f9 importanti dovute all\u2019adesione all\u2019Unione europea \u2013 hanno legittimato una serie di provvedimenti che hanno decisamente minato lo Stato sociale del nostro Paese e rovinato la vita delle persone.<\/p>\n<p>In questi giorni, dunque, il messaggio degli italiani per il governo e per tutti coloro che pensano di risolvere i problemi del Paese a colpi di riforme costituzionali \u00e8 stato chiaro: astenetevi dall\u2019imbastire periodicamente queste riforme e pensate a risolvere i problemi concreti dell\u2019Italia, anche quelli relativi al settore giudiziario, che restano tutti largamente sul tavolo.<\/p>\n<p>Dopo il referendum, infatti, la battaglia per una giustizia democratica e popolare non \u00e8 assolutamente finita. Il risultato referendario \u00e8 stato senz\u2019altro positivo in quanto, confermando il CSM cos\u00ec com\u2019\u00e8, elettivo e titolare di tutte le funzioni di autogoverno della magistratura (\u201camministrative\u201d e disciplinari), ha confermato la preferenza per una cultura della giurisdizione unitaria, almeno nelle sue premesse \u201cstrutturali\u201d (con la presenza di un solo CSM). Una scelta che va salutata positivamente in quanto una cultura giurisdizionale comune ai giudici giudicanti e ai pubblici ministeri rappresenta la vera garanzia di una giustizia \u201cgiusta\u201d \u2013 come aveva segnalato in altri termini\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/10\/giustizia-e-sfatta\/\">Alessandro Somma prima del referendum<\/a>\u00a0\u2013 che si pone l\u2019obiettivo della ricerca della verit\u00e0 dei fatti e non semplicemente di una verit\u00e0 processuale, sia quando giudica, sia quando svolge le indagini.<\/p>\n<p>Il risultato referendario, per\u00f2, ci lascia ancora le storture prodotte dal correntismo della magistratura, che restano un problema da non dimenticare; cos\u00ec come non ci tutela dalla possibilit\u00e0 che in futuro qualche governo possa intervenire con legge ordinaria per incrinare la cultura unitaria della giurisdizione, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in passato (precisamente con la legge Cartabia che ha, di fatto, separato funzionalmente i magistrati giudicanti da quelli requirenti).<\/p>\n<p>E restano sul tavolo della discussione pubblica \u2013 e ci sarebbero restati in ogni caso, anche con la vittoria del S\u00ec \u2013 sicuramente tutti i problemi \u201csociali\u201d della giustizia: l\u2019amministrazione giudiziaria sottodimensionata, con pochi cancellieri e pochi magistrati, che \u00e8 la principale (e strutturale) causa della lunghezza dei processi; i costi altissimi dell\u2019accesso alla giustizia, che la rende una giustizia per ricchi, elitaria ed escludente. Problemi che la riforma non toccava minimamente e che meriterebbero, invece, un\u2019attenzione prioritaria da parte di movimenti e aree culturali, come la nostra, che stanno provando a parlare alle persone, con una prospettiva nazionale e popolare.<\/p>\n<p>Infine, c\u2019\u00e8 anche una grande criticit\u00e0 che resta sul tavolo della discussione ma che \u00e8 emersa solo a tratti, rimanendo cos\u00ec sottotraccia: l\u2019eterno conflitto politica-magistratura, che rappresenta un po\u2019 l\u2019elefante nella stanza del dibattito referendario, ci\u00f2 che senz\u2019altro \u00e8 stato il vero movente della riforma costituzionale:<\/p>\n<p>Lo si capiva bene non solo dalle molte dichiarazioni governative, in particolare quelle del Ministro Nordio,<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0ma anche dal contesto riformatore complessivo in cui si era inserita la riforma costituzionale: basti pensare all\u2019abolizione dell\u2019abuso d\u2019ufficio, alla riforma della Corte dei Conti, alla riforma sulle incompatibilit\u00e0 negli enti locali. Tutti provvedimenti che hanno provato e stanno provando ad allentare i controlli sull\u2019attivit\u00e0 politica e di governo, a lasciare maggiore discrezionalit\u00e0 alla politica, spesso sacrificando, come con l\u2019abolizione dell\u2019abuso d\u2019ufficio, importanti garanzie di protezione per le persone.<\/p>\n<p>La riforma costituzionale della magistratura \u00e8 stata, dunque, la risposta principale che questo governo \u2013 o meglio, una buona parte della politica (perch\u00e9 il consenso a questa riforma \u00e8 stato trasversale) \u2013 ha voluto dare al rapporto che oggi \u00e8 oggettivamente squilibrato tra politica e magistratura. Non si vuole qui distribuire colpe, ma \u2013 come ha gi\u00e0 scritto bene\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/17\/votero-no-con-grande-sofferenza\/\">Nello Preterossi qualche giorno fa<\/a>\u00a0\u2013 \u00e8 necessario riflettere laicamente su questo rapporto e su come si \u00e8 assestato negli ultimi trenta-quarant\u2019anni, quantomeno da Tangentopoli in poi.<\/p>\n<p>Sicuramente in questi decenni qualcosa \u00e8 cambiato. C\u2019\u00e8 stata Tangentopoli, che ha scoperchiato un po\u2019 di malaffare, ma che ha generato qualche protagonismo eccessivo in alcuni magistrati. \u00c8 intervenuta, proprio sull\u2019onda di Tangentopoli, una riforma costituzionale \u2013 la legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3, che ha modificato l\u2019art. 68 della Costituzione sull\u2019insindacabilit\u00e0 dei parlamentari e sul loro rapporto con il potere giudiziario \u2013 che, rispetto al disegno costituzionale, da un lato, ha ristretto molto le prerogative costituzionali (e anche qualche privilegio) della rappresentanza politica, dall\u2019altro lato, ha aperto maggiori spazi di intervento per il potere giudiziario, che in qualche caso non \u00e8 stato utilizzato al meglio dagli stessi magistrati (\u00e8 facile ricordare gli eccessi di qualche pubblico ministero). Anche alcune vicende come lo scontro tra Berlusconi e la magistratura \u2013 paradigmatico di un approccio della politica che non tollera il controllo dei magistrati \u2013 e il caso Palamara \u2013 paradigmatico di come un pezzo di magistratura brigava per influire e incidere politicamente \u2013 ci hanno consegnato una situazione oggettivamente conflittuale.<\/p>\n<p>In questo acceso confronto tra politica e magistratura, la rappresentanza politica \u2013 gi\u00e0 da tempo indebolita, per una serie di motivi<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0\u2013 ne \u00e8 uscita oggettivamente ancora pi\u00f9 debole. E la riforma costituzionale della magistratura \u00e8 stato il tentativo della politica di rispondere maldestramente ad un oggettivo disequilibrio che, per\u00f2, ad una debolezza (quella della rappresentanza politica) probabilmente ne avrebbe aggiunta un\u2019altra (quella della magistratura).<\/p>\n<p>L\u2019elefante nella stanza, quindi \u2013 la debolezza della rappresentanza politica in generale, anche nei confronti del potere giudiziario \u2013 resta ancora l\u00ec, fermo e immobile, perennemente alimentato (come la vicenda Mul\u00e8 ci sta subito ricordando), ma che bisognerebbe avere il coraggio di metterlo a tema, affrontarlo alla radice, una volta per tutte. E bisognerebbe farlo non attraverso riforme costituzionali che puzzano di guerriglia istituzionale, ma ripensando complessivamente lo \u201cstatuto\u201d della rappresentanza politica (parlamentari e amministratori): ritornando ad un art. 68 della Costituzione molto simile a quello originario; ripensando un insieme di regole sulla rappresentanza degli interessi, sull\u2019imparzialit\u00e0 degli organi politici, sulle responsabilit\u00e0 (soprattutto penali) dei parlamentari.<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Riforme che rendano la politica non solo forte ma soprattutto autorevole.<\/p>\n<p>Il dramma vero \u00e8 che questa soluzione \u2013 che resta l\u2019unica strada per riequilibrare il sistema \u2013 \u00e8 ad oggi completamente impraticabile da un punto di vista politico, a causa di una imperante cultura antiparlamentarista e antipolitica che persiste in Italia da troppo tempo, dal periodo berlusconiano fino a quello dei 5 stelle, passando per quello renziano e per le \u201cinchieste\u201d di Sergio Rizzo e di Gian Antonio Stella. Immaginate oggi un partito politico che porti avanti una battaglia di questo genere: pioverebbero critiche da ogni parte (\u201cvogliono i privilegi!\u201d, \u201c\u00e8 tornata la casta!\u201d etc.).<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftn7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>Eppure servirebbe una nuova cultura politica che cominci a ragionare davvero sul rapporto tra politica e magistratura, a partire dai principi, dalle idee di fondo e dallo spirito della Costituzione. La quale \u2013 anche se qualcuno, dopo averla calpestata, la usa come bandiera per rifarsi una verginit\u00e0 politica \u2013 non pu\u00f2 essere considerata, soprattutto per questo ultimo motivo, come un\u2019esperienza compromessa, una vuota retorica o addirittura un falso mito da cui liberarsi definitivamente, come \u00e8 stato scritto da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/26\/basta-con-il-falso-mito-della-costituzione\/\">Alessio Mannino recentemente anche su questo sito<\/a>.<\/p>\n<p>I principi della Costituzione, la carica politica ed ideale che ancora contiene \u2013 nonostante le riforme costituzionali che nel tempo l\u2019hanno flagellata (tanto che servirebbe prima una depurazione e poi una sua completa attuazione) \u2013 rappresentano l\u2019unico vincolo a favore delle persone e della loro realizzazione individuale e collettiva che ci \u00e8 rimasto, l\u2019unica \u201crivoluzione promessa\u201d, come diceva Pietro Calamandrei, che merita di essere realizzata. Certo difficilmente da questa politica, ma non pu\u00f2 che essere l\u2019orizzonte di qualsiasi area culturale che si voglia dire nazionale e popolare. Perch\u00e9 senza il vincolo interno della Costituzione, ci restano solo i vincoli esterni sovranazionali, che tanto piacciono all\u2019\u00e9lite, agli estremisti di centro e allo stato profondo di questo Paese.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Considerando la circoscrizione Estero il dato dell\u2019affluenza calerebbe a poco meno del 56%. Ma qui, per convinzione politica personale contraria alla presenza di un elettorato cos\u00ec lontano dalle vicende del Paese, si prender\u00e0 in considerazione solo il dato delle circoscrizioni nel suolo nazionale,<\/p>\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Basti pensare alla riforma del Titolo V nel 2001 e alla riforma che ha ridotto il numero dei parlamentari nel 2020. Entrambe approvate in Parlamento con maggioranze semplici (la prima, tra l\u2019altro, ha inaugurato la stagione delle riforme costituzionali \u201ca colpi di maggioranza\u201d) e confermate con una percentuale di affluenza molto bassa attorno al 30%.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Mi riferisco, in particolare, alla riforma del Titolo V che, idealmente, era stata guidata da una cultura costituzionale delle autonomie che voleva avvicinare le amministrazioni e le decisioni ai bisogni dei cittadini, ma che \u2013 concretamente, a partire dal testo in s\u00e9 e soprattutto con la sua attuazione \u2013 ha mancato tutti i suoi obiettivi principali.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Il ministro nel suo libro\u00a0<em>Una nuova Giustizia<\/em>, edito da Guerini e Associati, 2026 si \u00e8 lasciato andare a qualche valutazione di questo tipo.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Oltre alla crisi di fiducia dei cittadini nei confronti della politica, dimostrata dalla bassissima affluenza alle elezioni amministrative degli ultimi anni, basti vedere lo stato del Parlamento italiano, completamente marginalizzato anche nella sua missione principale.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0In molti hanno affrontato questo tema. Letture interessanti da diversi punti di vista sono A. D\u2019Aloia,\u00a0<em>Immunit\u00e0 e Costituzione. Considerazioni su un difficile equilibrio<\/em>, in Dir. Pubbl., 3\/2011, 963 ss.; M.C. Ubiali,\u00a0<em>Attivit\u00e0 politica e corruzione. Sull\u2019opportunit\u00e0 di uno statuto penale differenziato<\/em>, Giuffr\u00e8, 2020; E.N. Fragale,\u00a0<em>Studio sul principio di distinzione tra politica e amministrazione. La riserva di indirizzo come nuovo punto logico di partenza<\/em>, Maggioli, 2020.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Una prova \u00e8 stato il fallimento della recente proposta di legge di iniziativa popolare per ripristinare il vecchio art. 68 della Costituzione promossa dalla Fondazione Einaudi (ogni tanto anche gli estremisti di centro fanno qualcosa di buono!).<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/03\/31\/la-vittoria-del-no-lelefante-nella-stanza-e-lerrore-di-considerare-la-costituzione-come-un-falso-mito\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Matteo Falcone) Con quasi il 59% dei votanti,[1]\u00a0gli italiani hanno affossato la riforma della magistratura voluta dal governo Meloni, peraltro con un\u2019affluenza che \u00e8 tornata a crescere rispetto alle europee (ma che comunque resta pi\u00f9 bassa di quella delle politiche del 2022). 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