{"id":94686,"date":"2026-04-03T09:00:10","date_gmt":"2026-04-03T07:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94686"},"modified":"2026-04-03T12:05:17","modified_gmt":"2026-04-03T10:05:17","slug":"dalla-furia-epica-in-iran-alloperazione-sterminio-totale-in-america-latina-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94686","title":{"rendered":"Dalla Furia Epica in Iran all\u2019Operazione sterminio totale in America Latina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>di LA FIONDA (Mauro Morbello)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\" style=\"text-align: left;\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aMERICA-NOTTE.webp\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/aMERICA-NOTTE.webp\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto-post\" style=\"text-align: left;\">\n<p>Tra la fine del 2025 e l\u2019inizio del 2026 gli Stati Uniti hanno ridefinito la propria strategia per l\u2019emisfero occidentale, inteso nel lessico di Washington come l\u2019intero continente americano. La nuova impostazione punta a ricostruire un ordine regionale a guida nordamericana nel quale sicurezza, lotta al narcotraffico, cooperazione politico-militare, controllo delle infrastrutture strategiche e contenimento delle influenze esterne \u2014 in primo luogo cinese, ma anche russa e iraniana \u2014 convergono in un\u2019unica architettura di potere.<\/p>\n<p>L\u2019inclusione della lotta al narcotraffico in questa nuova cornice ha fornito agli Stati Uniti la giustificazione, o pi\u00f9 propriamente il pretesto, per l\u2019operazione del 3 gennaio 2026 in Venezuela che ha condotto alla cattura del presidente Maduro. Con l\u2019accordo siglato all\u2019inizio di marzo tra Washington e diciassette Paesi latinoamericani politicamente allineati, denominato \u201cScudo delle Americhe\u201d, e con l\u2019avvio della Coalizione per il contrasto ai cartelli del narcotraffico, questa linea ha assunto una pi\u00f9 netta proiezione operativa, che ha dato avvio all\u2019estensione di azioni militari nella regione secondo un modello di intervento definito come \u201cOperazione Sterminio Totale\u201d.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019attenzione internazionale restava concentrata sul conflitto con l\u2019Iran, al centro della cosiddetta \u201cOperazione Furia Epica\u201d, un\u2019inchiesta pubblicata da\u00a0<em>The Intercept<\/em>, una delle pi\u00f9 autorevoli testate di giornalismo investigativo indipendente, ha rivelato che il Pentagono, attraverso l\u2019\u201cOperazione Sterminio Totale\u201d, sta realizzando anche in America Latina \u201cinterventi cinetici\u201d, termine tecnico e volutamente neutro con cui le forze armate statunitensi indicano operazioni condotte mediante l\u2019impiego di mezzi letali.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta di\u00a0<em>The Intercept<\/em>\u00a0si fonda sulla memoria scritta presentata il 17 marzo 2026 da Joseph Humire, sottosegretario alla Difesa per la sicurezza delle Americhe, alla Commissione per i Servizi Armati della Camera dei Rappresentanti. Ex Marine e gi\u00e0 direttore del\u00a0<em>Center for a Secure Free Society<\/em>, think tank statunitense di orientamento ultraconservatore attivo nell\u2019analisi delle minacce nell\u2019emisfero occidentale, Humire ha legato il proprio nome soprattutto al postulato secondo cui l\u2019Iran avrebbe sviluppato una progressiva penetrazione in America Latina. Una tesi fondata sulla presunta esistenza di reti culturali, diplomatiche ed economiche trasformate in strumenti di influenza politica e di accesso a risorse strategiche, in particolare litio e uranio, con Venezuela e Bolivia come basi privilegiate.<\/p>\n<p>Nella memoria presentata alla Commissione del Congresso, Humire definisce l\u2019America Latina e i Caraibi come il fronte avanzato dal quale prevenire minacce criminali, migratorie e geopolitiche dirette contro gli Stati Uniti. In questa cornice ha presentato l\u2019operazione avviata nel novembre 2025 dalle forze navali statunitensi, concentrate in particolare nello spazio caraibico, nell\u2019ambito della quale sono stati condotti attacchi letali contro imbarcazioni impiegate nelle rotte del narcotraffico, come il primo stadio della nuova offensiva contro i cartelli criminali. A questa fase Humire indica essere seguito un secondo stadio, nel quale il baricentro dell\u2019azione si \u00e8 spostato dal mare alla terraferma attraverso operazioni bilaterali condotte con i Paesi confluiti nello \u201cScudo delle Americhe\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo quadro che prende forma l\u2019\u201cOperazione Sterminio Totale\u201d, la cui prima applicazione operativa si \u00e8 realizzata all\u2019inizio di marzo 2026, su richiesta del governo dell\u2019Ecuador, contro obiettivi riconducibili a organizzazioni legate al narcotraffico nell\u2019area di confine con la Colombia. Humire presenta tale intervento come un\u2019offensiva militare condotta dalle forze ecuadoregne contro organizzazioni criminali transnazionali, con il sostegno degli Stati Uniti sul piano dell\u2019intelligence, della logistica e della partecipazione operativa diretta. L\u2019aspetto pi\u00f9 rilevante delle sue dichiarazioni \u00e8 per\u00f2 un altro, poich\u00e9 tale intervento non viene descritto come un episodio circoscritto. Al contrario, viene presentato come il primo banco di prova di un pi\u00f9 ampio dispositivo regionale di contrasto alle strutture operative dei cartelli criminali in America Latina, formalmente affidato ai Paesi alleati, ma promosso, sostenuto e coordinato strategicamente da Washington.<\/p>\n<p>L\u2019operazione condotta nell\u2019area di confine tra Ecuador e Colombia ha suscitato una dura reazione da parte del governo colombiano, che, al pari di Messico e Brasile, non aderisce alla coalizione dello \u201cScudo delle Americhe\u201d. Bogot\u00e1 ha accusato l\u2019Ecuador di avere oltrepassato la frontiera e violato la sovranit\u00e0 nazionale mediante un\u2019azione armata che avrebbe provocato vittime, aprendo una fase di forte tensione politica e diplomatica tra i due Paesi.<\/p>\n<p>Quanto avvenuto tra Ecuador e Colombia assume un rilievo particolarmente critico, poich\u00e9 mostra in forma concreta, e al tempo stesso preoccupante, come la nuova strategia di \u201csicurezza emisferica\u201d promossa dagli Stati Uniti, costruita sul pretesto della lotta ai cartelli, possa imporsi sulla sovranit\u00e0 degli Stati latinoamericani. In questa prospettiva, l\u2019operazione \u201cSterminio Totale\u201d si configura come la traduzione operativa di tale impostazione ed esprime una logica egemonica di crescente interventismo militare nordamericano nella regione, diretto non soltanto verso i Paesi schierati con Washington, ma anche verso quelli che non ne condividono l\u2019indirizzo politico, con l\u2019obiettivo di ricondurre l\u2019intera regione entro una pi\u00f9 stretta sfera di influenza statunitense.<\/p>\n<p>Quando, nella memoria presentata al Congresso, Humire afferma che le operazioni promosse in Ecuador costituiscono soltanto l\u2019inizio di una pi\u00f9 ampia strategia di natura militare nella regione, rende esplicito il significato del passaggio in atto. Non si delinea, infatti, un semplice inasprimento delle politiche antidroga, ma il consolidarsi di un modello di interventismo armato destinato a estendersi all\u2019intero emisfero occidentale. Tale prospettiva rischia, da un lato, di destabilizzare fortemente l\u2019America Latina, moltiplicando le tensioni tra Stati confinanti. Dall\u2019altro, oltre a ledere la sovranit\u00e0 dei Paesi implicati, pu\u00f2 alimentare un processo di progressiva radicalizzazione in un\u2019area gi\u00e0 attraversata dalla crescente competizione tra grandi potenze, ricca di risorse strategiche di rilevanza globale e segnata dalla presenza di significativi interessi economici extra-emisferici, in particolare cinesi.<\/p>\n<p>In questo quadro, non si pu\u00f2 escludere che l\u2019incremento delle iniziative militari statunitensi nella regione possa indurre altri attori, in particolare la Cina, a radicalizzare le proprie posizioni in difesa di interessi strategici contrapposti a quelli nordamericani, contribuendo cos\u00ec ad accentuare la polarizzazione dell\u2019area. Un simile sviluppo, bench\u00e9 al momento soltanto ipotetico, se dovesse prendere forma aprirebbe un nuovo fronte di contrapposizione internazionale dalle conseguenze difficilmente prevedibili, in un contesto globale gi\u00e0 profondamente segnato dai conflitti in corso.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/04\/01\/dalla-furia-epica-in-iran-alloperazione-sterminio-totale-in-america-latina\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/04\/01\/dalla-furia-epica-in-iran-alloperazione-sterminio-totale-in-america-latina\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Mauro Morbello) Tra la fine del 2025 e l\u2019inizio del 2026 gli Stati Uniti hanno ridefinito la propria strategia per l\u2019emisfero occidentale, inteso nel lessico di Washington come l\u2019intero continente americano. 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