{"id":94787,"date":"2026-04-08T10:00:09","date_gmt":"2026-04-08T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94787"},"modified":"2026-04-08T02:27:12","modified_gmt":"2026-04-08T00:27:12","slug":"94787","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94787","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la guerra in Iran potrebbe segnare la fine del petrodollaro"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94788\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/images-2-300x158.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/images-2-300x158.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/images-2.jpeg 310w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La guerra tra l\u2019Iran e l\u2019asse israelo-statunitense, con le sue ricadute sulla produzione e i prezzi del petrolio e la destabilizzazione di tutta l\u2019area mediorientale, potrebbe\u00a0<strong>indebolire il sistema del petrodollaro<\/strong>\u00a0come non era mai avvenuto prima d\u2019ora. Lo riportano diverse analisi specializzate, tra cui quella del media economico-finanziario statunitense\u00a0<em>Bloomberg<\/em>\u00a0e una relazione della\u00a0<em>Deutsche Bank<\/em>. Secondo\u00a0<em>Bloomberg<\/em>, questo meccanismo che ha visto per pi\u00f9 di cinquant\u2019anni gli USA garantire la stabilit\u00e0 e la sicurezza in Medio Oriente in cambio dell\u2019acquisto dei titoli del Tesoro americano da parte dei Paesi del Golfo si sarebbe addirittura \u00abinterrotto\u00bb. Ci\u00f2 significa che \u00e8 in corso un cambiamento significativo a livello degli\u00a0<strong>assetti economico-finanziari internazionali<\/strong>\u00a0che va di pari passo con lo sconvolgimento degli equilibri geopolitici, causato\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0dalla guerra in Ucraina e incrementato ora rapidamente dalle azioni del presidente statunitense Donald Trump.<\/p>\n<p>Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/12\/11\/limportanza-delle-monarchie-del-golfo-negli-equilibri-geostrategici-mondiali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistema dei petrodollari<\/a>\u00a0nacque nel 1974, quando Henry Kissinger, allora Segretario di Stato della presidenza Nixon, stipul\u00f2\u00a0<strong>un accordo con l\u2019Arabia Saudita<\/strong>\u00a0con l\u2019obiettivo di tenere alta la domanda di dollari: gli USA avrebbero fornito ai sauditi armi e protezione militare dei campi petroliferi da eventuali attacchi esterni, compresa la protezione dalla vicina Israele. In cambio, la monarchia dei Saud avrebbe dovuto\u00a0<strong>rispettare due condizioni<\/strong>: vendere la produzione di petrolio\u00a0<strong>accettando esclusivamente dollari<\/strong>\u00a0e reinvestire i proventi della vendita in titoli di stato americani. In questo modo, gli Stati Uniti si sarebbero garantiti tre fondamentali vantaggi economico-finanziari: il mantenimento di un\u2019alta domanda artificiale di dollari a livello internazionale, funzionale all\u2019apprezzamento del dollaro, la giustificazione per stampare una grande quantit\u00e0 di cartamoneta da parte della Fed e la possibilit\u00e0 di finanziare facilmente il debito pubblico americano, dato che l\u2019enorme quantit\u00e0 di dollari in circolazione veniva reinvestito in titoli del Tesoro statunitensi: quest\u2019ultimo meccanismo venne ribattezzato \u201c<strong>il riciclaggio dei petrodollari<\/strong>\u201d da Kissinger.<\/p>\n<p>Questo funzionamento sta progressivamente venendo meno e, se gi\u00e0 prima dell\u2019inizio della guerra in Iran aveva mostrato diverse crepe, dopo il 28 febbraio scorso la crisi di tale sistema si \u00e8 acuita: da una parte, gli Stati del Golfo hanno complessivamente tagliato la loro produzione di greggio di almeno dieci milioni di barili al giorno a marzo; dall\u2019altra, sia gli Stati arabi esportato che gli Stati importatori hanno cominciato a\u00a0<strong>vendere i loro titoli del Tesoro USA<\/strong>. Infatti, il prezzo del petrolio in dollari ha superato i 100 dollari al barile, mentre le valute nazionali si indeboliscono rispetto al biglietto verde. Questo ha spinto le banche centrali a vendere i titoli USA per\u00a0<strong>limitare il deprezzamento<\/strong>\u00a0delle divise nazionali.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/opinion\/articles\/2026-04-06\/the-petrodollar-loop-supporting-the-treasury-market-is-broken\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo i dati<\/a>\u00a0riferiti da\u00a0<em>Bloomberg<\/em>, dal 28 febbraio scorso le banche centrali hanno venduto titoli statunitensi per cinque settimane consecutive: le riserve della\u00a0<em>Federal Reserve Bank<\/em>\u00a0di New York sono cos\u00ec diminuite di circa 82 miliardi di dollari, attestandosi a 2.700 miliardi di dollari, il livello pi\u00f9 basso dal 2012.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in precedenza erano accaduti episodi simili, ad esempio con la crisi del Covid-19 nel 2020, durante la prima fase della guerra in Ucraina o con lo scoppio della campagna militare israeliana a Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Ma la situazione era rientrata in fretta. La guerra in Iran, invece, segna una differenza fondamentale rispetto agli altri eventi geopolitici: mentre, infatti, le crisi del petrolio innescate da precedenti eventi portavano ad un aumento dei prezzi dell\u2019energia aumentando i guadagni per i Paesi produttori \u2013 e incrementando cos\u00ec il sistema dei petrodollari ossia il reinvestimento in titoli americani \u2013 questa volta gli Stati del Golfo non possono estrarre e esportare il greggio, per via della chiusura dello strategico Stretto di Hormutz. A gennaio Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti detenevano complessivamente circa 300 miliardi di dollari in titoli del Tesoro statunitensi, ma ora a causa del calo delle entrate petrolifere e per via dei massicci investimenti nel settore della difesa, stanno\u00a0<strong>rivedendo gli impegni di investimento presi con Washington<\/strong>\u00a0solo pochi mesi fa, interrompendo anche il cosiddetto \u201criciclaggio dei petrodollari\u201d. Ne deriva che entrambi i cardini del meccanismo sono interrotti: il guadagno in dollari dalla vendita di petrolio e il reinvestimento in titoli del Tesoro USA.<\/p>\n<p>Inoltre, gi\u00e0 prima della crisi mediorientale il funzionamento del meccanismo finanziario escogitato da Kissinger si era parzialmente indebolito per via di tre importanti fattori: i\u00a0<strong>principali importatori di petrolio non sono pi\u00f9 gli Stati Uniti<\/strong>\u00a0\u2013 che sono loro stessi diventati i principali esportatori di GNL (gas naturale liquefatto) \u2013 bens\u00ec i Paesi asiatici, con la Cina in testa; il meccanismo del pagamento esclusivo di petrolio in dollari \u00e8 stato eroso dall\u2019affermazione dei pagamenti in valute locali e soprattutto dal cosiddetto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/03\/24\/larabia-saudita-sta-facendo-tremare-il-sistema-del-petrodollaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">petroyuan<\/a>: secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.primapaginanews.it\/economia\/il-conflitto-in-iran-mette-alla-prova-il-petrodollaro-deutsche-bank-avverte-di-una-svolta-storica-5849\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diverse fonti<\/a>, tra cui il report della\u00a0<em>Deutsche Bank\u00a0<\/em>citato in apertura, i dati del primo trimestre 2026 mostrano che gli scambi di petrolio non in dollari, principalmente in yuan, rappresentano ormai\u00a0<strong>oltre il<\/strong>\u00a0<strong>20% del volume globale<\/strong>, in forte aumento rispetto al 12% di inizio 2025. Infine, terzo elemento fondamentale, gli Stati Uniti sarebbero sempre meno in grado di garantire la sicurezza dei Paesi del Golfo. Il quadro non delinea un brusco e totale crollo del petrodollaro, ma una sua progressiva erosione che pu\u00f2 determinare un cambiamento senza precedenti nel sistema monetario globale.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/04\/07\/perche-la-guerra-in-iran-potrebbe-segnare-la-fine-del-petrodollaro\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/04\/07\/perche-la-guerra-in-iran-potrebbe-segnare-la-fine-del-petrodollaro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) La guerra tra l\u2019Iran e l\u2019asse israelo-statunitense, con le sue ricadute sulla produzione e i prezzi del petrolio e la destabilizzazione di tutta l\u2019area mediorientale, potrebbe\u00a0indebolire il sistema del petrodollaro\u00a0come non era mai avvenuto prima d\u2019ora. 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