{"id":94812,"date":"2026-04-10T09:13:31","date_gmt":"2026-04-10T07:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94812"},"modified":"2026-04-09T11:17:42","modified_gmt":"2026-04-09T09:17:42","slug":"iran-usa-un-pareggio-che-puo-cambiare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94812","title":{"rendered":"Iran-USA: un pareggio che pu\u00f2 cambiare il mondo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO ( Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-header\" style=\"text-align: justify\">\n<h4 class=\"post-subtitle\">Con l&#8217;insperata tregua mediata dal Pakistan e dalla Cina, Iran e USA si avviano a incamerare un &#8220;pareggio&#8221; in uno scontro che poteva avere esiti drammatici. Ma pareggio in questo caso non significa che tutto rimarr\u00e0 come prima; la storia del mondo e ad uno snodo cruciale e questo pareggio cambia per sempre gli equilibri<\/h4>\n<div class=\"mb-0 mt-2\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-12 text-left mb-1 mt-1\">\n<div class=\"share gs-link\" data-href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-iranusa_un_pareggio_che_pu_cambiare_il_mondo\/29296_66226\/&amp;lang=it-IT&amp;via=Lantidiplomatic\"><\/div>\n<div class=\"flame\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-media post-featured-image\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-94814\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/720x410c50.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"318\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando tutto sembrava avviato verso uno sbocco ancora pi\u00f9 tragico di quello visto nel corso dell&#8217;ultimo mese e mezzo \u00e8 arrivata la notizia, tanto insperata, quanto attesa: Stati Uniti e Iran hanno accettato una tregua di quindici giorni nei quali si impegnano a trovare una soluzione definitiva al conflitto in corso.<br \/>\n.<br \/>\nL&#8217;accordo che potrebbe avere una rilevanza storica ha visto il Pakistan nel ruolo di mediatore decisivo; secondo alcune fonti nella fase finale ci sarebbe stato anche un intervento della Cina che avrebbe spinto anche i settori pi\u00f9 oltranzisti della \u00e9lite iraniana ad accettare i termini dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Cosa contenga in realt\u00e0 questo accordo, non \u00e8 dato sapere visto che le parti parlano di vittoria storica e totale sull&#8217;avversario. Secondo le fonti iraniane, Trump avrebbe accettato i dieci punti proposti da Teheran; in realt\u00e0, pare evidente, che Trump ha accettato di discuterli in questi quindici giorni di cessate il fuoco. Il che \u00e8 molto diverso.<\/p>\n<p>I punti pi\u00f9 difficili da accettare per Washington del \u201cdecalogo\u201d di Teheran sono certamente il (1) mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz, (2) l&#8217;accettazione \u00a0di Washington che l&#8217;Iran arricchisca il suo uranio, (3) il pagamento di un risarcimento all&#8217;Iran da parte degli USA, (4) ritiro delle truppe statunitensi dalla regione. Qualora questi specifici punti fossero realmente accettati da Washington non sarebbe azzardato sostenere che saremmo di fronte alla pi\u00f9 grande disfatta subita dagli USA nel corso della sua storia. Una disfatta che avrebbe rilevanza storica e che indubitabilmente potrebbe avere effetti sull&#8217;impero Occidentale nel suo complesso paragonabili a quelli che ebbe la caduta del Muro di Berlino sull&#8217;Impero Sovietico.<\/p>\n<p>Va anche detto che questa \u201cstrana tregua\u201d sembra in qualche modo avvalorare una potente intuizione del filosofo francese Ren\u00e9 Girard; la guerra non \u00e8 pi\u00f9 \u2013 come riteneva von Clausewitz (ma anche Marx e Mao, mi sento di aggiungere) \u2013 la continuatrice della politica con altri mezzi, e dunque, uno strumento (l&#8217;estremo strumento) che consente alla politica stessa di dare al mondo un nuovo ordine. La politica ha perso il suo senso (quello di dare un ordine) \u2013 sostiene Girard \u2013 e conseguentemente la guerra pu\u00f2 sprigionare quella forza assoluta \u00a0e annichilente che ha ormai ottenuto grazie alla tecnica; la capacit\u00e0 di distruzione totale sia dell\u2019altro che di s\u00e9 stessi. Non per niente in questi lunghi giorni molti esperti hanno ventilato l&#8217;ipotesi dell&#8217;uso delle armi nucleari da parte degli USA nel teatro mediorientale. Sembra quasi che tutti gli attori convenuti abbiano compreso (chiss\u00e0 quanto consciamente e quanto per intuito) \u00a0che questo conflitto stava diventando troppo pericoloso e soprattutto privo di sbocchi razionali e che, di conseguenza, abbiano deciso di fermarsi evitando l&#8217;autodistruzione. Su quello che ne uscir\u00e0 alla fine sar\u00e0 probabilmente una soluzione di compromesso dove i rispettivi \u201cingegneri del marketing\u201d proveranno a costruire una narrazione che dia alle rispettive opinioni pubbliche la percezione di una vittoria.<\/p>\n<p>L&#8217;elemento di maggior rischio in questa partita difficilissima \u00e8 per\u00f2 a mio avviso rappresentata da quel terzo incomodo che al momento si \u00e8 accodato alla tregua ma che al momento giusto potrebbe mandare tutto a monte: Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano spinge per la continuazione del conflitto perch\u00e8 da un lato rischia il carcere se perdesse la carica di capo del governo e fosse sconfitto alle prossime elezioni, sia perch\u00e8 \u00e8 profondamente convinto che l&#8217;Iran rappresenti realmente un rischio esistenziale per Israele. Questo intreccio di interessi privati e di profonde convinzioni politiche potrebbero spingerlo a tentare la carta delle continue provocazioni &#8211; se non delle false flag \u2013 cos\u00ec da far saltare le trattative. Chiaramente, quale ulteriore elemento di rischio non possiamo escludere neanche un nuovo voltafaccia statunitense che si rimangia (sarebbe la terza volta in un anno con l&#8217;Iran) quanto appena concordato: nella guerra la menzogna e l&#8217;inganno sono del resto un&#8217;arma come un&#8217;altra sin dai tempi dell&#8217;assedio di Troia.<br \/>\nMa anche se le cose andassero per il verso giusto, come tutti ci auguriamo, a mio avviso questo \u201cpareggio\u201d tra USA e Iran non lascer\u00e0 il quadro geopolitico immutato. Lo sconvolger\u00e0 profondamente in qualsiasi caso.<\/p>\n<p>In particolare, non dimentichiamo che ora l&#8217;Amministrazione Trump, ha in mano il Casus Belli per uscire dalla NATO, considerata (non a torto) una organizzazione costosissima per un quadrante del mondo, quello europeo, non pi\u00f9 fondamentale. Quando parlo di Casus Belli mi riferisco innanzitutto al rifiuto da parte di molti paesi NATO di dare un supporto nello sforzo bellico agli USA: tutti hanno rifiutato di mandare mezzi navali per riaprire lo Stretto di Hormuz, alcuni (la Spagna per esempio) hanno rifiutato l&#8217;uso delle basi Nato agli USA per missioni relative al conflitto mediorientale. La Francia infine, si \u00e8 rifiutata anche di concedere il proprio spazio aereo ai velivoli americani che si dirigevano in Medio Oriente e, addirittura, ha tenuto posizioni molto simili a quelle russe e cinesi sulla impossibilit\u00e0 di sbloccare lo Stretto di Hormuz con l&#8217;uso della forza militare. E&#8217; chiaro che l&#8217;evidente spaccatura politica interna alla NATO potrebbe far implodere l&#8217;organizzazione stessa tanto \u00e8 stata grave e plateale.<\/p>\n<p>L&#8217;altra grande conseguenza del \u201cpareggio\u201d \u00e8 quella che l&#8217;Iran non \u00e8 crollato di fronte ai colpi di maglio americani e israeliani e anzi, ha risposto colpo su colpo infliggendo ai nemici danni evidenti. Ci\u00f2 e pi\u00f9 che sufficiente per elevare Teheran allo status di massima potenza mediorientale. Conseguentemente i suoi alleati, Cina e Russia, aumenteranno il loro peso specifico in quest&#8217;area che ha il massimo peso nello stabilire i reali rapporti di forza tra le potenze mondiali. Al contempo, le petro-monarchie da sempre filo occidentali e ancorate al principio del petrodollaro vero architrave del potere americano nel mondo, escono fortemente indebolite. Considerato che gli iraniani hanno demolito quasi completamente le basi americane in Medio Oriente non \u00e8 escluso che gli sceicchi decidano di ridimensionare la presenza americana nei loro paesi; presenza peraltro rivelatasi inutile per difendere gli interessi economici e politici di questi paesi. Conseguentemente non possiamo neanche escludere che lentamente questi paesi accettino altre divise per pagare il proprio petrolio, mandando in pensione il dollaro. Sarebbe anche questo un fatto epocale ma ormai logicamente e concretamente possibile.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 tempo per delineare scenari e verificare le ipotesi ma una cosa \u00e8 certa, siamo in qualsiasi caso all&#8217;alba di un nuovo mondo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-iranusa_un_pareggio_che_pu_cambiare_il_mondo\/29296_66226\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-iranusa_un_pareggio_che_pu_cambiare_il_mondo\/29296_66226\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO ( Giuseppe Masala) Con l&#8217;insperata tregua mediata dal Pakistan e dalla Cina, Iran e USA si avviano a incamerare un &#8220;pareggio&#8221; in uno scontro che poteva avere esiti drammatici. Ma pareggio in questo caso non significa che tutto rimarr\u00e0 come prima; la storia del mondo e ad uno snodo cruciale e questo pareggio cambia per sempre gli equilibri &nbsp; &nbsp; &nbsp; Quando tutto sembrava avviato verso uno sbocco ancora pi\u00f9 tragico di quello&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":91597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lantidiplomatico.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oFe","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94812"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94816,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94812\/revisions\/94816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}