{"id":94821,"date":"2026-04-09T12:51:33","date_gmt":"2026-04-09T10:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94821"},"modified":"2026-04-09T12:51:33","modified_gmt":"2026-04-09T10:51:33","slug":"la-libia-pronta-ad-esplodere-le-3-micce-che-stanno-gia-bruciando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94821","title":{"rendered":"La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno gi\u00e0 bruciando&#8230;."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Michelangelo Severgnini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94822\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/350x200c50-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/350x200c50-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/350x200c50.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<section class=\"single-post-wrapper post-layout-3\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"ts-grid-box content-wrapper single-post\">\n<div class=\"post-content-area\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 uno scherzo. La polveriera libica si sta surriscaldando improvvisamente e la deflagrazione potrebbe essere imminente e devastante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo stesso momento ci sono gi\u00e0 3 micce accese che stanno bruciando e che conducono tutte alla santabarbara profonda del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA PRIMA MICCIA: LA \u201cARCTIC METAGAZ\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel primo caso si tratterebbe di un\u2019esplosione vera e propria, in senso tradizionale. Di quelle apocalittiche per\u00f2, che potrebbe sviluppare una potenza pari a diverse centinaia di chilotoni di TNT, simile a quella\u00a0<span>sprigionatasi nell\u2019esplosione<\/span>\u00a0al porto di Beirut nel 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa volta l\u2019esplosione potrebbe avvenire in mare, davanti alle coste di Bengasi, e le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche per l\u2019intero ecosistema marino del Mediterraneo, compromettendo le rotte di specie protette come il\u00a0tonno rosso, il\u00a0pesce spada, cetacei e tartarughe marine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stiamo parlando della nave \u201cArctic\u00a0<span>Metagaz\u201d,<\/span>\u00a0colpita nella notte tra il 3 e il 4 marzo scorso da droni ucraini partiti da Misurata, cos\u00ec come rivelato di recente da Radio France Internationale, e ormai in balia delle onde da pi\u00f9 di un mese, dopo che l\u2019equipaggio \u00e8 stato tratto in salvo e ha abbandonato la nave in seguito all\u2019attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nave trasporta circa\u00a060.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL)\u00a0e circa\u00a0900 tonnellate di gasolio, proveniente dal porto artico di Murmansk con destinazione incerta (forse l\u2019Egitto, forse l\u2019India attraverso il canale di Suez), e apparterrebbe alla fantomatica \u201cflotta ombra\u201d russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le condizioni di avaria della nave cos\u00ec come le condizioni atmosferiche potrebbero portare ad\u00a0<span>un\u2019improvvisa<\/span>\u00a0e devastante esplosione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I tentativi di recupero della nave sono falliti. Altri, allo stato attuale, non sono previsti: i rischi di esplosione ormai sono troppo elevati e nel caso esplodesse spazzerebbe via qualsiasi cosa nel raggio di diverse miglia marine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo italiano, che monitora la rotta ormai accidentale della nave, ha preso subito contatto con Tripoli e ha affidato al governo della capitale libica la responsabilit\u00e0 di gestire la situazione.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext\" style=\"text-align: justify\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-2\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CODdyIfM4JMDFVsIVQgdaPMisQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto per\u00f2 la nave in questo momento staziona davanti a Bengasi, in acque libiche. Ed \u00e8 infatti il governo di Bengasi il pi\u00f9 attivo (e il pi\u00f9 interessato) al fine di scongiurare gli eventi, tant\u2019\u00e8 che a Bengasi \u00e8 stato formato il comitato di crisi in coordinamento con il NOC (National Oil Corporation) che per\u00f2 sta a Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, la frammentazione della Libia e l\u2019evanescenza del governo italiano come premesse per la catastrofe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa vicenda, al momento, rischia di diventare la rappresentazione plastica di 15 anni di inutilit\u00e0 italiana in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nemmeno la contiguit\u00e0 territoriale dovuta alla geografia \u00e8 stata capace in queste settimane di spingere il governo italiano ad un\u2019azione di spessore internazionale, capace di guidare la Libia e di unirla in un\u2019impresa difficile, rischiosa, ma necessaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Semplicemente, l\u2019Italia se ne sta lavando le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fondo la nave si trova ora in acque libiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma tra le coste che saranno colpite dalle conseguenze dall\u2019esplosione ci sono quelle siciliane,\u00a0<span>calabre,<\/span>\u00a0lucane e pugliesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi qualcuno, giustamente, si chiede: ma che ci fanno gli Ucraini a Misurata? E questa \u00e8 la seconda miccia pronta ad esplodere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA SECONDA MICCIA: IL RAPPORTO FINALE DEL \u201cPANEL OF EXPERTS\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201cPanel of Experts\u201d (Gruppo di Esperti) \u00e8 un organo indipendente istituito dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, incaricato di monitorare l&#8217;applicazione delle sanzioni internazionali nel paese nordafricano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non che negli anni passati il Rapporto fosse stato reticente nel denunciare le dinamiche e la struttura dei traffici illeciti generati e transitanti in Libia, ma questa volta scatta una fotografia in movimento dai tratti definitivi e la pubblica il 23 febbraio 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ebbene s\u00ec, ci sono circa 200 ufficiali ucraini in Tripolitania con il consenso del premier del governo di Tripoli, Abdulhamid\u00a0<span>Dabaiba,<\/span>\u00a0stanziati a\u00a0<span>Miisurata<\/span>\u00a0e a Zawiyah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Obiettivo: colpire le navi russe in transito nel Mediterraneo cos\u00ec come gi\u00e0 sperimentato nel Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo di Tripoli acconsente. Quello italiano, da buon alleato, lascia fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa catastrofica gestione della questione libica (come se il governo italiano non sapesse che una nave carica di idrocarburi colpita davanti alle proprie coste sarebbe diventato un problema) \u00e8 la diretta conseguenza di un paio di paradigmi scolpiti nella pietra dal Rapporto. Ora vediamo se\u00a0\u00a0almeno questa volta saranno recepiti dal dibattito pubblico in Italia o se si preferir\u00e0 proseguire con le narrazioni fiabesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad esempio. La prima sentenza del Rapporto dice (testuale): \u201cla fonte di entrate pi\u00f9 significativa per i gruppi armati \u00e8 il petrolio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0 questa \u201cscoperta\u201d non \u00e8 nemmeno nuova. Lo stesso concetto era stato gi\u00e0 espresso da Mustafa\u00a0<span>Sanalla, allora<\/span>\u00a0presidente del NOC, nel lontano 2018. Lo aveva persino consegnato ai microfoni di Report in un servizio dal titolo \u201cNero come il petrolio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora tutti avevano fatto finta di non capire di fronte alle sue parole: \u201cL\u2019Unione Europea non ha mai preso seriamente il problema (del contrabbando del petrolio). Ci\u00f2 perch\u00e9 l\u2019unico problema che gli Europei vedono \u00e8 il traffico di esseri umani. Ignorano il contrabbando di petrolio e fingono di non capire che \u00e8 uno degli elementi che compromettono la stabilit\u00e0 politica ed economica e d\u00e0 alle milizie il potere per\u00a0<span>aver<\/span> mano libera nel Paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo concetto rappresenta la \u201crivoluzione copernicana\u201d necessaria per capire la Libia di questi ultimi 15 anni. Il governo italiano (e altri) non ha finanziato Tripoli per fermare i migranti, ma per avvantaggiarsi del petrolio di contrabbando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8 l\u2019idea alla base del lavoro per il film e il libro \u201cL\u2019Urlo\u201d (2021-2022) (guarda il film:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8POUAekNCBk&amp;t=83s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.youtube.com\/watch?v%3D8POUAekNCBk%26t%3D83s&amp;source=gmail&amp;ust=1775813832351000&amp;usg=AOvVaw3LyIPyUUv2-dz4m-I7Wplx\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8POUAekNCBk&amp;t=83s<\/a>), a cui non \u00e8 stata data possibilit\u00e0 di confronto e dibattito pubblico perch\u00e9 doveva prevalere una lettura diversa, posticcia, la quale, pur imputando i nostri governi di violazione dei diritti umani, li\u00a0<span>scagionava<\/span>\u00a0dall\u2019accusa ben pi\u00f9 pesante di traffico illegale di idrocarburi in collusione con gruppi armati e mafie mediterranee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre le Ong e la sinistra buonista da una parte e la destra tutta dall\u2019altra si azzuffavano se fosse giusto o meno finanziare gruppi armati per \u201cfermare i migranti\u201d, considerando il contrabbando di petrolio un \u201ceffetto collaterale\u201d, questo Rapporto del \u201cPanel of Experts\u201d ci viene a dire oggi (come gi\u00e0 fece\u00a0<span>Sanalla<\/span> 8 anni fa!) che l\u2019equazione va ribaltata: il petrolio di contrabbando vale molto di pi\u00f9 del ricavato ottenuto dal commercio e dallo sfruttamento dei migranti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto: \u00e8 il contrabbando di petrolio che causa il traffico di migranti e non viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pertanto: le motovedette donate dai governi italiani al governo di Tripoli servono per scortare la &#8220;flotta ombra&#8221; libica verso Malta (dove poi il petrolio di contrabbando cambia nome e viene inserito nel mercato internazionale), non per fermare i migranti (o tutt&#8217;al pi\u00f9, giusto per arrotondare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed ecco che qui le due micce si attorcigliano, perch\u00e9 noi abbiamo usufruito per 15 anni di una &#8220;flotta ombra&#8221; per saccheggiare il petrolio libico e adesso rischiamo il disastro ambientale perch\u00e9 un drone ucraino ha colpito una nave della &#8220;flotta ombra&#8221; russa. La nemesi perfetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019Urlo\u201d \u00e8 uscito nel 2021-2022 a met\u00e0 tra le dichiarazioni di\u00a0<span>Sanalla<\/span>\u00a0e questo Rapporto Finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte ai 71 morti dell\u2019ultimo \u201cnaufragio di Pasqua\u201d, le Ong si sono precipitate solerti ancora una volta a condannare le\u00a0<span>politiche<\/span>\u00a0ostruzionistiche del governo Meloni, non il traffico del petrolio di contrabbando gestito dalla mafia che d\u00e0 alle milizie di Tripoli il potere di rendere schiavo chiunque e di\u00a0<span>trafficarlo<\/span>\u00a0come una merce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco qua le cifre aggiornate: \u201cNel 2025 le entrate petrolifere del Paese &#8211; stabilisce il Rapporto &#8211;\u00a0<span>ammontavano<\/span> a 18,78 miliardi di dollari, mentre le entrate stimate avrebbero dovuto aggirarsi intorno ai 27 miliardi di dollari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cos\u00ec il gioco di prestigio continua all\u2019infinito. Nonostante\u00a0<span>Sanalla.<\/span>\u00a0Nonostante le parole chiare del Rapporto. Nonostante il nostro modestissimo sforzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I pensatori della sinistra migrazionista ci hanno tenuto in queste settimane a far sapere pubblicamente di aver letto il Rapporto e di averci trovato solo conferme. Falsi e ipocriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia c\u2019\u00e8 almeno un altro dettaglio dell\u2019istantanea scattata dal Rapporto che va preso in esame e fatto proprio, perch\u00e9 fotografa lo scatto in avanti maturato negli ultimi anni (la fotografia in movimento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo da queste parole: \u201cSaddam Haftar (figlio del feldmaresciallo Khalifa Haftar), ha dirottato pi\u00f9 di 3 miliardi di dollari di entrate petrolifere verso conti bancari al di fuori della Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oro, droga, migranti, carburante e veicoli transitano tutti lungo gli stessi corridoi, e gli stessi attori armati possono tassare, scortare, proteggere o deviare tali flussi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come raccontato nel documentario di prossima uscita \u201cSaif e la Libia: il ritorno del domani\u201d (77\u2019, 2026) prodotto da L\u2019AntiDiplomatico (guarda il trailer:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XHBaJKparQ8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.youtube.com\/watch?v%3DXHBaJKparQ8&amp;source=gmail&amp;ust=1775813832351000&amp;usg=AOvVaw0xv9j6lViv5W5zAFSIHvjt\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XHBaJKparQ8<\/a>), negli ultimi 2 anni la pratica della vendita del petrolio di contrabbando \u00e8 stata di fatto spartita tra i 2 governi, quello di Tripoli e quello di Bengasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La percentuale del petrolio di contrabbando \u00e8 rimasta pi\u00f9 o meno invariata (40%) ma i proventi (illegali) sono stati spartiti attraverso la societ\u00e0 privata Arkenu Oil Company di propriet\u00e0 di Ibrahim\u00a0<span>Dabaiba<\/span>\u00a0(figlio del primo ministro di Tripoli) e, appunto, Saddam Haftar (figlio del comandante del LAAF, Libyan Arab Armed Forces, l\u2019esercito di Bengasi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come conseguenza delle mancate elezioni del 2021 (rinviate a tempo indeterminato), i due poteri presenti sul campo in Libia sono andati entrambi incontro a una spirale corruttiva che per\u00f2, in definitiva, ha portato i due schieramenti non a combattersi, ma a spartirsi il bottino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl Gruppo di esperti ha riscontrato &#8211; continua il Rapporto &#8211; che, a partire dal 2022, entrambe le parti hanno attuato un patto bilaterale di approvvigionamento di armi reciprocamente vantaggioso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In pratica si spartivano non solo i proventi del petrolio, ma persino le armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c\u00c8 stato negoziato tra rappresentanti di alto livello del Governo di unit\u00e0 nazionale (GNU) e delle Forze armate libiche (LAAF), sotto il patrocinio di Ibrahim\u00a0<span>Dabaiba<\/span>\u00a0e Saddam Haftar. In base a tale accordo, determinati materiali, quali i veicoli blindati, potevano essere acquistati congiuntamente dalle parti. Questo schema ha consentito a terzi di sostenere gli attori libici senza compromettere il proprio rapporto con nessuna delle due parti. Ha inoltre permesso alle LAAF e ai gruppi armati con base a Tripoli di ricevere equipaggiamento militare sotto la copertura del GNU, in violazione dell\u2019embargo sulle armi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualche nome alla base di questo sistema? Farhat Bengdara (nominato Presidente del NOC nel luglio del 2022 al posto di Mustafa Sanalla). Lui \u00e8 legato alla banca Al-Masraf, alla NOC e alla sottrazione di 300 milioni di dollari. Ibrahim\u00a0<span>Dabaiba<\/span>\u00a0\u00e8 legato all&#8217;intermediazione politica e di sicurezza. Saddam Haftar \u00e8 legato ad Arkenu, al potere di esportazione e al controllo del sud. Rafat al-Abbar \u00e8 legato alla struttura di governo ombra.\u00a0<span>Maeen<\/span>\u00a0Ali\u00a0<span>Sharfeddin<\/span>\u00a0\u00e8 legato alla rete del carburante e all&#8217;architettura del riciclaggio. Abdelsalam al-Zobi \u00e8 legato al contrabbando di carburante e al controllo degli stipendi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altra chiave importante per capire il sistema operativo in Libia in questi ultimi 15 anni. Chi gestisce il petrolio, gestisce gli stipendi. E chi gestisce gli stipendi gestisce il consenso. Gestire petrolio di contrabbando significa\u00a0<span>potere<\/span>\u00a0pagare lo stipendio a tante persone che agiranno secondo interessi che non sono quelli dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ormai \u00e8 una fotografia in movimento consegnata alla storia. Nessuno potr\u00e0 far finta di non sapere, o di non aver capito. Il mistero della Libia ormai \u00e8 svelato e pronto ad esplodere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma cosa ha avvicinato i due governi in questi anni fino ad amalgamare le zone oscure dei due poteri, quello di Tripoli e quello di Bengasi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019omicidio di Saif Gheddafi, avvenuta il 3 febbraio scorso. Per continuare a spartirsi la torta, Saif andava tolto di mezzo. Ormai l\u2019hanno capito anche le pietre in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA TERZA MICCIA: L\u2019OMICIDIO DI SAIF GHEDDAFI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La terza miccia \u00e8 stata accesa il 3 marzo scorso, con l\u2019attacco di un drone ucraino alla nave \u201cArctic\u00a0<span>Metagaz\u201d,<\/span>\u00a0tuttora alla deriva nel Canale di Sicilia con tutto il suo carico esplosivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda miccia \u00e8 stata accesa il 23 febbraio scorso con la pubblicazione del Rapporto Finale del \u201cPanel of Experts\u201d. Nonostante la tanta sabbia gettata sul fuoco, in Libia come all\u2019estero, per cercare di trascurare i risultati del rapporto, la portata di questo documento ufficiale suona come l\u2019ultima campana per tutto il sistema illegale libico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima e pi\u00f9 micidiale miccia tuttavia \u00e8 stata accesa il 3 febbraio scorso, con l\u2019omicidio di Saif Gheddafi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ibrahim al-Madani, consigliere del Consiglio presidenziale per gli affari di riconciliazione, \u00e8 sopravvissuto a un attentato nei giorni scorsi a Zintan, dopo essere stato bersagliato da una raffica di proiettili mentre si trovava nella sua auto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al-Madani si stava preparando a rilasciare una dichiarazione in merito all&#8217;assassinio di Saif al-Islam Muammar Gheddafi, rivelando che era stato compiuto in cambio di denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 6 marzo scorso il procuratore generale della Libia, Al-Siddiq Ahmad Al-Sour, ha spiccato i mandati di arresto nei confronti dei 3 esecutori dell\u2019omicidio, i cui nomi per\u00f2 al momento non sono stati rilevati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia la compiacenza delle milizie sta rendendo difficile non solo l\u2019arresto dei 3 assassini, ma anche la raccolta e la\u00a0<span>condivisioni<\/span>\u00a0delle informazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per capire la portata esplosiva della situazione, va ricordato che Saif Gheddafi, figlio del colonnello, era dato al 65% alle elezioni per la Presidenza convocate nel dicembre 2021 e annullate ad una settimana dal voto, quando la sua netta vittoria era ormai pi\u00f9 che evidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ambasciatore americano in Libia, Richard Norland, era arrivato persino a definire \u201ccausa di forza maggiore\u201d il motivo che aveva portato al rinvio delle elezioni, senza arrivare a fare il nome di Saif Gheddafi, come la causa che aveva reso necessario il veto americano sulle elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo largo consenso, che negli anni si \u00e8 strutturato sul territorio fino alla schiacciante vittoria alle elezioni municipali dell\u2019anno scorso, \u00e8 rimasto in tutti questi anni l\u2019unica ragione per cui le elezioni in Libia non si\u00a0<span>siano<\/span>\u00a0pi\u00f9 tenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rinvio delle elezioni ha poi creato le premesse per l\u2019implosione delle strutture statali, a Tripoli come a Bengasi, a favore degli interessi privati e degli interessi illegali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco perch\u00e9 l\u2019omicidio di Saif Gheddafi richiede oggi una risposta urgente che tuttavia, a pi\u00f9 di due mesi dai fatti, ancora non si vede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti scommettono sulla vocazione al martirio dei testimoni e soprattutto del procuratore generale Al-Sour, e sulla sua determinazione ad andare fino in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La situazione tuttavia \u00e8 esplosiva perch\u00e9 come vadano le cose, in un caso o nell\u2019altro, il tempo stringe e la miccia non d\u00e0 scampo: o le indagini e i mandati di arresto si perdono nel nulla e allora a quel punto salta definitivamente il contratto sociale tra il popolo e le istituzioni tutte (i Libici non votano dal 2014), oppure emergono i responsabili, i mandanti e quindi il sistema salta comunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre scriviamo la distanza tra le tre fiammelle delle micce e l\u2019esplosivo si sta accorciando. Non \u00e8 chiaro quale delle tre far\u00e0 saltare in aria il Paese per prima. Ma una cosa \u00e8 certa. Il 2026 sar\u00e0 un anno che in Libia si ricorder\u00e0 a lungo. E questo gi\u00e0 tutti lo sanno, quando aprile \u00e8 solo cominciato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_libia_pronta_ad_esplodere_le_3_micce_che_stanno_gi_bruciando\/41939_66240\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_libia_pronta_ad_esplodere_le_3_micce_che_stanno_gi_bruciando\/41939_66240\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Michelangelo Severgnini) Non \u00e8 uno scherzo. La polveriera libica si sta surriscaldando improvvisamente e la deflagrazione potrebbe essere imminente e devastante. In questo stesso momento ci sono gi\u00e0 3 micce accese che stanno bruciando e che conducono tutte alla santabarbara profonda del Paese. LA PRIMA MICCIA: LA \u201cARCTIC METAGAZ\u201d Nel primo caso si tratterebbe di un\u2019esplosione vera e propria, in senso tradizionale. Di quelle apocalittiche per\u00f2, che potrebbe sviluppare una potenza pari a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":91597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lantidiplomatico.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oFn","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94821"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94821"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94824,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94821\/revisions\/94824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}