{"id":94854,"date":"2026-04-13T09:30:39","date_gmt":"2026-04-13T07:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94854"},"modified":"2026-04-12T13:47:35","modified_gmt":"2026-04-12T11:47:35","slug":"voto-ungherese-per-i-media-europeisti-il-peccato-mortale-di-orban-e-la-retorica-anti-ucraina-e-anti-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94854","title":{"rendered":"Voto ungherese: per i media europeisti il peccato mortale di Orb\u00e1n \u00e8 la retorica anti ucraina e anti UE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>A due giorni dal voto che il 12 aprile, in Ungheria, potrebbe decidere la continuazione o meno del governo di Viktor Orb\u00e1n, i principali media europeisti di casa nostra si dividono i compiti tra chi punta il dito contro il partito di governo Fidesz, accusato di ricorrere al voto di scambio e chi invece imputa all&#8217;attuale primo ministro il pi\u00f9 innominabile dei peccati: quello di indicare nell&#8217;angelico beniamino UE, Vladimir Zelenskij, il mandante delle pi\u00f9 sfacciate ingerenze sia nel voto di domenica che, pi\u00f9 in generale, nella vita politica ungherese. Cos\u00ec, Repubblica e La Stampa si sono avventurate nella provincia magiara, in quelle \u00abcampagne ungheresi dove vige il sistema Orb\u00e1n. \u201cSe non lo voti sei finito\u201d\u00bb (Repubblica) e assicurano che l\u00e0 Fidesz procede a suon di \u00abPatate, vodka e minacce: cos\u00ec Orb\u00e1n prova a comprare i voti decisivi\u00bb (La Stampa). Di contro, il Corriere della Sera, pi\u00f9 attento ai \u201cvalori europeisti\u201d, certifica che \u00abIl leader dell\u2019opposizione Magyar \u00e8 avanti nei sondaggi\u00bb e allora \u00e8 con \u00abaccuse alla Ue e Zelenskij\u00bb che Viktor \u00abOrb\u00e1n cerca la rimonta&#8230; La retorica anti ucraina e anti UE \u00e8 stata il grido di battaglia di Orb\u00e1n\u00bb: quale delitto fu mai pi\u00f9 grave, tuonano a via Solferino!<\/p>\n<p>Che quasi tutti i sondaggi indichino il vantaggio del filo-europeista Peter Magyar \u00e8 un dato che i media e gli istituti demoscopici indicano da tempo, come peraltro la previsione che, anche in caso di vittoria elettorale, non \u00e8 detto che il partito di opposizione Tisza riesca a governare, oppure che stravolga completamente, ad esempio, l&#8217;attuale politica di Budapest a favore della popolazione ungherese della regione ucraina di Transcarpazia. In breve: Orb\u00e1n rimane popolare in provincia, mentre Magyar nelle citt\u00e0 e la previsione \u00e8 che l&#8217;esito sar\u00e0 determinato dai collegi uninominali o dalle possibili coalizioni.<\/p>\n<p>Un&#8217;attenzione particolare viene data dai media alla recente visita del vice presidente USA J.D.Vance a Budapest, da dove ha accusato apertamente Kiev di interferire nel processo elettorale ungherese, esprimendo pieno appoggio a Orb\u00e1n. Al contrario, la Commissione europea esercita pressioni su Budapest, accusata di rafforzare i legami con la Russia. Ovvio che Kiev punti sulla vittoria dell&#8217;opposizione, non foss&#8217;altro (ma non solo per quello) nella previsione che venga erogato il pacchetto di aiuti europei, sinora bloccato su iniziativa di Orb\u00e1n. Per quanto riguarda Washington, sta negoziando con Orb\u00e1n accordi sull&#8217;energia nucleare e sulla fornitura di petrolio e la Casa Bianca, osserva il blogger \u201cParlament s knopkoj\u201d, non ha certo bisogno di un improvviso cambio di primo ministro, da un amico di Trump, a uno zerbino filo-europeo.<\/p>\n<p>Una sconfitta di Orb\u00e1n sarebbe un lusso che gli USA non possono permettersi, nota Aleksej Belov su Fond strateghiceskoj kul&#8217;tury. Per gli stessi ungheresi, la visita di Vance \u00e8 un evento storico: l&#8217;ultima volta che qualcosa di simile \u00e8 accaduto \u00e8 stato nel 2006, con la visita di George W. Bush. Oggi, la situazione \u00e8 anche pi\u00f9 complessa: il governo ungherese e la maggioranza dei suoi sostenitori sono contrari alla UE e il vicepresidente USA non poteva lasciarsi sfuggire la nuova occasione per ribadire che Washington e Trump personalmente non sono con Bruxelles, ma con Orb\u00e1n. In molte capitali europee, ha detto Vance da Budapest, si parla molto della necessit\u00e0 di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, che non sarebbe mai iniziata se Donald Trump fosse stato presidente. Ma poich\u00e9 \u00e8 iniziata, forse i due leader che pi\u00f9 hanno fatto per porvi fine sono Donald Trump e Viktor Orb\u00e1n. In effetti, il tema dell&#8217;Ucraina \u00e8 forse il principale punto di scontro tra Budapest e Bruxelles e Vance ha definito oltraggiose le intimidazioni di Zelenskjj all&#8217;indirizzo di Orb\u00e1n, con la minaccia di mandare soldati alla residenza del primo ministro ungherese. In nessun caso, ha detto Vance \u00abil capo di un governo straniero o il capo di uno stato straniero dovrebbe minacciare il capo di governo di un paese alleato. \u00c8 assurdo. \u00c8 inaccettabile\u00bb; che, detto da uno yankee suona perlomeno risibile: ma l&#8217;ha detto. Mentre suonano sicuramente mafiose le parole di Zelenskij verso Orb\u00e1n.<\/p>\n<p>Insomma, osserva Belov, Orb\u00e1n \u00e8 importante per gli americani sia perch\u00e9 si oppone ai globalisti, acerrimi nemici di Trump, sia perch\u00e9 Orb\u00e1n pensa in termini completamente diversi rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi europei: termini familiari a Trump e all&#8217;ideologia MAGA, come sovranit\u00e0 nazionale, interessi nazionali, interessi degli elettori e cos\u00ec via. A questo proposito, la testata bulgara &#8220;24 Ore&#8221;, in un servizio intitolato &#8220;Il segreto di Orb\u00e1n&#8221;, scrive che l&#8217;Ungheria non \u00e8 governata da &#8220;marginali lumpenizzati&#8221;, insediati al vertice di quello o quel paese dai burocrati di Bruxelles, indipendentemente dal fatto che sappiano governare o no. A Bruxelles non importa che siano degli idioti; l&#8217;importante \u00e8 che perseguano gli interessi paneuropei e un&#8217;agenda imposta dall&#8217;esterno. Nei confronti dell&#8217;Ungheria, invece \u00abl&#8217;intera \u201ccomunit\u00e0 progressista\u201d di Bruxelles, Londra, Parigi, Washington e Berlino esercita una pressione costante, affinch\u00e9 abbandoni il sistema maggioritario, anche se in USA, Gran Bretagna, Francia il sistema \u00e8 interamente maggioritario&#8230; \u201cFate quello che vi diciamo\u201d, dicono da Bruxelles e nominate ministri le nostre figure marginalizzate: non hanno esperienza manageriale, ma hanno il background \u201cgiusto\u201d\u00bb scrive \u201c24 Ore\u201d, sottolineando che, per i globalisti, la sconfitta di Orb\u00e1n sarebbe una vera festa. Da qui, al contrario, il sostegno diretto e inequivocabile USA a Viktor Orb\u00e1n, l&#8217;unico e pi\u00f9 affidabile alleato degli Stati Uniti in Europa.<\/p>\n<p>Anche se, a detta dell&#8217;americanista Greg Weiner, la visita di Vance a Budepist sembra aver piuttosto danneggiato Viktor Orb\u00e1n, peggiorandone la posizione, dato che si \u00e8 ampliato il vantaggio su di lui da parte di P\u00e9ter Magyar. L&#8217;ultimo sondaggio indipendente ha infatti mostrato che il 57% degli elettori intende votare per l&#8217;opposizione, contro il 36% per Orb\u00e1n&#8221;, mentre prima della visita di Vance il rapporto era di 53 a 39. Si vede che il MAGA esportato all&#8217;estero funziona poco.<\/p>\n<p>Per una carrellata di commenti da parte di osservatori esterni, Viktorija Titova osserva su Ukraina.ru che, mentre la campagna elettorale volge al termine, si pu\u00f2 cdire che la &#8220;questione ucraina&#8221; ne sia stata il principale strumento e ci\u00f2 include il conflitto energetico legato all&#8217;oleodotto \u201cDru\u017eba\u201d, gli aiuti europei a Kiev e lo scontro diretto Orb\u00e1n-Zelenskij. D&#8217;altronde, le elezioni del 12 aprile si preannunciano come le pi\u00f9 drammatiche degli ultimi 16 anni, da quando Orb\u00e1n \u00e8 al potere, con una posta in gioco che si estende ben oltre i confini dell&#8217;Ungheria; \u00e8 a Budapest che si scontrano gli interessi di USA e UE, con la Commissione europea che ha congelato 22 miliardi di euro di aiuti all&#8217;Ungheria: una questione che l&#8217;opposizione usa come argomento contro il governo. Di contro, Orb\u00e1n ha ricevuto un sostanziale sostegno dall&#8217;estero: Trump ha pubblicamente definito Orb\u00e1n suo amico, contribuendo a rafforzare l&#8217;immagine del leader ungherese come &#8220;combattente contro i globalisti&#8221;. Curiosamente, Kiev ha definito tutto ci\u00f2 un&#8217;ingerenza negli affari interni di uno stato sovrano e persino dell&#8217;intera Unione Europea: proprio l&#8217;Ucraina, ironizza Titova, tra tutti i paesi, \u00e8 quella che parla di sovranit\u00e0 e non ingerenza. Il voto del 12 aprile determiner\u00e0 quindi non solo il destino di Viktor Orb\u00e1n, ma anche gli equilibri di potere in tutta l&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>A parere del politologo Il&#8217;ja Grashchenkov, l&#8217;Ungheria interessa oggi non solo di per s\u00e9, ma anche in quanto sfera d&#8217;influenza in Europa. Orb\u00e1n viene definito filorusso, quando \u00e8 semplicemente pragmatico. Il lungo dominio di un unico partito di governo, la stanchezza per l&#8217;immutabilit\u00e0, l&#8217;erosione della vecchia opposizione e la rapida ascesa di un nuovo attore, emerso non dall&#8217;esterno ma dall&#8217;interno del sistema stesso (fino a pochissimi anni fa Magyar militava in Fidesz), promettono cambiamenti significativi, anche se non immediati e sono pertanto interessanti come esperimento di trasferimento del potere. L&#8217;esperienza ungherese, afferma Grashchenkov, dimostra che i sistemi autoritari e dominanti non crollano necessariamente sotto la pressione di una classica opposizione. Il pi\u00f9 delle volte, iniziano a vacillare quando vengono sfidati non da un avversario ideologico, ma da un ex membro del sistema che parla un linguaggio compreso dalla maggioranza. P\u00e9ter Magyar \u00e8 pericoloso per Orb\u00e1n proprio perch\u00e9 non appare come un &#8220;estraneo&#8221;. \u00c8 comunque il caso di ribadire che anche un vantaggio nei sondaggi non significa una facile transizione di potere. Il sistema costruito da Orb\u00e1n conferisce a Fidesz significativi vantaggi istituzionali, dalla ridefinizione dei distretti elettorali al controllo di una parte considerevole del panorama mediatico e di posizioni chiave di governo. Pertanto, l&#8217;interesse in Ungheria non risiede solo in chi vincer\u00e0 le elezioni, ma anche nella possibilit\u00e0 che la vittoria sia sufficiente a rivoluzionare davvero il sistema.<\/p>\n<p>Secondo Tat&#8217;jana Pop, politica ucraina originaria della Transcarpazia a maggioranza ungherese, batte sul tasto del presunto \u201cfilo putinismo\u201d di Orb\u00e1n, ricordando come gli euroglobalisti abbiano fatto la loro mossa con un articolo di Bloomberg su una telefonata tra Orb\u00e1n e Putin risalente allo scorso autunno. Non c&#8217;\u00e8 nulla di &#8220;filo-russo&#8221; o nefasto in ci\u00f2, ma a loro serve per presentare Orb\u00e1n quale &#8220;agente del Cremlino&#8221;. A proposito delle dichiarazioni di Vance, riguardo alle ingerenze ucraine sia nelle passate elezioni americane che in quelle ungheresi attuali, Pop sottolinea che, in questo modo, Vance denuncia come Kiev stia giocando contro gli Stati Uniti e che, se Orb\u00e1n dovesse perdere, questo potrebbe aggiungersi alla lista delle lamentele contro i globalisti in generale e, in particolare, contro il loro burattino ucraino.<\/p>\n<p>Il politologo Vadim Trukhac\u00ebv afferma poi che se anche Magyar sostituisse Orb\u00e1n, non cambierebbe due cose: non muterebbe posizione sulla questione dei migranti e sosterrebbe gli ungheresi di Transcarpazia, chiedendo l&#8217;autonomia territoriale. Questo perch\u00e9, dice Trukhac\u00ebv, proteggere i propri connazionali \u00e8 il principio fondamentale dell&#8217;Ungheria, a prescindere da chi sia al potere. \u00abRomper\u00e0 i rapporti con la Russia, e questo \u00e8 un male per noi. Ma questo non \u00e8 il principio fondamentale di uno Stato nazionale. E nessuno toccher\u00e0 il principio fondamentale. Un cambio di potere cambier\u00e0 la sovrastruttura, ma non le fondamenta\u00bb.<\/p>\n<p>La conduttrice televisva Diana Pancenko, ucraina con simpatie filo-russe, teme che Orb\u00e1n si sia \u00abspinto un po&#8217; troppo oltre nella sua campagna con Zelenskij. Spaventare la gente con Zelenskij e la guerra \u00e8 normale. Ma non si pu\u00f2 costruire un&#8217;intera campagna su questo. La gente non vuole avere paura, vuole vedere un futuro radioso. Credo che Orb\u00e1n avrebbe dovuto puntare di pi\u00f9 sul futuro\u00bb. Orb\u00e1n, dice Pancenko, avrebbe dovuto puntare di pi\u00f9 sul fatto di godere del \u00absostegno dei paesi pi\u00f9 forti e ricchi del pianeta. Contro di lui ci sono una Gran Bretagna in bancarotta e un&#8217;Unione Europea in rapido impoverimento; mentre ha il sostegno di Russia, Stati Uniti, Israele e cos\u00ec nessuno attaccher\u00e0 gli ungheresi, e tutti vivranno una vita ricca e felice\u00bb.<\/p>\n<p>Quanto felici possano essere le masse di un qualsiasi paese che abbia a che fare con i sionisti di Israele, lo lasciamo alle congetture di Diana Pancenko. Quanto invece \u201cpeccaminosa\u201d possa essere la \u00abretorica anti ucraina e anti UE\u00bb di Orb\u00e1n\u00bb, lo lasciamo dire ai furfanti dei media europeisti italici. Il modello di Viktor Orb\u00e1n non ci appartiene, ma meno che mai le genuflessioni all&#8217;altare di Bruxelles e ai nazigolpisti di Kiev, contro cui Orb\u00e1n alza almeno la voce.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-voto_ungherese_per_i_media_europeisti_il_peccato_mortale_di_orbn__la_retorica_anti_ucraina_e_anti_ue\/45289_66256\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-voto_ungherese_per_i_media_europeisti_il_peccato_mortale_di_orbn__la_retorica_anti_ucraina_e_anti_ue\/45289_66256\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) &nbsp; A due giorni dal voto che il 12 aprile, in Ungheria, potrebbe decidere la continuazione o meno del governo di Viktor Orb\u00e1n, i principali media europeisti di casa nostra si dividono i compiti tra chi punta il dito contro il partito di governo Fidesz, accusato di ricorrere al voto di scambio e chi invece imputa all&#8217;attuale primo ministro il pi\u00f9 innominabile dei peccati: quello di indicare nell&#8217;angelico beniamino UE, Vladimir&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":91597,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lantidiplomatico.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oFU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94854"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94854"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94854\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94856,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94854\/revisions\/94856"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/91597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}