{"id":94938,"date":"2026-04-17T09:30:07","date_gmt":"2026-04-17T07:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94938"},"modified":"2026-04-16T11:26:17","modified_gmt":"2026-04-16T09:26:17","slug":"quando-il-prossimo-presidente-prestera-giuramento-limpero-americano-non-esistera-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=94938","title":{"rendered":"Quando il prossimo presidente prester\u00e0 giuramento, l&#8217;impero americano non esister\u00e0 pi\u00f9."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Policy Tensor)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94939\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FB_IMG_1776331353478-300x120.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FB_IMG_1776331353478-300x120.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FB_IMG_1776331353478-1024x410.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FB_IMG_1776331353478-768x307.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/FB_IMG_1776331353478.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando il prossimo presidente prester\u00e0 giuramento, l&#8217;impero americano non esister\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per impero intendo la posizione militare degli Stati Uniti nel Vecchio Mondo, non la posizione di invulnerabilit\u00e0 di cui godono nell&#8217;emisfero occidentale. Questo non significa che tutte le basi statunitensi in quelle zone verranno chiuse. Ci\u00f2 che intendo dire \u00e8 che la funzione di risposta e la presenza militare che conferiscono loro influenza scompariranno. Gli Stati Uniti non cercheranno pi\u00f9 di controllare gli esiti politici attraverso l&#8217;uso della forza o la minaccia di essa al di fuori dell&#8217;emisfero occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 precisamente, prevedo che gli Stati Uniti adotteranno una grande strategia di difesa emisferica e abbandoneranno la politica di prevenzione dell&#8217;emergere di potenze egemoniche regionali nelle tre regioni chiave dell&#8217;Eurasia \u2013 Europa, Golfo Persico e Asia orientale \u2013 che hanno perseguito dalla Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 prevedo questo? Lasciate che vi spieghi il mio ragionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 ormai accertato al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio che gli Stati Uniti non dispongono delle risorse militari necessarie per disarmare l&#8217;Iran e riconquistare Hormuz. Il principale errore di intelligence delle forze armate statunitensi \u00e8 stato quello di presumere che il problema del disarmo dell&#8217;Iran potesse essere risolto con una guerra aerea di interdizione di vasta portata. Tale presupposto si \u00e8 rivelato catastroficamente errato ed \u00e8 la ragione fondamentale per cui dobbiamo chiedere la pace e offrire all&#8217;Iran un riavvicinamento di ampia portata per uscire da questa situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa spiega il grande fallimento dell&#8217;intelligence? \u00c8 accaduto perch\u00e9 non si \u00e8 prestata sufficiente attenzione a ottenere un quadro preciso della forza iraniana; perch\u00e9 non si \u00e8 prestata sufficiente attenzione ai limiti dell&#8217;armamento aereo; perch\u00e9 non si \u00e8 prestata sufficiente attenzione alla diffusione delle capacit\u00e0 di attacco di precisione e alla conseguente rivoluzione nell&#8217;equilibrio di potere globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto accaduto era, di fatto, previsto dal Dipartimento della Difesa. In particolare, Andrew Krepinevich dell&#8217;Office of Net Assessment aveva spiegato molto chiaramente, gi\u00e0 all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, come la diffusione su vasta scala di quello che allora era un monopolio statunitense avrebbe portato all&#8217;emergere di &#8220;un regime maturo di attacchi di precisione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso degli anni, in diversi articoli, insieme agli altri allarmisti del sistema A2\/AD, ha avvertito che un regime di attacchi di precisione consolidato potrebbe limitare gravemente la capacit\u00e0 degli Stati Uniti di proiettare la propria potenza in regioni in cui opera una potenza in grado di effettuare attacchi di precisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il regime maturo degli attacchi di precisione \u00e8 giunto al termine. Ed \u00e8 per definizione multipolare. Ora ci sono quattro grandi potenze nel sistema internazionale, tre delle quali formano di fatto un&#8217;alleanza di contrappeso contro gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 della prova decisiva della sconfitta degli Stati Uniti, l&#8217;Iran \u00e8 una grande potenza soprattutto grazie alle formidabili risorse umane di cui dispone: produce ogni anno pi\u00f9 ingegneri degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre a ci\u00f2, l&#8217;Iran \u00e8 una grande potenza militare perch\u00e9 \u00e8 una potenza missilistica altamente specializzata. Nei quaranta giorni di guerra, l&#8217;Iran ha lanciato 2.200 missili balistici a corto e medio raggio. Si tratta di un numero pari a quello che il Pentagono ha dichiarato al Congresso essere presente nell&#8217;arsenale cinese lo scorso anno. Quindi l&#8217;Iran ha un impatto ben superiore alle sue dimensioni perch\u00e9 ha investito a lungo termine nell&#8217;arma missilistica, l&#8217;arma decisiva di un regime di attacchi di precisione ormai consolidato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per comprendere cosa significhi una sconfitta in Medio Oriente per la sostenibilit\u00e0 della presenza militare statunitense a livello globale, dobbiamo concentrarci sul problema fondamentale del mantenimento della presenza militare americana in prossimit\u00e0 di una grande potenza missilistica come l&#8217;Iran, la Russia o la Cina. Il problema fondamentale \u00e8 quello della vulnerabilit\u00e0 delle basi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;Iran \u00e8 riuscito a distruggere completamente tutte le basi statunitensi entro il raggio d&#8217;azione dei suoi missili balistici a corto raggio (SRBM). Ci\u00f2 ha costretto gli Stati Uniti a concentrare le proprie risorse di maggior valore nelle basi saudite, al di fuori della portata degli SRBM iraniani. Tuttavia, anche l\u00ec l&#8217;Iran \u00e8 riuscito a infliggere gravi danni con droni e missili balistici a medio raggio (MRBM), abbattendo due posti di comando aerei E-3 che coordinavano le operazioni e numerose aerocisterne. L&#8217;Iran \u00e8 riuscito inoltre a distruggere pi\u00f9 di una dozzina di radar, tra le risorse pi\u00f9 costose, meno sostituibili e meglio difese al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il risultato \u00e8 che la vulnerabilit\u00e0 delle basi si \u00e8 rivelata un problema molto pi\u00f9 serio di quanto l&#8217;esercito statunitense avesse previsto. La domanda da mille miliardi di dollari \u00e8 cosa implica questo riguardo alla vulnerabilit\u00e0 delle basi statunitensi in Asia. Questa \u00e8 una questione di fondamentale importanza. Perch\u00e9 se le basi statunitensi in Asia possono sopravvivere al fuoco cinese, allora si potrebbe ancora sperare di dissuadere la Cina; in caso contrario, la deterrenza in Asia \u00e8 persa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 fondamentale comprendere perch\u00e9 la vulnerabilit\u00e0 delle basi sia la variabile determinante per la fattibilit\u00e0 della deterrenza in Asia. Il motivo risiede nel fatto innegabile che gli Stati Uniti non possono nemmeno condurre una guerra senza basi operative nella regione. La flotta di superficie non \u00e8 in grado di sopravvivere in nessun punto della Seconda Catena di Isole, quindi gli Stati Uniti devono fare affidamento su risorse sottomarine e sulla potenza aerea per combattere la Cina. Ma i sottomarini d&#8217;attacco devono tornare alle basi navali per il rifornimento e la manutenzione, e gli aerei da guerra devono tornare alle basi aeree. Entrambi sono completamente esposti ai missili cinesi. L&#8217;intellighenzia militare statunitense definisce questo periodo la fine dell&#8217;era dei santuari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esistono due proposte per risolvere il problema della vulnerabilit\u00e0 di base della posizione mondiale americana. Dimostrer\u00f2 che nessuna delle due funziona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intellettuali civili militari come Alan Vick, Mark Ashby e, pi\u00f9 recentemente, Anderson e Press (2025, International Security) hanno sostenuto che i rifugi rinforzati per aerei (HAS) potrebbero rappresentare una soluzione efficace al problema della vulnerabilit\u00e0 delle basi aeree. In particolare, Anderson e Press dimostrano che, considerando gli arsenali missilistici cinesi, le perdite statunitensi in una guerra della durata di un mese possono essere ridotte a livelli tollerabili (&lt;100 su 400) grazie alla dispersione, agli HAS, ai sistemi di difesa missilistica e al disturbo elettronico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall&#8217;altra parte del dibattito ci sono il capo delle forze aeree statunitensi e altri membri del Pentagono. Sostengono che l&#8217;HAS (High-Agile Support) possa essere sopraffatto dai missili e che non valga la pena di essere impiegato. La loro alternativa si chiama Agile Combat Employment (ACE). La proposta ACE suggerisce di disperdere gli aerei da guerra in decine di aeroporti con infrastrutture limitate, facendoli spostare continuamente da una base all&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco perch\u00e9 n\u00e9 ACE n\u00e9 HAS funzionano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambi i modelli si basano sul presupposto che l&#8217;inventario missilistico cinese sia scarso. Ovvero, che aumentando sufficientemente i punti di mira (ACE) o rendendo la distruzione degli aerei a terra sufficientemente difficile e costosa (HAS), si possa garantire una sopravvivenza sufficiente delle basi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa ipotesi \u00e8 errata per due motivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima ragione \u00e8 quella che ho descritto come il problema del difensore strategico\u00c8 la Cina a decidere quando smascherare il nostro bluff di deterrenza. Ci\u00f2 significa che la Cina pu\u00f2 \u2013 e lo far\u00e0 senza dubbio \u2013 massimizzare la propria preparazione bellica per raggiungere il picco proprio nel momento dell&#8217;attacco (&#8220;guerra a tempo&#8221;, come Max Werner defin\u00ec l&#8217;idea tedesca negli anni &#8217;30). In particolare, la Cina pu\u00f2 permettersi di accumulare scorte enormi di missili necessari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo motivo \u00e8 che non abbiamo una contromisura efficace a questo problema di superiorit\u00e0 tecnologica perch\u00e9, in fin dei conti, non abbiamo modo di raggiungere il livello della base industriale della difesa cinese. La Cina pu\u00f2 assolutamente produrre abbastanza missili da sopraffare tutti i bunker in cemento di tutte le basi da Singapore a Guam, senza troppa difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiunque ora voglia proporre di mantenere la posizione in Asia e di conservare la nostra postura di deterrenza deve spiegare come si possa risolvere il problema della vulnerabilit\u00e0 di base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In definitiva, il problema della vulnerabilit\u00e0 di base \u00e8 un problema complesso. Non esiste una soluzione valida. Di conseguenza, la deterrenza in Asia \u00e8 morta. La ragione principale per cui non esiste una soluzione risiede nel fatto che la Cina \u00e8 ormai di gran lunga pi\u00f9 potente degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti raggiungeranno presto un accordo con l&#8217;Iran che sancir\u00e0 il riconoscimento di quest&#8217;ultimo come grande potenza i cui interessi devono essere rispettati. Ci\u00f2 significa che i tempi in cui si giocava a fare l&#8217;imperialista nella regione del Golfo sono finiti. Con la deterrenza in Asia ormai superata, anche la posizione americana in Asia \u00e8 giunta al termine. E l&#8217;Europa \u00e8 gi\u00e0 stata abbandonata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi la fine dell&#8217;impero \u00e8 ormai in vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Usa #Geopolitica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/x.com\/policytensor\/status\/2044195845977903269<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1BKb5qJxpP\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1BKb5qJxpP\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Policy Tensor) Quando il prossimo presidente prester\u00e0 giuramento, l&#8217;impero americano non esister\u00e0 pi\u00f9. 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