{"id":95035,"date":"2026-04-22T10:00:36","date_gmt":"2026-04-22T08:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95035"},"modified":"2026-04-21T23:17:05","modified_gmt":"2026-04-21T21:17:05","slug":"operazioni-usa-contro-liran-linquietante-attualita-di-millennium-challenge-2002","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95035","title":{"rendered":"Operazioni USA contro l\u2019Iran: l\u2019inquietante attualit\u00e0 di Millennium Challenge 2002"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/head-image.jpg\" alt=\"\" width=\"1022\" height=\"618\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Al culmine di lunghe trattative con le massime autorit\u00e0 di Tel Aviv e Beirut, il presidente Trump ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2026\/apr\/16\/trump-announces-10-day-ceasefire-in-lebanon-after-excellent-conversations\">proclamato<\/a>\u00a0ufficialmente l\u2019entrata in vigore del cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, nell\u2019ambito di un\u2019intesa che \u00absi spera determini progressi verso un accordo di pace parallelo tra Stati Uniti e Iran\u00bb. Teheran, dal canto suo, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/ships-crossing-hormuz-need-irgc-ok-unfreezing-assets-part-deal-iran-official-2026-04-17\/\">annunciato<\/a>\u00a0la riapertura indiscriminata \u2013 ma solo per naviglio civile \u2013 dello Stretto di Hormuz fino alla scadenza della tregua con gli Stati Uniti, a condizione che le navi si coordinino con i Pasdaran e che Washington scongeli determinati beni iraniani immobilizzati.<\/p>\n<p>La comprensibile ondata di ottimismo che ne \u00e8 scaturita sconta la totale diffidenza del Consiglio di Sicurezza russo, il quale ha\u00a0<a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/2117055\">diramato<\/a>\u00a0un comunicato in cui si afferma che Stati Uniti e Israele potrebbero sfruttare i colloqui di pace come copertura per i preparativi di un\u2019operazione terrestre in Iran.<\/p>\n<p>L\u2019osservazione scaturisce dal massiccio trasferimento di forze nella regione mediorientale ad opera del Pentagono. Qui, si evince dai dati forniti dal Joint Central Command, sono ormai acquartierati pi\u00f9 di 50.000 soldati statunitensi, inclusi 2.500 marines dell\u201911\u00ba Corpo di Spedizione e pi\u00f9 di 1.200 combattenti provenienti dalla 82\u00b0 Divisione Aviotrasportata, dalla Delta Force e dal 75\u00ba Reggimento Ranger.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-196629 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Strait_of_Hormuz-855x524-2.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"524\" \/><\/p>\n<p>Si registra inoltre l\u2019arrivo di un gruppo d\u2019assalto anfibio guidato dalla Uss Boxer e di un gruppo d\u2019attacco guidato dalla portaerei multiruolo a propulsione nucleare USS George H.W. Bush. Il Consiglio di Sicurezza russo sottolinea con particolare enfasi la presenza di circa 500 aerei dell\u2019US Air Force, inclusi 250 velivoli da combattimento\u00a0 oltre a pi\u00f9 di 20 navi della Marina.<\/p>\n<p>Ne consegue che, avverte il Consiglio di Sicurezza russo,\u00a0\u00ab<em>dovremmo aspettarci azioni attive da parte delle forze della coalizione\u00bb.\u00a0<\/em>Gli Stati Uniti potrebbero quindi riattivare la campagna di bombardamento dell\u2019Iran, e addirittura tentare operazioni di terra nella cruciale isola di Kharg o in alcune isole che sorgono all\u2019imboccatura dello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>Ieri la US Navy ha colpito e sequestrato una nave battente bandiera iraniana per aver tentato di superare il blocco navale imposto dagli Stati Uniti, come ha annunciato Donald Trump via social. Si tratta del mercantile Touska, \u201cl<em>ungo quasi 900 piedi e pesante quasi quanto una portaerei\u201d<\/em>, che\u00a0<em>\u201cha tentato di superare il nostro blocco navale, e per loro non \u00e8 andata bene<\/em>\u201c, ha scritto Trump.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cIl cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense USS Spruance ha intercettato la Touska nel Golfo di Oman, e ha dato loro un avvertimento leale di fermarsi. L\u2019equipaggio iraniano si \u00e8 rifiutato di obbedire, cos\u00ec la nostra nave della Marina li ha fermati di netto aprendo un foro nella sala macchine\u201d,<\/em>\u00a0si legge nel post.<\/p>\n<p><em>\u201cIn questo momento, i Marines statunitensi hanno la custodia la nave. La nave Touska \u00e8 sotto sanzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti a causa della sua precedente storia di attivit\u00e0 illegali. Abbiamo la piena custodia della nave, e stiamo verificando cosa c\u2019\u00e8 a bordo!\u201d,<\/em>\u00a0ha aggiunto il presidente Usa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Millennium Challenge 2002<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Lo Stato Maggiore statunitense si prepara a questo genere di scenario quantomeno dal 2002, anno in cui and\u00f2 in scena Millennium Challenge 2002. Vale a dire la pi\u00f9 imponente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.usni.org\/magazines\/proceedings\/2003\/march\/quick-look-millrnnium-challenge-2002\">esercitazione<\/a>\u00a0militare mai organizzata fino ad allora dalle forze armate statunitensi, commissionata dal Congresso con la finalit\u00e0, spiega il politologo Micah Zenko nel suo libro\u00a0<em>Red Team. How to succeed by thinking like the enemy<\/em>, di \u00abesplorare le sfide del combattimento a livello operativo che le forze armate congiunte degli Stati Uniti dovranno affrontare dopo il 2010\u00bb.<\/p>\n<p>Nonch\u00e9 di fornire agli ufficiali statunitensi una \u00abconoscenza dominante del campo di battaglia necessaria a condurre operazioni rapide e decisive contro gli avversari del futuro\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196650 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/millennium_challenge_2002.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"411\" \/><\/p>\n<p>Si trattava di teorie non ancora collaudate ma contestuali a quella \u201crivoluzione negli affari militari\u201d di cui il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e documenti cruciali come il\u00a0<a href=\"https:\/\/resistir.info\/livros\/rebuilding_americas_defenses.pdf\"><em>Rebuilding America\u2019s defenses<\/em><\/a>\u00a0del Project for a New American Century reclamavano urgentemente l\u2019attuazione. Millennium Challenge 2002 le avrebbe messe alla prova nel corso di tre settimane estive del 2002.<\/p>\n<p>Il Comandante del Joint Force Command, generale William Kernan,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dawn.com\/news\/49286\/us-army-to-carry-out-massive-exercise\">riassunse<\/a>\u00a0le aspettative generali riposte nell\u2019esercitazione nei seguenti termini: \u00ab<em>Millennium Challenge 2002 \u00e8 la chiave per la rivoluzione negli affari militari\u00bb.\u00a0<\/em>\u00a0Sviluppata nell\u2019arco di due anni con un esborso complessivo di 250 milioni di dollari, Millennium Challenge 2002 ha coinvolto 13.500 militari provenienti da 17 siti di simulazione e nove siti di addestramento con forze reali.<\/p>\n<p>L\u2019esercitazione era ambientata nel 2007 e prevedeva uno scenario\u00a0<em>anti-access\/anti-denial<\/em>\u00a0caratterizzato dalla contrapposizione tra una squadra blu, rappresentativa degli Stati Uniti, e una squadra rossa facente capo a un non meglio specificato \u201cStato canaglia\u201d dotato di sbocco sul Golfo Persico che praticamente tutti hanno identificato nell\u2019Iran.<\/p>\n<p>La squadra blu, guidata dal generale dello US Army Burwell B. Bell e composta da 350 ufficiali, aveva il compito di mettere in sicurezza delle rotte marittime, distruggere gli impianti di produzione di armi di distruzione di massa nella disponibilit\u00e0 del nemico e scompaginare definitivamente i suoi progetti di egemonia regionale.<\/p>\n<p>Il comando della squadra rossa, molto pi\u00f9 debole sotto il profilo militare e tecnologico, era stato invece affidato a Paul Van Riper, generale sessantaquattrenne a riposo del Corpo dei Marines con alle spalle 41 anni di servizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Paul Van Riper al comando dello \u201cStato canaglia\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Formatosi presso la Scuola di Guerra Anfibia dei Marines, il Collegio di Comando e Stato Maggiore della Marina, l\u2019Accademia di Guerra dell\u2019Esercito e le Scuole di Paracadutismo e Ranger, Van Riper (nella foto sotto) aveva combattuto in Vietnam guadagnandosi il Purple Heart (decorazione assegnata ai feriti in combattimento) per poi scalare i ranghi delle forze armate fino a ottenere tre stelle e partecipare con quel grado alla Guerra del Golfo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196645 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/PKVanRiper_USMC.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p>Coadiuvato da 90 ufficiali, Van Riper era stato incaricato di fronteggiare con le magre risorse a disposizione la soverchiante potenza militare statunitense, dotata di tecnologie che sarebbero state implementate nell\u2019arco del quinquennio successivo, garantire la sopravvivenza del regime al potere e ridurre la presenza nemica nella regione.<\/p>\n<p>Il generale era stato selezionato non soltanto per il suo curriculum, ma anche per la sua straordinaria capacit\u00e0 di analisi dei conflitti basata sul presupposto che la tecnologia non pu\u00f2 sostituire l\u2019intuizione umana.<\/p>\n<p>Nel 2001, Van Riper aveva partecipato all\u2019esercitazione Unified Vision 2001, in cui comandava le forze armate di una anonima potenza regionale priva di sbocco sul mare. Durante uno scontro cruciale contestuale a Unified Vision 2001, Van Riper era stato informato dal personale di controllo chiamato a sovrintendere all\u2019esercitazione che la squadra avversaria, rappresentante degli Stati Uniti, aveva distrutto tutti i 21 missili balistici stivati in profondit\u00e0 in dotazione alla sua fazione, sebbene il comandante della fazione statunitense non fosse riuscito a localizzarli.<\/p>\n<p>Si presumeva semplicemente che gli Stati Uniti avrebbero acquisito le necessarie capacit\u00e0 radar e sensoriali per confermare il successo di attacchi simili contro bunker a grande profondit\u00e0 nell\u2019arco di pochi anni.<\/p>\n<p>Quando, al termine dell\u2019esercitazione, il Joint Force Command present\u00f2 un rapporto al Congresso in cui si affermava che Unified Vision 2001 aveva certificato la validit\u00e0 delle concezioni teoriche che si intendeva testare, Van Riper protest\u00f2 e minacci\u00f2 di ritirare la propria partecipazione a Millennium Challenge 2002.<\/p>\n<p>Onor\u00f2 gli impegni presi soltanto nel momento in cui gli fu assicurato che, \u00abl\u2019anno successivo si sarebbe trattato di un\u2019esercitazione libera e onesta\u00bb. Alla vigilia di Millennium Challenge 2002, il Joint Force Command dichiar\u00f2 che:\u00a0<em>\u00ababbiamo una forza avversaria molto, molto determinata, sia nella realt\u00e0 che nella simulazione [\u2026]. Questa \u00e8 un\u2019esercitazione libera. La forza avversaria ha la possibilit\u00e0 di vincere\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019esercitazione entra nel vivo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Questo non significava che Millennium Challenge 2002 non prevedesse vincoli specifici. Come spiega Zenko: \u00ab<em>\u00e8 prassi comune che le simulazioni militari testino concetti che influenzeranno le future decisioni in materia di personale, addestramento e approvvigionamento. Ad esempio, era previsto un intervallo di sole 36 ore per la componente di irruzione forzata con fuoco reale.<\/em><\/p>\n<p><em>Le forze partecipanti, tra cui quelle dell\u201982\u00b0 Divisione Aviotrasportata e del 1\u00b0 Reggimento Marines, erano state richiamate dai loro normali programmi di addestramento e sarebbero state impiegate solo in concomitanza con le manovre simulate al computer durante tale intervallo di tempo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-196648 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/U.S._Navy_Battle_Group_Echo_underway_in_formation_in_the_no-1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Inoltre, \u00ab<em>a entrambe le parti era consentito riposizionare le proprie forze durante la notte, periodo in cui nessuna delle due poteva scatenare un attacco. Ma soprattutto, mentre le forze della quadra rossa avrebbero dovuto utilizzare solo un insieme limitato di capacit\u00e0 militari che si prevedeva avrebbero avuto a disposizione nel 2007, alla squadra blu fu consentito di avere rapporti di comando e controllo, reti di comunicazione e capacit\u00e0 militari che il Pentagono non prevedeva di schierare prima del 2007, incluso il laser aviotrasportato\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Uno dei punti vincolati dell\u2019esercitazione era quello di testare un\u2019operazione di terra limitata ad opera della squadra blu. Per renderla attuabile, il generale Bell sottopose alla squadra rossa un\u00a0<em>ultimatum<\/em>\u00a0articolato in otto punti che richiedeva la resa totale della controparte.<\/p>\n<p>Perfettamente consapevole della centralit\u00e0 attribuita dall\u2019amministrazione Bush alla dottrina dell\u2019attacco preventivo, Van Riper giunse alla conclusione che la controparte sarebbe passata all\u2019offensiva di l\u00ec a brevissimo. Decise pertanto di rompere gli indugi per primo.<\/p>\n<p>Una volta che le forze statunitensi furono a tiro, le forze di Van Riper scatenarono una raffica di missili da lanciatori terrestri, navi commerciali e aerei che volavano a bassa quota e senza comunicazioni radio per ridurre la loro traccia radar ed evitare intercettazioni nemiche.<\/p>\n<p>La trasmissione degli ordini fu espletata attraverso corrieri in motocicletta, messaggi nascosti nelle preghiere recitate dal muezzin dalla cima dei minareti e addirittura sistemi di illuminazione intermittente opportunamente codificati: tutte vecchie tattiche sperimentate durante la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Parallelamente, sciami di motoscafi carichi di esplosivo e missili da crociera cinesi Silkworm lanciati da alcune delle piccole imbarcazioni della squadra rossa affondavano una portaerei e due portaelicotteri da assalto anfibio.<\/p>\n<p>Le tattiche sfoderate dalla squadra rossa ricordavano il\u00a0<em>modus operandi<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fbi.gov\/history\/famous-cases\/uss-cole-bombing\">sfoggiato<\/a>\u00a0nell\u2019ottobre di due anni prima dai miliziani di al-Qaeda nell\u2019attacco allo USS \u00a0Cole, un cacciatorpediniere lanciamissili colpito da una piccola imbarcazione carica di esplosivo mentre si apprestava a fare rifornimento nel porto di Aden, in Yemen.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-196644 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/080504-cole-hmed-10p-360x245.webp\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>L\u2019esplosione apr\u00ec una voragine di circa 12 metri di diametro in prossimit\u00e0 della linea di galleggiamento della Uss Cole, uccidendo 17 marinai statunitensi e ferendone altri 40.<\/p>\n<p>A dispetto del macroscopico precedente verificatosi soltanto due anni prima (ma in condizioni\u00a0 in cui l\u2019equipaggio del cacciatorpediniere non era in zona di guerra n\u00e9 in stato di prontezza al combattimento e venne colpito da un attentato , non da un attacco militare), la squadra blu non era attrezzata a difendersi adeguatamente da attacchi condotti da un numero elevatissimo di vettori aerei , missilistici e navali (sciami di barchini) in grado di saturare le difese delle navi.<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di pochi minuti, le azioni \u201cnon ortodosse\u201d condotte dalla squadra rossa agli ordini del generale Van Riper provocarono l\u2019affondamento di 19 navi da guerra e la morte di circa 20.000 marines. Il peggior disastro navale dai tempi di Pearl Harbor.<\/p>\n<p>L\u2019impatto della capacit\u00e0 nemiche di rendere militarmente inutilizzabile un gruppo d\u2019attacco di portaerei, fulcro della US Navy, lasci\u00f2 sbalorditi la maggior parte dei partecipanti all\u2019esercitazione Millennium Challenge 2002.<\/p>\n<p>Van Riper afferm\u00f2 che nella sala comandi era calato \u00ab<em>un silenzio inquietante. Come se nessuno sapesse davvero cosa fare\u00bb.<\/em>\u00a0Il generale Bell riconobbe che le forze nemiche avevano \u00abaffondato la mia dannata flotta\u00bb e imposto \u00abun tasso di logoramento estremamente elevato. Si \u00e8 trattato di un disastro, da cui tutti abbiamo imparato una grande lezione\u00bb.<\/p>\n<p>Senonch\u00e9, a disastro appena avvenuto, il generale Kernan del Joint Force Command ricevette una telefonata urgente dal generale Gary Luck, incaricato di supervisionare all\u2019esercitazione e garantirne la correttezza.<\/p>\n<p>Luck spieg\u00f2 a Kernan che \u00ab<em>Van Riper ha appena affondato tutte le navi\u00bb\u00a0<\/em>pregiudicando l\u2019esecuzione della seconda parte dell\u2019esercitazione, che prevedeva l\u2019irruzione forzata con fuoco reale da parte della squadra blu.\u00a0Le truppe incaricate di eseguirla erano in attesa di ordini a Fort Bragg e presso il Fort Irwin National Training Center. Kernan ricord\u00f2 che<em>\u00a0\u00abnon avevo molta scelta. Dovevo eseguire l\u2019irruzione forzata\u00bb<\/em>. Ordin\u00f2 quindi a Luck di riportare in linea di galleggiamento le navi virtuali (e virtualmente affondate), ponendo artificiosamente la squadra blu nelle condizioni di respingere i successivi assalti della squadra rossa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196649 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/v-22-osprey-5-630x378-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"223\" \/><\/p>\n<p>Le forze agli ordini di Van Riper si prepararono quindi a resistere a un assalto anfibio, nella consapevolezza che l\u2019imminente azione nemica avrebbe contemplato l\u2019impiego del V-22 Osprey, velivolo multiruolo a rotori basculanti ancora in fase di sviluppo ma destinato ad entrare in servizio nell\u2019arco del quinquennio successivo. Le due eliche da 11,5 metri di cui era dotato conferivano al V-22 una traccia radar macroscopica e facilmente identificabile anche tramite apparecchiature radar rudimentali.<\/p>\n<p>Nel momento in cui la squadra rossa si apprestava a lanciare missili terra-aria contro i V-22 dello schieramento aggressore, Van Riper fu informato dall\u2019organo di supervisione dell\u2019esercitazione che era vietato aprire il fuoco contro i V-22 o i C-130 da trasporto truppe della squadra blu.<\/p>\n<p>Il generale Luck ordin\u00f2 inoltre a Van Riper di posizionare i sistemi di difesa aerea in dotazione alla propria squadra allo scoperto, in modo che le forze blu potessero individuarli e distruggerli rapidamente. Nemmeno alle batterie scampate ai raid della squadra blu fu permesso di prendere di mira i velivoli nemici intenti a condurre campagne di bombardamento. Allo stesso modo, la richiesta di Van Riper di utilizzare armi chimiche in possesso alla squadra rossa ricevette esito negativo.<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione di Zenko, di fronte ai pesanti rilievi sollevati da Van Riper rispetto all\u2019atteggiamento tutt\u2019altro che\u00a0<em>super partes<\/em>\u00a0tenuto dai supervisori coordinati da Luck, il generale Kernan spieg\u00f2 che un ipotetico \u201cStato canaglia\u201d del Golfo Persico non sarebbe mai ricorso alle tattiche adottate dalla squadra rossa.<\/p>\n<p>Incredulo e amareggiato, Von Riper rassegn\u00f2 le dimissioni da comandante della squadra rossa dopo sei giorni di esercitazione, limitandosi ad adempiere alle funzioni di consigliere per i restanti 17 giorni.<\/p>\n<p>Durante questo periodo, la squadra blu raggiunse la maggior parte degli obiettivi che le erano stati assegnati, distruggendo le forze aeree e navali nemiche, mettendo in sicurezza le rotte marittime e catturando o neutralizzando le armi di distruzione di massa in possesso della squadra rossa.<\/p>\n<p>Le forze agli ordini del generale Bell non si spinsero fino al cambio di regime, limitandosi a preservare la sopravvivenza della struttura di governo del regime rosso perch\u00e9 giudicata troppo indebolita per continuare a coltivare ambizioni egemoniche sostenibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Un gioco truccato<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Ancor prima della conclusione di Millennium Challenge 2002, Van Riper invi\u00f2 una e-mail a diversi colleghi in cui si esprimevano forti preoccupazioni in merito all\u2019esercitazione. A suo avviso, la gestione della squadra blu rifletteva una forma mentis eccessivamente dipendente dalla tecnologia, comprensiva di matrici di intelligence avanzate e modalit\u00e0 di valutazione operativa in grado di identificare le vulnerabilit\u00e0 dello schieramento nemico e le sue mosse pi\u00f9 probabili attingendo a una vasta gamma di scenari predefiniti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-196652 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/images-1-2.jpg\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"288\" \/><\/p>\n<p>Per Von Riper, la squadra blu era caduta vittima di un processo decisionale lento e farraginoso, a differenza di quello che aveva concepito per il suo gruppo, basato sul decentramento di compiti funzioni con l\u2019obiettivo di porre quanti pi\u00f9 sottoposti possibili nelle condizioni di effettuare scelte appropriate grazie a una rapida capacit\u00e0 di elaborazione cognitiva e a comunicazioni analogiche ma affidabili.<\/p>\n<p>Soprattutto, il generale del Corpo dei Marines in pensione temeva che quanto accaduto nel contesto di Millennium Challenge 2002 sarebbe trapelato ai media, alla luce de risentimento nutrito nei confronti dell\u2019organo di supervisione da molti degli ufficiali che avevano condiviso con lui la gestione della squadra rossa.<\/p>\n<p>I timori di Van Riper si rivelarono fondati. La sua e-mail trapel\u00f2 per vie traverse alla redazione dell\u2019\u00abArmy Times\u00bb, che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2002\/aug\/21\/usa.julianborger\">ricostru\u00ec<\/a>\u00a0dettagliatamente l\u2019intera vicenda in un\u2019inchiesta intitolata\u00a0<em>Esercitazioni militari truccate? Il generale afferma che Millennium Challenge 02 era \u201cprestabilito\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La reazione alla fuga di notizie fu immediata. Indispettititi nei confronti della denuncia di Van Riper, i vertici del Joint Force Command e del Pentagono affermarono che tutti gli 11 principi operativi che si intendeva sottoporre a test, e che costituivano la base su cui Rumsfeld intendeva edificare il suo progetto di trasformazione tecnologica delle forze armate statunitensi, erano stati convalidati da Millennium Challenge 2002, minimizzando la portata dei successi conseguiti dalla squadra rossa.<\/p>\n<p>Il generale Kernan sostenne che l\u2019esercitazione non riguardava la vittoria o la sconfitta, nonostante le dichiarazioni contrarie rilasciate settimane prima. Il viceammiraglio Martin Mayer, vice di Kernan, annunci\u00f2 l\u2019intenzione di\u00a0<em>\u00absmentire chiunque avanzi il minimo sospetto che i risultati dell\u2019esercitazione siano stati manipolati\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-196654 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1402122416062769829617974-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Il vicepresidente del Joint Chiefs of Staff, generale Peter Pace, dichiar\u00f2 categoricamente:\u00a0<em>\u00abcredo fermamente che non ci siano stati trucchi\u00bb.\u00a0\u00a0<\/em>Contrariamente alle rassicurazioni, lo stesso Joint Force Command redasse successivamente un rapporto composto da ben 752 pagine rimasto classificato per oltre 10 anni in cui si descrive con dovizia di dettagli come le forze agli ordini di Van Riper avessero colto di sorpresa la squadra blu, in gran parte perch\u00e9 quest\u2019ultima si era attenuta scrupolosamente alle collaudate tattiche militari statunitensi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il documento riconosce le notevoli limitazioni e artificiosit\u00e0 intrinseche che hanno caratterizzato Millennium Challenge 2002, orientandone il verdetto a favore della squadra blu.<\/p>\n<p>Al punto che, si legge in conclusione del rapporto, \u00ab<em>con il progredire dell\u2019esercitazione, il margine di manovra della squadra rossa \u00e8 stato gradualmente limitato al punto che l\u2019esito finale \u00e8 stato predeterminato. Questa predeterminazione ha garantito la vittoria operativa della squadra blu\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Dal canto suo, Van Riper verg\u00f2 di suo pugno una critica di 21 pagine \u2013 puntualmente classificata e\u00a0<a href=\"https:\/\/nsarchive.gwu.edu\/document\/32484-lt-gen-paul-k-van-riper-senior-mentor-opposition-force-millennium-challenge-2002\">desecretata<\/a>\u00a0di recente \u2013 in merito a Millennium Challenge 2002,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2002\/sep\/06\/usa.iraq\">dichiarando<\/a>\u00a0al quotidiano britannico The Guardian che \u00ab<em>non si \u00e8 imparato nulla da quanto accaduto. Una cultura che non \u00e8 disposta a pensare a fondo e a mettersi alla prova non \u00e8 di buon auspicio per il futuro\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Un auspicio forse non del tutto vano. Ieri il Wall Street Journal ha scritto che Donald Trump non ha appoggiato l\u2019idea di conquistare l\u2019isola iraniana di Kharg, temendo un numero significativo di vittime tra i soldati americani. Il Presidente si oppose all\u2019invio di soldati nonostante gli fosse stato assicurato che la missione avrebbe avuto successo e che la conquista dell\u2019isola avrebbe garantito agli Stati Uniti l\u2019accesso allo stretto.<\/p>\n<p>Ma temeva perdite americane inaccettabilmente elevate. \u201c<em>Sarebbero facili bersagli\u201d<\/em>, avrebbe detto Trump, secondo le fonti citate dal WSJ. Le stesse fonti affermano che Trump avrebbe urlato contro i suoi collaboratori per diverse ore dopo aver appreso che un aereo statunitense era stato abbattuto in Iran e che due piloti risultavano dispersi. Ha preteso che venisse subito organizzata una missione di recupero perch\u00e9, sempre secondo le stesse fonti, ossessionato dalle immagini della crisi degli ostaggi americani in mano agli iraniani del 1979.<\/p>\n<p>Foto: NBC News, National Security Archive, Enziklopadie des Islam, Boeing, Tasnim, US Marine Corps e US Navy<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/04\/operazioni-usa-contro-liran-linquietante-attualita-di-millennium-challenge-2002\/?_gl=1*9epp06*_up*MQ..*map__ga*MTAwNTIzMjU3OC4xNzc2ODA1ODc1*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NzY4MDU4NzQkbzEkZzAkdDE3NzY4MDU4NzQkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/04\/operazioni-usa-contro-liran-linquietante-attualita-di-millennium-challenge-2002\/?_gl=1*9epp06*_up*MQ..*map__ga*MTAwNTIzMjU3OC4xNzc2ODA1ODc1*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NzY4MDU4NzQkbzEkZzAkdDE3NzY4MDU4NzQkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) Al culmine di lunghe trattative con le massime autorit\u00e0 di Tel Aviv e Beirut, il presidente Trump ha\u00a0proclamato\u00a0ufficialmente l\u2019entrata in vigore del cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, nell\u2019ambito di un\u2019intesa che \u00absi spera determini progressi verso un accordo di pace parallelo tra Stati Uniti e Iran\u00bb. Teheran, dal canto suo, ha\u00a0annunciato\u00a0la riapertura indiscriminata \u2013 ma solo per naviglio civile \u2013 dello Stretto di Hormuz fino&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oIP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95035"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95035"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95036,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95035\/revisions\/95036"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}