{"id":95128,"date":"2026-04-28T10:00:16","date_gmt":"2026-04-28T08:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95128"},"modified":"2026-04-28T09:53:25","modified_gmt":"2026-04-28T07:53:25","slug":"la-cattiva-scienza-dei-fisici-le-ragioni-delle-bombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95128","title":{"rendered":"La cattiva scienza dei fisici (le ragioni delle bombe)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image alignnone\" src=\"https:\/\/www.conflittiestrategie.it\/indice\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bomb.jpg\" alt=\"bomb\" width=\"209\" height=\"241\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p><strong><em>La cattiva scienza dei fisici<\/em><\/strong> \u00e8 il recente libro di <strong>Carlo Rovelli<\/strong> che ripercorre le vicende della costruzione della bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale. La cosiddetta super bomba che avrebbe potuto determinare la vittoria definitiva di un campo o dell\u2019altro. Ma la bomba, come scrive giustamente Rovelli, arriv\u00f2 troppo tardi e non serv\u00ec a sbilanciare le sorti del conflitto, ma fu lanciata esclusivamente, a cose ormai fatte, per due motivi essenziali, il primo per evitare che Mosca giungesse a Tokyo e quindi entrasse di peso in un\u2019area, quella dell\u2019Estremo Oriente (da loro punto di vista \u201cEstremo Occidente\u201d), che per gli Usa \u00e8 stata da sempre valutata strategica per la propria proiezione geopolitica, e in secondo luogo, che poi \u00e8 il primo motivo, per dimostrare al mondo di essere la nazione che emergeva come la pi\u00f9 forte e inattaccabile dalla Seconda guerra mondiale. Tutte questioni ampiamente dibattute dalla storiografia, anche se la propaganda americana, occidentale, dei paesi sottomessi a Washington, e degli stessi scienziati allineati a una certa visione del mondo, sostiene che lo sganciamento delle bombe a Hiroshima e Nagasaki, con l\u2019incenerimento quasi istantaneo di 200 mila persone e le conseguenze delle radiazioni negli anni successivi, serv\u00ec a salvare centinaia e poi, si \u00e8 detto, addirittura migliaia e migliaia di soldati americani. Ovviamente sono amenit\u00e0, appunto, della propaganda di Washington, l\u2019unico paese al mondo ad aver usato l\u2019arma atomica nella storia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 alcuna giustificazione preventiva a quello che gli Usa hanno fatto, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 controprova, anzi c\u2019erano tutti gli indizi contrari, poich\u00e9 il Giappone era ormai pronto a contrattare la resa e lo stava facendo proprio con i russi, in quanto non si fidava degli americani. Dunque, quando oggi si dice che non possiamo accettare che l\u2019Iran possa dotarsi dell\u2019ordigno nucleare, perch\u00e9 il mondo sarebbe un posto ancora pi\u00f9 pericoloso, si dice il falso. Innanzitutto, quelli pericolosi sono coloro che non si sono fatti remore in passato a servirsi di una tale potenza di fuoco e radiazione, in secondo luogo i paesi che si sono dotati negli anni delle armi nucleari, nonostante minacce e insulti, non sono stati attaccati e aggrediti da nessuno, perch\u00e9 il rischio diventa troppo alto. La deterrenza nucleare \u00e8 dunque garanzia di pace e non di guerra. Esattamente perch\u00e9 anche la pace \u00e8 uno sforzo militare e politico e non qualcosa che cade dal cielo per opera dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Un altro punto importante del libro di Rovelli riguarda la corsa alla super bomba tra Usa e Germania. In quest\u2019ultimo paese c\u2019erano grandi scienziati, tra cui Heisenberg, che erano persino in vantaggio scientifico per costruire la bomba. Il progetto per\u00f2, secondo Rovelli, non fu portato avanti dai nazisti perch\u00e9 ci sarebbe voluto troppo tempo per farlo e le sorti della guerra sarebbero state decise prima. Infatti \u00e8 cos\u00ec. Quando gli Usa sganciano la bomba, i nazisti erano capitolati per opera dei russi, il popolo che ha pi\u00f9 sofferto e perso persone nella guerra mondiale. Quindi non c\u2019era nessuna corsa a due alla bomba, la corsa la faranno dopo i paesi che non volevano sottomettersi alla prepotenza Americana, per raggiungere gli Usa e mettersi al sicuro perch\u00e9, come avevano potuto constatare di fatto, gli americani non si sarebbero fatti remore a conquistare e sottomettere le nazioni in virt\u00f9 di questo vantaggio bellico, anche a costo di gettarne altre, ma a quel punto anche solo la minaccia di usarle sarebbe stata sufficiente a far capitolare chiunque.<\/p>\n<p>Dunque gli americani sono andati oltre i nazisti e si sono comportati anche peggio di loro, se consideriamo che negli anni successivi, fino ai nostri giorni, si sono resi responsabili dell\u2019uccisione nel mondo di almeno 80 milioni di persone. Ecco perch\u00e9 quando qualcuno mi dice come sarebbe stato il mondo se avessero vinto nazisti e fascisti, dico sempre, ecco come sarebbe stato, come il nostro, ma non \u00e8 neanche detto, perch\u00e9 i mostri, se cos\u00ec vogliamo chiamarli, siamo tutti se ci sono le circostanze.<\/p>\n<p>Quindi il libro di Rovelli \u00e8 certamente un testo da leggere, ci dice qualcosa non di nuovo sotto il punto di vista storico, ma aggiunge particolari interessanti sulle dispute tra scienziati e sulla loro disponibilit\u00e0 a mettersi a disposizione o meno dei loro governi in certe situazioni, chi per amore di patria, chi per altri scopi, diciamo, molto meno nobili. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un punto che \u00e8 fortemente criticabile dell\u2019analisi del nostro scienziato. \u00c8 una sua irrazionalit\u00e0 che deriva quasi dal rifiuto di capire com\u2019\u00e8 il mondo, come sempre \u00e8 andato e come continuer\u00e0 ad andare per un bel pezzo.<\/p>\n<p>Rovelli dice che il vero nemico dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 l\u2019irrazionalit\u00e0, non rendendosi conto che invece \u00e8 la razionalit\u00e0 la cosa veramente pericolosa, \u00e8 la razionalit\u00e0 che ci d\u00e0 la bomba e non viceversa, \u00e8 la razionalit\u00e0 che trasforma i nostri conflitti in azioni scientifiche. Gli esseri arazionali o irrazionali, guidati dagli istinti, non arrivavano a simili forme di distruzione o a eseguire stermini di massa. \u00c8 proprio la ragione che ci fa valutare e ci fa fare determinate considerazioni che altri esseri non umani non fanno. Gli uomini hanno inventato la ragione e da quando ne hanno a sufficienza ogni loro possibilit\u00e0 \u00e8 cresciuta esponenzialmente. Bisogna vedere le cose per come sono.<\/p>\n<p>Le guerre scoppiano non per irrazionalit\u00e0 ma esattamente per l\u2019opposto, noi possiamo considerare tante possibilit\u00e0 grazie alla ragione e poi facciamo delle scelte che da questa discendono. Dall\u2019irrazionalit\u00e0 non discende nulla, gli animali sono irrazionali, nel senso che non hanno ragione, e i loro conflitti provengono dall\u2019istinto di sopravvivenza e quindi restano molto pi\u00f9 limitati. Se fossimo esseri irrazionali non avremmo prodotto cos\u00ec tanti massacri, quasi scientificamente. \u00c8 la ragione che ce ne d\u00e0 la possibilit\u00e0, come spinta che accresce qualsiasi nostra iniziativa, sia in positivo che in negativo.<\/p>\n<p>Dunque non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 razionale delle guerre, anzi nelle guerre la ragione ci spinge a elaborare strategie tese a primeggiare che non hanno eguali nel regno animale. Ci\u00f2 che \u00e8 reale \u00e8 razionale nel nostro caso (o dominio dell\u2019irrazionale ad interpretarla come Rovelli), perch\u00e9 la ragione, il logos, come diceva Nietzsche, non esiste in natura o nella testa di qualche spirito assoluto che aleggia nell\u2019aria, \u00e8 una comodit\u00e0 umana con la quale poniamo ordine alle cose del nostro mondo, per quello che ci \u00e8 dato. Per questo la ragione, che viene indicata quasi come un totem risolutivo, non ci condurr\u00e0 mai alla fine di tutte le guerre, \u00e8 vero il contrario, ci porter\u00e0 a confliggere meglio, almeno fino al giorno in cui non troveremo modi di lottare meno cruenti, ma ne dubito, perch\u00e9 il mondo \u00e8 da sempre l\u2019inferno che \u00e8 ed il mondo sociale non fa eccezione.<\/p>\n<p>Il conflitto fa parte della vita, perch\u00e9 la vita, anche in natura, \u00e8 quella cosa che spinge, che deve emergere e crescere, e spingendo fende il mondo. Finora sempre questo \u00e8 accaduto e grazie alla razionalit\u00e0 a livelli esponenziali. Dunque non \u00e8 l\u2019irrazionalit\u00e0 che ci porta a guerre sempre pi\u00f9 forti e sanguinose ma l\u2019esatto contrario. Se pensiamo agli ultimi conflitti mondiali, grazie alla razionalit\u00e0 e alla tecnica, abbiamo prodotto macchine di morte eccezionali ma al contempo, dopo la guerra, giunta la cosiddetta pace, molte di quelle scoperte sono diventate progresso per la civilt\u00e0. Cos\u00ec \u00e8, ci sono i due lati della medaglia. Inoltre, effettivamente le prossime guerre saranno molto diverse. La corsa nucleare e i suoi risvolti bellici impedisce a due potenze nuclearizzate militarmente di affrontarsi direttamente. Ormai i conflitti avvengono per interposte nazioni. Ci\u00f2 gi\u00e0 cambia la natura dei prossimi conflitti. Siccome siamo razionali, troviamo sempre il modo di confliggere limitando i danni. La distruzione totale non \u00e8 mai stato il vero obiettivo della guerra, l\u2019obiettivo \u00e8 la sottomissione e la prevalenza e se distruggi tutto poi chi sottometti? Quindi, anche la distruzione non pu\u00f2 che essere limitata da motivazioni razionali. Ancora i due lati della medaglia. Ma \u00e8 sempre conchiuso tutto nel circolo della razionalit\u00e0, l\u2019irrazionalit\u00e0 non c\u2019entra nulla.<\/p>\n<p>La guerra \u00e8 anzi un modo rapido per impedire che certi lunghi conflitti non diventino talmente estenuanti da portarci allo sfinimento, questo s\u00ec che potrebbe essere da estinzione della specie. Un giorno forse potremo fare a meno della ragione, ci inventeremo altro, perch\u00e9 anche la ragione non l\u2019abbiamo sempre avuta, e allora sar\u00e0 possibile qualche altro cambiamento, in meglio o in peggio, per\u00f2 non ci \u00e8 dato sapere. Esseri irrazionali non si sono mai sterminati al nostro livello.<\/p>\n<p>Rovelli riporta Pugwash che recita, \u201cL\u2019umanit\u00e0 ha un solo nemico, la nostra irrazionalit\u00e0 che ci impedisce di lavorare assieme per risolvere i problemi comuni\u201d. E poi ancora, \u201cCredo che dobbiamo imparare a vedere i nemici come esseri umani che ci spaventano perch\u00e9 fanno ci\u00f2 che fanno e ricordare che lo fanno perch\u00e9 sono spaventati da noi. Non \u00e8 facile moralismo, \u00e8 essere razionali invece che irrazionali\u201d. Invece \u00e8 l\u2019esatto contrario, \u00e8 proprio la razionalit\u00e0 che crea questi aspetti, un animale non fa tutti questi ragionamenti. Scappa o lotta a seconda delle circostanze, noi invece, che abbiamo la ragione, costruiamo ben altri concetti sul nemico e su noi stessi, che siamo al contempo nemici degli altri, tutti con le proprie ragioni. Appunto.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-cattiva-scienza-dei-fisici-le-ragioni-delle-bombe\">https:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-cattiva-scienza-dei-fisici-le-ragioni-delle-bombe<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) La cattiva scienza dei fisici \u00e8 il recente libro di Carlo Rovelli che ripercorre le vicende della costruzione della bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale. La cosiddetta super bomba che avrebbe potuto determinare la vittoria definitiva di un campo o dell\u2019altro. 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