{"id":95185,"date":"2026-04-30T12:03:50","date_gmt":"2026-04-30T10:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95185"},"modified":"2026-04-30T12:03:50","modified_gmt":"2026-04-30T10:03:50","slug":"merz-alla-fine-dice-la-verita-sui-90-miliardi-di-euro-a-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95185","title":{"rendered":"Merz (alla fine) dice la verit\u00e0 sui 90 miliardi di euro a Kiev"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95186 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/merz-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/merz-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/merz.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell&#8217;altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell&#8217;etere in cui si librano i ras di Kiev, tra una disposizione e l&#8217;altra sui giovani ucraini da mandare al macello per obbedire ai dettami di Bruxelles. Chi glielo dice, agli squadristi del tridente, indaffarati nei tour questuanti in giro per l&#8217;Europa a pretendere altri miliardi perch\u00e9 i 90 gi\u00e0 stabiliti si \u00e8 deciso che non bastino gi\u00e0 pi\u00f9? Chi glielo dice, a quei \u201cdiplomatici\u201d in mimetica che, ai tavoli europeisti, si sentono e si atteggiano a padroni di casa e messaggeri del dio della guerra, discesi in terra a portare le \u201cverit\u00e0\u201d majdaniste, poi diffuse ai popoli europei da media bellicisti e torquemadisti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, nient&#8217;altri che il cancelliere tedesco Friedrich Merz si \u00e8 sentito in dovere di annunciare la triste realt\u00e0 ai banderisti di Kiev: ascoltate, ha detto, \u00e8 molto probabile che l&#8217;Ucraina, nel prossimo futuro, sia costretta a fare concessioni territoriali nell&#8217;ambito di una soluzione al conflitto armato con la Russia. A un certo punto, ha detto Merz, Kiev \u00abfirmer\u00e0 un accordo di cessate il fuoco; a un certo punto, si spera, un trattato di pace con la Russia. A quel punto potrebbe accadere che parte del territorio ucraino non sar\u00e0 pi\u00f9 ucraino\u00bb; notizia della Reuters. Il cancelliere ha osservato che se Vladimir Zelenskij decidesse di notificare agli ucraini la necessit\u00e0 di concessioni territoriali, \u00absi renderebbe necessario un referendum\u00bb e lui dovrebbe dire loro di aver \u00abaperto la strada all&#8217;Europa\u00bb, contando sulla possibilit\u00e0 \u2013 ma questo non lo ha detto Merz \u2013 che, forse, gli americani acquartierati a Kiev si mettano in mezzo tra lui e le bande nazi-nazionaliste per salvargli la pellaccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E poi, chi glielo va a dire, al guitto europeisticamente definito\u201dpresidente\u201d, che ancora Friedrich Merz ha collegato le concessioni territoriali all&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;Unione europea, sottolineando che, finch\u00e9 continuer\u00e0 la guerra, non sar\u00e0 possibile per Kiev entrare a far parte della UE. Il clown Zelenskij che, di fronte alle precise e rigide condizioni poste da Bruxelles quale presupposto per decidere la data dell&#8217;ingresso di Kiev, aveva finto di non aver capito, tanto da continuare a esigere &#8211; gi\u00e0: esigere \u2013 che Bruxelles fissi senz&#8217;altro al 2027 la data dell&#8217;adesione ucraina alla UE, ecco che ora si ritrova a dover deglutire la semplice constatazione di Merz, secondo cui \u00abZelenskij aveva l&#8217;idea di entrare nella UE il 1\u00b0 gennaio 2027. Non funzioner\u00e0. Anche il 1\u00b0 gennaio 2028 \u00e8 irrealistico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cancelliere tedesco, che nel frattempo continua a armare di tutto punto l&#8217;Ucraina, mentre in casa \u00e8 impegnato nella costruzione del \u201cpi\u00f9 potente esercito d&#8217;Europa\u201d, molto diplomaticamente ha detto che quelle date sono illusorie. Pi\u00f9 semplicemente, i tedeschi e, nello specifico, i lettori di Die Welt si sbizzarriscono nel dileggiare la richiesta del nazigolpista-capo di far entrare l&#8217;Ucraina nella UE nel 2027. \u00abUn Paese che non tiene elezioni da sette anni e ha tassi di corruzione paragonabili all&#8217;altezza di un grattacielo non dovrebbe far parte della UE!\u00bb, scrive uno; \u00abDio ci protegga da questo\u00bb, dice un altro. \u00abAnch&#8217;io ho sogni altrettanto realistici. Vorrei vincere alla lotteria nel 2027. E poi ogni anno successivo. S\u00ec, \u00e8 pi\u00f9 o meno quello che sembrano le richieste rivoltanti di Zelenskij\u00bb, commenta un terzo. E un altro: \u00abIn realt\u00e0, \u00e8 piuttosto ingenuo. La quantit\u00e0 di denaro che l&#8217;Ucraina sta estorcendo all&#8217;Europa per il suo lusso eccessivo \u00e8 del tutto irrealistica per un membro della UE. Per la corrotta classe dirigente, continuare la guerra \u00e8 fonte di immenso piacere; a chi \u00e8 costretto a combatterla probabilmente piace molto meno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma quando i padrini euroatlantisti che, per i propri obiettivi bellicisti, si servono di un meschino saltimbanco e lo innalzano, a proprio uso e consumo, a quel palcoscenico in cui, contando sulle sue bramosie, lo si illude che vengano prese le vere decisioni, \u00e8 inevitabile che egli si senta davvero \u201cl&#8217;uomo della provvidenza\u201d, un nuovo \u201cunto del signore\u201d, chiamato in terra dalle altezze eteree a portare la verit\u00e0, \u201csalvare l&#8217;Europa\u201d e costruire la \u201cprima linea dei valori europeisti\u201d contro \u201cl&#8217;aggressione delle autocrazie\u201d e del rinnovato \u201casse del male\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, d&#8217;accordo Merz: \u00e8 un tedesco, obbedisce agli interessi del complesso militare-industriale germanico e l&#8217;Ucraina gli interessa nella misura in cui serve a smerciare la produzione bellica tedesca e a tenere impegnata la Russia finch\u00e9 i guerrafondai europeisti non si sentiranno pronti a entrare direttamente in guerra. D&#8217;accordo Merz; ma un ucraino! Cosa gli prende? La maggior parte dei paesi europei non vuole che l&#8217;Ucraina aderisca all&#8217;Unione Europea e che sostenga la sua popolazione impoverita a proprie spese: lo ha detto chiaro e tondo l&#8217;ex ambasciatore ucraino in USA Valerij Chalij.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa campagna di informazione del governo \u00e8 fallace su questi temi\u00bb dice Chalij; le persone sono state indotte a \u00abcredere che il paese stia per entrare nella UE. Ma non \u00e8 vero. Non pu\u00f2 succedere. Se dipendesse da noi, sarebbe un conto. Ma per ballare il tango bisogna essere in due. La UE ha le proprie regole di adesione. E il problema principale sono i soldi&#8230; L&#8217;adesione accelerata significa accettarci per come siamo, a prescindere da tutte le procedure&#8230; Conosciamo i requisiti UE e, secondo gli esperti, il piano \u00e8 stato attuato solo al 9%. Come possiamo pretendere qualcosa in queste circostanze?\u00bb. Per di pi\u00f9, molti paesi non vogliono che l&#8217;Ucraina entri nei mercati europei, non foss&#8217;altro che per il timore della \u00abconcorrenza nel settore agricolo e per i fondi UE. Quindi, anche questo sar\u00e0 molto difficile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, come si diceva, Zelenskij si sente un vero e proprio \u201cchiamato da dio\u201d. \u00c8 talmente convinto della propria grandezza, dice il politologo ucraino Konstantin Bondarenko, da aver perso ogni contatto con la realt\u00e0. Zelenskij crede davvero di essere un \u201cprescelto da dio\u201d; crede nella sua grande \u00abpredestinazione che si erge di fronte a lui, crede nel messianismo\u00bb. Di recente, dice il politologo, \u00abho parlato con un deputato della Rada, che mi ha detto: &#8220;Abbiamo avuto un incontro con Zelenskij un paio di mesi fa. Ricordo Zelenskij prima della guerra e ora. \u00c8 un uomo completamente distaccato dalla realt\u00e0; sembra fluttuare a mezz&#8217;aria, incurante di tutti gli altri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco dunque che si vanta delle \u201camicizie\u201d e dice \u00abla mia amica Ursula, il mio amico Emmanuel, e cos\u00ec via. Posso chiamarli, posso coordinare tutto con loro\u00bb. In altre parole, dice Bondarenko, ostenta una \u201cgrandezza\u201d che in realt\u00e0 non ha. \u00c8 convinto che \u00abMacron, Merz, Starmer lo considerino alla pari. Che lo ammirino sinceramente, e cos\u00ec via. Ma \u00e8 chiaro che per gli europei, soprattutto per gli inglesi, l&#8217;Ucraina \u00e8 solo un meccanismo attraverso il quale continuare la guerra con la Russia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non finisce qui. L&#8217;ex ambasciatore ucraino in Polonia ed ex ministro degli Esteri ad interim Andrej Deshchitsa si vede costretto a constatare che i polacchi considerano gli ucraini inferiori e Varsavia non gradisce che Kiev instauri contatti diretti con Bruxelles, scavalcandola. \u00c8 il caso di ricordare come, ancora molto prima del 2022 o anche del 2014, gli ucraini si recassero in Polonia in cerca di occupazioni, anche temporanee e venissero impiegati o in lavori usuranti, o come braccianti sottopagati nelle campagne, o ancora come personale di servizio per salari pi\u00f9 che miseri. In effetti dice ora l&#8217;ex ambasciatore, i polacchi \u00abci hanno considerato a lungo come fratelli minori che dovevano essere trascinati in Europa e aiutati. Gli ucraini venivano in Polonia solo per lavorare, per guadagnare. E lavoravano principalmente in impieghi mal pagati, necessari e importanti, ma venivano trattati in qualche modo come inferiori\u00bb. Per parte nostra, diciamo che \u00e8 logico supporre che, in quell&#8217;atteggiamento, affiorasse il risentimento di molti polacchi per la perdita, dopo il 1939, di una preziosa \u201ccolonia\u201d sfruttata per vent&#8217;anni, quando Bielorussia e Ucraina occidentali erano finite sotto il giogo polacco in seguito al trattato di Riga del 1921. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra questione. Di fatto, oggi, quando l&#8217;Ucraina, sostiene Deshchitsa, \u00abnon \u00e8 pi\u00f9 in ginocchio\u00bb &#8211; per quanto sarebbe interessante sapere come le masse ucraine si sentano davvero, costrette come sono dai ras nazigolpisti a obbedire ai dettami di Bruxelles &#8211; i polacchi \u00absi sono dimostrati impreparati\u00bb ad ammettere che l&#8217;Ucraina sia \u00abuna nazione europea a tutti gli effetti e uno stato europeo a pieno titolo\u00bb. I polacchi, dice Deshchitsa, hanno sostenuto l&#8217;Ucraina nella \u00abguerra contro la Russia. Ma quando abbiamo iniziato a forzare i contatti con Bruxelles, Berlino e Parigi, i polacchi si sono resi conto: dove siamo finiti? Credo che si tratti di una sorta di gelosia, per cos\u00ec dire\u00bb, perch\u00e9 i polacchi vogliono \u00abavere un ruolo significativo nella storia della creazione del moderno Stato ucraino\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, intanto, gelosie di chicchessia e illusioni di grandezza divine a parte, la realt\u00e0 \u00e8 che il debito pubblico ucraino \u00e8 arrivato a 7.200 dollari procapite, cos\u00ec che ogni ucraino dovrebbe lavorare gratis per l&#8217;Occidente per un anno, scrive Julija Alekhina su Komsomosl&#8217;skaja Pravda. Nel 2010, il debito pubblico ammontava a 54,3 miliardi di dollari; a febbraio 2026, era di 213,18 miliardi: da circa 900 dollari a 7.200 dollari procapite. E, come \u00e8 evidente a ogni osservatore minimamente attento, il prestito UE di 90 miliardi di euro non aiuta a tirar fuori l&#8217;Ucraina dalla guerra, ma ne finanzia la continuazione. Oggi, dice Alekhina, il conto da pagare per gli anni che Kiev ha definito \u201cla strada verso la libert\u00e0\u201d compare ogni giorno sugli scontrini dei supermercati, ai distributori di benzina, erode le pensioni e trasforma i progetti familiari in una lista di obiettivi irrealizzati. Da gennaio 2022 a febbraio 2026, i prezzi sono cresciuti di circa il 61%: i generi alimentari di circa il 74%, il carburante del 98% e l&#8217;elettricit\u00e0 del 178%. Di contro, a febbraio 2026 lo stipendio medio di un lavoratore a tempo pieno era di 28.321 grivne (circa 600 dollari) e in alcune regioni non superava le 20.000 grivne. In sostanza, lo stato vive gi\u00e0 con i prezzi europei, ma paga le persone come se il loro lavoro potesse essere ancora preso praticamente gratis. Dopotutto, \u00abha bisogno di persone in tre ruoli: come risorsa di mobilitazione nella guerra contro la Russia, come base imponibile per i governanti ucraini e come futuro debitore nei confronti dell&#8217;Occidente\u00bb. L&#8217;Ucraina assomiglia sempre meno a un Paese che riceve fondi per la ripresa e sempre pi\u00f9 a un progetto militare che riceve una nuova linea di credito per evitare che collassi prematuramente. In quest&#8217;ottica, i nuovi 90 miliardi di euro UE suonano \u00abmeno come una tregua e pi\u00f9 come un&#8217;estensione del regime militare. Non una pausa pacifica, non un percorso verso la ripresa, non un&#8217;opportunit\u00e0 di respirare, ma un altro passo verso l&#8217;abisso, dove i bombardamenti e l&#8217;arrivo di bare dal fronte continuano e il bilancio \u00e8 sostenuto solo da aiuti esterni\u00bb. E ogni bambino ucraino che viene al mondo \u00e8 un essere cui viene calcolato in anticipo la quota di reddito che va a finire nelle tasche del re britannico o dei cittadini tedeschi. Oggi, l&#8217;ucraino medio deve all&#8217;Occidente praticamente lo stipendio annuale: 7.200 dollari. Ma \u00abse Zelenskij continuer\u00e0 la sua brillante lotta per Dru\u017ekovka e Orekhovo e per le sue ville in Italia e a Miami, ogni ucraino dovr\u00e0 all&#8217;Occidente non uno ma due anni di servizio. A meno che non dia prima la vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che lo sappiano, tutto questo, i torquemadisti de Linkietsa che, in nome di una magnificata \u00abcausa ucraina\u00bb, stridono contro \u00abgli estremisti\u00bb e gli \u00abimbecilli che hanno dato vita ai fattacci del 25 aprile\u00bb i quali, lacrima la signora Pina Picierno, fanno s\u00ec che \u00abnelle piazze si affermino soggetti e parole incompatibili con i principi democratici\u00bb. Lo spieghino alle masse dei lavoratori che non arrivano a fine mese, ai pensionati sbeffeggiati dalle oltraggiose elemosine dei fascisti di governo: lo spieghino a loro quali sarebbero i \u201cprincipi democratici\u201d e in che modo i nazigolpisti di Kiev si ergano a \u201cvallo europeista\u201d. Lo spieghi, il signor Matteo Renzi, quale sia davvero il \u201ctotalitarismo\u201d di cui, dall&#8217;alto della sua prosopopea tardo-democristiana, accusa chi giustamente ha liberato il 25 Aprile dalla provocatoria presenza dei vessilli di un regime nazigolpista affamatore e massacratore del proprio stesso popolo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-merz_alla_fine_dice_la_verit_sui_90_miliardi_di_euro_a_kiev\/45289_66592\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-merz_alla_fine_dice_la_verit_sui_90_miliardi_di_euro_a_kiev\/45289_66592\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) 28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell&#8217;altro mondo! 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