{"id":95190,"date":"2026-05-01T09:00:44","date_gmt":"2026-05-01T07:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95190"},"modified":"2026-04-30T13:44:36","modified_gmt":"2026-04-30T11:44:36","slug":"pino-arlacchi-cosi-voglio-rifondare-lonu-per-evitare-altre-gaza-ecco-perche-mi-candido-per-il-dopo-guterres","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95190","title":{"rendered":"Pino Arlacchi: \u201cCos\u00ec voglio rifondare l\u2019Onu per evitare altre Gaza. Ecco perch\u00e9 mi candido per il dopo Guterres\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di INSIDEOVER (Roberto Vivaldelli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"article__featured-media\" src=\"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/OVERCOME_20260429163109678_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_418543-e1777536380178.jpg\" alt=\"Arlacchi Onu\" width=\"2048\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<div class=\"container article__body\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"cluster\"><\/div>\n<div class=\"prose entry-content\">\n<p><strong>Pino Arlacchi<\/strong>, ex sottosegretario generale delle Nazioni Unite, gi\u00e0 senatore ed europarlamentare e figura di spicco nella lotta alla criminalit\u00e0 organizzata e al narcotraffico, <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/pino-arlacchi-la-cina-e-una-risorsa-per-il-mondo-non-una-minaccia-e-litalia-dovrebbe-capirlo.html\">autore di un recente saggio dedicato alla Cina edito da Fazi<\/a>, ha deciso di scendere in campo per la massima carica dell\u2019Onu. La sua candidatura alla successione di <strong>Ant\u00f3nio Guterres<\/strong> \u2013 il cui mandato scade a fine anno \u2013 non \u00e8 quella di un diplomatico di carriera che chiede l\u2019appoggio delle grandi potenze, ma di un \u00abrappresentante del grande Sud\u00bb che punta a mobilitare la maggioranza globale dell\u2019Assemblea Generale per una vera e propria rifondazione dell\u2019organizzazione. Lo abbiamo raggiunto per porgli qualche domanda in merito.<\/p>\n<p><strong>Professor Arlacchi, ci racconti: come mai ha deciso di candidarsi alla Segreteria dell\u2019Onu? E la domanda che crediamo le faranno tutti: quali chance concrete ci sono che questa candidatura possa andare in porto?<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-strip pt-3 pb-3 d-none d-md-block text-center\"><\/div>\n<p>\u201cLa decisione \u00e8 nata dalla frustrazione per il vuoto completo dell\u2019azione delle Nazioni Unite nelle crisi degli ultimi anni, in grandi crisi come quella ucraina. Ho pensato di mettere a disposizione non la candidatura di un singolo Paese, ma la mia candidatura per il Sud Globale. Voglio dire: la maggioranza globale all\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU, ormai da molti anni, \u00e8 una maggioranza che si esprime regolarmente ed \u00e8 composta da Paesi del Sud globale \u2013 non europei e non occidentali. Quindi io rappresenterei il grande Sud. I candidati che ci sono finora sono molto deboli. Ce n\u2019era soltanto uno che era partito forte, poi si \u00e8 indebolito fino al punto da azzerare le sue chance: \u00e8 Grossi, il direttore dell\u2019Agenzia Atomica, che per\u00f2 \u00e8 italo-argentino ed \u00e8 sostenuto da Trump tramite Milei. Oggi, vista la reazione di rigetto verso Trump nel sistema internazionale, e vista l\u2019Argentina strettamente associata a Trump, in pratica Grossi si \u00e8 azzerato. C\u2019era poi l\u2019altra candidata latinoamericana, l\u2019ex presidente del Cile, <strong>Michelle Bachelet<\/strong>, che era una candidata sicuramente forte ma che \u00e8 stata sconfessata dal suo governo, cambiato in questi mesi.<\/p>\n<p><strong>E qui entra in gioco la sua candidatura\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u201cViene percepita come una vera alternativa. Finalmente la maggioranza globale esiste nei fatti: da anni ha la possibilit\u00e0 di avere un suo candidato con un programma di riforma \u2013 anzi, di rifondazione \u2013 delle Nazioni Unite. Questo \u00e8 il fondamentale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nella sua idea, l\u2019Assemblea Generale diventerebbe un vero e proprio Parlamento mondiale con dei poteri esecutivi. Come pu\u00f2 configurarsi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019attuale sistema dell\u2019ONU non \u00e8 democratico: \u00e8 insieme democratico e autoritario, fatto di due pezzi incompatibili. <strong>Da un lato un\u2019Assemblea Generale basata sul principio \u2013 rivoluzionario \u2013 \u00abuno Stato, un voto\u00bb,<\/strong> cio\u00e8 il massimo possibile: sullo stesso piano ci sono San Marino, la Cina e gli Stati Uniti. Dall\u2019altro lato, un Consiglio di Sicurezza che non ha nessun rapporto con l\u2019Assemblea Generale, formato dalle cinque potenze che hanno vinto la guerra 81 anni fa e che hanno potere di veto su qualunque atto delle Nazioni Unite. Io voglio riformare l\u2019ONU perch\u00e9 esistono cinque articoli della Carta che prevedono il diritto di veto \u2013 il veto su qualunque tentativo di riforma dell\u2019organizzazione. \u00c8 ovvio che una simile assurdit\u00e0 era macroscopica fin dall\u2019inizio, ma ogni tentativo di cambiamento \u00e8 fallito a causa del diritto di veto che uno dei membri del Consiglio di Sicurezza pu\u00f2 esercitare su qualunque proposta. La mia proposta \u00e8 questa: che non ci sia pi\u00f9 un solo candidato proposto dal Consiglio di Sicurezza all\u2019Assemblea Generale per l\u2019approvazione, ma una rosa di candidati che consenta all\u2019Assemblea Generale di esercitare il suo diritto scavalcando il prevedibile veto degli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8? Si spieghi meglio. <\/strong><\/p>\n<p>\u201cOggi, per eleggere il Segretario Generale dell\u2019Onu, il meccanismo \u00e8 questo: il Consiglio di Sicurezza, dove vige il diritto di veto, sceglie un solo candidato e lo propone all\u2019Assemblea Generale. L\u2019Assemblea pu\u00f2 solo dire s\u00ec o no, ma nella pratica lo approva quasi sempre. In questo modo gli Stati Uniti \u2013 o qualunque altra delle cinque potenze \u2013 possono facilmente imporre o bloccare quel singolo nome con il veto. La mia proposta \u00e8 questa: invece di presentare un solo candidato imposto dal Consiglio, si porti all\u2019Assemblea Generale una rosa di candidati. Cos\u00ec l\u2019Assemblea, dove vale il principio \u201cuno Stato, un voto\u201d, pu\u00f2 davvero scegliere tra diverse opzioni. Si scavalca in questo modo il veto prevedibile degli Stati Uniti (o di altri) su un nome sgradito\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ecco, \u00e8 un punto interessante. Si aspetta anche il sostegno di qualche grande potenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIo penso che sia difficile che Cina e BRICS non possano sostenere questa via, questa mia candidatura perch\u00e9 d\u00e0 a loro la possibilit\u00e0 di guadagnarsi la maggioranza dell\u2019Assemblea Generale e quindi di governare il sistema delle Nazioni Unite. Inoltre, io propongo di applicare alcuni articoli della Carta che non sono mai stati applicati e che consentono al Consiglio esecutivo \u2013 al futuro Consiglio chiamiamolo \u2018della pace\u2019 \u2013 di intervenire con efficacia sia nella prevenzione dei conflitti che nel mantenimento della pace. Questa \u00e8 la cosa fondamentale: le Nazioni Unite delle origini erano uno strumento attivo ed effettivo di mantenimento della pace. Questo vuol dire formare una forza armata stabile e permanente a disposizione dell\u2019Assemblea Generale e del Consiglio della Pace, adeguatamente addestrata \u2013 insomma, un <em>upgrading<\/em> degli attuali caschi blu, che agirebbero in modo molto pi\u00f9 forte nelle aree di crisi\u201d.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-515325\" src=\"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/OVERCOME_20260429163209592_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_250938-1024x772.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"772\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Pino Arlacchi negli anni\u201990 con Kofi Annan, Segretario Generale dell\u2019Onu dal 1997 al 2006<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Lei ha scritto che con questa sua riforma si potrebbero evitare altre Gaza. Davvero?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAssolutamente.\u00a0Anche l\u2019Ucraina. Questa mia proposta significa l\u2019attivazione degli strumenti delle Nazioni Unite non appena iniziano a verificarsi i sintomi di un genocidio. Per esempio, durante il mio mandato precedente avevo istituito un piccolo ufficio di prevenzione del genocidio. I genocidi non nascono come esplosioni improvvise di violenza\u00a0interetnica. I genocidi sono attivit\u00e0 ben pianificate da minoranze che manifestano segnali premonitori precoci. Ci sono\u00a0quattro o sei\u00a0indicatori di genocidio che consentono di prevenirli o di intervenire efficacemente quando sono appena iniziati. Il caso pi\u00f9 grave che abbiamo \u00e8 quello del Ruanda \u201994, dove\u00a0tutti i segnali che la furia omicida stava per scatenarsi erano presenti, e furono captati dal contingente dei caschi blu presenti sul posto, che avevano tutte le possibilit\u00e0 e i mezzi per soffocare sul nascere l\u2019esplosione della violenza, ma non intervennero perch\u00e9 non ottennero l\u2019autorizzazione da New York\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fin\u00ec in maniera tragica. <\/strong><\/p>\n<p>\u201c850.000 persone massacrate in 100 giorni a colpi di machete. Questo \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 grave di impotenza e inefficienza delle Nazioni Unite:\u00a0un massacro che, con la rifondazione e le misure che propongo, non si sarebbe verificato.\u00a0Lo stesso non si sarebbe verificato a Gaza. Nel momento in cui la Palestina\u00a0diventasse\u00a0uno Stato membro,\u00a0essa potrebbe\u00a0invocare l\u2019articolo 51 e il diritto di autodifesa, e le Nazioni Unite\u00a0potrebbero\u00a0intervenire a difesa della popolazione civile. Se c\u2019\u00e8 una minaccia, si interviene immediatamente con un contingente adeguato e armato per difendere la popolazione palestinese\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ma le grandi potezne \u2013 e non solo \u2013 permetteranno tutto questo? O \u00e8 utopico? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 affatto impossibile. Prenda il caso ucraino: una forza di interposizione di garanzia degli accordi di Minsk \u2013 stiamo parlando di un bel po\u2019 di anni prima dell\u2019invasione russa del 2022 \u2013 avrebbe imposto l\u2019osservanza di quegli accordi anche nei confronti di una delle parti che le aveva sottoscritte in malafede. Abbiamo saputo dopo, infatti, che gli accordi di Minsk erano stati sottoscritti e garantiti dall\u2019Unione Europea e da alcune potenze europee solo per prendere tempo e permettere a Kiev di armarsi, come ha dichiarato <strong>Angela Merkel<\/strong>. Non si sarebbero consentiti la violazione di quegli stessi accordi e gli attacchi alla popolazione dell\u2019Ucraina da parte del governo centrale di Kiev\u201d.<\/p>\n<p><strong>Possiamo dire che senza questa sua \u2013 pi\u00f9 che riforma, rifondazione \u2013 l\u2019Onu rischia sempre di pi\u00f9 di avere un ruolo marginale. \u00c8 una questione di sopravvivenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 l\u2019unico modo per prevedere con precisione le modalit\u00e0 di intervento effettivo di una forza di pace assolutamente operativa. Cosa sta succedendo in Libano? Che cosa ci stanno a fare i militari Unifil in tutte queste missioni?\u00a0Sono bersaglio\u00a0della violenza delle parti senza poter rispondere, senza poter svolgere il loro ruolo. A quel punto\u00a0sarebbe stato meglio\u00a0mandare una forza umanitaria e non dei soldati.\u00a0I soldati\u00a0che vanno in un teatro di guerra devono poter agire come soldati, non come una forza di interposizione civile-umanitaria che svolge compiti umanitari. Serve una forza \u201cpeace enforcement\u201d<\/p>\n<p><strong>Visto che lei ha dalla sua una grande esperienza come sottosegretario generale e ha ottenuto risultati importanti anche nell\u2019ambito della lotta al narcotraffico, da quell\u2019esperienza importante, cosa potrebbe applicare oggi \u2013 poi \u2013 alla guida dell\u2019ONU?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl capitale morale delle Nazioni Unite\u00a0serve\u00a0per prevenire i conflitti e risolvere le crisi. Se soltanto una parte di questo capitale si traduce in forme concrete di intervento, la sicurezza del mondo pu\u00f2 migliorare drasticamente. Tutto questo \u00e8 stato costruito nel \u201945 da uomini e donne che avevano subito due guerre mondiali e che avevano in testa l\u2019idea che\u00a0i massacri della prima met\u00e0 del Novecento non dovessero pi\u00f9 succedere, dove tra una cosa e l\u2019altra sono morte 80 milioni di persone \u2013 tra guerra, dittatura, campi di sterminio\u2026 siamo arrivati a cifre spaventose.<\/p>\n<p>La creazione dell\u2019Onu\u00a0aveva questo scopo: rendere impossibile la guerra. Non si arriv\u00f2 a proibire la guerra formalmente come si era tentato di fare gi\u00e0 negli anni Trenta con il trattato\u2026 certo, nelle discussioni di San Francisco che portarono poi alle Nazioni Unite si discusse molto della cosiddetta \u201cguerra giusta\u201d. Esistono guerre giuste? Certo, nei confronti di Hitler non si poteva andare l\u00ec offrendogli t\u00e8 e biscotti. Queste sono soltanto delle sciocchezze che vengono dette anche da commentatori importanti. L\u2019intervento delle Nazioni Unite non deve iniziare quando scoppia un conflitto. L\u2019articolo 2 proibisce addirittura le minacce, che possono provocare immediate sanzioni da parte del sistema\u201d.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato sin qui di come evitare guerre e genocidi. Quali sono gli altri temi prioritari? Il disarmo? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe Nazioni Unite\u00a0agiscono sia\u00a0sulle forze che rafforzano la pace globale\u00a0sia\u00a0su quelle che alimentano le guerre. Il discorso del disarmo \u00e8 fondamentale: stava proprio in cima alle preoccupazioni dei costituenti di San Francisco.\u00a0Quanto all\u2019\u00a0applicazione del trattato di non proliferazione, i cinque paesi nucleari non l\u2019hanno mai attuato. L\u2019Assemblea Generale, se decide di essere davvero sovrana, ribadisce e impone alle cinque potenze nucleari di disarmare.\u00a0Faccio un esempio concreto:\u00a0i presidenti americani dichiarano di voler abolire le armi atomiche \u2013 Reagan, Obama e perfino Trump all\u2019inizio del secondo mandato \u2013\u00a0e\u00a0ogni presidente nucleare\u00a0dice la stessa cosa, come\u00a0Gorbaciov. Poi c\u2019\u00e8 la tematica dello sviluppo: la Cina insiste sullo sviluppo sociale ed economico; la riduzione della povert\u00e0 \u00e8 lo strumento cardine per garantire la pace e scoraggiare la guerra,\u00a0poich\u00e9\u00a0le pulsioni nazionaliste e guerresche verso l\u2019esterno si aggravano in parallelo al disagio economico e alla disoccupazione, soprattutto giovanile. Questa \u00e8 l\u2019esperienza: i conflitti nel mondo nascono molto da queste cause fondanti. Per rimuovere le cause, non andrei oltre questi punti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il problema del sovraccarico di responsabilit\u00e0 e aspettative, che poi provoca quella reazione di delusione e\u00a0sconcerto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima domanda: si aspetta anche un sostegno \u2013 abbiamo parlato ovviamente del Sud globale \u2013 ma, visto che siamo in Italia, un sostegno anche del governo italiano prima o poi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSe c\u2019\u00e8, ben venga, ma non \u00e8 essenziale. Perch\u00e9 l\u2019Italia nell\u2019Assemblea Generale conta uno. Sono molto pi\u00f9 interessato al voto del Sud Globale\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/pino-arlacchi-cosi-voglio-rifondare-lonu-per-evitare-altre-gaza-ecco-perche-mi-candido-per-il-dopo-guterres.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/pino-arlacchi-cosi-voglio-rifondare-lonu-per-evitare-altre-gaza-ecco-perche-mi-candido-per-il-dopo-guterres.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDEOVER (Roberto Vivaldelli) Pino Arlacchi, ex sottosegretario generale delle Nazioni Unite, gi\u00e0 senatore ed europarlamentare e figura di spicco nella lotta alla criminalit\u00e0 organizzata e al narcotraffico, autore di un recente saggio dedicato alla Cina edito da Fazi, ha deciso di scendere in campo per la massima carica dell\u2019Onu. 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