{"id":95196,"date":"2026-05-01T09:30:29","date_gmt":"2026-05-01T07:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95196"},"modified":"2026-04-30T22:06:05","modified_gmt":"2026-04-30T20:06:05","slug":"no-allinvasione-di-terra-putin-ha-scoperto-la-narrazione-di-trump-sulliran-intervista-al-generale-marco-bertolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95196","title":{"rendered":"\u201cNO ALL\u2019INVASIONE DI TERRA\u201d &#8211; \u201cPutin ha \u2018scoperto\u2019 la narrazione di Trump sull\u2019Iran\u201d &#8211; Intervista al Generale Marco Bertolini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Max Ferrario,\u00a0 Marco Bertolini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95203\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/FB_IMG_1777578124940-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/FB_IMG_1777578124940-300x150.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/FB_IMG_1777578124940-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/FB_IMG_1777578124940-768x384.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/FB_IMG_1777578124940.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ieri Trump e Putin si sono parlati al telefono. Il presidente russo ha assicurato un giorno di tregua in Ucraina. Ma ha lanciato un messaggio a Trump<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel giorno in cui Trump rivendica la sconfitta dell\u2019Iran e chiede la riapertura dello Stretto di Hormuz, il generale Marco Bertolini conferma che il bersaglio vero degli americani non \u00e8 solo Teheran, ma Pechino. \u201cIn fin dei conti ci stiamo logorando tutti, tranne gli USA\u201d, osserva. L\u2019ex comandante del Comando operativo di vertice interforze vede nello stallo sul Golfo una partita pi\u00f9 ampia: energia, deterrenza missilistica, rapporti con le monarchie arabe, isolamento dell\u2019Europa e scadenze elettorali americane. E sull\u2019Iran invita alla prudenza: non \u00e8 al collasso. Ieri, al termine di una lunga telefonata, Vladimir Putin ha garantito a Trump una tregua in occasione del Giorno della vittoria, il 9 maggio, festa nazionale in Russia. L\u2019idea sarebbe stata del presidente americano. I due avrebbero convenuto che una soluzione alla guerra in Ucraina sarebbe \u201cvicina\u201d. Putin, dal canto suo, ha messo in guardia Trump sul fronte iraniano: niente operazioni di terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Generale, nel corso della telefonata Putin ha dichiarato che un\u2019operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa. Di fatto ha dissuaso Trump da un proposito del genere, di cui si \u00e8 parlato per giorni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le dichiarazioni di Putin dimostrano che il presidente russo ha colto il punto: l\u2019indecisione di Trump. Il presidente USA non \u00e8 sicuro del suo fronte interno, ossia gli Stati Uniti, non \u00e8 sicuro di ci\u00f2 che hanno in mano gli iraniani, e probabilmente neanche delle reazioni cinesi e russe. A Trump per ora va bene il blocco navale, ma temo che intenda pensare a un successo militare da mettere sul piatto. Evidentemente lo ha capito anche Putin. Ma \u00e8 un\u2019opzione con la quale Trump rischia di giocarsi il futuro, soprattutto se gli USA riportassero troppe perdite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Per Trump l\u2019Iran \u00e8 al collasso e Teheran avrebbe chiesto agli USA di riaprire lo Stretto di Hormuz. Una lettura credibile?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto bisogna partire dal modo in cui Trump comunica. Lui pu\u00f2 contare, diciamo cos\u00ec, su una sorta di monopolio della comunicazione. Se l\u2019Iran dicesse: \u201cStiamo vincendo la guerra\u201d, non gli crederebbe nessuno. Se lo dice Trump, invece, molti tendono a credergli. E lui su questo costruisce la sua narrativa: l\u2019Iran sarebbe vicino alla sconfitta, gli Stati Uniti starebbero per avere la meglio. \u00c8 un modo di comunicare molto trumpiano, che ribalta anche il paradigma della diplomazia, la quale, normalmente, serve a sfrondare i rapporti dagli elementi personali, emotivi, propagandistici. Lui fa il contrario: li porta al centro. Anche con immagini molto forti, a volte quasi sacrali, da \u201csantone\u201d che porta la luce. Per\u00f2, ripeto, il punto \u00e8 questo: non \u00e8 detto che la crisi iraniana sia quella che lui descrive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cosa intende dire quando afferma che l\u2019Iran non sembra davvero al collasso?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la verit\u00e0, parlare di Iran al collasso mi pare relativo. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, \u00e8 reduce da un\u2019attivit\u00e0 diplomatica intensa: Oman, Pakistan, Russia. Non \u00e8 il comportamento di un Paese che ha perso il controllo della situazione. Il fatto stesso che gli Stati Uniti continuino a dispiegare forze in Medio Oriente, con un ponte aereo continuo, dimostra che l\u2019Iran deve ancora essere pressato. Se fosse davvero al collasso, non servirebbe tutta questa pressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>In altre parole il blocco di Hormuz non serve solo a piegare Teheran?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 proprio questo il punto. Certo, l\u2019Iran pu\u00f2 essere messo in difficolt\u00e0. Ma gli Stati Uniti non dipendono in maniera decisiva dal petrolio del Golfo. Hanno altre fonti, hanno anche agito sul Venezuela, che come Stato ha le maggiori riserve mondiali. Credo che sia soprattutto per mettere in difficolt\u00e0 la Cina che Washington sta esprimendo questa pressione sullo Stretto di Hormuz. Pechino \u00e8 costretta ad attingere alle riserve; sono riserve enormi, ma pi\u00f9 la situazione va avanti, pi\u00f9 diventa problematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Vorrebbe dire che la crisi del Golfo colpisce pi\u00f9 Pechino che Washington?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esattamente. Noi siamo portati a leggere la crisi come un duello Stati Uniti-Iran. Ma il quadro \u00e8 pi\u00f9 ampio. L\u2019Iran \u00e8 coinvolto direttamente, ovvio. Per\u00f2 la pressione energetica passa anche dalla Cina. E poi, a lungo andare, colpisce anche l\u2019Europa, forse pi\u00f9 degli Stati Uniti. Perch\u00e9 gli USA, per ora, non sono logorati: hanno risorse, hanno una componente militare notevole nell\u2019area, possono ancora presentarsi come forza risolutiva a livello globale. L\u2019Europa, invece, non ha gli strumenti per contrastare davvero questa situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Gli Emirati hanno annunciato l\u2019uscita dall\u2019OPEC. Quanto pesa questa scelta nella partita regionale?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pesa moltissimo, perch\u00e9 gli Emirati sono una realt\u00e0 centrale per capacit\u00e0 produttiva ed esportazione petrolifera. Io la leggo anche come un gesto di allineamento agli Stati Uniti. Si sono schierati armi e bagagli con Washington, contando sul fatto di avere uno sbocco sul Golfo di Oman, che consente loro di aggirare in parte lo Stretto. Questo cambia la geografia energetica e politica della regione e perfino gli equilibri con l\u2019Arabia Saudita. E marginalizza l\u2019Europa, che resta dentro la crisi, ma senza leve reali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe chiesto ai suoi di prepararsi a un blocco prolungato dei porti iraniani. Non rischia di sfiancare anche l\u2019Occidente?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rischio c\u2019\u00e8. Pi\u00f9 dura il blocco, pi\u00f9 le ripercussioni arrivano anche in Occidente, soprattutto in Europa. Ma questo pu\u00f2 perfino rientrare nei calcoli di Trump: non ha mai nascosto una certa insofferenza verso l\u2019Unione Europea. Bisogna poi mettere tutto in sistema con l\u2019Ucraina, con la Russia, con il Medio Oriente. \u00c8 una scacchiera unica in cui una delle vittime principali rischia di essere proprio l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Quanto pu\u00f2 durare politicamente questa strategia per Trump?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per ora pu\u00f2 funzionare. Uno o due mesi, forse. Ma non oltre. Dal punto di vista economico gli Stati Uniti possono reggere meglio di altri, ma dal punto di vista politico c\u2019\u00e8 l\u2019appuntamento delle elezioni di midterm. Trump deve arrivare a novembre con una guerra vinta, o almeno rivendicata come vinta. Anche se non fosse una vittoria vera e propria, con il suo monopolio della comunicazione potrebbe presentarla come tale. Ma se arriva a novembre con forze costosissime ancora dispiegate in Medio Oriente, una guerra senza sbocchi e un alleato israeliano in difficolt\u00e0, la situazione pu\u00f2 diventare pericolosa. Tra parentesi: Putin questo lo ha capito benissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si parla molto di nucleare iraniano. Secondo lei \u00e8 davvero quello il punto su cui Teheran non ceder\u00e0?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Credo che, dal punto di vista militare, il punto vero sia la componente missilistica. L\u2019Iran non pu\u00f2 rinunciarvi. I suoi missili rappresentano una deterrenza quasi globale, in un certo senso simile all\u2019arma nucleare per gli effetti politici che produce. Possono colpire le basi americane nell\u2019area, le petro-monarchie del Golfo ostili a Teheran, Israele. Nessun Paese rinuncia alle armi di difesa che considera essenziali per la propria sicurezza. Sul nucleare l\u2019Iran rivendicher\u00e0 almeno l\u2019arricchimento a fini civili. Ma sui missili non credo che ceder\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>E sullo Stretto di Hormuz? L\u2019Iran pu\u00f2 davvero pretendere una forma di controllo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Credo che cercher\u00e0 di mantenerla a tutti i costi. Lo Stretto di Hormuz \u00e8 un passaggio internazionale, ma \u00e8 diviso tra acque iraniane e omanite. La costa meridionale \u00e8 dell\u2019Oman, un Paese non ostile all\u2019Iran. Teheran punter\u00e0 a un qualche tipo di controllo: non necessariamente totale, non necessariamente i pedaggi di cui si \u00e8 parlato, ma almeno la possibilit\u00e0 di autorizzare o negare il passaggio a chi considera ostile. Poi, naturalmente, siamo in un campo in cui si contratta. Per\u00f2 finora queste trattative non hanno dato frutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>C\u2019\u00e8 chi sostiene che gli Stati Uniti stiano aspettando perch\u00e9 hanno problemi di disponibilit\u00e0 missilistica. La convince?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non credo che l\u2019attendismo di Trump dipenda da questo. Gli Stati Uniti non sanno fino a che punto l\u2019Iran sia disposto a concedere. E sanno che impegnarsi in una nuova guerra contro l\u2019Iran avrebbe esiti imprevedibili. L\u2019Iran ha ancora missili e la stessa postura americana lo dimostra: la flotta non \u00e8 pi\u00f9 dentro il Golfo Persico, ma nel Golfo di Oman. La riluttanza non nasce solo dai magazzini militari, ma dal rischio di una guerra che potrebbe sfuggire di mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Axios, per\u00f2, dice che gli USA hanno un piano per \u201cattacchi brevi e potenti\u201d. Che significa?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti \u00e8 come se avessero caricato la molla: hanno portato in zona tre gruppi navali, 50mila uomini da combattimento, possono colpire pesantemente. Ma queste anticipazioni spesso lasciano il tempo che trovano: non raccontano quali sono gli obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>intervista di Max Ferrario al Generale Marco Bertolini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Geopolitica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/no-allinvasione-di-terra-putin-ha-scoperto-la-narrazione-di-trump-sulliran\/2958336\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1Au77hKDx6\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/1Au77hKDx6\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Max Ferrario,\u00a0 Marco Bertolini) Ieri Trump e Putin si sono parlati al telefono. Il presidente russo ha assicurato un giorno di tregua in Ucraina. 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