{"id":9528,"date":"2013-09-16T15:04:12","date_gmt":"2013-09-16T15:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9528"},"modified":"2013-09-16T15:04:12","modified_gmt":"2013-09-16T15:04:12","slug":"un-dialogo-interno-allars-una-risposta-a-tonguessy-e-alcune-proposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=9528","title":{"rendered":"Un dialogo interno all&#8217;ARS: una risposta a Tonguessy e alcune proposte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n\tIl mio <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9513\">post<\/a> dedicato al dibattito relativo all&#39;uscita dall&#39;euro da destra o da sinistra ha trovato il dissenso del socio Massimo, che ha receduto dall&#39;associazione. Il dissenso e le mie risposte si leggono nei commenti al post.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tTonguessy, membro del comitato direttivo dell&#39;ARS, ha scritto un commento, che copio e incollo. Al commento segue la mia risposta, con alcune proposte finali, volte a migliorare, a mio avviso, l&#39;organizzazione e il funzionamento dell&#39;associazione. Naturalmente, le proposte servono soltanto ad aprire un dibattito che sar&agrave; svolto con calma e nelle sedi competenti. Raccomando a tutti i soci dell&#39;ARS di leggere attentamente sia il commento di Tonguessy sia la mia replica.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>Il commento di Tonguessy<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&quot;<em>Stefano,<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>qui ci sono dei problemi irrisolti. Probabilmente sono alla radice dell&#39;uscita di Massimo dall&#39;ARS. Se, come dichiaravi tempo&nbsp;addietro, il bacino elettorale dell&#39;ARS &egrave; grosso modo di sinistra, ma la sinistra oggi la consideri una &quot;parola priva di significato, o meglio idonea soltanto a designare la sinistra attuale&quot;, questo apre due possibilit&agrave;:<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>1- i prossimi iscritti ARS saranno &quot;privi di significato&quot; ovvero neoliberisti, in piena concordanza di significato con la TUA definizione di sinistra.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>2- i prossimi ( e magari anche alcuni-molti degli attuali) iscritti saranno (sono) anticapitalisti, in perfetta sintonia con il concetto di sinistra storica,&nbsp;che ha significativamente guidato quelle lotte che hanno permesso ai lavoratori di acquisire un certo potere.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Ora questi&nbsp;diversi modi di interpretare la sinistra genera mostruose situazioni per cui io e Massimo, ad esempio, saremmo &quot;privi di significato&quot; in quanto di sinistra. Al contrario io considero di sinistra solo quelle forze che si muovono come antagonisti al capitale. Quindi non c&#39;&egrave; spazio &nbsp;per il PD, che &egrave; a tutti gli effetti di destra (neoliberista).&nbsp;<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Tu hai replicato: &quot;Vallo dire a mio padre ex-PCI che &egrave; di destra!&quot;<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>E cos&igrave;, invece di dire a tuo padre che sta sostenendo la destra neoliberista, stai convincendo noi di sinistra che siamo &quot;senza valore&quot;.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em><span style=\"line-height: 1.6em;\">Grottesco a&nbsp;dire poco.<\/span><\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>La mia proposta nell&#39;ultimo Consiglio Direttivo (inserita tra varie ed eventuali) era stata di sospendere questi giudizi tranchant fino a che non si fosse raggiunta una definizione maggiormente condivisa di questo termine.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Sfortunatamente non vi &egrave; accenno alcuno sulla questione (che ha impegnato praticamente met&agrave; discussione) nel resoconto del sito ARS.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>E questo non &egrave; un bel segnale. L&#39;unica indicazione che ne era&nbsp;emersa &egrave; che chiunque abbia&nbsp;dei mal di pancia &egrave; invitato a discuterne. Il che &egrave; esattamente quello che ha fatto Massimo, con i risultati che vediamo.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Aggiungi pure che, come ho scritto parecchio tempo fa, il disegno neoliberista &egrave; storicamente di destra ed ha avuto in D. Rumsfeld il suo portavoce autorevole che ha saputo coniugare affarismo a capitalismo e politica:<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>&quot;<span style=\"color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">Il Wall Street&nbsp;<\/span><span style=\"color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">Transcript e Financial World lo premiarono come Outstanding Chief Executive&nbsp;<\/span><span style=\"color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">Officer nel &#39;80 e &#39;81 per avere, durante la sua&nbsp;gestione,&nbsp;tagliato&nbsp;il&nbsp;numero&nbsp;dei&nbsp;<\/span><span style=\"color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">dipendenti&nbsp;del&nbsp;60%,&nbsp;facendo&nbsp;cosi&#39; schizzare alle stelle gli utili della&nbsp;<\/span><span style=\"color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">societ&agrave;&quot;<\/span><\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2735\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2735<\/a><\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Rumsfeld &egrave; stato&nbsp;cofondatore (assieme a Dick Cheney e Richard Perle legato alla destra israeliana) del PNAC, portavoce della Pax Americana nel mondo ovvero della globalizzazione su principi neoliberisti (reaganomics), legata alla destra conservatrice USA.&nbsp;<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Eppure dici che la scelta capitalista &quot;non &egrave; di destra, ma capitalista&quot;.&nbsp;<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Mi sembra un bel pasticcio. Vogliamo continuare a perdere iscritti (credimi, Massimo &egrave; solo uno che avuto il coraggio di lamentarsi pubblicamente, altri si lamentano privatamente) e creare cos&igrave; una societ&agrave; &quot;esclusiva&quot; cos&igrave; come scrivevo&nbsp;nell&#39;ultimo mio articolo, oppure vogliamo trovare modi per condividere il percorso comune, creando i presupposto per una societ&agrave; &quot;inclusiva&quot;<\/em>?\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>Ecco la mia risposta.<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\">\n\tCaro Tonguessy,\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\tmi sembra un&#39;ottima occasione per chiarire ci&ograve; che mi &egrave; sempre parso chiarissimo e credo lo sia al 90% degli iscritti all&#39;ARS.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tNon mi ricordo di aver dichiarato che &ldquo;il bacino elettorale dell&#39;ARS &egrave; grosso modo di sinistra&rdquo;, perch&eacute; l&#39;ARS &egrave; una semplice associazione che ha per scopo sociale quello di promuovere un movimento sovranista, anzi, come &egrave; scritto gi&agrave; nel progetto, siccome siamo umili e realisti e sappiamo qual &egrave; la situazione di debolezza nella quale ci troviamo, l&#39;ARS intende promuovere soltanto una frazione della futura alleanza sovranista.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tQuindi, ci&ograve; che ho detto spessimo &ndash; magari in quella occasione alla quale ti riferisci ho espresso male o velocemente il concetto &ndash; &egrave; che gli iscritti dell&#39;ARS proverranno a mio avviso principalmente dalla sinistra.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tPer ora i fatti confermano quella previsione. A naso direi che il 70% degli iscritti proviene da sinistra, il 20% dal centro e il 10% da destra (per met&agrave; ex liberisti che hanno cambiato opinione, per met&agrave; dalla destra sociale).\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tQuel 70% ha idee diverse sul valore o significato attuale della parola sinistra. Per recare tre esempi, Marino Badiale prende posizione sul dibattito teorico e reputa che la distinzione sia superata, tu credi che la parola sinistra abbia ancora oggi un significato piuttosto chiaro del quale tutti dovrebbero prendere atto, io non mi interesso del problema teorico e quindi non credo che la distinzione sia superata, credo che la tua sia una posizione volta a <i>difendere la parola<\/i> sinistra (con il rischio di creare frizioni o incomprensioni con chi la pensa sostanzialmente come te ma non si considera di sinistra) e non abbia alcuna rilievo contenutistico. Personalmente mi considero (democratico e) socialista e non mi qualifico pi&ugrave; di sinistra. Ma nella ricerca di una linea comune che abbia qualche speranza di attirare consenso ed aggregare, nella scrittura del &ldquo;Documento di analisi e proposte&rdquo; ho scelto una linea di patriottismo costituzionale, fissando alcuni chiari paletti sulla modalit&agrave; di attuazione della Costituzione e lasciando alla storia, all&#39;egemonia e al rapporto tra le forze che saranno in campo una volta riconquistata la sovranit&agrave;, ogni ulteriore svolgimento. E credo che gi&agrave; per realizzare quegli obiettivi serviranno quindici anni, se tutto va bene.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tIo non contesto l&#39;interesse di Marino per la questione teorica, n&eacute; il tuo attaccamento alla parola sinistra. Perch&eacute; tu devi contestare le mie posizioni? Abbiamo un socio, Gian Marco, che avvalendosi della possibilit&agrave; della doppia tessera &egrave; iscritto anche al Fronte della Gioventu&#39; comunista. Ora, certamente quando dialoga con i suoi amici su facebook pu&ograve; darsi che utilizzer&agrave; il termine compagno o compagni. Che senso avrebbe andare a rimproverarlo dicendogli che se la gente scopre che &egrave; dell&#39;ARS pu&ograve; pensare che nell&#39;ARS sono tutti comunisti? Cos&igrave; come tu scrivi articoli in cui assumi posizioni estremamente antimoderne, giungendo a contestare la scelta dell&#39;agricoltura e altri articoli ti dichiari di sinistra e sostieni la tua tesi secondo la quale la parola sinistra (e non quella socialista, come sostengo io) &egrave; in grado di avere un significato piuttosto chiaro ed univoco. Chi ti contesta? Nemmeno io capisco il senso dei tuoi articoli anti-moderni quasi in senso primitivo. Ma che problema &egrave;? Sarebbe assurdo venirti a dire: cos&igrave; non fai comprendere ai visitatori di Appello al Popolo il progetto dell&#39;ARS, in certo senso li disorienti! Marino Badiale &egrave; un decrescista mentre l&#39;ARS ha elaborato un programma, senza ricorrere ad alcuna qualifica e ha espressamente previsto che il problema teorico decrescita-crescita (anche questo a mio avviso in gran parte un problema terminologico) non venga affrontato, mentre, nella elaborazione dei documenti, verranno presi in considerazione, eventuali profili con prese di posizioni tendenzialmente unitarie. Che facciamo, rimproveriamo Marino di pubblicare su <i>mainstream<\/i> articoli sulla decrescita o di partecipare a convegni di decrescisti? Simili rimproveri sarebbero davvero <b>sconcertanti<\/b>.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tCi&ograve; che conta, comunque, &egrave; la posizione dell&#39;ARS, la quale ha scelto di non autoqualificarsi di destra, di centro, di sinistra, di centrosinistra, di centrodestra, socialista liberale, liberalsocialista, azionista, comunista, socialista, democratica socialista, crescista, decrescista, e in generale di essere contro le declamazioni, ma di proporre contenuti, di svolgere analisi e formulare proposte. In nessun documento dei sei (compreso il progetto e l&#39;atto costitutivo) l&#39;ARS si &egrave; auto-quaificata di sinistra. E il concetto &egrave; stato da me ripetuto nella relazione in assemblea, senza che vi sia stata alcuna critica.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tUn socio che nella prossima assemblea nazionale, dopo oltre due anni di lavoro, proponesse all&#39;ARS di auto-qualificarsi di sinistra (o di centro o di destra o altrimenti), sarebbe chiaramente un distruttore. Infatti, non soltanto, probabilmente troverebbe l&#39;ostacolo di coloro che provengono dal centro o dalla destra (non necessariamente di tutti, perch&eacute; alcuni ora si qualificano di sinistra) ma anche di parecchi che provengono da sinistra, sia che si qualifichino ancora di sinistra sia che siano disinteressati a questa qualifica. L&#39;ARS sarebbe spaccata: a che pro? A quel socio si dovrebbe dire, molto amichevolmente (e lo dico con sincerit&agrave;): &ldquo;senti, c&#39;&egrave; l&#39;associazione Ross@ e c&#39;&egrave; la Rivista Indipendenza che intende creare un&#39;associazione. Invece di venire a sfasciare il progetto dell&#39;ARS, che era basato su altri presupposti, perch&eacute; non ti associ a una di quelle due associazioni? Perch&eacute; vuoi modificare il progetto di chi per due anni vi ha lavorato sulla base di alcuni presupposti che magari reputa indispensabili per riuscire a costruire qualche cosa? Non hai compreso lo spirito inclusivo dell&#39;ARS? Non ti sei reso conto che si fanno proposte che si crede ottengano il consenso di almeno del 90% dei soci, perch&eacute; stiamo costruendo un fronte e cerchiamo una linea comune, perch&eacute; non intendiamo essere un circolo culturale ma vogliamo cercare di agire e riuscire pian piano ad incidere?&rdquo;.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tNaturalmente ognuno, al di fuori dei documenti ufficiali dell&#39;ARS (delibere del comitato direttivo, documenti approvati in assemblea, volantini, appelli) pu&ograve; continuare ad auto-qualificarsi come vuole e ad esprimere un giudizio personale su persone, proposte, e analisi altrui, cos&igrave; come sul significato attuale e le potenzialit&agrave; politiche di alcuni termini (non soltanto sinistra, ma anche socialismo, decrescita, autarchia, ecc. ecc.). Cos&igrave; come su tutte le materie non coperte dai documenti ufficiali dell&#39;ARS, ognuno pu&ograve; continuare ad avere la posizione politica che reputa opportuna. Per esempio, credo che si stiano raccogliendo le firme per dieci referendum, proposti da Claudio Martelli ed altri. Non ricordo le materie. Per&ograve; &egrave; ovvio che ognuno potr&agrave;, a titolo personale, non soltanto prendere la posizione che reputa preferibile, ma anche partecipare, magari come socio di altre associazioni, alla raccolta delle firme e alle iniziative di sostegno ad uno o altro referendum, o invece essere contrario.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tTi invito a riflettere sulla espressione &ldquo;<i>se non vogliamo continuare a perdere iscritti<\/i>&rdquo;. Secondo me contiene <b>un gravissimo errore<\/b>. Noi non siamo un circolo culturale o un circolo di scacchi cittadino. Non siamo un&#39;associazione di venti persone che aspira a divenire di trenta (in quei casi si che si deve cercare di recuperare ogni socio). Abbiamo promosso un&#39;associazione che ha lo scopo, tra due anni &ndash; lo abbiamo chiarito in assemblea &#8211; di dar vita ad un movimento politico sovranista, che voglia riportare la Costituzione al vertice del nostro ordinamento anche per quanto riguarda la disciplina dei rapporti economici e che perci&ograve; aspiri al recesso dai trattati europei, assolutamente incompatibili con la nostra Costituzione. Orbene, dopo l&#39;assemblea del 15-16 giugno si sono iscritte formalmente 35 persone e un&#39;altra ventina stanno collaborando all&#39;organizzazione degli incontri senza essere ancora formalmente iscritte: lo faranno in occasione degli incontri. Se i nove incontri di settembre e i due che si svolgeranno in ottobre in Calabria e in Sicilia (ma gi&agrave; qualcuno si &egrave; fatto avanti per organizzarne un altro in Campania) porteranno anche soltanto altre 50 iscrizioni, noi avremo raccolto in tre o quattro mesi tanti iscritti quanti siamo riusciti a raccoglierne nei precedenti quindici mesi. Quindi, dal punto di vista del numero delle iscrizioni <b>le cose vanno benissimo<\/b>. Non solo. Sono sempre di pi&ugrave; gli iscritti che militano anche nella vita reale, iscritti che si incontrano e progettano azioni e, dopo gli incontri regionali, cominceranno a compierle, rispetto agli iscritti che militano soltanto sulla rete. Quindi sotto il profilo della qualit&agrave; degli iscritti, <b>le cose vanno ancora meglio<\/b>. Ma vi &egrave; di pi&ugrave;. Sono sempre di pi&ugrave; gli iscritti che dedicano all&#39;ARS molte ore al giorno, gli iscritti che genereranno altri iscritti e senza i quali il progetto abortirebbe. Quindi, sotto il profilo dei militanti fondamentali, <b>le cose, se possibile, vanno meglio ancora<\/b>. Quindi di cosa stiamo parlando? Se andassero via un Lorenzo D&#39;Onofrio, un Andrea Franceschelli, un Mattia Corsini, un Gianluigi Leone, un Fiorenzo Fraioli, un Antonello Nusca, e moltissimi altri allora dovremmo chiederci cos&#39;&egrave; che non va. Ma se in tre o quattro mesi entrano 120 persone nuove, persone che escono dalla rete e si incontrano nella realt&agrave; per programmare azioni da svolgere nella realt&agrave; e se entra un numero rilevante di persone disposte a dedicare all&#39;ARS parecchie ore al giorno di lavoro volontario, anche se uno, due, tre o dieci militanti poco attivi vanno via non &egrave; un problema: in un&#39;associazione come la nostra <b>&egrave; fisiologico<\/b>. Accade in tutte le associazioni di questo tipo. Alcuni iscritti si vergognano di non poter o voler dare un contributo attivo, pur condividendo l&#39;iniziativa, altri non sono pi&ugrave; convinti del progetto o credono che ve ne siano altri pi&ugrave; realistici e attraenti. Che problema c&#39;&egrave;? E&#39; atteggiamento da setta o da circolo culturale o scacchistico star dietro a tutti, soprattutto quando le cose vanno bene.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tE&#39; assurdo che noi, nel momento in cui le cose vanno benissimo, ci si dedichi oltre misura, ma anzi anche in minima misura, ad andare dietro alle lamentele dei singoli iscritti, tanto pi&ugrave; se svolte in forma non cortese e comunque non chiara (&ldquo;Senti Stefano questa &egrave; la tua linea personale o &egrave; quella di ARS?&rdquo;: ma sulla oscurit&agrave; della domanda aggressiva e poco educata torno tra poco) . Anche perch&eacute; ben &egrave; possibile che analoghi dubbi li abbiano altri soci pi&ugrave; disciplinati, che prendono atto di ci&ograve; che sta scritto nei documenti e nel progetto. Tutti noi vorremmo migliorare i nostri documenti aggiungendo o sostituendo una frase. Ma i peggiori sono quelli che vogliono farlo (se lo facessero tutti a novembre dovremmo discutere oltre 200 emendamenti per documento.). Tutti noi siamo o possiamo essere scontenti del comportamento di uno o altro socio (io ero molto scontento del comportamento del socio Massimo, come dir&ograve;). Ma stiamo zitti, perch&eacute; siamo disciplinati e costruttivi.\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\tE qui mi trovo costretto ad affiancare al caso personale mio, che ad alcuni desta sconcerto, il caso personale di Massimo, che a me desta il doppio dello sconcerto. D&#39;altra parte dove sta scritto che si deve parlare in pubblico solo di me e non di altri soci (in reakt&agrave;, credo non si dovrebbe parlare di nessuno)? Che sono l&#39;idiota del villaggio? Dunque: <i>i)<\/i> ringrazio Massimo perch&eacute; ha voluto lavorare per tutto questo tempo al forum, al quale, non certo per volont&agrave; mia o di qualche altro socio, i soci e i simpatizzanti danno pochissima importanza rispetto al blog Riconquistare la Sovranit&agrave;, alla pagina facebook, ad Appello al Popolo, al blog di Mattia Corsini, a Eco della rete, a Voci dalla strada a Tempesta Perfetta, ad altri blog a noi vicini e adesso, credo, al profilo twitter appena aperto; <i>ii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> Massimo non &egrave; venuto n&eacute; alla prima n&eacute; alla seconda assemblea nazionale; <\/span><i>iii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non ha motivato perch&eacute; non poteva o voleva venire n&eacute; ha dichiarato, almeno nel secondo caso, che non avrebbe partecipato; <\/span><i>iv)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non &egrave; venuto a conoscerci a Bologna, o a Pistoia, o a Viareggio, o a San Vincenzo di Livorno, o a Verona o a Campodarsego; <\/span><i>v)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non ha dunque avvertito il desiderio di conoscere le persone che si stanno iscrivendo e di valutare personalmente, sotto il profilo umano, culturale, dell&#39;intelligenza le persone che mandano avanti l&#39;associazione; <\/span><i>vi)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non ha presentato all&#39;associazione un solo nuovo socio; <\/span><i>vii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non si &egrave; proposto per organizzare anche un piccolo incontro tra amici a Firenze; <\/span><i>viii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non ha mai cercato, nemmeno via email, i pochi soci toscani, n&eacute; ha chiesto le email di quei soci per cercarli (invero dovrebbe possederle, almeno in parte, perch&eacute; gestiva il forum; <\/span><i>ix)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> non ha risposto alla email inviata da Anna Biancalani, socia di Pistoia, spedita il 25 agosto in vista dell&#39;organizzazione<\/span><i> <\/i><span style=\"font-style: normal\">dell&#39;incontro regionale Toscano; <\/span><i>ix)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> ha perci&ograve; costretto Anna Biancalani a recarsi a Firenze, per cercare<\/span> la sede dell&#39;incontro, nonostante che lui fosse un socio di Firenze e avesse la possibilit&agrave; di svolgere almeno questo ruolo;<i> x)<\/i> e, con il suo comportamento passivo e inerte, ha impedito finanche che quando Anna si &egrave; recata a Firenze lo potesse conoscere (non ha lasciato il numero di telefono, altrimenti Anna lo avrebbe cercato; infatti ha chiesto l&#39;amicizia anche su facebook a una persona con suo nome e cognome, senza ricevere risposta); <i>xi) <\/i><span style=\"font-style: normal\">a una settimana dall&#39;incontro di Firenze non aveva ancora comunicato la sua partecipazione, n&eacute; aveva comunicato che avrebbe portato all&#39;incontro alcuni amici e conoscenti (se non li porta lui chi dovrebbe portarli?); <\/span><i>xii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> ha iniziato la discussione sul post contestato con frase, a mio avviso, poco cortese &#8211; &ldquo;Senti Stefano questa &egrave; la tua linea personale o &egrave; quella di ARS?&rdquo; &#8211; perch&eacute; sapeva che in nessuno dei sei documenti dell&#39;ARS (compresi progetto e atto costitutivo) l&#39;ARS ha preso posizione sul dibattito relativo all&#39;uscita da sinistra o da destra dall&#39;euro.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Cosa ne pensate del comportamento del socio Massimo, non &egrave; sconcertante? Io lo avrei lasciato correre sotto silenzio ma Tonguessy mi ha &ldquo;costretto&rdquo; a tirarlo fuori, per mostrargli che ci sarebbe ben altro da discutere, in sede di comitato direttivo, naturalmente.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">E veniamo al contenuto del mio articolo e quindi al mio comportamento: <\/span><i>i)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> nell&#39;articolo ho affermato che il dibattito sull&#39;uscita da sinistra o da destra dall&#39;euro &egrave; poca cosa e di nessuna rilevanza, per le ragioni che ho argomentato; <\/span><i>ii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> nessuna clausola dell&#39;atto costitutivo e nessun&#39;altra proposizione di uno dei documenti ufficiali mi impedisce di esprimere con sincerit&agrave; il mio giudizio sul significato e la rilevanza di un dibattito o di quello in particolare, tanto pi&ugrave; che noi sosteniamo una tesi diversa: non si deve e pu&ograve; uscire soltanto dall&#39;euro; <\/span><i>iii)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> ho cercato di dimostrare che, sotto il profilo considerato, la tesi dell&#39;ARS &egrave; molto pi&ugrave; &ldquo;di sinistra&rdquo;, io preferisco dire socialistica o sociale e popolare, che la proposta dell&#39;uscita &ldquo;da sinistra&rdquo; dall&#39;euro, perch&eacute; l&#39;ARS vuole ridare allo Stato e quindi alla politica e al popolo italiano pi&ugrave; poteri di quelli desiderati dai (o dei quali si accontentano i) sostenitori dell&#39;uscita &ldquo;da sinistra&rdquo; dall&#39;euro; <\/span><i>iv)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> ho qualificato come come capitalistica la tesi dell&#39;uscita da sinistra dall&#39;euro (un po&#39; meno &ldquo;di destra&rdquo; di quella che si asserisce di destra). E&#39; un giudizio che sono libero di esprimere, senza violare alcuna clausola o proposizione di un documento ufficiale; <\/span><i>v)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> ho dichiarato di preferire, a titolo personale, la parola socialista o la frase &ldquo;sociale e popolare&rdquo; alla parola sinistra. E sono libero in base alle clausole dello statuto e ai documenti ufficiali di esprimere la mia preferenza. N&eacute; mi verrebbe mai in mente di chiedere per quale ragione, coloro che sono affezionati alla parola &ldquo;sinistra&rdquo; preferiscano questo termine al termine &ldquo;socialista&rdquo; (l&#39;ho fatto solo in un commento, quando ero ormai infastiditissimo e comunque non mi interessa minimamente). Riconosco che sarebbe un comportamento sconcertante;<\/span><i> vi)<\/i><span style=\"font-style: normal\"> ho ribadito, forse nei commenti, che l&#39;ARS, comunque, non si auto-qualifica n&eacute; di sinistra (n&eacute; di destra, di centro, di centrodestra o di centrosinistra), n&eacute; socialista (socialdemocratica, democratico-popolare o altro). L&#39;ARS &egrave; per &ldquo;un&#39;economia sociale e popolare&rdquo;, costruibile soltanto attraverso l&#39;attuazione della Costituzione e quindi recedendo dai trattati europei.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">A mio avviso, dunque, ho solo esercitato la libert&agrave; di esprimere il mio pensiero, con un comportamento che non contrasta con nessun vincolo fondato sui documenti ufficiali dell&#39;ARS.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Si tratta allora di una contestazione che riguarda l&#39; &ldquo;opportunit&agrave;&rdquo; dei miei giudizi? L&#39;ipotesi va affrontata sotto due diversi profili. <\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Intanto, la questione dell&#39;opportunit&agrave; &egrave; sempre pericolosa, perch&eacute; rischia di voler limitare la discrezionalit&agrave; che i documenti ufficiali riconoscono ai soci. Introdurre un vincolo di opportunit&agrave;, rischia di introdurre un vincolo di legalit&agrave; non previsto. Un vincolo che non varrebbe per il decrescismo di Marino Badiale, per l&#39;anti-modernismo o l&#39;attaccamento per la parola sinistra di Tonguessy, e per altro. Quindi un vincolo di opportunit&agrave; va introdotto, al pi&ugrave;, soltanto per ragioni oggettive, evidenti, generali. In realt&agrave;, secondo me, non va mai introdotto, come cercher&ograve; di spiegare tra breve.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">E quali potrebbero essere queste ragioni oggettive, evidenti e generali? Direi l&#39;insuccesso dell&#39;associazione. Questa &egrave; l&#39;unica ragione. Un insuccesso non reputato definitivo, altrimenti si chiude, bens&igrave; momentaneo e imputato, a torto o a ragione, a taluni comportamenti reputati inopportuni.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Ma l&#39;insuccesso non pu&ograve; consistere nel fatto che uno, due, tre o dieci soci preferirebbero che un socio o lo stesso presidente cercasse di avvicinare Brancaccio, anzich&eacute; esprimere sinceramente il giudizio sul significato di un certo dibattito suscitato da Brancaccio (da me molto stimato, per altro) o dissentano sull&#39;uso di parole o sull&#39;espressione di giudizi che, si crede, potrebbero allontanare una o altra persona o uno o altro gruppo, o sul fatto che uno, due o tre soci recedano o stiano in attesa e non militino. <\/span><span style=\"font-style: normal\"><b>Il giudizio di opportunit&agrave; pu&ograve; riguardare soltanto l&#39;efficacia dell&#39;azione complessiva, valutata alla stregua dei risultati prodotti<\/b><\/span><span style=\"font-style: normal\">. <\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Ebbene, chi ha chiara la difficolt&agrave; di costituire aggregazioni politiche, chi sa che per venti anni i cittadini hanno reclamato contro partiti ai quali non si iscrivevano e che non combattevano promuovendo nuovi partiti, chi rifletta sulla conformazione dell&#39;opinione pubblica che &egrave; intervenuta (almeno) nell&#39;ultimo ventennio (in realt&agrave; gi&agrave; da prima) volta a creare il consumatore indebitato passivo e qualunquista, chi consideri i concreti tentativi falliti o con scarsissimo successo di Massimo Fini, Giulietto Chiesa, MPL, per il bene comune, e altri e non valuti con astratti criteri, dovrebbe riconoscere che, come ho osservato sopra, le cose stanno andando molto bene: perch&eacute; stanno entrando molti pi&ugrave; soci di quelli che vanno via; perch&eacute; chi sta entrando vuole ed &egrave; disposto ad agire nel mondo reale, rispetto a quelli, tutto sommato pochissimi, che vanno via, che erano soltanto virtuali; perch&eacute; stanno entrando persone di grande valore, disposte a dedicare all&#39;ARS parecchie ore al giorno, ossia i soci necessari, senza i quali il progetto abortisce in partenza; perch&eacute; non &egrave; andato via nemmeno un socio che ha lavorato almeno un anno e tanto per l&#39;associazione (insomma un socio che abbia creduto veramente nell&#39;ARS per ci&ograve; che &egrave;, non per ci&ograve; che vorrebbe che fosse).<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">In un&#39;associazione, se i risultati non ci sono e si crede che si tratti di un insuccesso temporaneo, si cambiano dirigenti. Si cambiano membri del comitato direttivo, si cambia il presidente. Ecco perch&eacute;, a mio avviso, la questione di opportunit&agrave; non va mai posta. Se un&#39;azione si &egrave; rivelata inopportuna, al momento dell&#39;Assemblea, &egrave; giusto cambiare i dirigenti.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Da che cosa derivano i risultati indicati? Io credo che derivino proprio da alcune prese di posizioni dell&#39;ARS: non ci siamo auto-qualificati di sinistra; non abbiamo preso posizione sui cosiddetti diritti civili, reputando che siano una forma di divisione della societ&agrave; su questioni inessenziali o sulle quali comunque un partito pu&ograve; accettare posizioni diverse (e di fatto tutti i partiti nel mondo le accettano, salvo i fanatici partiti della sinistra e della destra radicali); abbiamo dimostrato che senza ricollocare la Costituzione al vertice dell&#39;ordinamento, si &egrave; &egrave; in una gabbia liberistica dalla quale non si pu&ograve; uscire; abbiamo dimostrato che coloro che estendono il cosmopolitismo all&#39;economia, ai consumi, alla circolazione dei fattori produttivi sono globalisti e dunque capitalisti.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Chi sta entrando perci&ograve; nell&#39;ARS? Per quanto riguarda coloro che provengono da sinistra, coloro che sono disposti a militare in una formazione che non si auto-qualifica di sinistra; coloro che sono disposti a militare con persone che la pensano diversamente sulla inseminazione artificiale, sulle quote rosa o sulla legge sull&#39;omofobia; coloro che sono curiosi di conoscere persone che provengono dal centro o dal centrodestra o dalla destra le quali accettino la linea comune che abbiamo cercato di tracciare nei nostri sei documenti. Gli altri, quelli con la puzza sotto il naso nei confronti di chi nella sua vita ammette di aver votato Berlusconi, quelli che non sono disposti a militare in una formazione che non si auto-qualifichi di sinistra o socialista o antimperialista, quelli che sono di sinistra principalmente perch&eacute; sono a favore di tutti i diritti civili o che sono a tal punto fanatici di un certo diritto civile da non accettare di militare in una formazione che non ne faccia una bandiera, non entrano. Non ci fa niente. Questo era il progetto. <\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Chi sta entrando dal centro e in piccola misura dalla destra? Coloro che guardano pi&ugrave; al profilo economico sociale che ai diritti civili, che accettano di militare con persone che in maggioranza sono forse &ldquo;progressiste&rdquo; sui diritti civili le quali, tuttavia, hanno convenuto come principio fondamentale di non fare di questi temi una bandiera; coloro che accettano ormai la Costituzione, anche se in altri tempi a lungo l&#39;hanno rifiutata o ignorata, perch&eacute; non ne avevano colto il valore; coloro che hanno compreso l&#39;inganno dell&#39;unione europea e la centralit&agrave; di questo tema, coloro che non sono individual-liberal-liberisti ma hanno comunque un&#39;anima sociale, popolare e statalista, o da lunga data o perch&eacute; l&#39;hanno scoperta di recente a causa della crisi e delle letture che hanno svolto.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\"><b>La logica inclusiva<\/b><\/span><span style=\"font-style: normal\"> risiede proprio nel desiderio di conoscere tutte queste persone a prescindere dalla provenienza; nell&#39;essere disponibili e gentili con l&#39;Altro; nel voler invitare a cena una squisita signora che nel 1994 &egrave; stata coordinatrice regionale di Forza Italia e che ci telefona perch&eacute; ha apprezzato tutti i nostri documenti; nella curiosit&agrave; per queste persone e in genere nel voler verificare fino a che punto la distinzione centrodestra\/centrosinistra era falsa e ingannatrice &ndash; era l&#39;ideologia del secondo ventennio: quello dell&#39;imperialismo euroatlantico &ndash; e volta a distruggere l&#39;unit&agrave; d&#39;Italia (non solo la sovranit&agrave; costituzionale) minando lentamente la coesione sociale e territoriale, quando invece, sulla base del patto costituzionale, si possono unire persone che sono state ingannate dall&#39;una e dall&#39;altra parte (magari anche tu quindici anni fa eri di sinistra ma a favore dell&#39;Unione europea).<\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Diciamo arrivederci a Massimo. <\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">Vorrei utilizzare questa spiacevole occasione per trarne benefici per l&#39;organizzazione e il funzionamento dell&#39;Associazione, fissando alcuni criteri, che dovrebbero guidare il nostro comportamento. Qui avanzo una proposta da discutere, che sar&agrave; in seguito ripresa dal Comitato Direttivo. <\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">1) al di fuori dei vincoli posti dai sei documenti ufficiali, i soci sono liberi di esprimersi come vogliono, nella forma e nel contenuto (i vincoli aumenteranno man mano che aumenteranno i documenti); <\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">2) un socio che sia incerto se un comportamento sia legittimo o illegittimo, deve scrivere un breve testo formulando un &ldquo;chiaro quesito&rdquo; al Comitato Direttivo (se &egrave; certo dell&#39;illegittimit&agrave;, segnala il comportamento al collegio dei probiviri, come prevede l&#39;atto costitutivo); <\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">3) se uno o pi&ugrave; soci rivolgono lamentele oralmente a uno dei membri del Comitato Direttivo, quest&#39;ultimo li invita a formulare un chiaro quesito per iscritto da indirizzare al Comitato direttivo e rifiuta di farsi portatore di opinioni altrui; eventualmente fa proprie quelle opinioni ma non cita associati anonimi, che hanno rifiutato di agire alla luce del sole formulando un chiaro quesito scritto e che perci&ograve; non meritano apprezzamento e considerazione;<\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">4) tutti i soci devono avere un atteggiamento di rigido <\/span><i>self restraint<\/i><span style=\"font-style: normal\"> nel porre questioni di opportunit&agrave;, le quali limitano la libert&agrave; di alcuni soci al di l&agrave; di quanto previsto nei documenti ufficiali. Una volta limitata una libert&agrave; non vi &egrave; ragione per non limitare altre libert&agrave; (da chi si rifiuta di attribuire alla parola sinistra un significato diverso da ci&ograve; che ha significato negli ultimi venti anni, si passa alla libert&agrave; dei decrescisti, a quella di chi &egrave; affezionato alla parola sinistra, a quella di chi usa nelle conversazioni pubbliche la parola compagno e il risultato certo &egrave; la distruzione dell&#39;associazione &#8211; non solo della nostra; credo sia una regola generale). Ci&ograve; vale anche per i membri del Comitato Direttivo, che devono sapere che i vincoli aumenteranno con la prossima assemblea e poi con quella successiva che dovr&agrave; dar vita al Movimento. I membri del Comitato Direttivo devono avere pazienza e sapere che siamo soltanto all&#39;inizio di un lungo cammino.<\/span>\n\t\t<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t\t\t<span style=\"font-style: normal\">5) Quando, per qualche ragione che si argomenta gravissima (rischio di fuoriuscita di trenta soci attivi, per esempio; ma oggi: quando saremo mille, trenta soci non sono nulla), taluno intendesse porre una questione di opportunit&agrave;, deve attentamente valutare se essa non provochi una spaccatura dell&#39;ARS; egli deve credere in buona fede, e dopo aver attentamente riflettuto, di apportare un miglioramento che trover&agrave; un larghissimo consenso (l&#39;atto costitutivo raccomanda sempre l&#39;unanimit&agrave; o quasi); se invece crede che trover&agrave; il consenso del 51% (del 55 o del 60 o del 45) &egrave; preferibile che egli receda anzich&eacute; distruggere l&#39;Associazione. <\/span>\n\t\t<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio post dedicato al dibattito relativo all&#39;uscita dall&#39;euro da destra o da sinistra ha trovato il dissenso del socio Massimo, che ha receduto dall&#39;associazione. Il dissenso e le mie risposte si leggono nei commenti al post. Tonguessy, membro del comitato direttivo dell&#39;ARS, ha scritto un commento, che copio e incollo. Al commento segue la mia risposta, con alcune proposte finali, volte a migliorare, a mio avviso, l&#39;organizzazione e il funzionamento dell&#39;associazione. 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