{"id":95288,"date":"2026-05-08T09:00:27","date_gmt":"2026-05-08T07:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95288"},"modified":"2026-05-07T11:40:15","modified_gmt":"2026-05-07T09:40:15","slug":"no-ai-minerali-in-cambio-degli-aiuti-zambia-ghana-e-zimbabwe-si-oppongono-al-neocolonialismo-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95288","title":{"rendered":"No ai minerali in cambio degli aiuti: Zambia, Ghana e Zimbabwe si oppongono al neocolonialismo USA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Dario Lucisano)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver chiuso l\u2019agenzia USAID, gli Stati Uniti di Donald Trump stanno provando a implementare degli accordi umanitari dal forte ritorno economico. In Zambia, seguendo la strategia dell\u2019<em>America First<\/em>, la Casa Bianca sarebbe disposta a offrire un sostegno di 2 miliardi di dollari per il potenziamento del sistema sanitario. In cambio chiede l\u2019accesso ai dati sanitari di tutti i pazienti del Paese e il raggiungimento di un\u2019intesa sui minerali critici, prevedendo un trattamento preferenziale per le aziende USA. Il governo zambiano ha dunque respinto l\u2019accordo sanitario, unendosi a Ghana e Zimbabwe. La nuova strategia americana in Africa potrebbe definitivamente spalancare le porte all\u2019ascesa della Cina, sempre pi\u00f9 presente nel continente con accordi percepiti dalle controparti come pi\u00f9 equi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli accordi bilaterali tra Ghana, Zambia, Zimbabwe da una parte e Stati Uniti dall\u2019altra rientrano nell\u2019ambito della<strong> America First Global Health Strategy<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/releases\/office-of-the-spokesperson\/2025\/09\/america-first-global-health-strategy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AFGHS<\/a>), una sorta di ripensamento in ottica neocoloniale dell\u2019agenzia USAID <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/04\/22\/cosa-succede-con-la-chiusura-di-usaid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">chiusa<\/a> l\u2019anno scorso, gi\u00e0 strumento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/08\/usaid-perche-trump-chiude-un-dipartimento-chiave-dellimperialismo-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">imperialismo<\/a> a stelle e strisce. Il principio che ruota attorno alla nuova strategia \u00e8 semplice: semplificare i programmi di assistenza sanitaria precedentemente elargiti con USAID e utilizzarli come merce di scambio per ottenere accordi vantaggiosi sul fronte dell\u2019approvvigionamento di minerali e terre rare; <strong>l\u2019AFGHS delinea l\u2019approccio generale degli USA<\/strong> nell\u2019invio di aiuti ai Paesi in difficolt\u00e0, sulla base di cui sottoscrivere accordi bilaterali e multilaterali. Gli USA hanno gi\u00e0 siglato oltre venti memorandum con poco meno di trenta Paesi di Africa, America centrale e meridionale e Asia. Per quanto riguarda lo Zambia, i negoziati erano gi\u00e0 stati <strong>rallentati proprio dall\u2019ipotesi di firmare un accordo nell\u2019ambito dei materiali critici<\/strong> in cambio di supporto medico; secondo quanto emerso da una copia dell\u2019intesa visionata dall\u2019agenzia di stampa <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/sustainability\/boards-policy-regulation\/zambia-pushed-back-us-health-funding-deal-protect-interests-government-says-2026-02-25\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Reuters<\/em><\/a> lo scorso febbraio, il memorandum redatto vincolerebbe il sostegno sanitario al raggiungimento di un quadro di collaborazione nel settore minerario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 a febbraio erano emersi dubbi circa <strong>il trattamento e l\u2019ottenimento di dati sensibili da parte degli USA<\/strong>. Nonostante gli attriti, i dialoghi tra Washington e Lusaka sono continuati, per poi interrompersi nei primi giorni di maggio. Al centro della questione, questa volta, proprio il possibile accesso degli USA ai dati personali dei cittadini zambiani: il testo del possibile memorandum tra i due Paesi non \u00e8 stato pubblicato, ma la strategia generalizzata torna pi\u00f9 volte sulla questione della creazione di infrastrutture di raccolta, monitoraggio e gestione di dati; in linea di principio, l\u2019AFGHS stabilisce che \u00abgli accordi bilaterali garantiranno la presenza di sistemi di dati per monitorare i dati epidemiologici, i dati sull\u2019erogazione dei servizi e i dati sulla catena di approvvigionamento\u00bb. La strategia prevede che i sistemi di dati vengano \u00abintegrati nei sistemi informativi sanitari a lungo termine di ciascun Paese\u00bb, e, in linea teorica, garantirebbe \u00abche siano in atto quadri di governance dei dati per garantire controlli adeguati in materia di sicurezza e privacy\u00bb. Essa tuttavia specifica anche che \u00ab<strong>il governo degli Stati Uniti garantir\u00e0 che siano in vigore accordi di condivisione dei dati a lungo termine<\/strong> per fornire agli Stati Uniti i dati necessari per la sorveglianza delle minacce emergenti, la gestione dei programmi e la rendicontazione richiesta dalla legge\u00bb, riservando agli USA un canale di accesso privilegiato a quei medesimi sistemi di dati che contribuirebbe a costruire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Leggendo il documento che delinea l\u2019AFGHS non \u00e8 chiaro fino a che punto gli USA avrebbero accesso ai dati dei sistemi sanitari dei singoli Paesi, ma il governo della Zambia ha criticato le richieste di condivisione giudicandole \u00abinaccettabili\u00bb e sostenendo che costituissero una \u00ab<strong>violazione del diritto alla privacy dei nostri cittadini<\/strong>\u00bb. Ad acuire le tensioni, a fine aprile, \u00e8 arrivata una dichiarazione dell\u2019ambasciatore uscente degli USA in Zambia, Michael Gonzales, che ha criticato duramente il governo del Paese lanciando accuse di corruzione e sperperio di denaro statunitense; in risposta, il ministro degli Esteri zambiano ha <a href=\"https:\/\/www.zanis.gov.zm\/?p=3910\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">criticato<\/a> l\u2019ambasciatore e accusato nuovamente Washington di aver <strong>vincolato l\u2019accordo sulla salute all\u2019accesso ai minerali critici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo Zambia non \u00e8 il primo Paese a rigettare gli accordi con gli USA in ambito sanitario a causa delle invasive richieste di accesso ai dati dei pazienti. Il primo Paese a tirarsi fuori dalla speculazione americana \u00e8 stato lo <strong>Zimbabwe<\/strong>, che ha rifiutato un accordo da 367 milioni di dollari; \u00e8 poi arrivato il <strong>Ghana<\/strong>, che ha rigettato un accordo da 109 milioni. Negli scorsi mesi, inoltre, il Kenya \u2013 che aveva siglato un memorandum con gli USA a dicembre, ha congelato l\u2019intesa sollevando analoghi timori. Si tratta di Paesi dotati di una grande quantit\u00e0 di materiali critici in cui l\u2019influenza cinese si sta sentendo sempre di pi\u00f9: per quanto riguarda lo Zambia, a partire dal 2025, la Cina ha <a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/mfa_eng\/gjhdq_665435\/2913_665441\/3114_664254\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">revocato<\/a> <strong>tutti i dazi sui beni in entrata<\/strong>, aumentando il volume commerciale con il Paese; alla fine dell\u2019aprile di quest\u2019anno, inoltre, Pechino e Lusaka hanno <a href=\"https:\/\/english.www.gov.cn\/news\/202604\/25\/content_WS69ec1babc6d00ca5f9a0aa34.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">siglato<\/a> un <strong>accordo di cooperazione allo sviluppo generalizzato<\/strong>, mentre a inizio maggio lo Zambia si \u00e8 assicurato un investimento di 1,5 miliardi di dollari dalla China Machinery Engineering Corporation per espandere la capacit\u00e0 nazionale di generazione di energia elettrica. Nel 2025 la Cina ha <a href=\"https:\/\/english.www.gov.cn\/news\/202508\/07\/content_WS6893ddf8c6d0868f4e8f4aed.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">firmato<\/a> un accordo di sviluppo anche con lo Zimbabwe, e a partire dallo scorso 1\u00b0 maggio ha azzerato i dazi sui suoi prodotti in entrata, <a href=\"https:\/\/english.news.cn\/20260502\/c279fd22cfa145709a5b4738e7c504f2\/c.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">estendendo<\/a> tale misura ad altri 53 Paesi africani, tra cui lo stesso Ghana.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/06\/no-ai-minerali-in-cambio-degli-aiuti-zambia-ghana-e-zimbabwe-si-oppongono-al-neocolonialismo-usa\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/06\/no-ai-minerali-in-cambio-degli-aiuti-zambia-ghana-e-zimbabwe-si-oppongono-al-neocolonialismo-usa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Dario Lucisano) Dopo aver chiuso l\u2019agenzia USAID, gli Stati Uniti di Donald Trump stanno provando a implementare degli accordi umanitari dal forte ritorno economico. 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