{"id":95390,"date":"2026-05-14T09:30:42","date_gmt":"2026-05-14T07:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95390"},"modified":"2026-05-13T12:31:07","modified_gmt":"2026-05-13T10:31:07","slug":"il-leone-ferito-e-quello-piu-pericoloso-e-imprevedibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95390","title":{"rendered":"Il leone ferito \u00e8 quello pi\u00f9 pericoloso (e imprevedibile)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><strong>di LAFIONDA(Paolo Arigotti)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Crisi-e-USA-01.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"info-post\" style=\"text-align: left\"><span class=\"span-info\">13 Mag , 2026<\/span>|<span class=\"span-info\"><i class=\"fas fa-user\"><\/i><a class=\"author url fn\" title=\"Articoli di Paolo Arigotti\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/author\/paolo-arigotti\/\" rel=\"author\">Paolo Arigotti<\/a><\/span><span class=\"sep-cat sep-cat-margin\">\u00a0|\u00a0<\/span><i class=\"fas fa-angle-double-right\"><\/i><a title=\"2026\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/archivio\/2026\/\">2026<\/a><span class=\"sep-cat sep-cat-margin\">\u00a0|\u00a0<\/span><i class=\"fas fa-angle-double-right\"><\/i><a title=\"Visioni\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/visioni\/\">Visioni<\/a><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\" style=\"text-align: left\">\n<p>Negli Stati Uniti l\u2019approccio della pubblica opinione rispetto alla\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/dossier\/la-terza-guerra-del-golfo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">terza guerra nel Golfo<\/a>, al momento in fase di stasi, \u00e8 molto variegato.<\/p>\n<p>Se da un lato abbiamo i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/rivista\/diario-di-viaggio-in-america-rapporto-america-in-depressione-21873485\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trumpiani nudi e puri<\/a>, pronti a giustificare l\u2019intervento contro l\u2019Iran con varie ragioni \u2013 dalla necessit\u00e0 di indebolire la repubblica islamica, a quella di rassicurare gli alleati arabi \u2013 dall\u2019altro ci sono gli appartenenti al mondo della destra MAGA che si sentono traditi rispetto alle promesse elettorali del tycoon, il quale invece di occuparsi dei problemi interni, impegna tempo e risorse in un conflitto che si sta dimostrando assai difficoltoso di come veniva presentato coi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/trump-abbiamo-vinto-la-guerra-contro-liran-in-unora-421599\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">facili trionfalismi<\/a>\u00a0dei primi giorni; oltretutto rischiando di minare alla radice il mito e la credibilit\u00e0 della potenza militare a stelle e strisce, degenerando in una sconfitta tanto clamorosa, quanto imprevista (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=o3idWyPfm7k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non da tutti<\/a>).<\/p>\n<p>Statisticamente parlando, risulta prevalente un terzo filone di pensiero, quello che potremmo ricondurre alla maggioranza silenziosa, nella quale confluiscono tutti coloro che,\u00a0<a href=\"https:\/\/focusamerica.it\/la-maggioranza-degli-americani-boccia-la-guerra-in-iran-consenso-ai-minimi-storici-per-unoperazione-militare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pur non approvando la guerra<\/a>, rimangono sostanzialmente indifferenti, nel senso che semplicemente non fanno nulla.<\/p>\n<p>Ora se nella fazione dei sostenitori dell\u2019aggressione contro l\u2019Iran possiamo certamente annoverare i nostalgici della supremazia militare USA e i filoisraeliani pi\u00f9 radicali, a cominciare dagli evangelici sionisti, assieme a lobby e think tank riconducibili questo filone, tra i pi\u00f9 scettici troviamo quelli che hanno preso atto delle dichiarazioni di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rsi.ch\/info\/mondo\/%E2%80%9CIran-non-era-una-minaccia...-guerra-iniziata-su-pressioni-di-Israele%E2%80%9D--3600642.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Joe Kent<\/a>, ex direttore del Centro federale Antiterrorismo, dimessosi in dissenso con la scelta trumpiana di muovere guerra, ma anche dell\u2019inchiesta pubblicata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Internazionale\/posts\/linchiesta-del-new-york-times-che-ricostruisce-con-fonti-interne-alla-casa-bianc\/1382992723858362\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New York Times<\/a>, che pur nel diverso approccio giungono sostanzialmente alle stesse conclusioni: un\u2019operazione bellica fomentata e voluta da Benjamin Netanyahu, che sarebbe riuscito a convincere il Presidente della rapida soluzione, che avrebbe condotto al cambio di regime a Teheran, ignorando totalmente il parere opposto espresso da CIA, alti ufficiali e intelligence.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che nonostante la presenza, pi\u00f9 o meno ufficiale, di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/trump-e-riassetto-vertici-ecco-chi-e-stato-rimosso-nell-amministrazione-AISTlXKC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">voci dissonanti<\/a>, nell\u2019Amministrazione presidenziale sembra prevalere un approccio che potremmo definire di mutismo e rassegnazione. E coloro che osano manifestare posizioni contrarie alle decisioni prese dal vertice vengono condannati all\u2019isolamento e\/o al licenziamento, come dimostrano le migliaia di funzionari pubblici destituiti dall\u2019incarico e diversi alti ufficiali delle forze armate, mentre il Consiglio di sicurezza nazionale, tradizionale filtro per le decisioni presidenziali sulle questioni strategiche, si presenta sempre pi\u00f9 svuotato delle sue prerogative.<\/p>\n<p>Un altro punto nodale, palesato dalle stesse figure scelte da Trump come delegati alcuni dei tavoli negoziali pi\u00f9 critici e delicati \u2013 \u00e8 il caso del Medio Oriente, ma anche dell\u2019Ucraina \u2013 \u00e8 che l\u2019Amministrazione si \u00e8 sempre presentata, e continua a farlo, come poco istituzionale e molto pi\u00f9 orientata verso un approccio di tipo verticistico e personalistico. Non a caso molte di quelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.letteretj.it\/p\/jared-kushner-e-il-sistema-trump\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">figure<\/a>\u00a0sono state individuate sulla scorta di un unico criterio: la vicinanza (e la fedelt\u00e0) al capo.<\/p>\n<p>Sarebbe tuttavia un errore ritenere che i comuni cittadini siano inconsapevoli di tutto questo. Per quanto gli statunitensi siano poco esperti di questioni legate alla politica internazionale \u2013 magari sarebbe legittimo interrogarsi anche sulla preparazione di diversi dei personaggi di cui sopra \u2013 molte di queste dinamiche sono sempre pi\u00f9 evidenti.<\/p>\n<p>Tutti i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/quel-tracollo-della-popolarita-di-trump-mai-cosi-in-basso-426906\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sondaggi<\/a>\u00a0sullo stesso Trump e sulle prossime elezioni di mid-term sono impietosi. Non solo la Camera, ma anche il Senato rischia di cambiare colore, con una maggioranza democratica che trasformerebbe Trump nella classica \u201canatra zoppa\u201d. Determinante il voto di giovani e ispanici, che a quanto pare hanno ormai voltato le spalle al tycoon, non ultimo a causa del recente scontro col Papa (molti di costoro sono cattolici).<\/p>\n<p>Nessun dubbio sul fatto che un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_febbraio_03\/midterm-trump-agenti-ice-f47938c7-f653-4044-a0eb-13d8635ccxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Congresso in mano ai democratici<\/a>\u00a0creerebbe pi\u00f9 di un grattacapo a un personaggio poco aduso alle logiche del negoziato e del compromesso, ma da questo a ipotizzare la messa in stato di accusa e soprattutto la destituzione del capo della Casa Bianca ce ne corre; in un certo senso sarebbe pi\u00f9 plausibile un colpo di mano dall\u2019interno del suo stesso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2017\/05\/17\/come-puo-cadere-un-presidente-degli-stati-uniti_2353e8f8-96ad-44bb-9489-ac709a63a138.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gabinetto<\/a>, ma anche questa ipotesi appare inverosimile.<\/p>\n<p>Non bisogna dimentare che ammesso e non concesso \u2013 cosa assai probabile \u2013 che la Camera dei rappresentati torni in mano democratica, la semplice approvazione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2021\/01\/14\/come-funziona-limpeachment-negli-usa_ce7e95be-f5f1-4c52-a278-0ad2df5b358c.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">messa in stato d\u2019accusa<\/a>\u00a0\u2013 per la quale \u00e8 sufficiente la maggioranza semplice (218 voti) \u2013 non renderebbe semplice il successivo passaggio al Senato, il quale costituito in Alta corte di giustizia potrebbe destituire il Presidente solo con 67 voti su cento, un quorum che pure nello scenario di una camera alta a maggioranza democratica non \u00e8 pensabile che verrebbe raggiunto (ci vorrebbero i voti di una quindicina di senatori repubblicani).<\/p>\n<p>Esclusa la destituzione, resterebbe il fatto che gli ultimi due anni del mandato presidenziale vedrebbero una lunga scia di scontri istituzionali, accompagnati da crisi economica e scandali (qualcuno si ricorda ancora degli\u00a0<a href=\"https:\/\/shop.lindipendente.online\/?srsltid=AfmBOorC4t-Y0KG6oJQNNAmhCytDZ4McRnuT4vwiK1TpYJgCZIqpuZBC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Epstein files<\/a>?).<\/p>\n<p>In ultima analisi, si palesa ritratto di un paese fortemente diviso e polarizzato, per di pi\u00f9 trascinato in un conflitto osteggiato (e sicuramente poco compreso) dalla maggioranza dei cittadini, con un apparato federale fortemente indebolito dalla forte impronta personalista del Presidente, che finora non \u00e8 sembrato in grado di contrastare certe fughe in avanti. Per questa ragione un cambio di colore al Congresso (almeno alla Camera) potrebbe rinvigorire la logica del sistema del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=H2QN4TGt8as\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">check and balances<\/a>\u00a0che regge da sempre il sistema istituzionale statunitense.<\/p>\n<p>Il tutto senza mai dimenticare che parliamo di un assetto in crisi ben prima del ritorno di Trump, e se non si pu\u00f2 escludere che la forte impronta personalistica abbia acutizzato tali criticit\u00e0, un ritorno in auge della componente democratica non necessariamente potrebbe condurre a grossi mutamenti negli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sw6CgioAKxE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indirizzi di politica estera<\/a>, anzi in Ucraina potrebbe andare persino peggio.<\/p>\n<p>E la ragione di quest\u2019ultima affermazione sta tutta in un solo punto. Gli Stati Uniti, meglio ancora le \u00e9lite che ne guidano le politiche (repubblicani o democratici fanno poca differenza), non sono disponibili ad abdicare al primato geopolitico abbracciando un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/matteoriccipesaro\/posts\/il-mondo-multipolare-che-abbiamo-conosciuto-dopo-la-caduta-del-muro-di-berlino-n\/1433199401497137\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">assetto multipolare<\/a>, e come insegnano i saggi il leone ferito \u00e8 quello pi\u00f9 pericoloso (e imprevedibile).<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/05\/13\/il-leone-ferito-e-quello-piu-pericoloso-e-imprevedibile\/\" data-a2a-title=\"Il leone ferito \u00e8 quello pi\u00f9 pericoloso (e imprevedibile)\"><a class=\"a2a_button_facebook\" title=\"Facebook\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/#facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Facebook<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_twitter\" title=\"Twitter\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/#twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Twitter<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_whatsapp\" title=\"WhatsApp\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/#whatsapp\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">WhatsApp<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_telegram\" title=\"Telegram\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/#telegram\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Telegram<\/span><\/a><a class=\"a2a_button_copy_link\" title=\"Copy Link\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/#copy_link\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><span class=\"a2a_label\">Copy Link<\/span><\/a><a class=\"a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share\" href=\"https:\/\/www.addtoany.com\/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafionda.org%2F2026%2F05%2F13%2Fil-leone-ferito-e-quello-piu-pericoloso-e-imprevedibile%2F&amp;title=Il%20leone%20ferito%20%C3%A8%20quello%20pi%C3%B9%20pericoloso%20(e%20imprevedibile)\"><span class=\"a2a_label a2a_localize\" data-a2a-localize=\"inner,Share\">Condividi<\/span><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Di:\u00a0<span class=\"nome-autore\"><a class=\"author url fn\" title=\"Articoli di Paolo Arigotti\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/author\/paolo-arigotti\/\" rel=\"author\">Paolo Arigotti<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FONTE :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/05\/13\/il-leone-ferito-e-quello-piu-pericoloso-e-imprevedibile\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/05\/13\/il-leone-ferito-e-quello-piu-pericoloso-e-imprevedibile\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LAFIONDA(Paolo Arigotti) 13 Mag , 2026|Paolo Arigotti\u00a0|\u00a02026\u00a0|\u00a0Visioni Negli Stati Uniti l\u2019approccio della pubblica opinione rispetto alla\u00a0terza guerra nel Golfo, al momento in fase di stasi, \u00e8 molto variegato. 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