{"id":95396,"date":"2026-05-13T13:24:11","date_gmt":"2026-05-13T11:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95396"},"modified":"2026-05-13T13:24:11","modified_gmt":"2026-05-13T11:24:11","slug":"il-mercato-senza-dio-egoismo-secolarizzazione-e-calcolo-schmitt-a-confronto-con-leconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95396","title":{"rendered":"Il mercato senza Dio: egoismo, secolarizzazione e calcolo. Schmitt a confronto con l\u2019economia"},"content":{"rendered":"<p><strong>da GAZZETTA FILOSOFICA (Marco Pandolfini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=879x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i642b195bd493a9cf\/version\/1778176934\/image.jpg\" alt=\"Joachim Beuckelaer, &quot;Il Mercato del Pesce&quot;\" width=\"400\" height=\"292\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un esempio dell\u2019influenza del pensiero di Carl Schmitt sulla storia delle teorie economiche: pu\u00f2 la sua intuizione sul progresso secolare della mentalit\u00e0 umana legittimare il predominio moderno dell\u2019economia e del calcolo utilitaristico?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"cc-m-12110672677\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>Che Carl Schmitt, giurista tedesco della seconda met\u00e0 del Novecento, sia stato cos\u00ec influente da produrre moltissime riflessioni teoriche in ambito giuridico, che sono state da modello per tutto l\u2019ambiente della politica e della filosofia del diritto degli anni a venire fino ai giorni nostri, \u00e8 cosa nota e fuori discussione. Ma poco \u00e8 stato indagato su quanto Schmitt abbia lasciato traccia anche\u00a0<strong>in altri settori delle scienze sociali,<\/strong>\u00a0come ad esempio l\u2019economia. Nonostante egli non si sia mai occupato direttamente e approfonditamente della materia, se non per lanciare qualche stoccata ai suoi aspetti pi\u00f9 nocivi e spoliticizzanti, le riflessioni di alcuni studiosi teorici della storia del pensiero economico possono essere ricondotte a sue idee e intuizioni. Andiamo con pi\u00f9 precisione nel dettaglio di questa valutazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Screpanti e Zamagni, nella loro lunga trattazione della storia del pensiero economico e del susseguirsi delle varie teorie economiche principali (esposta nel manuale del 1989\u00a0<em>Profili di storia del pensiero economico<\/em>), evidenziano il problema centrale, anche nel campo dell\u2019economia, della filosofia politica europea moderna:\u00a0<strong>come dare conto della societ\u00e0 e dei suoi legami senza far ricorso a presupposti religiosi.<\/strong>\u00a0Lungo tutto il Medioevo, infatti, il consenso sociale era retto da due principi fondamentali \u2014 l&#8217;autorit\u00e0 e la fedelt\u00e0 \u2014 entrambi giustificati con l&#8217;assunzione dell&#8217;esistenza di Dio. Con la modernit\u00e0, questo fondamento trascendente si incrina e sorge la questione di come la generale convivenza umana possa reggersi senza considerare quei due principi e la loro giustificazione metafisica:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il problema del pensiero sociale moderno era: come \u00e8 possibile la vita associata se si prescinde da quei due principi e dalla loro giustificazione metafisica. \u00bb\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>(Ernesto Screpanti, Stefano Zamagni,\u00a0<em>Profili di storia del pensiero economico<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La risposta che i due economisti ricostruiscono \u00e8 articolata seguendo una ricostruzione storica del processo di legittimazione strutturato in pi\u00f9 fasi. La prima, fornita da Machiavelli e Hobbes, \u00e8 radicale:\u00a0<strong>l&#8217;egoismo naturale degli uomini<\/strong>\u00a0rende impossibile la vita associata libera, dunque \u00e8 necessaria la presenza di un nuovo agente totale,\u00a0<strong>lo Stato assoluto. Il principio di autorit\u00e0 si fonda sul monopolio del potere e non ha bisogno di legittimazione,<\/strong>\u00a0si regge sulla violenza e ottiene obbedienza solo in virt\u00f9 della forza. Ai cittadini non resta che seguire tale Stato. L&#8217;alternativa sarebbe la disgregazione sociale, simile alla legge della giungla. \u00c8 questa la forza che fonda l\u2019istituzione statale e rende possibile la vita associata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12110672877\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12110672877\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i2cbe4725ca874a3f\/version\/1778177116\/image.jpg\" alt=\"Stefano Zamagni\" data-src-width=\"690\" data-src-height=\"504\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i2cbe4725ca874a3f\/version\/1778177116\/image.jpg\" data-image-id=\"7813345277\" \/><figcaption>Stefano Zamagni<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12110672977\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma tale soluzione, osservano i due studiosi,\u00a0<strong>\u00abpoteva andar bene per gli Stati assoluti dei secoli XVI e XVII. Non poteva pi\u00f9 andare dopo il 1649, l&#8217;anno della proclamazione della repubblica inglese, e soprattutto dopo la &#8220;gloriosa rivoluzione&#8221; del 1688 e la\u00a0<em>Dichiarazione dei diritti del 1689<\/em>\u00bb<\/strong>\u00a0(Ernesto Screpanti, Stefano Zamagni,\u00a0<em>Profili di storia del pensiero economico<\/em>). Gli eventi dell\u2019Inghilterra della seconda met\u00e0 del \u2018600 creano le condizioni per un nuovo tessuto sociale, propenso alla stabilit\u00e0 economica e alle prospettive ottimistiche dell\u2019Illuminismo. Con l&#8217;ascesa delle classi sociali emergenti da tale sviluppo \u2014 che viene gi\u00e0 definito \u201ccapitalistico\u201d \u2014 escluse dal governo negli Stati assoluti, si apre una nuova fase: quelle classi premevano per ottenere ci\u00f2 che spettava loro e\u00a0<strong>avevano bisogno di una visione del mondo e della societ\u00e0 che li legittimasse,<\/strong>\u00a0una filosofia politica in cui la societ\u00e0 civile potesse giustificarsi indipendentemente dallo Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accomuna questa nuova fase \u00e8 il\u00a0<strong>tentativo di sostituire il fondamento divino e l&#8217;autorit\u00e0 personale con alcuni principi immanenti<\/strong>:\u00a0<strong>la natura umana<\/strong>, secondo una via giusnaturalistica;\u00a0<strong>il libero scambio<\/strong>, secondo la strada empiristica e del &#8220;senso morale&#8221; degli inglesi e scozzesi;\u00a0<strong>l&#8217;interesse razionale<\/strong>, dei primissimi teorici dell\u2019economia politica classica. Il fine ultimo di questi principi era la capacit\u00e0 di reggere la vita associata senza appoggiarsi alla trascendenza. Ci\u00f2 descrive anche l\u2019evoluzione della societ\u00e0 occidentale da una fase in cui la visione religiosa collettivista influenza ogni concetto e ogni azione ad una fase in cui \u00e8 il ragionamento economico individualista a fare da padrone. \u00c8 precisamente questo spostamento che Carl Schmitt aveva teorizzato nella sua genealogia dello spirito europeo pi\u00f9 di mezzo secolo prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Schmitt descrive, nel suo breve saggio\u00a0<em>L\u2019epoca delle neutralizzazioni e delle spoliticizzazioni<\/em>\u00a0del 1929, la storia della societ\u00e0 e della mentalit\u00e0 europea degli ultimi quattro secoli come una successione di spostamenti del \u00abcentro di riferimento\u00bb del suo spirito:\u00a0<strong>\u00absi tratta di quattro grandi, semplici passi secolari. Essi corrispondono ai quattro secoli e vanno dal teologico al metafisico, da questo al morale-umanitario e infine all\u2019economico\u00bb<\/strong>\u00a0(Carl Schmitt,\u00a0<em>L\u2019epoca delle neutralizzazioni e delle spoliticizzazioni<\/em>), ovvero i\u00a0<strong>capisaldi di tutto l\u2019agire e il pensare degli esseri umani quando si raggruppano<\/strong>\u00a0tra di loro. L\u2019influenza e la centralit\u00e0 di ognuna di queste \u00absfere spirituali\u00bb era ogni volta cos\u00ec totalizzante da creare divisioni forti all\u2019interno degli stessi gruppi di uomini che aveva aiutato a formare, costringendoli a passare ad una nuova dottrina: ogni volta che un centro di riferimento diventa campo di lotta, l&#8217;umanit\u00e0 europea lo abbandona cercando un terreno pi\u00f9 neutrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12110673077\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12110673077\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i84a9b59ea23d205c\/version\/1778177649\/image.png\" alt=\"Carl Schmitt in Plettenberg. Photo by Wolfgang Haut.\" data-src-width=\"860\" data-src-height=\"573\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i84a9b59ea23d205c\/version\/1778177649\/image.png\" data-image-id=\"7813345377\" \/><figcaption>Carl Schmitt in Plettenberg. Photo by Wolfgang Haut.<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12110673177\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Questo schema illumina con precisione la traiettoria descritta da Screpanti e Zamagni.<\/strong>\u00a0Il passaggio dal consenso medievale fondato su Dio, autorit\u00e0 e fedelt\u00e0, alla filosofia hobbesiana dello Stato assoluto corrisponde allo spostamento schmittiano dalla teologia alla metafisica. La metafisica del Seicento, l&#8217;et\u00e0 eroica della migrazione dalla fede religiosa al razionalismo occidentale, che comprende oltre a Hobbes anche Bacone, Galileo, Descartes, Grozio, Spinoza e Newton, costruisce un sistema &#8220;laicizzato&#8221; della teologia, della morale e del diritto. Il successivo spostamento verso il morale-umanitario (il Settecento dell&#8217;illuminismo, del contratto sociale e del senso morale) corrisponde alla fase in cui le classi emergenti dallo sviluppo capitalistico cercano una legittimazione autonoma rispetto allo Stato assoluto. La\u00a0<em>virt\u00f9<\/em>\u00a0(<em>Tugend<\/em>) e il\u00a0<em>dovere<\/em>\u00a0(<em>Pflicht<\/em>) \u2014 parole mitiche del Settecento secondo Schmitt \u2014 sono esattamente i termini in cui si esprime la filosofia politica borghese che Screpanti e Zamagni descrivono nel suo tentativo di fondare scientificamente la legittimit\u00e0 del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultimo spostamento \u00e8 l\u2019embrione di quello \u00e8 forse il passaggio pi\u00f9 importante, ovvero quello verso il campo dell&#8217;economico, che Screpanti e Zamagni descrivono come l&#8217;affermazione ottocentesca dell&#8217;individualismo e del mercato come sfere autonome e scientificamente legittimate, e che coincide per Schmitt con l\u2019ultimo stadio del processo di neutralizzazione. La convergenza tra la ricostruzione storico-economica di Screpanti e Zamagni e il pensiero di Schmitt \u00e8 profonda e strutturale. Entrambi riconoscono\u00a0<strong>uno spostamento del centro culturale della mentalit\u00e0 europea, dalla teologia all\u2019economia:<\/strong>\u00a0se nel Medioevo i processi decisionali collettivi ed individuali venivano presi con la religione come punto di riferimento ultimo, nell\u2019epoca moderna e contemporanea ogni decisione viene presa secondo logiche direttamente o indirettamente economiche. Oltre alla dinamica del movimento,\u00a0<strong>entrambi poi riconoscono il punto di partenza di questo movimento,<\/strong>\u00a0ovvero centralit\u00e0 nella vita umana associata della teologia e la sua saturazione come termometro delle relazioni politico-sociali. Infine, entrambi\u00a0<strong>riconoscono l\u2019economico come punto d\u2019arrivo della modernit\u00e0<\/strong>\u00a0in questo percorso: chi positivamente, data la sua azione a regolare tale vita associata in maniera pi\u00f9 calcolata e finalizzata, chi negativamente, data la sua tendenza invece a impoverire, la vita associata; ma entrambi enfatizzando questo settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u00e8 qui che le visioni degli economisti italiani e del giurista tedesco divergono. La pretesa neutralit\u00e0 dell&#8217;economico e del calcolo, che Screpanti e Zamagni descrivono come la promessa di fondare scientificamente la vita associata prescindendo da Dio e dall&#8217;autorit\u00e0, si rivelerebbe per Schmitt\u00a0<strong>un&#8217;illusione strutturale.<\/strong>\u00a0L&#8217;egoismo naturale degli individui, posto al centro del sistema, non produrrebbe automaticamente il bene comune, ma al contrario\u00a0<strong>creerebbe nuovi campi di lotta,<\/strong>\u00a0che richiederebbero nuove forme di decisione politica. Letto attraverso questa lente, il percorso descritto da Screpanti e Zamagni (dalla teologia medievale all&#8217;individualismo economico) non \u00e8 la storia di un&#8217;emancipazione progressiva, bens\u00ec la narrazione di una serie di spostamenti del centro di riferimento, ognuno dei quali ha promesso la neutralit\u00e0 e prodotto nuove forme di conflitto. Entrambe le visioni aiutano comunque a comprendere come questa genealogia sia il presupposto per qualsiasi filosofia politica che voglia rendere conto della propria epoca senza cedere n\u00e9 alla nostalgia teologica n\u00e9 all&#8217;illusione tecnicistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(Work on this paper received support\/benefit from a scholarship granted by the Vice Rector for Research of the University of Innsbruck\/Austria)<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2026-nuovo-inizio\/maggio-2026\/il-mercato-senza-dio\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2026-nuovo-inizio\/maggio-2026\/il-mercato-senza-dio\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da GAZZETTA FILOSOFICA (Marco Pandolfini) &nbsp; Un esempio dell\u2019influenza del pensiero di Carl Schmitt sulla storia delle teorie economiche: pu\u00f2 la sua intuizione sul progresso secolare della mentalit\u00e0 umana legittimare il predominio moderno dell\u2019economia e del calcolo utilitaristico? 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