{"id":95434,"date":"2026-05-18T09:30:31","date_gmt":"2026-05-18T07:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95434"},"modified":"2026-05-17T13:54:56","modified_gmt":"2026-05-17T11:54:56","slug":"trump-a-pechino-i-brics-a-new-dehli-geopolitica-dellantimperialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95434","title":{"rendered":"Trump a Pechino, i BRICS a New Dehli. Geopolitica dell&#8217;antimperialismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Alex Marsaglia)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><span lang=\"it-IT\"><em>In tutte le tue battaglie, il combattere e il conquistare non sono segno di suprema eccellenza.<\/em><\/span><em><br \/>\n<\/em><span lang=\"it-IT\"><em>La suprema eccellenza consiste nel piegare la resistenza del nemico senza combattere<\/em><\/span><em><br \/>\n<\/em><span lang=\"it-IT\"><em>(Sun Tzu, L\u2019arte della guerra, Attacco per mezzo di stratagemmi<\/em><\/span><sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-trump_a_pechino_i_brics_a_new_dehli_geopolitica_dellantimperialismo\/45289_66917\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/sup><span lang=\"it-IT\"><em>)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Dopo aver pubblicato una Strategia di Difesa Nazionale improntata alla guerra aperta nell\u2019emisfero occidentale e rivolta al confronto diretto con la Cina, gli Stati Uniti si sono auto-invitati a Pechino nel tentativo disperato di risolvere il caos creato ad Hormuz. L\u2019Impero americano si \u00e8 trovato alle strette economiche ed energetiche e nel 2026 ha dovuto disegnare esplicitamente la propria strategia definendo la direzione anticinese. Negli ultimi anni l\u2019<span lang=\"it-IT\"><em>Herrenvolk\u00a0<\/em><\/span>statunitense in primo luogo e israeliano in secondo, si sono arrogati ogni diritto di conquistare lo \u201cspazio vitale\u201d necessario agli altri. Ovviamente per \u201cspazio vitale\u201d non si intende solo uno spazio geografico definito, ma uno stock di materie energetiche (uranio, petrolio, terre rare) che non \u00e8 chiaramente identificabile all\u2019interno dei confini di un solo Stato o di pi\u00f9 stati in contiguit\u00e0 territoriale. Negli Stati Uniti e in Israele domina il \u201cpartito unico del capitale\u201d e i suoi interessi sono individuabili da una geoeconomia multivariata che solo ogni tanto riesce ad agglomerarsi in una geopolitica definita. Cos\u00ec \u00e8 stato per la rivendicazione dell\u2019emisfero occidentale, che \u00e8 una rivendicazione eminentemente politica: basta che l\u2019America Latina torni ad essere accomodante, ceda il petrolio, l\u2019uranio, e torni dipendente al neocolonialismo statunitense. In poche parole, torni ad essere il \u201ccortile di casa\u201d e tutti gli Stati riottosi dal Venezuela a Cuba sino al Brasile tornino all\u2019interno della catena del valore statunitense. Cos\u00ec \u00e8 stato anche nel tentativo, finito male, di proiettare potenza in chiave anticinese nel Medio Oriente. L\u2019Iran era la perfetta valvola di sfogo degli alleati sionisti intenti a costruire la Grande Israele, ma anche il colpo perfetto da assestare agli interessi cinesi. Sappiamo ormai che questo secondo colpo fuori dall\u2019emisfero occidentale \u00e8 andato completamente a vuoto, determinando un disastro per gli Stati Uniti. Cos\u00ec, Trump si \u00e8 visto costretto a portare avanti il Pivot to Asia nella maniera pi\u00f9 sottomessa e accondiscendente che si ricordi da sempre.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciata cinese negli Stati Uniti ha chiarito poche ore prima dell\u2019arrivo di Trump che vi sarebbero state delle \u201clinee rosse\u201d invalicabili nei colloqui e queste sono state rigorosamente rispettate: l\u2019indipendenza di Taiwan, la democrazia e i diritti umani interni, le vie e il diritto della Cina allo sviluppo non sarebbero stati temi di discussione. E cos\u00ec \u00e8 stato. Nemmeno l\u2019Iran \u00e8 stato un tema che il Presidente americano ha osato sollevare, dopo aver pi\u00f9 volte attaccato la Repubblica Popolare accusandola direttamente di essere un attore di quella guerra. Il Presidente statunitense ha potuto solo sbirciare dalla scaletta di Xi, ma gli argomenti sul tavolo sono stati definiti dai rapporti di forza e non dalla protervia e dall\u2019arroganza degli imperialisti statunitensi. A poco \u00e8 servito portarsi dietro tutto il carrozzone di capitalisti americani, la Cina \u00e8 da un trentennio che \u00e8 aperta alle strategie di mercato e si \u00e8 conquistata la capacit\u00e0 di autodeterminarsi. Il \u201cpartito unico del capitale\u201d pu\u00f2 investire nella Repubblica Popolare, ma non pu\u00f2 comandare. Questo \u00e8 stato il chiaro messaggio trasmesso dagli atteggiamenti e dai discorsi di Xi.<\/p>\n<p>Il Presidente cinese ha parlato di pace, di cooperazione e di rispetto reciproco chiarendo con durezza che ci sono le summenzionate \u201clinee rosse\u201d invalicabili, superate le quali la forza diventerebbe l\u2019unico mezzo di risoluzione dei conflitti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che tanto deve aver stupito la delegazione americana \u00e8 proprio quel ribaltamento della logica predatoria dell\u2019imperialismo colonialista americano, secondo la quale\u00a0<span lang=\"fr-FR\">\u00ab<\/span>siamo diventati tutti quanti dei pellirosse, cio\u00e8 dei popoli che hanno diritto di esistere solo nella misura in cui non disturbano l\u2019espansione del capitale multinazionale degli Stati Uniti\u00bb<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-trump_a_pechino_i_brics_a_new_dehli_geopolitica_dellantimperialismo\/45289_66917\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/sup>. Questo a Pechino non \u00e8 possibile, cos\u00ec come non \u00e8 possibile trattare quel popolo e i loro alleati in tal maniera. Non c\u2019\u00e8 Pivot to Asia che regga, poich\u00e9 una prospettiva espansionista si tramuterebbe in guerra. Questo \u00e8 stato chiarito da Xi di fronte allo stuolo di paggetti del grande capitale monopolistico statunitense: vi conviene la pace, la cooperazione economica, ma abbandonate ogni prospettiva di dominio e sottomissione o sarete a rischio guerra.<\/p>\n<p>Se questa postura cinese non fosse stata abbastanza chiara, si pu\u00f2 allargare lo spettro della lettura degli eventi al concomitante forum di New Dehli a cui hanno partecipato tutti i Ministri degli Esteri dei BRICS + al fine esplicito di trattare l\u2019unilateralismo aggressivo dell\u2019<span lang=\"it-IT\"><em>Herrenvolk\u00a0<\/em><\/span>sionista e americano in Asia Occidentale. Pochi giorni dopo gli incontri di Araghchi in Russia e Cina, in India si \u00e8 andati verso la definizione di una linea comune di collaborazione per fronteggiare la nuova linea di faglia dell\u2019imperialismo. I discorsi pi\u00f9 significativi sono stati quello del Ministro degli Esteri iraniano che ha richiamato al comune destino del Sud Globale e dei BRICS + di fronte all\u2019aggressivit\u00e0 di questo\u00a0<span lang=\"it-IT\"><em>Herrenvolk<\/em><\/span>\u00a0alla ricerca di risorse vitali.<\/p>\n<p>Secondo lui \u201cmolti membri dell\u2019organizzazione hanno gi\u00e0 affrontato le varie forme di pressione da parte degli Stati Uniti e comprendono bene cosa significhi lottare contro un sistema unipolare\u201d, esortando poi \u201ci BRICS a unirsi per mandare il dispotismo americano nella pattumiera della storia\u201d. La medesima logica della cooperazione e del reciproco rispetto ricordata da Xi a Trump, ha improntato il forum dei Ministri degli Esteri dei BRICS+ che, secondo Lavrov, \u201ccostituiscono gi\u00e0 l\u2019ordine multipolare\u201d. Sempre Araghchi ha poi ricordato la necessit\u00e0 di rilanciare proponendo \u201cnon solo un coordinamento economico, ma anche una formalizzazione politica di ci\u00f2 che sta accadendo da tempo nella pratica: i centri di potere non occidentali sono sempre meno disposti a seguire le istruzioni di Washington\u201d. Questo richiamo, sostenuto da Lavrov, \u00e8 stato fondamentale perch\u00e9 permette l\u2019emersione, il riconoscimento e la dovuta rappresentanza politica del popolo del Sud Globale come centro di rivendicazione di un Nuovo Ordine Mondiale in grado di contrastare l\u2019imperialismo dell\u2019<span lang=\"it-IT\"><em>Herrenvolk<\/em><\/span>\u00a0che credendosi eletto spazia per il globo commettendo le pi\u00f9 atroci violenze e i pi\u00f9 gravi soprusi solo per il mero soddisfacimento dei propri interessi.<\/p>\n<p>I BRICS+ hanno capito che rompere il neocolonialismo della dipendenza economica per cui gli altri Stati producono all\u2019unico fine di far consumare l<span lang=\"it-IT\"><em>\u2019Herrenvolk<\/em><\/span>\u00a0determina emancipazione ed \u00e8 l\u2019unica via per l\u2019autodeterminazione dei popoli.\u00a0<span lang=\"fr-FR\">\u00abLa prosperit\u00e0 americana ha per prezzo la stagnazione degli altri\u00bb<\/span><sup><span lang=\"fr-FR\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-trump_a_pechino_i_brics_a_new_dehli_geopolitica_dellantimperialismo\/45289_66917\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"fr-FR\">\u00a0e quindi come ha insegnato la Repubblica Popolare cinese per perseguire lo sviluppo e l\u2019indipendenza vi \u00e8 un progetto politico-economico di sovranit\u00e0 da approfondire, andando oltre il mero coordinamento economico tra alleati.<\/span><\/p>\n<p>Questo a ben vedere \u00e8 gi\u00e0 avvenuto in questi giorni di met\u00e0 Maggio con la sponda cinese: alla fine Trump \u00e8 stato contenuto, dall\u2019Iran al Pivot to Asia non ha potuto parlare dei temi scomodi e ha siglato accordi nessuno dei quali capestro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che Trump sia tornato prima in patria: il 15 Maggio era gi\u00e0 tutto concluso. Nel suo Pivot to Asia non \u00e8 stato possibile giocare la solita partita fatta di \u201csanzioni\u201d, ingerenza negli affari di altri Paesi e \u201cdifesa della democrazia\u201d, ma ha dovuto dire esattamente quello che dicevano i cinesi a tal punto di dover dichiarare a poche ore dal rientro che \u201cgli Stati Uniti sono contro l\u2019indipendenza di Taiwan\u201d, scaricando nei fatti il Governo di Taiwan che fino a poche settimane fa intendeva riempire di armi.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-trump_a_pechino_i_brics_a_new_dehli_geopolitica_dellantimperialismo\/45289_66917\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-trump_a_pechino_i_brics_a_new_dehli_geopolitica_dellantimperialismo\/45289_66917\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Alex Marsaglia) &nbsp; In tutte le tue battaglie, il combattere e il conquistare non sono segno di suprema eccellenza. 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