{"id":95456,"date":"2026-05-19T08:59:34","date_gmt":"2026-05-19T06:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95456"},"modified":"2026-05-18T15:05:52","modified_gmt":"2026-05-18T13:05:52","slug":"scontro-con-la-russia-verso-una-guerra-su-scala-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95456","title":{"rendered":"Scontro con la Russia: verso una guerra su scala europea?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\" style=\"text-align: justify\" role=\"region\" aria-label=\"Post header\">\n<h3 class=\"subtitle subtitle-HEEcLo\" dir=\"auto\">Il riarmo tedesco, le tensioni nel Baltico, e un cambio di equilibri a Mosca, possono estendere la guerra nel vecchio continente al di l\u00e0 dei confini ucraini, e portare a un\u2019escalation nucleare.<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-flexDirection-column pc-paddingBottom-16 pc-reset\" role=\"region\" aria-label=\"Post UFI\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-gap-16 pc-justifyContent-space-between pc-alignItems-center pc-reset flex-grow-rzmknG post-ufi\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset\"><\/div>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-gap-8 pc-reset\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"visibility-check\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"available-content\">\n<div class=\"body markup\" dir=\"auto\">\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!GZYQ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F0378dc45-48e0-4f77-a684-b18023fae544_900x600.avif\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" 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Putin alle celebrazioni della Giornata della vittoria sulla Germania nazista, 9 maggio 2026 (Photo credit: Alexander Nemenov\/Pool Photo via AP)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nei giorni scorsi, i media occidentali hanno <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/putin-says-he-thinks-ukraine-war-is-coming-to-an-end\/a-77106772\">attirato l\u2019attenzione<\/a> su una frase pronunciata dal presidente russo Vladimir Putin in occasione delle celebrazioni della vittoria sul nazismo, lo scorso 9 maggio, secondo cui il conflitto ucraino sarebbe ormai prossimo alla fine.<\/p>\n<p>La frase alquanto vaga \u2013 \u201cCredo che la questione stia per concludersi, ma si tratta davvero di una questione seria\u201d \u2013 proferita a seguito di affermazioni molto dure nei confronti degli sforzi occidentali di sabotare ogni negoziato russo-ucraino, non deve far trarre conclusioni affrettate.<\/p>\n<p>Putin ha menzionato <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/ucraina-le-ragioni-di-un-conflitto\">le origini<\/a> del conflitto, l\u2019allargamento della NATO <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/smembrare-la-russia-perche-la-guerra\">a dispetto<\/a> degli accordi, e ha ribadito come, dal punto di vista russo, le leadership occidentali abbiano usato l\u2019Ucraina come un ariete nel loro conflitto finalizzato a indebolire e destabilizzare la Russia.<\/p>\n<p>Egli ha ricordato che gli europei hanno <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/come-loccidente-ha-sabotato-il-negoziato\">sabotato<\/a> il negoziato tra Mosca e Kiev nell\u2019aprile 2022, e ha <a href=\"http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/79718\">rivelato<\/a> che in quell\u2019occasione il presidente francese Emmanuel Macron lo avrebbe ingannato spingendolo a ritirare le truppe russe da Kiev con il pretesto che gli ucraini non potevano firmare un accordo con una pistola puntata alla tempia.<\/p>\n<p>Semmai, dalle dichiarazioni del presidente russo si evince che, a torto o a ragione, egli consideri in questo momento i paesi europei come una minaccia forse maggiore di quella rappresentata dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Questa persuasione, lungi dall\u2019appartenere esclusivamente a Putin, sta prendendo piede negli ambienti politici russi.<\/p>\n<div class=\"subscribe-widget\" data-component-name=\"SubscribeWidget\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-justifyContent-center pc-reset\">\n<div class=\"container-IpPqBD\">\n<div id=\"error-container\"><\/div>\n<div class=\"animationWrapper-QRL6aQ\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Rottura dei tab\u00f9<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7rottura-dei-tabu\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>In quattro anni di conflitto, lo schieramento occidentale ha infranto tab\u00f9 che mai erano stati violati durante la Guerra Fredda. Paesi NATO hanno fornito a Kiev <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/142421292\/segreti-di-pulcinella\">dati di intelligence<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/crmxjverzzro\">missili<\/a> per colpire il territorio russo.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto del 2024, essi hanno <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/148221716\/ruolo-occidentale\">appoggiato<\/a> l\u2019invasione ucraina dell\u2019oblast russo di Kursk con armi e supporto logistico. E negli ultimi due anni hanno aiutato Kiev a colpire <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/145639905\/attacco-al-sistema-russo-di-allerta-precoce-nucleare\">elementi<\/a> <a href=\"https:\/\/theconversation.com\/ukraines-operation-spider-web-destroyed-more-than-aircraft-it-tore-apart-the-old-idea-that-bases-far-behind-the-front-lines-are-safe-258056\">chiave<\/a> della deterrenza nucleare russa.<\/p>\n<p>Nel corso del conflitto, gli europei hanno mantenuto una linea di inflessibile ostilit\u00e0 nei confronti di Mosca.<\/p>\n<p>Secondo tale linea, la Russia costituirebbe una grave minaccia per l\u2019intero continente, richiedendo perci\u00f2 il riarmo europeo. Al tempo stesso, sarebbe debole in Ucraina e al proprio interno, e andrebbe dunque fiaccata ulteriormente.<\/p>\n<p>Tale contradizione rivela in realt\u00e0 l\u2019implacabile volont\u00e0 di proseguire lo scontro con la Russia, che si tratti di difendersi da essa o di attaccarla.<\/p>\n<p>Sebbene ultimamente oscurata dal conflitto nel Golfo Persico, la collisione tra NATO e Russia in Ucraina (e sempre pi\u00f9 in Europa) continua a crescere di pericolosit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Parallelismi<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7parallelismi\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>A proposito dei rischi di escalation nel conflitto fra Stati Uniti e Iran, il noto politologo americano Robert Pape <a href=\"https:\/\/escalationtrap.substack.com\/p\/the-5-warning-signs-that-the-iran\">ha scritto<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019errore principale in molte discussioni sull\u2019Iran \u00e8 il presupposto che l\u2019escalation si presenter\u00e0 in modo improvviso e drammatico. Storicamente, non \u00e8 cos\u00ec che di solito si sviluppano i grandi conflitti.<\/p>\n<p>[\u2026] La questione strategica non \u00e8 se Washington stia attualmente pianificando una grande operazione di terra. La questione strategica \u00e8 se la strategia attuale sia in grado di raggiungere i propri obiettivi senza generare una pressione verso impegni pi\u00f9 ampi in futuro.<\/p>\n<p>Storicamente, \u00e8 proprio a questo punto che le campagne coercitive diventano pericolose. Quando le strategie punitive non riescono a ottenere una capitolazione politica, i leader raramente interpretano il fallimento come una prova che la strategia stessa sia errata. Pi\u00f9 comunemente, giungono alla conclusione che la punizione applicata sia stata insufficiente. Ci\u00f2 genera pressioni affinch\u00e9 vengano assunti ulteriori impegni volti a salvare la strategia originaria.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una simile teoria trova perfetta applicazione nel conflitto ucraino. E\u2019 questa logica che ha portato i paesi NATO a fornire armi sempre pi\u00f9 sofisticate all\u2019Ucraina e ad essere sempre pi\u00f9 direttamente coinvolti nel conflitto.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">La nuova retrovia di Kiev \u00e8 Berlino<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7la-nuova-retrovia-di-kiev-e-berlino\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Ultimamente stiamo assistendo a un nuovo salto di qualit\u00e0. Per anni, la Germania ha adottato nei confronti del conflitto ucraino una politica relativamente cauta, volta a evitare di essere risucchiata nella guerra.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 sta cambiando. Berlino sta stringendo la cooperazione bellica con Kiev, diventando sempre pi\u00f9 un paese cobelligerante nel conflitto con la Russia.<\/p>\n<p>Con il disimpegno americano, la Germania \u00e8 ormai da tempo il principale finanziatore dell\u2019Ucraina. Ma a met\u00e0 aprile, per la prima volta il governo tedesco \u00e8 entrato in una <a href=\"https:\/\/www.kyivpost.com\/post\/73930\">partnership strategica<\/a> con il settore della difesa di un paese in guerra.<\/p>\n<p>L\u2019accordo apre la strada alla coproduzione di sistemi d\u2019arma, droni con gittata <a href=\"https:\/\/www.kyivpost.com\/post\/75880\">fino a 1.500 km<\/a>, e missili a lungo raggio, insieme a Kiev. Il governo tedesco cancella con un tratto di penna l\u2019intero dibattito interno degli anni passati sulla fornitura di armi tedesche all\u2019Ucraina per colpire obiettivi in territorio russo.<\/p>\n<p>Come <a href=\"https:\/\/schweizer-standpunkt.ch\/news-detailansicht-en-international\/the-german-government-is-leading-germany-into-war-against-russia.html\">ha scritto<\/a> l\u2019ex parlamentare tedesca Sevim Dagdelen, con l\u2019integrazione fra l\u2019industria bellica di Berlino e quella di Kiev stiamo assistendo alla nascita di un complesso militare-industriale tedesco-ucraino sotto l\u2019egemonia di Berlino.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge la dichiarata intenzione del cancelliere tedesco Friedrich Merz di rimpatriare gli ucraini in et\u00e0 militare residenti in Germania.<\/p>\n<p>La produzione congiunta di armamenti da parte di Germania e Ucraina, scrive Dagdelen, pone una minaccia esistenziale alla Russia. La guerra contro Mosca viene combattuta con denaro e armi tedesche, e perfino con soldati provenienti dalla Germania sebbene di nazionalit\u00e0 ucraina.<\/p>\n<p>Per sfuggire alla crisi economica, un numero crescente di imprese tedesche si sta <a href=\"https:\/\/www.german-foreign-policy.com\/en\/news\/detail\/10378\">riconvertendo<\/a> verso la produzione bellica. Fra i vantaggi della riconversione vi \u00e8 quello di sottrarsi alla competizione delle compagnie cinesi, le quali non hanno accesso ai contratti della difesa del governo tedesco.<\/p>\n<p>Un altro aspetto da non trascurare \u00e8 che un numero crescente di famiglie diventa in questo modo economicamente dipendente dal riarmo del paese.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Attacchi europei al territorio russo<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7attacchi-europei-al-territorio-russo\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Gli effetti dell\u2019integrazione fra l\u2019industria bellica ucraina e quella di altri paesi europei oltre alla Germania, in particolare nella produzione di droni, sono gi\u00e0 riscontrabili nel crescente numero di attacchi condotti in profondit\u00e0 sul territorio russo negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>Secondo Reuters, a marzo circa <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/energy\/least-40-russias-oil-export-capacity-halted-reuters-calculations-show-2026-03-25\/\">il 40% delle capacit\u00e0 russe<\/a> di esportazione di petrolio era stato cancellato dagli attacchi di droni ucraini ai tre principali terminal sulle coste occidentali russe: Novorossiysk sul Mar Nero, Primorsk e Ust-Luga sul Baltico.<\/p>\n<p>Secondo una <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/04\/07\/world\/europe\/ukraine-attacks-russian-oil-exports.html\">stima<\/a> del New York Times, all\u2019inizio di aprile gli attacchi ucraini avevano anche danneggiato o distrutto circa il 20% delle capacit\u00e0 russe di raffinazione.<\/p>\n<p>Malgrado la riduzione delle esportazioni, la Russia ha comunque visto <a href=\"https:\/\/carnegieendowment.org\/russia-eurasia\/politika\/2026\/04\/russia-oil-gains-losses\">crescere<\/a> gli introiti petroliferi a causa dell\u2019aumento del prezzo del greggio dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Ma i danni subiti restano ingenti.<\/p>\n<p>A met\u00e0 aprile, il ministero della difesa russo ha <a href=\"https:\/\/www.intellinews.com\/russia-publishes-european-address-of-ukrainian-drone-makers-437737\/\">pubblicato<\/a> nomi e indirizzi delle imprese europee (incluse alcune aziende italiane) coinvolte nella produzione di droni ucraini, affermando che \u201ci cittadini europei dovrebbero sia comprendere chiaramente le vere ragioni delle minacce alla loro sicurezza, sia conoscere gli indirizzi e le sedi delle imprese \u2018ucraine\u2019 e \u2018miste\u2019 che producono UAV [Unmanned Aerial Vehicle] e componenti per l\u2019Ucraina sul territorio dei loro paesi\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">La polveriera del Baltico<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7la-polveriera-del-baltico\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>I droni che hanno colpito i porti di Primorsk e Ust-Luga hanno attraversato lo spazio aereo di diversi paesi baltici. Mosca ha ammonito i governi di Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia che, concedendo il loro spazio aereo ai droni ucraini, essi diventano complici degli attacchi contro la Russia.<\/p>\n<p>Il consigliere presidenziale Nikolai Patrushev <a href=\"https:\/\/21stcenturywire.com\/2026\/04\/18\/russias-security-chief-issues-final-warning-to-four-nato-states\/\">ha sottolineato<\/a> che si tratta di una diretta partecipazione di paesi NATO ad attacchi contro il territorio russo.<\/p>\n<p>Il rischio che un conflitto fra la NATO e Mosca scoppi nel Baltico \u00e8 accresciuto dal recente <a href=\"https:\/\/tvpworld.com\/93012260\/uk-to-set-up-multinational-jef-based-naval-force-to-deter-moscow\">annuncio<\/a> della creazione di una forza navale congiunta, denominata \u201cNorthern Navies Initiative\u201d, composta da Gran Bretagna, Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda, Estonia, Lettonia, Lituania e Olanda.<\/p>\n<p>Tale forza sembra avere l\u2019esplicito obiettivo di contenere la Russia fra l\u2019Artico e il Baltico, eventualmente ostacolando il traffico commerciale di Mosca, ed in particolare la sua cosiddetta \u201cflotta ombra\u201d. Provocazioni come l\u2019abbordaggio di navi russe, o addirittura un blocco navale, costituirebbero un evidente casus belli.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si deve aggiungere la militarizzazione della Finlandia, da poco entrata nella NATO, e le azioni di <a href=\"https:\/\/tass.ru\/interviews\/27116011\">spionaggio<\/a> e sorveglianza aerea che vengono condotte dal suo territorio ai danni di Mosca, elementi che stanno trasformando il paese scandinavo in una nuova minaccia per la Russia.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Lo scontro \u00e8 globale<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7lo-scontro-e-globale\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Per completare il quadro dell\u2019ostilit\u00e0 europea nei confronti di Mosca, bisogna citare la proposta francese di <a href=\"https:\/\/www.defensenews.com\/global\/europe\/2026\/03\/02\/macron-opens-door-to-deploying-french-nuclear-assets-to-european-allies\/\">estendere<\/a> il proprio deterrente nucleare ad altri alleati europei, e l\u2019accorata <a href=\"https:\/\/globalnews.ca\/news\/11820112\/king-charles-iii-trump-congress\/\">invocazione<\/a> a difendere l\u2019Ucraina \u201ccon la stessa ferma determinazione\u201d dimostrata dall\u2019Occidente dopo l\u201911 settembre, pronunciata da re Carlo d\u2019Inghilterra davanti al Congresso americano.<\/p>\n<p>Per Mosca, d\u2019altra parte, le minacce non si riducono al fronte europeo. Vi \u00e8 anche il tentativo americano di insidiare il confine russo meridionale attraverso la penetrazione <a href=\"https:\/\/www.trend.az\/azerbaijan\/politics\/4114396.html\">nel Caucaso<\/a> e in <a href=\"https:\/\/ru.sputnik.kz\/20251209\/pervyy-zavod-po-proizvodstvu-artilleriyskikh-snaryadov-za-1-mlrd-stroitsya-v-kazakhstane-59471106.html\">Asia centrale<\/a>, in una sorta di manovra di accerchiamento.<\/p>\n<p>L\u2019aggressione all\u2019Iran \u00e8 vista da molti, a Mosca, come un\u2019ulteriore escalation orizzontale del conflitto contro i paesi che non appartengono allo schieramento occidentale, la quale si affianca al sequestro del presidente venezuelano Maduro e all\u2019assedio di Cuba.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Tramonto dello \u201cspirito di Anchorage\u201d<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7tramonto-dello-spirito-di-anchorage\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Alla luce di quanto esposto fin qui, gli umori stanno cambiando a Mosca.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019incontro della scorsa estate fra Putin e il presidente americano Donald Trump ad Anchorage, per lungo tempo i vertici russi sono apparsi divisi tra coloro che sostenevano il dialogo con Washington, capeggiati dal negoziatore e rappresentante speciale di Putin, Kirill Dmitriev, e i fautori di una linea meno accomodante, inclusi il ministro degli esteri Sergei Lavrov e i vertici militari.<\/p>\n<p>A nove mesi da quell\u2019incontro, lo \u201cspirito di Anchorage\u201d lungamente invocato da Dmitriev, dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov e da altri, sembra aver perso il suo appeal.<\/p>\n<p>Gli sforzi compiuti da Dmitriev per giungere a un \u201cgrande accordo\u201d con l\u2019amministrazione Trump, incentrati su un approccio utilitaristico basato sugli affari, non hanno dato frutti. Washington continua a inviare <a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/us-state-department-approves-373-million-weapons-sale-ukraine\/\">armi<\/a> e a fornire informazioni di intelligence all\u2019Ucraina.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Il ritorno del nemico tedesco<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7il-ritorno-del-nemico-tedesco\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Sebbene la speranza di giungere a un\u2019intesa con la Casa Bianca stia scemando, \u00e8 per\u00f2 l\u2019Europa \u2013 e in particolare la Germania \u2013 che sta emergendo sempre pi\u00f9 come una minaccia agli occhi dei politici e degli strateghi di Mosca.<\/p>\n<p>In occasione della Giornata della Vittoria del 9 maggio, Dmitri Trenin (presidente del Russian International Affairs Council) ha <a href=\"https:\/\/russiancouncil.ru\/en\/analytics-and-comments\/analytics\/the-eu-like-nato-3-0-will-remain-our-adversaries\/\">ribadito<\/a> che l\u2019Europa \u00e8 il principale avversario della Russia.<\/p>\n<p>Dal canto loro, Dmitry Medvedev (vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa) e Fyodor Lukyanov (direttore della ricerca del Valdai Club) hanno concentrato la loro attenzione sul pericolo rappresentato dal <a href=\"https:\/\/www.rt.com\/news\/639842-old-german-question-haunts-europe\/\">riarmo<\/a> di una Germania <a href=\"https:\/\/www.sott.net\/article\/506190-Dmitry-Medvedev-Germanys-new-militarization-revival-of-the-spirit-or-blatant-revanchism\">revanscista<\/a>.<\/p>\n<p>Il ministro della difesa Andrey Belousov ha <a href=\"https:\/\/eng.mil.ru\/news\/8cf45a5c-3462-4041-b651-83cc12c90fd7\">chiarito<\/a> che \u00e8 l\u2019Occidente nel suo insieme a costituire una minaccia per la Russia e la stabilit\u00e0 mondiale: \u201cPer mantenere il predominio globale, gli Stati Uniti e l\u2019Occidente collettivo stanno distruggendo le fondazioni dell\u2019architettura di sicurezza globale. Il loro atteggiamento aggressivo aggrava le divisioni geopolitiche e mina la stabilit\u00e0 strategica e gli accordi di pace fondamentali\u201d.<\/p>\n<p>Concetti analoghi sono stati espressi da Lavrov, il quale gi\u00e0 a marzo aveva <a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/2106245\">affermato<\/a>, in relazione egli sviluppi in America Latina e Medio Oriente, che \u201calcuni esperti, tra cui coloro che in Russia studiano la storia delle relazioni internazionali, hanno gi\u00e0 iniziato a descrivere e definire questi eventi come la Terza Guerra Mondiale\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Ristabilire la deterrenza<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7ristabilire-la-deterrenza\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Tra gli approcci pi\u00f9 radicali, spicca quello di Sergey Karaganov, politologo di lungo corso, gi\u00e0 consigliere di Gorbaciov e Eltsin, e attualmente fra i consiglieri di Putin. Fin dall\u2019inizio del conflitto, Karaganov ha invocato la possibilit\u00e0 di impiegare armi nucleari in Europa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2Gd5jdl36cg\">La tesi<\/a> di Karaganov \u00e8 che le \u00e9lite europee sono completamente screditate, e non hanno alcuna legittimazione per restare al potere. Ma soprattutto, non sono in grado di giungere a una soluzione di compromesso con la Russia.<\/p>\n<p>Esse vanno fermate con la forza delle armi per impedire il dilagare di un conflitto in Europa. Innanzitutto colpendo obiettivi militari strategici e altamente simbolici sul territorio europeo con armi convenzionali.<\/p>\n<p>Secondo Karaganov, se ci\u00f2 non fosse sufficiente a \u201cpersuadere\u201d le \u00e9lite europee a scendere a patti con la Russia, sarebbe necessario ricorrere a un attacco nucleare \u201cdimostrativo\u201d o anche volto ad eliminare le stesse \u00e9lite europee.<\/p>\n<p>Simili idee, largamente minoritarie all\u2019inizio del conflitto, stanno progressivamente prendendo piede sia negli ambienti militari che politici russi. Di pari passo, sta crescendo la pressione nei confronti di Putin per un cambio di strategia.<\/p>\n<p>L\u2019apparente disimpegno americano dall\u2019Europa ha convinto molti a Mosca che gli USA non correrebbero il rischio di un conflitto nucleare con la Russia per venire in soccorso degli europei.<\/p>\n<p>E il ricorso ad attacchi convenzionali o anche nucleari sul territorio europeo \u00e8, a giudizio di molti, l\u2019unico modo per dissuadere gli europei dal continuare ad utilizzare l\u2019Ucraina come arma contro la Russia.<\/p>\n<p>L\u2019intransigenza delle capitali europee e la loro corsa al riarmo incoraggia il diffondersi di queste idee a Mosca, e accresce il rischio di un conflitto convenzionale o addirittura nucleare nel vecchio continente.<\/p>\n<p>Di seguito l\u2019intervista nella quale Karaganov riassume i concetti qui esposti al politologo norvegese Glenn Diesen<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2Gd5jdl36cg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<div id=\"youtube2-2Gd5jdl36cg\" class=\"youtube-wrap\" data-attrs=\"{&quot;videoId&quot;:&quot;2Gd5jdl36cg&quot;,&quot;startTime&quot;:null,&quot;endTime&quot;:null}\" data-component-name=\"Youtube2ToDOM\">\n<div class=\"youtube-inner\"><\/div>\n<div><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/scontro-con-la-russia-verso-una-guerra\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/scontro-con-la-russia-verso-una-guerra<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi) Il riarmo tedesco, le tensioni nel Baltico, e un cambio di equilibri a Mosca, possono estendere la guerra nel vecchio continente al di l\u00e0 dei confini ucraini, e portare a un\u2019escalation nucleare. Il presidente russo Vladimir Putin alle celebrazioni della Giornata della vittoria sulla Germania nazista, 9 maggio 2026 (Photo credit: Alexander Nemenov\/Pool Photo via AP) Nei giorni scorsi, i media occidentali hanno attirato l\u2019attenzione su una frase&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":84587,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/intelligence-iannuzzi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oPC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95456"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95456"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95458,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95456\/revisions\/95458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}