{"id":95459,"date":"2026-05-19T10:00:49","date_gmt":"2026-05-19T08:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95459"},"modified":"2026-05-18T15:29:55","modified_gmt":"2026-05-18T13:29:55","slug":"i-giorni-dello-sciacallo-il-commentificio-horror-sulla-strage-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95459","title":{"rendered":"I giorni dello sciacallo: il commentificio horror sulla strage di Modena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di LA FIONDA (Alessio Mannino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\" style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_4974.jpeg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/IMG_4974.jpeg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-post\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\" style=\"text-align: justify\">\n<p>La premessa \u00e8 d\u2019obbligo, altrimenti ti danno del complice o quasi: il massacro di Modena ha fatto vittime che gridano vendetta al cielo e il colpevole \u00e8 un 31enne, figlio di immigrati marocchini e nato in Italia, che al netto di qualsiasi motivazione dovr\u00e0 essere perseguito secondo la legge. A parte la vendetta, che \u00e8 un modo di dire per esprimere rabbia e indignazione, fin qui siamo all\u2019ovvia presa d\u2019atto. Veniamo alle considerazioni su ci\u00f2 che \u00e8 stato scritto, a sangue ancora caldo, in questi giorni.<\/p>\n<p>1) \u201c\u00c8 \u00a0il prodotto dell\u2019immigrazione indiscriminata\u201d. Posto che discriminare l\u2019immigrazione di tipo economico, nel senso di dosarla e governarla secondo gli interessi nazionali \u00e8 un diritto-dovere di uno Stato (spartendo invece, magari, la gestione dei richiedenti asilo, che non sono migranti economici, con gli altri Paesi Ue: citofonare centro-nord Europa), si tratta in sostanza dell\u2019equazione \u201cimmigrato uguale problemi\u201d. Ora, siccome perfino chi sostiene la remigrazione, almeno stando alla proposta di legge, non intende espellere TUTTI gli immigrati in Italia, per poter scegliere chi far entrare e chi no bisogna affidarsi a parametri che possono essere sostanzialmente di due tipi: o economici, appunto (quanta forza lavoro serve in quel dato settore scoperto), o etnici (preferenza per quella o quest\u2019altra etnia). Entrambi, ripeto, al netto di chi chiede asilo, perch\u00e9 in fuga da guerre o, a loro volta, da discriminazioni in Italia vietate. Il primo criterio, cinico ma realistico, \u00e8 quello che ispira i vigenti decreti flussi; il secondo invece incontrerebbe l\u2019ostacolo della Costituzione. Il primo non pu\u00f2 quindi prevenire a priori gli inevitabili disagi da convivenza fra culture diverse, essendo basato sulle esigenze del mercato, mentre il secondo implicherebbe cambiare la carta costituzionale in senso, usiamo pure la parola adatta, razzista (o, al limite, razziale). Ergo, prendersela con l\u2019immigrazione in quanto tale \u00e8 una semplificazione che con la realt\u00e0 non ha niente a che fare. A meno di non pensare, modello legge dei grandi numeri, che tagliando di brutto il numero di ingressi e portando via di peso un certo numero di immigrati gi\u00e0 presenti si possa eliminare il pericolo di un solitario stragista, o anche di un gruppo terrorista. Illusione: si manifesterebbero comunque.<\/p>\n<p>2) \u201d \u00c8 un attentato islamista\u201d. La dinamica ricorda effettivamente quella degli attentati a Nizza, Berlino e Barcellona: un autoveicolo che investe come birilli i passanti in strada. Ma affermarlo prima che qualsiasi evidenza sia emersa, significa soltanto riempire il vuoto di ci\u00f2 che non si pu\u00f2 ancora sapere con una certezza pregressa non verificata, detta anche pregiudizio. Si pu\u00f2 ipotizzarlo, ma non si pu\u00f2 affermarlo, tanto meno con sicumera. Potrebbe essere, anche se dai primi controlli fatti sabato 16 maggio a casa dell\u2019assassino, non \u00e8 stato trovato nulla che possa farlo pensare. Per il resto, bisogna attendere l\u2019analisi del telefono cellulare nonch\u00e9 dell\u2019eventuale rete di frequentazioni, solo cos\u00ec potremmo venire a conoscenza di qualche dato utile a comprendere le ragioni della modalit\u00e0 emulativa del gesto. Pare invece che dalla verifica dei post sui social per cui Meta gli aveva gi\u00e0 chiuso i profili non sia emerso nulla di ricollegabile al fondamentalismo islamista.<\/p>\n<p>3) \u201d \u00c8 un cittadino italiano di seconda generazione, ma resta pur sempre una \u2018risorsa\u2019, ovvero uno straniero\u201d. Qui si incontra la questione dell\u2019identit\u00e0. Secondo chi giudica l\u2019uomo per la sua origine, il fatto di essere nato, di aver vissuto, e di aver acquisito la cittadinanza in Italia non conta, perch\u00e9 a contare \u00e8 la sua appartenenza di sangue. In genere, il discorso va a parare sul precedente punto 1, gi\u00e0 esaminato. Ma in realt\u00e0 si tratta di razzismo bello e buono, fine. Ora, far\u00e0 dispiacere a qualcuno, ma personalmente sono contrario da sempre alla legge Mancino e a tutti i reati d\u2019opinione: in una democrazia coerente con s\u00e9 stessa, anche le opinioni pi\u00f9 estreme, com\u2019\u00e8 il razzismo, dovrebbero poter esprimersi. Il confine invalicabile \u00e8 l\u2019imposizione violenta, \u00e8 l\u2019uso della forza: puoi odiare e ritenere inferiore chi ti pare, ma se lo tocchi con un dito devi finire in galera. L\u2019alternativa \u00e8 la guerra civile (eventualit\u00e0 occorsa nella Storia, ma perfino quella americana impiegava l\u2019argomento della razza come paravento di interessi sociali ed economici, come sanno anche i sassi). Detto questo, porre una gerarchia fra esseri umani sulla base della sola discendenza, e non semmai della cultura antropologica (usi e costumi), \u00e8 una radicale mistificazione, perch\u00e9 vanno giudicati i comportamenti, non i caratteri somatici. Il razzismo \u00e8 un\u2019idiozia etica. Essere italiani, nel senso di essere figli e nipoti di italiani, non garantisce qualit\u00e0 morali positive (e naturalmente non le esclude: il signore che ha inseguito il colpevole, e che per questo si \u00e8 beccato le coltellate, \u00e8 stato coraggioso, come coraggiosi sono stati individui etnicamente non italiani che in passato hanno compiuto azioni simili, come i due egiziani a Modena, del resto). \u00c8 solo una scorciatoia cognitiva (e politica) per autorappresentarsi come migliori, come il Bene, mentre i diversi sarebbero, almeno potenzialmente, il Male. Infantilismo logico puro.<\/p>\n<p>4) \u201cCome mai cinesi o sikh, per fare due esempi, non creano guai e mostruosit\u00e0 di questo genere?\u201d. Qui entra in campo il fattore culturale. Ci sono etnie che mantengono, anche all\u2019interno del Paese che li accoglie, una strutturata organizzazione comunitaria, perch\u00e9 debitrici di una religiosit\u00e0, come nel caso dei Sikh, o di una mentalit\u00e0, come per i cinesi, molto responsabilizzante verso il collettivo. Il proprio collettivo, e anche solo per convenienza e tranquillit\u00e0, quello generale. Ci\u00f2 che gli anti-multiculturalisti non capiscono \u00e8 che \u00e8 proprio la custodia di abitudini condivise e di micro-societ\u00e0 coese a fare da deterrente contro la devianza di singoli o di gruppi sparsi. Far da deterrente non significa abolire il rischio di crimini, fanatismi ecc (come prova l\u2019esempio dell\u2019Inghilterra), ma \u00e8 senz\u2019altro una difesa in pi\u00f9 rispetto all\u2019astratto assimilazionismo di tipo francese, che livella tutti sulla carta, per poi veder esplodere la violenza delle seconde generazioni (rivolta delle <em>banlieues<\/em>). Si pu\u00f2 per questo accettare una sorta di auto-apartheid di fatto? No di certo, perch\u00e9 la legge del Paese in cui si vive \u00e8 superiore a qualsiasi altra fonte di legittimit\u00e0. Ma riconoscere le specificit\u00e0 compatibili con essa aiuta l\u2019integrazione. Integrare vuol dire rendere integro, in questo caso il corpo sociale: non vuol dire rinunciare ai propri valori (posto che ve ne siano ancora, e non siano stati sostituiti, come invece \u00e8, dal vero valore assoluto traducibile in capacit\u00e0 di generare denaro, reddito, fatturato), ma rendere compatto l\u2019organismo collettivo cercando di sminare i conflitti non necessari, per quanto possibile.<\/p>\n<p>5) \u201cSottolineare che \u00e8 affetto da disturbi psichiatrici minimizza l\u2019orrore\u201d. Non minimizza niente, dal punto di vista sociale. Semmai, aggrava il giudizio. Perch\u00e9 il palese stato confusionale in cui si trovava la mente dell\u2019omicida mette in livida luce quanto la malattia psichica, che \u00e8 una malattia vera e propria e perci\u00f2 non dovrebbe suscitare nessuno stigma, costituisca una ferita dimenticata e rimossa. Basta parlare con l\u2019ultimo degli psicologi e vi dir\u00e0 in che stato di abbandono \u00e8 questo fronte, la cui vastit\u00e0 \u00e8 in aumento a causa del diffondersi a macchia d\u2019olio dell\u2019isolamento, dovuto allo sbrecciarsi e disgregarsi dei legami affettivi in una societ\u00e0 digitalizzata, artificializzata, virtualizzata. Dice: ma non sar\u00e0 mica colpa della societ\u00e0 se uno va fuori di melone e fa una strage. Non \u00e8 tutta colpa della societ\u00e0, perch\u00e9 la responsabilit\u00e0 individuale \u00e8 primaria. Ma \u00e8 anche colpa della societ\u00e0, ovvero della politica e della cultura di massa, perch\u00e9 se uno schizofrenico, borderline o quel che \u00e8 non viene seguito, \u00e8 pi\u00f9 facile che ceda a colpi di testa. Per la cronaca, pare che Salim El Koudri, diagnosticato come affetto da disturbo schizoide di personalit\u00e0, fosse stato dimesso, o avesse lui interrotto le cure, da un centro di salute mentale. Sotto questo aspetto, l\u2019insondabilit\u00e0 della psiche umana \u00e8 dietro l\u2019angolo. Certo, si pu\u00f2 capire chi adesso invoca pene esemplari (meno chi agita la pena di morte, la quale, come \u00e8 noto, non impaurisce i pazzi n\u00e9 men che meno i serial killer, Stati Uniti docent). Tuttavia, quando si maneggia il tema insidioso delle patologie psichiatriche, tranciare giudizi con l\u2019accetta serve solo a rassicurare la propria, pi\u00f9 o meno solida, sanit\u00e0 di mente, e a sfogare l\u2019istinto vendicativo.<\/p>\n<p>6) Conclusione. Fatti di inconcepibile atrocit\u00e0 come quello di ieri a Modena scatenano la canea di commenti affrettati, febbrili, irti di preconcetti, zeppi di idee fisse. Comprensibile reazione. Ma ingiustificabile sciacallaggio. Che sia stato un italiano di origine marocchina o un marocchino <em>tout court<\/em>, o qualunque altro genere di persona, prima si attende di avere gli elementi sufficienti a tirare delle conclusioni, e poi si emette sentenza, se prude cos\u00ec fortemente il bisogno di fiondarsi a sputare la propria. Per rispetto della realt\u00e0, oltre che delle vittime.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/05\/18\/i-giorni-dello-sciacallo-il-commentificio-horror-sulla-strage-di-modena\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2026\/05\/18\/i-giorni-dello-sciacallo-il-commentificio-horror-sulla-strage-di-modena\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Alessio Mannino) La premessa \u00e8 d\u2019obbligo, altrimenti ti danno del complice o quasi: il massacro di Modena ha fatto vittime che gridano vendetta al cielo e il colpevole \u00e8 un 31enne, figlio di immigrati marocchini e nato in Italia, che al netto di qualsiasi motivazione dovr\u00e0 essere perseguito secondo la legge. 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