{"id":95565,"date":"2026-05-26T09:02:38","date_gmt":"2026-05-26T07:02:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95565"},"modified":"2026-05-25T16:09:53","modified_gmt":"2026-05-25T14:09:53","slug":"bolivia-la-rivolta-dei-poveri-come-in-argentina-il-neoliberismo-di-paz-lacera-il-paese-e-le-barricate-diventano-lunica-risposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95565","title":{"rendered":"Bolivia, la rivolta dei poveri: come in Argentina, il neoliberismo di Paz lacera il paese. E le barricate diventano l&#8217;unica risposta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-media post-featured-image\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-95567\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/720x410c50-1-300x171.webp\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/720x410c50-1-300x171.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/720x410c50-1.webp 720w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>Nella capitale della Bolivia, La Paz, \u00e8 esplosa la rivolta sociale contro il neoliberismo selvaggio. Sono passati pi\u00f9 di venti giorni da quando blocchi stradali, barricate e presidi hanno cominciato a paralizzare la capitale boliviana. Il governo del neoliberista Rodrigo Paz ha risposto cn la repressione delle proteste. Le forze congiunte di polizia ed esercito hanno lanciato l&#8217;operazione &#8220;Bandiera Bianca&#8221; per liberare l&#8217;autostrada che collega La Paz a Oruro, arteria vitale da cui arriva il carburante dal Pacifico. Ma l&#8217;operazione, come gi\u00e0 era successo sette giorni prima, ha ottenuto solo risultati parziali e temporanei. I blocchi sono stati smantellati in mattinata e ricostruiti nel pomeriggio.<\/p>\n<p>Il quartiere Senkata di El Alto, storico polveriera sociale, \u00e8 stato il teatro pi\u00f9 caldo. Qui la polizia ha fatto largo uso di agenti chimici per disperdere i manifestanti, ma la resistenza \u00e8 stata tale che i blocchi sono stati ripristinati in poche ore. I contadini e i residenti del Distretto 8, raccontano le cronache locali, hanno rimesso in piedi le barricate subito dopo il passaggio di un convoglio ufficiale guidato dal ministro dei Lavori Pubblici, Mauricio Zamora. Il convoglio \u00e8 riuscito a passare, ma alle sue spalle la strada \u00e8 tornata impraticabile. Una dinamica ormai collaudata che racconta meglio di qualsiasi rapporto di polizia la fragilit\u00e0 del controllo governativo.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"es\">BLOQUEO REPUESTO: campesinos y vecinos del distrito 8 de El Alto, reponen el bloqueo de la carretera hacia Oruro, que fuera desbloqueada por el operativo conjunto de polic\u00edas y militares esta ma\u00f1ana. <a href=\"https:\/\/twitter.com\/teleSURtv?ref_src=twsrc%5Etfw\">@teleSURtv<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/ibN3xmUClx\">pic.twitter.com\/ibN3xmUClx<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Freddy Morales (@FreddyteleSUR) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/FreddyteleSUR\/status\/2058248053723725932?ref_src=twsrc%5Etfw\">May 23, 2026<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>A guidare la protesta \u00e8 la Centrale Operaia Boliviana (COB), insieme a federazioni contadine, organizzazioni indigene e autotrasportatori. Il loro documento di piattaforma supera le cento richieste, ma i punti nodali sono chiari e finanche semplici: aumenti salariali, stop alle privatizzazioni che minacciano di far lievitare le bollette di luce, acqua e gas, e soprattutto le dimissioni del presidente Rodrigo Paz. Quello che era iniziato come uno sciopero economico si \u00e8 trasformato in una resa dei conti politica. E la protesta si \u00e8 ormai allargata a Cochabamba, Santa Cruz, Potos\u00ed e Chuquisaca. Non \u00e8 pi\u00f9 solo La Paz a brulicare di rabbia anti-liberista.<\/p>\n<p>Il presidente Paz, intervistato dal canale argentino TN, ha provato a disinnescare la bomba con un doppio registro: da una parte la mano tesa, dall&#8217;altra l&#8217;avvertimento secco. &#8220;Stiamo facendo tutti gli sforzi dal governo per il dialogo ma tutto ha un limite&#8221;. Parole che suonano come un ultimatum. Paz ha annunciato una serie di incontri con le organizzazioni sociali per il weekend, sperando che &#8220;la razionalit\u00e0, non la politica, si imponga&#8221;. E ha assicurato che il governo user\u00e0 tutti gli strumenti previsti &#8220;dalla Costituzione&#8221;, senza escludere un eventuale stato d&#8217;eccezione, se la situazione dovesse degenerare ulteriormente.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oy4VkXPMj7I?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Tuttavia, il presidente ha anche cercato di ridimensionare la portata della crisi, definendola un fenomeno circoscritto. &#8220;In alcuni momenti informano come se il paese fosse in preda a convulsioni, ma si vive in un ambito di tranquillit\u00e0&#8221;. Secondo Paz, i punti critici sono solo quelli sul corridoio verso Oruro. &#8220;Non \u00e8 tutto il paese in conflitto&#8221;, ha assicurato, difendendo al contempo i risultati economici della sua amministrazione: dollaro stabile, export in crescita nell&#8217;agroindustria e nella manifattura, un&#8217;annata che ha definito &#8220;da record&#8221; nonostante i blocchi e l&#8217;evidenza di numeri che raccontano un paese in piena crisi.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 che arriva dalle strade racconta infatti un&#8217;altra verit\u00e0. La carenza di cibo, carburante e medicinali a La Paz \u00e8 ormai cronaca quotidiana, i prezzi sono saliti e la tensione non accenna a calare. Il dirigente della COB, Mario Argollo, che rischia un mandato di arresto, \u00e8 riapparso in un video social per attaccare il presidente: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 stata una conferenza stampa con risposte chiare, solo provocazioni e criminalizzazione, ci hanno definiti vandali&#8221;. E la Confederazione Sindacale Unica dei Lavoratori Contadini della Bolivia (CSUTCB) ha gi\u00e0 ordinato ai suoi federati di &#8220;espandere il blocco stradale nazionale indefinito&#8221; fino alle dimissioni di Paz, bollando il governo come &#8220;incapace, assassino, criminale, discriminatore, fascista, neoliberista, privatizzatore e traditore&#8221;.<\/p>\n<p>Sullo sfondo, il duello a distanza tra Paz e l&#8217;ex presidente indigeno Evo Morales si fa sempre pi\u00f9 forte. Il governo accusa Morales di promuovere &#8220;un piano macabro&#8221; per rompere l&#8217;ordine costituzionale, finanziato dal narcotraffico. Accusa che Morales respinge con forza, chiedendosi se l&#8217;esecutivo voglia davvero etichettare come &#8220;narcos&#8221; tutti i settori in protesta. E in un <a href=\"https:\/\/kawsachuncoca.com\/noticias\/2026\/05\/23\/el-pueblo-tiene-memoria-evo-morales-denuncia-vinculos-de-la-familia-paz-con-golpes-y-corrupcion?fbclid=IwdGRzaAR-peRjbGNrBH6l02V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHhzxf5ASAWgEGcada5r0ua_I1kVbIO0FWrkFDs6BU4fpaiv8lcQbd5BFWMKT_aem_V5KCdnYXRgoud9qapRe8vQ&amp;sfnsn=scwspwa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">messaggio<\/a> pubblicato su X, l&#8217;ex presidente ha colpito forte: ha ricordato che il prozio di Paz, V\u00edctor Paz Estenssoro, appoggi\u00f2 dittatori come Hugo Banzer e Luis Garc\u00eda Meza. E che suo padre, Jaime Paz Zamora, si alle\u00f2 con Banzer violando la Costituzione. &#8220;Il popolo ha memoria &#8211; ha scritto Morales &#8211; la storia non si cancella con le bugie&#8221;.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"es\">Toda nuestra solidaridad con nuestros hermanos campesinos e ind\u00edgenas que siguen luchando por sus derechos. Nuestras condolencias y sentidos p\u00e9sames a la familia de nuestro hermano asesinado en Vilaque y a todos los heridos por la represi\u00f3n.<\/p>\n<p>El gobierno envi\u00f3 tanquetas con\u2026 <a href=\"https:\/\/t.co\/OjnEx1n66i\">pic.twitter.com\/OjnEx1n66i<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Evo Morales Ayma (@evoespueblo) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/evoespueblo\/status\/2058360439998693442?ref_src=twsrc%5Etfw\">May 24, 2026<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Ma al di l\u00e0 delle inevitabili polemiche tra vecchie e nuove classi dirigenti, c&#8217;\u00e8 una verit\u00e0 pi\u00f9 cruda che spiega meglio di ogni altra cosa l&#8217;esplosione di rabbia che da tre settimane tiene in scacco le strade boliviane. Rodrigo Paz \u00e8 al potere da pochi mesi, eppure in questo lasso di tempo il suo neoliberismo selvaggio \u00e8 riuscito nell&#8217;impresa di riaccendere una miccia che molti credevano ormai spenta. Le sue politiche &#8211; tagli, privatizzazioni, liberalizzazioni selvagge &#8211; hanno colpito duro proprio dove il tessuto sociale era gi\u00e0 lacerato. E non \u00e8 un caso isolato. Basta guardare oltre confine, all&#8217;Argentina di Javier Milei, per capire che la ricetta \u00e8 sempre la stessa: meno Stato, pi\u00f9 mercato, e alla fine a pagare il conto sono sempre gli stessi, i lavoratori e i poveri. In Bolivia come a Buenos Aires, il neoliberismo non porta mai sviluppo n\u00e9 benessere. Porta fame, porta precariet\u00e0, porta sofferenza. E poi, inevitabilmente, porta la gente disperata nelle piazza a protestare. Perch\u00e9 quando non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 niente da perdere, l&#8217;unica cosa che resta \u00e8 alzare le barricate. La protesta che oggi paralizza La Paz non \u00e8 nata dal nulla: covava sotto la cenere, alimentata da un modello economico che ha trasformato i diritti in merci.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-bolivia_la_rivolta_dei_poveri_come_in_argentina_il_neoliberismo_di_paz_lacera_il_paese_e_le_barricate_diventano_lunica_risposta\/45289_67066\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-bolivia_la_rivolta_dei_poveri_come_in_argentina_il_neoliberismo_di_paz_lacera_il_paese_e_le_barricate_diventano_lunica_risposta\/45289_67066\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Redazione) Nella capitale della Bolivia, La Paz, \u00e8 esplosa la rivolta sociale contro il neoliberismo selvaggio. Sono passati pi\u00f9 di venti giorni da quando blocchi stradali, barricate e presidi hanno cominciato a paralizzare la capitale boliviana. 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