{"id":95611,"date":"2026-05-28T11:30:20","date_gmt":"2026-05-28T09:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95611"},"modified":"2026-05-28T10:08:06","modified_gmt":"2026-05-28T08:08:06","slug":"la-crisi-energetica-ha-dimezzato-il-surplus-commerciale-dei-paesi-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95611","title":{"rendered":"La crisi energetica ha dimezzato il surplus commerciale dei Paesi europei"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95612\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/container-commerciali-europa-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/container-commerciali-europa-300x150.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/container-commerciali-europa-768x384.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/container-commerciali-europa.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, insieme al calo delle esportazioni verso gli USA determinata dai dazi statunitensi, sta danneggiando la bilancia commerciale dell\u2019Ue con un\u00a0<strong>netto calo del surplus commerciale dei Paesi europei<\/strong>. Secondo i dati di Eurostat \u2013 l\u2019ufficio di statistica dell\u2019Unione \u2013 nel primo trimestre del 2026 l\u2019avanzo commerciale degli Stati membri \u00e8 sceso a 12,7 miliardi di euro rispetto ai 23,6 miliardi registrati nell\u2019ultimo trimestre del 2025. Complessivamente, il saldo della bilancia commerciale rimane positivo, ma ha registrato un crollo verticale soprattutto se confrontato col surplus commerciale raggiunto nel primo trimestre del 2025, quando la\u00a0<strong>differenza fra i beni esportati e quelli importati toccava i 52 miliardi di euro<\/strong>. Il peggioramento del saldo commerciale \u00e8 stato guidato in particolare da due settori: quello di macchinari e veicoli e quello dell\u2019energia. Un\u2019eccezione nel panorama europeo \u00e8 rappresentato dall\u2019Italia, che nel 2025 si \u00e8 posizionata al\u00a0<strong>quinto posto nella classifica mondiale delle esportazioni<\/strong>\u00a0con un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/22\/nonostante-tutto-litalia-e-ancora-la-quinta-potenza-mondiale-nelle-esportazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">surplus commerciale da record<\/a>\u00a0in una grande variet\u00e0 di settori. Anche nel primo trimestre del 2026 il Belpaese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport-marzo-2026\/#:~:text=Nel%20primo%20trimestre%202026%2C%20la,(%2B8%2C9%20miliardi).\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha registrato<\/a>\u00a0un avanzo commerciale pari a +10,8 miliardi di euro, in aumento rispetto al primo trimestre 2025 (+8,9 miliardi).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-eurostat-news\/w\/ddn-20260526-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo l\u2019Eurostat<\/a>, sono due le ragioni che hanno determinato la frenata della bilancia commerciale europea:\u00a0<strong>l\u2019aumento dei costi dell\u2019energia<\/strong>\u00a0e le\u00a0<strong>tariffe commerciali<\/strong>\u00a0imposte dal presidente statunitense Donald Trump. Nel primo trimestre del 2026, la crisi nello stretto di Hormuz, e il conseguente aumento dei prezzi dell\u2019energia, ha fatto aumentare il valore delle importazioni, facendo diminuire il surplus complessivo. I dazi statunitensi, invece, hanno determinato un\u00a0<strong>calo dell\u2019export verso gli USA<\/strong>, ad eccezione di un picco di esportazioni nel primo trimestre del 2025 determinato dal timore dell\u2019introduzione di nuovi dazi. Il\u00a0<strong>problema degli alti costi energetici\u00a0<\/strong>rimane una delle questioni pi\u00f9 importanti per l\u2019industria europea: in seguito all\u2019abbandono del gas russo, infatti, i costi di gas e petrolio sono lievitati. Norvegia e Stati Uniti sono diventati i principali fornitori energetici dell\u2019UE, con prezzi decisamente meno competitivi rispetto al gas proveniente da Mosca. Nel 2025 l\u2019UE\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/infographics\/where-does-the-eu-s-gas-come-from\/#0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha importato<\/a>\u00a0oltre 140 miliardi di metri cubi di GNL (gas naturale liquefatto), secondo i dati dell\u2019istituto Bruegel. Con quasi il 58% delle importazioni totali di GNL,\u00a0<strong>gli Stati Uniti sono stati il principale fornitore di GNL all\u2019UE<\/strong>, triplicando le loro esportazioni tra il 2021 e il 2025. Il risultato \u00e8 stato un aumento generalizzato dei prezzi, in particolare in Germania, Belgio, Danimarca e Italia. Una situazione inasprita dalla recente guerra in Iran.<\/p>\n<p>Come anticipato, sono due i comparti che hanno visto la maggiore flessione nelle esportazioni: quello di macchinari e veicoli e quello energetico. In particolare, rispetto all\u2019ultimo trimestre del 2025, il surplus del primo \u00e8 sceso da 39,8 miliardi di euro a 27,8 miliardi di euro e quello energetico \u00e8 peggiorato passando da -64 miliardi di euro a -72,2 miliardi di euro.\u00a0Si registra, invece, un relativo miglioramento per quanto riguarda gli \u00abaltri beni manufatti\u00bb, il cui deficit si \u00e8 ridotto da -10,9 miliardi di euro a -5 miliardi di euro. Ma il risultato peggiore si ha sul\u00a0<strong>fronte energetico<\/strong>\u00a0dove la\u00a0<strong>forte dipendenza da Stati Uniti e Norvegia\u00a0<\/strong>non pu\u00f2 che peggiorare la bilancia commerciale. Ormai dal 2023, i maggiori paesi esportatori di prodotti energetici in Europa sono gli Stati Uniti, che risultano il primo partner energetico (19,3%) del Vecchio continente, e la Norvegia, secondo partner energetico (11,9%). Nel primo trimestre 2026,\u00a0<strong>l\u2019Arabia Saudita<\/strong>\u00a0(6,8 per cento) si \u00e8 posizionata per la prima volta al terzo posto in questa classifica, superando il Kazakistan. Al contrario, le importazioni dalla Russia sono scese da oltre 150 miliardi di metri cubi nel 2021 a 36 miliardi di metri cubi nel 2025.<\/p>\n<p>A complicare il quadro si sono aggiunti i dazi dell\u2019amministrazione Trump che hanno ulteriormente indebolito le esportazioni europee e fanno parte della strategia della potenza d\u2019oltreoceano per rendere pi\u00f9 debole e sottomessa l\u2019Ue, contribuendo a estrometterla dal novero delle potenze medio-grandi che hanno voce in capitolo nelle decisioni internazionali. La guerra in Medio Oriente, invece, ha fatto lievitare i\u00a0<strong>costi di carburante e fertilizzanti<\/strong>, tanto che Bruxelles ha deciso di allentare le sue rigide regole sugli aiuti di Stato per sostenere i settori pi\u00f9 dipendenti dai combustibili, sovvenzionando gli agricoltori, le imprese di pesca e i trasportatori su strada\u00a0<strong>fino al 70% del costo aggiuntivo di carburante e fertilizzanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante la dipendenza energetica, l\u2019Ue mantiene ancora un\u00a0<strong>surplus generale con gli Stati Uniti e il Regno Unito<\/strong>, in particolare nel settore dei macchinari e veicoli e in quello di altri beni manifatturieri. Viceversa, questi due ambiti risultano in forte deficit con la Cina fin dal 2021. Complessivamente, gli alti costi dell\u2019energia, la posizione di debolezza nei confronti di Washington e la recente situazione in Medio Oriente stanno peggiorando il quadro dell\u2019economia europea, che si trova gi\u00e0 da anni sulla strada della deindustrializzazione, schiacciata da un lato dalla competitivit\u00e0 cinese e, dall\u2019altro, dall\u2019aggressivit\u00e0 della potenza d\u2019oltreoceano.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/27\/la-crisi-energetica-ha-dimezzato-il-surplus-commerciale-dei-paesi-europei\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/27\/la-crisi-energetica-ha-dimezzato-il-surplus-commerciale-dei-paesi-europei\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) La crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, insieme al calo delle esportazioni verso gli USA determinata dai dazi statunitensi, sta danneggiando la bilancia commerciale dell\u2019Ue con un\u00a0netto calo del surplus commerciale dei Paesi europei. 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