{"id":95622,"date":"2026-05-29T09:00:01","date_gmt":"2026-05-29T07:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95622"},"modified":"2026-05-28T20:31:17","modified_gmt":"2026-05-28T18:31:17","slug":"il-fondo-monetario-internazionale-ha-chiesto-allitalia-meno-spese-e-piu-tasse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95622","title":{"rendered":"Il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto all\u2019Italia meno spese e pi\u00f9 tasse"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Dario Lucisano)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" data-start=\"0\" data-end=\"157\">Pi\u00f9 entrate e meno uscite. Potrebbe riassumersi cos\u00ec il rapporto conclusivo della missione dell\u2019Articolo IV del Fondo Monetario Internazionale in Italia. La delegazione dell\u2019Articolo IV porta avanti periodicamente operazioni di osservazione e sorveglianza economica nei Paesi membri del FMI, ai sensi di quello stesso articolo dello Statuto che obbliga gli Stati a mantenere stabilit\u00e0 economica e finanziaria ed evitare politiche che danneggino il sistema economico internazionale. Nel rapporto, la squadra dell\u2019Articolo IV fotografa una Italia dalle prospettive di crescita deboli, limitate dalla scarsa produttivit\u00e0 e dall\u2019invecchiamento della popolazione. Secondo il Fondo, nonostante l\u2019avanzo fiscale del 2025, il problema principale del Belpaese rimarrebbe il debito e la soluzione per ridurlo sarebbe quello di tagliare ai minimi i sussidi, ampliare le entrate da lavoro e immobili e varare interventi strutturali per semplificare l\u2019amministrazione economica del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" data-start=\"0\" data-end=\"157\">L\u2019Articolo IV ha terminato la propria\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imf.org\/en\/news\/articles\/2026\/05\/27\/mcs-05262026-italy-staff-concluding-statement-of-the-2026-article-iv-mission\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">missione<\/a>\u00a0in Italia ieri, 27 maggio. La delegazione del Fondo prevede una crescita stabile, ma moderata nei ritmi, \u00abappesantita da venti contrari esterni e sfide strutturali\u00bb. Nel 2025,\u00a0<strong>il PIL reale italiano \u00e8 cresciuto dello 0,5%<\/strong>, trainato prevalentemente dai consumi e dagli investimenti nell\u2019ambito del PNRR. La guerra in Asia Occidentale, tuttavia, ha provocato uno shock interno, facendo schizzare l\u2019inflazione al 2,8% in termini tendenziali (i mesi di riferimento sono aprile 2026 e aprile 2025); la crisi in Iran ha provocato anche una volatilit\u00e0 dei titoli di Stato, aumentando lo spread e diminuendo fiducia degli investitori nella politica fiscale italiana. Quest\u2019anno e nel 2027 la crescita dovrebbe mantenersi stabile allo 0,5%, sempre in virt\u00f9 degli interventi del PNRR. A medio termine, invece, \u00abla persistente debolezza della crescita della produttivit\u00e0 dovrebbero continuare a\u00a0<strong>limitare la crescita potenziale intorno allo 0,6%<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" data-start=\"0\" data-end=\"157\">Nonostante l\u2019Italia abbia chiuso il 2025 in avanzo, spendendo dunque meno di quanto le \u00e8 entrato, il problema fondamentale del Belpaese, secondo gli economisti, rimane il\u00a0<strong>debito pubblico<\/strong>,\u00a0<strong>che si attesta al 137<\/strong>%: \u00abNonostante questi progressi, il debito pubblico \u00e8 aumentato a circa il 137% del PIL alla fine del 2025 e le dinamiche del debito rimangono vulnerabili a shock di crescita, tassi di interesse e fiducia\u00bb, scrive il Fondo. Davanti a una crescita giudicata stantia e al rischio che la guerra israelo-statunitense contro l\u2019Iran provochi ulteriori aumenti di prezzo, la ricetta del FMI \u00e8 semplice: consolidare la credibilit\u00e0 fiscale per attirare investimenti provando al contempo a ridurre il debito. Concretamente questo significa\u00a0<strong>tagliare le spese e aumentare le entrate<\/strong>\u00a0proponendo interventi fiscali pari a circa\u00a0<strong>l\u20191% del PIL<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul fronte del\u00a0<strong>taglio delle spese<\/strong>, il Fondo accoglie positivamente la riduzione dei programmi di pensionamento anticipato, che da una parte riduce le uscite per la previdenza e dall\u2019altra aumenta le entrate da lavoro; sempre nell\u2019ambito pensionistico chiede di rafforzare l\u2019accesso a\u00a0<strong>fondi pensione privati<\/strong>, che generano capitale e diminuiscono i costi per lo Stato. Rimanendo sui tagli, il Fondo chiede di\u00a0<strong>rivedere la riduzione generalizzata delle\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/03\/19\/caro-carburante-il-governo-approva-il-taglio-delle-accise-ma-solo-per-venti-giorni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accise<\/a>\u00a0su diesel e benzina attuata per attutire l\u2019impatto dello shock economico causato dalla guerra in Iran, e di sostituirla con misure mirate verso le famiglie pi\u00f9 vulnerabili. L\u2019Articolo IV propone infine di\u00a0<strong>tagliare i sussidi alle piccole medie imprese<\/strong>\u00a0per incentivare le aziende a intervenire sulla produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda l\u2019<strong>aumento delle entrate<\/strong>, il Fondo propone di rivedere le misure di riscossione nell\u2019ottica della semplificazione e dell\u2019ampliamento della base imponibile. Un possibile intervento \u00e8 quello di\u00a0<strong>eliminare<\/strong>\u00a0\u00ab<strong>l\u2019aliquota forfettaria sui redditi di lavoro<\/strong>\u00a0autonomo\u00bb, che prevede una imposta fissa al 15% dell\u2019imponibile per i redditi da partita IVA inferiori agli 85mila euro (che scende al 5% per i primi cinque anni di una nuova attivit\u00e0). Altro provvedimento suggerito dal FMI \u00e8 quello di\u00a0<strong>rivedere i valori immobiliari nel catasto<\/strong>\u00a0in modo da tassare maggiormente gli immobili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra le varie cose, il Fondo suggerisce in via generale di\u00a0<strong>varare interventi per semplificare il sistema fiscale<\/strong>, ridurre i tempi del sistema giudiziario, investire nella digitalizzazione e puntare sulla formazione specialistica tanto nelle scuole quanto in ambito lavorativo. L\u2019Articolo IV si sofferma inoltre sul tema dell\u2019energia, affermando che l\u2019aumento dell\u2019inflazione a causa della guerra in Iran \u00abriflette la\u00a0<strong>dipendenza relativamente elevata dell\u2019Italia dai combustibili fossili<\/strong>\u00a0importati per la produzione di energia\u00bb; sul fronte energetico, l\u2019Italia dovrebbe accelerare la transizione verde, espandere le energie rinnovabili e i sistemi di accumulo, semplificare le procedure di autorizzazione e approfondire l\u2019integrazione del mercato elettrico a livello nazionale ed europeo. Un ultimo capitolo \u00e8 dedicato al\u00a0<strong>rapporto del Paese con le banche<\/strong>, secondo il Fondo ancora troppo interdipendenti. La missione sostiene che andrebbe aumentata la sorveglianza, rafforzata la resilienza informatica ed esteso l\u2019ambito di applicazione del cosiddetto SyRB, una misura che impone che le banche conservino maggiori margini patrimoniali nel caso di rischi improvvisi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/28\/il-fondo-monetario-internazionale-ha-chiesto-allitalia-meno-spese-e-piu-tasse\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/28\/il-fondo-monetario-internazionale-ha-chiesto-allitalia-meno-spese-e-piu-tasse\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Dario Lucisano) Pi\u00f9 entrate e meno uscite. Potrebbe riassumersi cos\u00ec il rapporto conclusivo della missione dell\u2019Articolo IV del Fondo Monetario Internazionale in Italia. 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