{"id":95670,"date":"2026-06-01T12:01:50","date_gmt":"2026-06-01T10:01:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95670"},"modified":"2026-06-01T12:02:26","modified_gmt":"2026-06-01T10:02:26","slug":"sondaggio-gpf-un-italiano-su-7-a-favore-del-supporto-bellico-al-lucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95670","title":{"rendered":"Sondaggio GPF: un italiano su 7 a favore del supporto bellico all\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95671\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJUwkfyXYAEtTIy-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJUwkfyXYAEtTIy-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJUwkfyXYAEtTIy-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJUwkfyXYAEtTIy.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Pubblichiamo il report della ricerca demoscopica effettuata da\u00a0<a href=\"https:\/\/gpf.it\/it\">GPF<\/a>\u00a0sulle valutazioni dell\u2019opinione pubblica italiana circa la guerra in Ucraina gi\u00e0 reso noto dal quotidiano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laverita.info\/\">La Verit\u00e0.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0<\/strong>GPF, istituto di ricerche sociali, di opinione pubblica e di mercato parte del Gruppo Qubit, ha condotto una ricerca demoscopica tesa a comprendere il\u00a0<em>sentore<\/em>, la percezione e le opinioni del conflitto russo-ucraino presso la popolazione italiana, partendo dalla rilevazione di dimensioni-base quali il livello di informazione, per poi focalizzarsi pi\u00f9 nel dettaglio su aspetti di opinione e \u201c<em>mood<\/em>\u201d al riguardo del conflitto stesso, investigando anche un ventaglio di tematiche correlate, da alcune \u201cmacro\u201d quali il ruolo della NATO e le istanze filo-\/anti-atlantiche, ad altre di diretto impatto sulla quotidianit\u00e0, quali i costi energetici.<\/p>\n<p>La rilevazione \u00e8 stata condotta nel corso di aprile 2026 su un campione di 1.000 italiani\u00a0<em>(per l\u2019esattezza 1013)\u00a0<\/em>rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, per quote di genere, et\u00e0 e distribuzione geografica; al campione \u00e8 stato posto un questionario di durata circa 15 minuti sulle tematiche-chiave in tema, inclusivo di domande tese alla segmentazione socioculturale e valoriale del campione, facendo ricorso al modello metodologico proprietario GPF Monitor 3SC, descritto nella pagina successiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli orientamenti degli italiani sul conflitto<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi delle opinioni degli italiani sul conflitto Russia\u2013Ucraina evidenzia quattro principali orientamenti valoriali e interpretativi. Attraverso una cluster analysis dedicata, basata sugli score rilevati sulle domande-chiave relative al conflitto, il campione \u00e8 stato segmentato in 4 gruppi distinti sulla base delle percezioni relative a responsabilit\u00e0, posizionamento geopolitico, sostegno militare, sanzioni e impatti economici.<\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-197855 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1475797.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Le \u201cQuattro Italie\u201d del Conflitto<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Atlantisti<\/strong><\/p>\n<p>Sono il cluster (o \u201cl\u2019Italia\u201d) pi\u00f9 nettamente anti-Russia, pro-Ucraina, pro-NATO e pro-sanzioni.<\/p>\n<p>Attribuiscono in modo molto superiore alla media la responsabilit\u00e0 alla Russia; accettano l\u2019idea dei sacrifici economici, considerano giustificata la linea europea, difendono il mantenimento delle sanzioni energetiche e vedono positivamente l\u2019abbandono del gas russo. Sono anche i pi\u00f9 favorevoli all\u2019uso dei fondi russi congelati per la ricostruzione ucraina e agli aiuti militari.<\/p>\n<p>La loro lettura \u00e8 morale-strategica: la Russia \u00e8 una potenza ostile, l\u2019Ucraina va sostenuta, la NATO e gli USA sono garanzie di sicurezza, e i costi sono il prezzo della difesa dell\u2019ordine occidentale.<\/p>\n<p>Cluster fortemente maschile: uomini al 75,2% contro 49,8% del totale. \u00c8 anche pi\u00f9 maturo: sovra-rappresentati i 55-64 anni e i 65-74 anni, sotto-rappresentati i 18-24. Profilo pi\u00f9 istruito della media: laurea\/post-laurea 47,3% contro 36,5%. Politicamente \u00e8 il cluster pi\u00f9 \u201cpartecipativo\u201d e pi\u00f9 collocato nell\u2019area liberal-atlantica: sopra media Azione\/Italia Viva; sul voto futuro, anche Forza Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sovranisti anti-atlantici<\/strong><\/p>\n<p>Sono il cluster pi\u00f9 critico verso la linea occidentale, NATO, USA, sanzioni e anche il governo. Molto sopra media leggono il conflitto come prodotto anche di attori esterni, interessi americani, allargamento NATO nei decenni senza cura dei delicati equilibri geopolitici nell\u2019area (pre-2022). Ritengono dannosa per l\u2019Italia l\u2019uscita dal gas russo, vogliono eliminare\/allentare le sanzioni energe-tiche, giudicano sproporzionati o inefficaci i sacrifici richiesti e vedono l\u2019Italia piegata a interessi altrui. Sono anche i pi\u00f9 critici verso sanzioni culturali\/sportive e qualit\u00e0 dell\u2019informazione italiana.<\/p>\n<p>La loro posizione non \u00e8 semplicemente \u201cfilorussa\u201d: \u00e8 soprattutto anti-mainstream occidentale, sovranista\/realista e centrata sull\u2019interesse nazionale italiano. Cluster maggiormente nel Nord e nella fascia 55-64 anni. \u00c8 un profilo istruito, pi\u00f9 \u201cdiploma-centrico\u201d (diploma 63,3% contro 54,2%). Politicamente mostra il segnale pi\u00f9 netto di distanza dal sistema: sopra media il non voto alle scorse elezioni e il non voter\u00f2 alle prossime; sotto media. L\u2019area politica \u00e8 meno partitica e pi\u00f9 anti-establishment\/astensionista, con qualche segnale verso offerte nazional-sovraniste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pragmatici<\/strong><\/p>\n<p>Sono il cluster meno ideologico, interessato ad aspetti pragmatici (es. conseguenze sulle bollette) e il pi\u00f9 \u201c<em>sospeso<\/em>\u201c. Il tratto dominante non \u00e8 una posizione alternativa forte, ma l\u2019incertezza: alte risposte \u201c<em>non ho opinione<\/em>\u201d, \u201c<em>non so valutare<\/em>\u201d, \u201c<em>non ho elementi<\/em>\u201d, soprattutto su USA, sanzioni, fondi congelati.<\/p>\n<p>I meno informati dei quattro, sono molto indecisi su quale ruolo debba avere l\u2019Italia; tendono a non sposare n\u00e9 la narrazione atlantista n\u00e9 quella opposta: non vedono con forza la Russia come unico responsabile, ma nemmeno adottano una lettura marcatamente anti-NATO o anti-occidentale.<\/p>\n<p>Vogliono pi\u00f9 chiarezza, pi\u00f9 elementi di giudizio e una linea meno assertiva. Il segmento pi\u00f9\u00a0<em>lavorabile\u00a0<\/em>in termini comunicativi: non respingono alcuna posizione: non si sentono informati per assumerla.<\/p>\n<p><em>Cluster pi\u00f9 femminile della media (donne al 60,8% contro 50,2%). \u00c8 nettamente pi\u00f9 giovane: sovra-rappresentazione dei 25-34 anni e dei 18-44, molto sotto media le fasce 55-74. Politicamente poco caratterizzato: l\u2019unico segnale sopra media abbastanza visibile \u00e8 Forza Italia, ma il tratto vero \u00e8 la bassa definizione politica, coerente con il profilo di incertezza gi\u00e0 emerso sulle opinioni di merito<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Critici Moderati<\/strong><\/p>\n<p>Sono un cluster plurisfaccettato: attribuiscono principalmente la responsabilit\u00e0 alla Russia (quasi come gli Atlantisti), ma non accettano \u201cautomaticamente\u201d tutto l\u2019impianto atlantico. Chiedono pi\u00f9 trasparenza, strategia di pace, gradualit\u00e0; giudicano le scelte energetiche \u201cnecessarie ma mal gestite\u201d, sono favorevoli ad allentamenti parziali delle sanzioni energetiche e considerano l\u2019informazione italiana parziale pi\u00f9 che apertamente manipolatoria. Sono contrari agli eccessi simbolici contro cultura e sport russi, ma non sposano la tesi anti-NATO radicale.<\/p>\n<p>In sintesi: condannano Mosca ma dissentono dalla gestione occidentale del conflitto; vogliono sostegno all\u2019Ucraina, ma con pi\u00f9 realismo, meno automatismi e maggiore attenzione ai costi per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Cluster abbastanza equilibrato in termini di genere e fasce d\u2019et\u00e0, territorialmente pi\u00f9 presente al Sud. Sul piano sociale emergono pi\u00f9 casalinghe e meno impiegati\/insegnanti; sul titolo di studio, pi\u00f9 licenza media e meno diploma. Politicamente non \u00e8 straordinariamente caratterizzato; a prescindere, si tratta di persone con un livello di partecipazione politica relativamente attiva (sotto media il \u201cnon voter\u00f2\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quantificazione<\/u><\/strong><\/p>\n<p>A poco oltre 4 anni dall\u2019inizio delle operazioni belliche in Ucraina, la distribuzione dei 4 Cluster (o \u201cle 4 Italie\u201d del conflitto) vedono come gruppo pi\u00f9 corposo quello dei\u00a0<strong>Sovranisti anti-atlantici<\/strong>, a rappresentare quasi 4 italiani su 10 (il\u00a0<strong>39%<\/strong>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-197854 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/117893461_1778268021488.png\" sizes=\"(max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/117893461_1778268021488.png 1500w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/117893461_1778268021488-1024x521.png 1024w\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"763\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Seguono i\u00a0<strong>Critici moderati<\/strong>, con poco pi\u00f9 di un quarto del campione (il\u00a0<strong>27,3%<\/strong>), che \u2013 come noto da quanto descritto \u2013 pur riconoscendo le responsabilit\u00e0 russe mostrano un alto grado di cautela e un atteggiamento pi\u00f9 critico rispetto ai costi economici e sociali del conflitto.<\/p>\n<p>A seguire, i\u00a0<strong>Pragmatici<\/strong>, con una penetrazione nel campione pari a un italiano su 5 (il\u00a0<strong>19,5%<\/strong>), caratterizzati da un approccio meno ideologico e pi\u00f9 focalizzato sulla necessit\u00e0 di una rapida conclusione della guerra.<\/p>\n<p><strong>Il cluster pi\u00f9 manifestatamente pro-Ucraina e pro-NATO, gli Atlantisti, sono poco pi\u00f9 di un settimo del campione, il 14,2%: dall\u2019analisi si tratta di un cluster minoritario in termini numerici, ma estremamente compatto nel sostegno alla linea occidentale e al supporto all\u2019Ucraina.<\/strong><\/p>\n<p>Il posizionamento dei 4 cluster sulla Mappa Socioculturale 3SC vedono gli\u00a0<strong>Atlantisti\u00a0<\/strong>in un\u2019area orientata alla dimensione <strong>collettiva <\/strong>e comunitaria, coerentemente con una visione internazionale e multilaterale (\u00e8 la\u00a0<em>parte di mappa\u00a0<\/em>anche pi\u00f9 fortemente pro-UE e pro-istituzioni sovranazionali). I\u00a0<strong>Sovranisti anti-atlantici\u00a0<\/strong>presidiano di converso l\u2019area pi\u00f9 vicina alla\u00a0<strong>tradizione\u00a0<\/strong>e all\u2019autonomia\u00a0<strong>individuale\u00a0<\/strong>(Self), riflettendo un atteggiamento pi\u00f9 critico verso il mainstream geopolitico.<\/p>\n<p>I\u00a0<strong>Critici moderati<\/strong>, anche coerentemente con il loro nome e il loro\u00a0<strong><em>DNA<\/em><\/strong>, occupano una posizione\u00a0<strong>moderata<\/strong>,\u00a0<strong>intermedia<\/strong>,\u00a0<strong>baricentrica<\/strong>, espressione di una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 sfumata e meno polarizzata. Infine, i\u00a0<strong>Pragmatici\u00a0<\/strong>si collocano non sorprendentemente nel quadrante che abbiamo precedentemente visto essere\u00a0<strong><em>a-politico<\/em><\/strong>,\u00a0<strong><em>a-partitico<\/em><\/strong>, distante e\u00a0<strong>poco informato<\/strong>, scettico, (appunto) pragmatico, presidiato sopra media da giovani. La mappa evidenzia come le opinioni sul conflitto riflettano non solo scelte geopolitiche, ma anche\u00a0<strong>fratture culturali-valoriali\u00a0<\/strong>pi\u00f9 profonde della societ\u00e0 italiana.<\/p>\n<p><em><strong>Fonte:<\/strong> GPF e La Verit\u00e0<\/em><\/p>\n<p><em>Immagini: Forze Armate Ucraine e La Verit\u00e0<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/sondaggio-gpf-un-italiano-su-7-a-favore-del-supporto-bellico-al-lucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/sondaggio-gpf-un-italiano-su-7-a-favore-del-supporto-bellico-al-lucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) Pubblichiamo il report della ricerca demoscopica effettuata da\u00a0GPF\u00a0sulle valutazioni dell\u2019opinione pubblica italiana circa la guerra in Ucraina gi\u00e0 reso noto dal quotidiano\u00a0La Verit\u00e0. \u00a0\u00a0GPF, istituto di ricerche sociali, di opinione pubblica e di mercato parte del Gruppo Qubit, ha condotto una ricerca demoscopica tesa a comprendere il\u00a0sentore, la percezione e le opinioni del conflitto russo-ucraino presso la popolazione italiana, partendo dalla rilevazione di dimensioni-base quali il livello di informazione, per poi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oT4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95670"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95670"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95673,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95670\/revisions\/95673"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}