{"id":95689,"date":"2026-06-02T13:55:23","date_gmt":"2026-06-02T11:55:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95689"},"modified":"2026-06-02T13:55:23","modified_gmt":"2026-06-02T11:55:23","slug":"la-germania-rottama-lauto-per-i-satelliti-lindustria-bellica-in-soccorso-di-un-settore-al-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95689","title":{"rendered":"La Germania rottama l\u2019auto per i satelliti: l\u2019industria bellica in soccorso di un settore al collasso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95690\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vw-satellite-3.jpg-300x169.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vw-satellite-3.jpg-300x169.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vw-satellite-3.jpg-1024x578.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vw-satellite-3.jpg-768x434.webp 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vw-satellite-3.jpg.webp 1360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019industria dell\u2019auto tedesca affonda sotto i colpi della Cina. Ora Airbus e l\u2019industria militare provano a salvare le fabbriche VW riconvertendole per produrre satelliti militari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019industria automobilistica tedesca, un tempo motore inarrestabile dell\u2019economia europea, sta cercando scialuppe di salvataggio. Spiazzata dalla concorrenza spietata della Cina e strangolata da politiche europee che hanno lasciato le frontiere spalancate senza proteggere le produzioni interne, la Germania si trova a gestire una crisi industriale senza precedenti. Eppure, la soluzione potrebbe arrivare dal cielo. O meglio, dallo spazio e dalla spesa militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Diverse aziende del settore della difesa stanno guardando con grande interesse alle fabbriche e agli operai dell\u2019auto. L\u2019obiettivo? Utilizzare linee di montaggio ormai ferme per produrre tecnologie militari e spaziali. Un caso emblematico \u00e8 lo storico stabilimento Volkswagen di Osnabr\u00fcck, su cui si stanno concentrando le attenzioni di chi, oggi, ha i portafogli pieni grazie ai nuovi fondi per la difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il piano di Airbus: dalle utilitarie all\u2019orbita terrestre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante la recente conferenza Handelsblatt e Schwarz Digits Tech tenutasi a Heilbronn, Klaus Michel, amministratore delegato di Airbus Defence and Space, ha confermato le trattative in corso con il settore automobilistico. Il tema centrale \u00e8 la produzione su larga scala di satelliti e dei relativi componenti elettronici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019idea alla base \u00e8 tanto semplice quanto pragmatica. L\u2019industria dell\u2019auto possiede un\u2019esperienza ineguagliabile nella produzione di massa. Questo know-how organizzativo e logistico \u00e8 esattamente ci\u00f2 che serve oggi al settore aerospaziale. \u201cStiamo costruendo centinaia di satelliti\u201d, ha spiegato Michel a margine dell\u2019evento ai microfoni di hartpunkt. Per farlo nei tempi richiesti, servono spazi enormi e personale abituato alla precisione e alla catena di montaggio. Qindi l\u2019idea \u00e8 di una catena di montaggio su larga scala di satelliti per uso anche duale , civile e militare, che dovrebbero costituire una sorta di rete di difesa\/comunicazione satellitare tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le aziende coinvolte in questa trasformazione sono diverse e di primo piano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Azienda Settore di origine Ruolo nel nuovo scenario<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Airbus Defence and Space Aerospazio\/Difesa Capofila per la produzione di satelliti e sistemi spaziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Volkswagen (Osnabr\u00fcck) Automobilistico Fornitura potenziale di spazi industriali e forza lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rheinmetall \/ OHB Difesa\/Tecnologia Partner di Airbus per la rete satellitare SATCOMBw 4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ProjectQ Alta Tecnologia Sviluppo di sensori, assorbe ingegneri in fuga dall\u2019auto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019impatto economico: la spesa pubblica come ammortizzatore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista economico, ci troviamo di fronte a un massiccio intervento di sostegno statale mascherato da investimenti strategici. Le Forze Armate tedesche (Bundeswehr) hanno in programma di iniettare ben 35 miliardi di euro nella sicurezza spaziale e nella creazione di una filiera nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa spesa monumentale, necessaria per il progetto SATCOMBw 4 (una rete di comunicazione che porter\u00e0 in orbita centinaia di satelliti), agisce di fatto come un potente stimolo per l\u2019economia reale. Rilevare fabbriche automobilistiche in aree depresse o in crisi permette di salvare migliaia di posti di lavoro. Per le case automobilistiche, cedere o riconvertire questi impianti significa evitare i costi enormi dei licenziamenti e dei prepensionamenti, trasferendo il problema sulle spalle \u2013 e sui bilanci \u2013 del settore difesa finanziato dallo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La fuga dei cervelli (e dei capitali)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sono solo gli operai a cambiare casacca. Stiamo assistendo a un vero e proprio travaso di intelligenze. Leonard Wessendorff, fondatore e CEO di ProjectQ, ha confermato che la sua squadra di punta per la fusione dei sensori proviene direttamente da Daimler. Chi lavorava ai sistemi di guida autonoma o alla sicurezza delle auto civili, oggi applica le sue competenze per scopi militari. Il personale del settore auto porta con s\u00e9 una preparazione tecnica altissima e, complice l\u2019incertezza del mercato civile, una grande voglia di rimettersi in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una pezza, non una soluzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se da un lato l\u2019intervento del settore difesa salva il salvabile, garantendo continuit\u00e0 salariale e produttiva, dall\u2019altro emerge una leggera ironia amara. La Germania, pur di non ammettere il fallimento di certe politiche industriali ed europee, si ritrova a dover usare le commesse militari per assorbire i danni causati dall\u2019apertura incondizionata al mercato cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di un palliativo temporaneo. Sarebbe stato certamente pi\u00f9 saggio e lungimirante tutelare e investire direttamente nel proprio settore primario, l\u2019auto, anzich\u00e9 lasciarsi colonizzare passivamente. Anche perch\u00e9 l\u2019economia ha limiti fisici evidenti: si possono produrre milioni di automobili all\u2019anno per decenni, ma non si possono lanciare decine di migliaia di satelliti all\u2019infinito per tenere aperte le fabbriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/la-germania-rottama-lauto-per-i-satelliti-lindustria-bellica-in-soccorso-di-un-settore-al-collasso\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/la-germania-rottama-lauto-per-i-satelliti-lindustria-bellica-in-soccorso-di-un-settore-al-collasso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) L\u2019industria dell\u2019auto tedesca affonda sotto i colpi della Cina. Ora Airbus e l\u2019industria militare provano a salvare le fabbriche VW riconvertendole per produrre satelliti militari. 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