{"id":95757,"date":"2026-06-09T09:30:39","date_gmt":"2026-06-09T07:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95757"},"modified":"2026-06-09T08:18:13","modified_gmt":"2026-06-09T06:18:13","slug":"scontro-sulla-memoria-storica-in-ue-chiesta-la-revoca-dellordine-del-merito-a-zelensky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95757","title":{"rendered":"Scontro sulla memoria storica in UE: chiesta la revoca dell&#8217;Ordine del Merito a Zelensky"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95780\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/350x200c50-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/350x200c50-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/350x200c50.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>La destra dell\u2019Europarlamento protesta contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la riabilitazione dei collaborazionisti dei nazisti. In una lettera del 5 giugno alla leader dell\u2019eurocamera Roberta Metzola, 34 parlamentari chiedono la revoca dell\u2019onorificenza dell\u2019Ordine del Merito europeo conferitagli meno di un mese fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La goccia che ha fatto traboccare il vaso<\/strong><\/p>\n<p>Nel testo si contesta il conferimento ad un\u2019unit\u00e0 d\u2019elite delle Forze Armate Ucraine del titolo di \u201cEroi dell\u2019UPA\u201d, in onore all\u2019esercito insurrezionalista di Stepan Bandera, stata assegnata con decreto presidenziale del 26 maggio n. 440\/2026. Pochi giorni prima Zelensky aveva ricevuto con gli onori di Stato la salma di un altro collaborazionista di Hitler, criminale di guerra: Andrii Melnyk, fondatore dell\u2019OUN (Organizzazione dei nazionalisti ucraini).<\/p>\n<p>Le spoglie sono state riesumate dal Lussemburgo e riportate in Ucraina su richiesta del governo di Kiev. Il presidente ucraino le ha ricevute dandone sepoltura con una cerimonia in pompa, a cui hanno preso parte Oleksandr Alfiorov (direttore dell&#8217;Istituto ucraino della memoria nazionale) e Iryna Vereshchuk (vice capo dell&#8217;Ufficio del Presidente dell&#8217;Ucraina), oltre a una delegazione dell\u2019Azov. Lo stesso Alfiorov \u00e8 un membro dell\u2019Azov.<\/p>\n<p>Zelensky ha lanciato la prima zolla di terra, in ginocchio davanti al feretro.<\/p>\n<p>\u201cIl colonnello Andriy Melnyk \u00e8 tornato in un\u2019Ucraina diversa: non quella che era stato costretto a lasciare, ma quella che aveva sognato\u201d, ha dichiarato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una dura condanna senza precedenti<\/strong><\/p>\n<p>Il documento si scaglia in modo inequivocabile e senza mezzi termini contro \u201cle recenti decisioni\u201d del presidente ucraino \u201cche pubblicamente onorano e glorificano la criminale Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) \u2014 una formazione responsabile di crimini di massa e genocidio della popolazione civile commessi nel 1943-1945 nei territori della Volinia e della Galizia Orientale della Seconda Repubblica di Polonia\u201d.<\/p>\n<p>Specifica che durante la seconda guerra mondiale le formazioni nazionaliste ucraine furono responsabile di \u201cpulizie etniche genocidarie\u201d che hanno causato la morte di almeno 120.000 polacchi, ruteni, ebrei, \u201cucraini giusti\u201d, nonch\u00e9 della cacciata di centinaia di migliaia di polacchi dalle loro terre, cui non fecero pi\u00f9 ritorno.<\/p>\n<p>Inoltre condanna nero su bianco la glorificazione dei collaborazionisti ucraini: \u201cNegli ultimi anni, le autorit\u00e0 statali ucraine hanno ripetutamente presentato OUN e UPA come organizzazioni degne di emulazione che hanno lottato per l&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina. Nello spazio pubblico ucraino sta diventando sempre pi\u00f9 evidente il culto di figure legate a OUN e UPA, come Stepan Bandera, Roman Shukhevych e Andriy Melnyk, cos\u00ec come degli ideologi dello sciovinismo ucraino come Dmytro Dontsov\u201d<\/p>\n<p>\u201cI loro nomi vengono dati a strade e piazze, vengono eretti monumenti e aperti musei. Molte unit\u00e0 dell&#8217;esercito ucraino moderno usano la simbologia dell&#8217;OUN e dell&#8217;UPA. I giovani ucraini vengono insegnati a onorare criminali presentati come eroi, il che ha conseguenze catastrofiche per la costruzione di relazioni di buon vicinato nell&#8217;Europa Centrale e Orientale e per superare i demoni del ventesimo secolo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI valori europei, basati sul dialogo, la cooperazione e il rispetto reciproco tra i popoli, non possono essere compatibili con la glorificazione dello sciovinismo, dell&#8217;odio, del genocidio e delle pulizie etniche. L&#8217;identit\u00e0 del proprio Stato e della propria societ\u00e0 non pu\u00f2 essere costruita su un crimine cos\u00ec mostruoso. Il Presidente Zelensky, come persona responsabile della glorificazione di questa tradizione criminale, non merita questo ordine e dovrebbe esserne privato\u201d. Queste argomentazioni sono condannate \u201cnarrativa del Cremlino\u201d dalle autorit\u00e0 di Kiev e dai sostenitori dell\u2019Ucraina. Nei Paesi UE sono definite \u201ctematiche controverse\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tensioni al massimo con la Polonia<\/strong><\/p>\n<p>La prima firmataria del documento \u00e8 l\u2019europarlamentare Anna Brylka del gruppo Patriots for Europe (PfE), eletta in Polonia con il partito di destra Konfederacja. Al momento l\u2019appello non \u00e8 ancora stato presentato, \u00e8 in corso la raccolta firme. La lettera \u00e8 il culmine di un\u2019ondata trasversale di indignazione esplosa in Polonia dopo l\u2019omaggio a Melnyk e la glorificazione dell\u2019UPA. Il presidente Karol Nawrocky ha proposto di revocare a Zelensky l\u2019ordine dell\u2019Aquila Bianca, la massima onorificenza polacca.<\/p>\n<p>Il primo ministro Donald Tusk non solo lo sostiene, ma minaccia Kiev di conseguenze economiche: \u201cle nostre relazioni saranno determinate non dalla simpatia, ma da uno spietato business&#8221;. Tra le righe si legge il veto all\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella UE, attualmente in discussione.<\/p>\n<p>Il vice presidente della Camera Krzysztof Bosak, ha chiesto di passare a \u201cgesti pi\u00f9 completi\u201d: bloccare l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;UE, smettere di pagare per Starlink e concedere finanziamenti.<\/p>\n<p>La reazione pi\u00f9 emblematica \u00e8 quella dell\u2019ex presidente, capo di Solidarno?? e vincitore del premio nobel per la pace Lech Walesa:<\/p>\n<p>&#8220;Il Presidente ucraino, premiando i banditi dell&#8217;UPA, mi ha offeso e tutti i nostri connazionali uccisi. Per questo motivo, ho pubblicamente tolto la bandiera ucraina dal petto. Continuer\u00f2 ad aiutare il popolo ucraino nella lotta contro i sovietici. Rifiuto il sostegno al Presidente Zelensky&#8221;, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lechwalesa\/posts\/pfbid0379UZnzhkz7t6LfjcujHWtJRTnU9Q2Q7SQa5y9ZS43yrye94Kpkmz9as2f8V4eBn2l\">scritto su Facebook<\/a>.<\/p>\n<p>Va specificato che l\u2019indignazione non \u00e8 mossa da alcun sentimento antifascista. Piuttosto \u00e8 rivelatrice di come l\u2019Ucraina sia diventata una rogna per le autorit\u00e0 polacche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il paradosso del giardino europeo<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019Europa in lotta per la libert\u00e0 contro l\u2019autocrazia russa, \u00e8 la destra sovranista a promuovere un\u2019azione antinazista. Per anni politici e giornalisti hanno lavorato intensamente nascondere la nazistificazione dell\u2019Ucraina, accusando di filoputinismo chiunque sollevasse il problema. La sinistra liberal ha mostrato i neonazisti dell\u2019Azov o il Corpo Volontario Russo come resistenza ucraina o partigiani russi, ammettendo i loro vessilli ai cortei del 25 aprile. La societ\u00e0 civile ha negato o minimizzato o giustificato la glorificazione di nazisti, filonazisti e criminali di guerra. Per anni i \u201cdebunker indipendenti\u201d (con moglie ucraina) si sono arrampicati sugli specchi per mostrare le svastiche, sempre pi\u00f9 presenti nell\u2019iconografia ucraina post-maidanista, come \u201cbellissimi simboli solari slavi di fertilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Dopo tutti questi sforzi, sono i polacchi a mostrare che il re \u00e8 nudo. I polacchi, gli stessi che hanno fatto della russofobia e dell\u2019anticomunismo la propria religione di stato. La sinistra liberale, europeista e filo-NATO, invece, continua a negare che in Ucraina il nazismo sia sdoganato e celebrato. E lo fa in nome della democrazia e della lotta al \u201cputinismo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La lotta per la memoria storica<\/strong><\/p>\n<p>Da anni Varsavia mal tollera la riabilitazione dei seguaci di Stepan Bandera, Andriy Melnyk e Roman Shukhevych. Non per un improvviso sentimento antifascista, ma per sciovinismo interno.<\/p>\n<p>Il culto delle vittime della pulizia etnica portata avanti dai collaborazionisti ucraini \u00e8 uno dei pilastri del nazionalismo polacco e dunque dell\u2019identit\u00e0 della Polonia democratica, assieme alla russofobia e all\u2019anticomunismo.<\/p>\n<p>Questo elemento essenziale di coesione interna della Polonia \u00e8 in conflitto esistenziale con il processo di costruzione della nuova identit\u00e0 nazionale ucraina, basato sulla riabilitazione, sdoganamento e glorificazione degli oppositori dell\u2019URSS. Non pi\u00f9 collaborazionisti nazisti ma eroi della lotta di indipendenza nazionale.<\/p>\n<p>La creazione di una comune memoria storica \u00e8 terreno di conflitto irriducibile tra Varsavia e Kiev, nonch\u00e9 il principale ostacolo sovrastrutturale per una solida e duratura alleanza antirussa tra i due Paesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le ragioni concrete della discordia<\/strong><\/p>\n<p>La rivalit\u00e0 tra Ucraina e Polonia non si colloca in cielo, ha i piedi ben radicati nel terreno. In Europa i due paesi sono avversari naturali e la loro competizione pu\u00f2 soltanto essere amplificata da un ingresso di Kiev nell\u2019UE.<\/p>\n<p>La preoccupazione di Varsavia ha almeno tre dimensioni:<\/p>\n<ul>\n<li>produttiva-commerciale: protezione del settore agricolo. L\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nell\u2019UE renderebbe i prodotti polacchi meno competitivi a scapito degli agricoltori e produttori, che costituiscono un\u2019estesa e importante base elettorale che nessuna parte politica intende inimicarsi;<\/li>\n<li>economica: La Polonia \u00e8 uno dei maggiori beneficiari netti dei fondi di coesione e agricoli. L\u2019ingresso di un paese grande e povero come l\u2019Ucraina ridurrebbe la quota pro-capite di fondi disponibili.<\/li>\n<li>politica: un paese grande come l\u2019Ucraina minerebbe il ruolo della Polonia di \u201cleader dell\u2019Est\u201d e dunque le capacit\u00e0 di influenza nella regione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le prime due problematiche sono condivise dagli altri Paesi Visegrad.<\/p>\n<p>Infine, se vogliamo, c\u2019\u00e8 un\u2019altra grande questione che contrappone Varsavia e Kiev: la competizione militare. La Polonia ambisce a diventare il pi\u00f9 grande esercito europeo. L\u2019Ucraina \u00e8 gi\u00e0 una potenza militare collaudata sul campo di battaglia, con una fiorente industria militare sostenuta dall\u2019Occidente e all\u2019avanguardia tecnologica.<\/p>\n<p>Il rapporto tra Kiev e Varsavia non \u00e8 un\u2019alleanza ma un fidanzamento di convenienza tra due nemici naturali che si uniscono in nome della comune inimicizia contro la Russia. \u00c8 una faglia tettonica strutturale in perpetuo moto conflittuale, destinata ciclicamente ad esplodere. Come in questo caso.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-scontro_sulla_memoria_storica_in_ue_chiesta_la_revoca_dellordine_del_merito_a_zelensky\/45289_67345\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-scontro_sulla_memoria_storica_in_ue_chiesta_la_revoca_dellordine_del_merito_a_zelensky\/45289_67345\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello) La destra dell\u2019Europarlamento protesta contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la riabilitazione dei collaborazionisti dei nazisti. 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