{"id":95782,"date":"2026-06-09T10:00:00","date_gmt":"2026-06-09T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95782"},"modified":"2026-06-09T08:02:40","modified_gmt":"2026-06-09T06:02:40","slug":"la-lotta-per-un-ordine-multipolare-dallinterno-dello-stesso-impero-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95782","title":{"rendered":"La lotta per un ordine multipolare dall&#8217;interno dello stesso Impero occidentale"},"content":{"rendered":"<p><strong>da SINISTRA IN RETE (Carlos Javier Blanco Mart\u00edn)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-95783\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Scacchiera-multipolare.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" \/><\/p>\n<h5><b>Data la situazione mondiale, sarebbe normale e prevedibile un aumento del sentimento anti-americano e anti-sionista all&#8217;interno del blocco stesso soggetto all&#8217;Impero occidentale. Tale sentimento \u00e8 diffuso, contrariamente ai desideri delle \u00e9lite dominanti. Sfortunatamente, non si \u00e8 ancora concretizzato in un movimento di protesta<\/b><\/h5>\n<p>Le analisi ottimistiche sulla forza dei BRICS e sul loro ruolo di agenti di costruzione di un nuovo ordine mondiale sottolineano il fatto tangibile che in gran parte del globo, circa la met\u00e0, gli Stati Uniti e i &#8220;valori dell&#8217;Occidente&#8221; non sono pi\u00f9 considerati un punto di riferimento. Gli Stati Uniti non perseguono alcun obiettivo positivo, non sono una potenza in grado di fungere da guida, n\u00e9 volontariamente n\u00e9 con la forza. Al contrario, in quella met\u00e0 del mondo liberata dal colonialismo yankee, estranea all&#8217;Impero, si stanno sviluppando modalit\u00e0 di scambio (commerciali e finanziarie, energetiche, diplomatiche, istituzionali, ecc.) molto diverse da quelle delle Americhe, divergenti da quelle imposte dal gigante americano dopo il 1945. Dall&#8217;altra parte del mondo si sta diffondendo tra i popoli del Sud del mondo e dei BRICS la consapevolezza di poter vivere al di fuori della gabbia del dollaro. Questo articolo si interroga sulla possibilit\u00e0 che, all&#8217;interno della gabbia occidentale, tale consapevolezza \u2013 anch&#8217;essa in crescita \u2013 possa organizzarsi contro le \u00e9lite dominanti e fare causa comune con i popoli gi\u00e0 liberati.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa occidentale e gran parte dell&#8217;America Latina sono rinchiuse nella gabbia del dollaro (e dell&#8217;euro), dell&#8217;atlantismo, del liberalismo, dell&#8217;impero. \u00c8 il tempo del popolo.<\/p>\n<p>Sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;Occidente, dovrebbe esserci un&#8217;effettiva\u00a0<i>deamericanizzazione<\/i>\u00a0di queste altre grandi regioni del pianeta. Nel Sud del mondo e nei paesi BRICS sta gi\u00e0 accadendo, e dobbiamo unirci a questa corrente.<\/p>\n<p>La caduta dell&#8217;URSS e l&#8217;immediata delegittimazione del cosiddetto &#8220;socialismo reale&#8221; a partire dal 1989 hanno comportato l&#8217;avvento di un&#8217;ondata neoliberale e occidentale superficiale e accelerata nei paesi che non avevano subito gli\u00a0<i>intensi e dirompenti processi di americanizzazione dell&#8217;Europa occidentale e dell&#8217;America Latina<\/i>\u00a0. In Russia e in molti paesi slavi, asiatici, africani, ecc., si \u00e8 rivelata cruciale l&#8217;avvento di regimi pi\u00f9 o meno democratici, ma comunque\u00a0<i>difensori dell&#8217;identit\u00e0 e dell&#8217;economia nazionale, regimi che si allontanavano dallo standard (neo)liberale di stampo anglosassone<\/i>\u00a0.<\/p>\n<p>La Russia di Putin e la Cina post-maoista hanno guidato questo allontanamento.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Europa occidentale e in gran parte dell&#8217;America Latina, la situazione \u00e8 ben diversa.\u00a0<i>Le possibilit\u00e0 di allontanarsi dallo standard (neo)liberale anglosassone si sono ridotte dopo la Seconda Guerra Mondiale a causa di una combinazione di colpi di stato, attacchi mirati, creazione di guerriglieri e forze paramilitari, cooptazione di leader e partiti, rivoluzioni colorate, &#8220;programmi educativi&#8221; e tutto il repertorio, insomma, del soft power di cui gli americani sono stati maestri indiscussi<\/i>\u00a0. Nel mio paese, la Spagna, per esempio, c&#8217;\u00e8 molto da approfondire riguardo ai sanguinosi e puntuali cambi di rotta che\u00a0<i>hanno impedito un&#8217;evoluzione della Spagna franchista verso un regime pi\u00f9 aperto ma sovrano, socialista, quasi peronista o quasi gollista<\/i>\u00a0. L&#8217;assassinio dell&#8217;ammiraglio Carrero, il finanziamento estero del gruppo terroristico e razzista ETA, il ruolo dei Borboni, gli attentati di Atocha, il tentato colpo di stato militare del 23\u00b0 Fronte Popolare nel 1981\u2026 Tutti questi fatti semineranno sempre numerosi dubbi nell&#8217;inconscio collettivo del popolo spagnolo, un popolo che, per quanto ottuso sia stato per decenni dal soft power americano, sospetter\u00e0 sempre che l&#8217;influenza incruenta (\u00a0<i>soft power<\/i>\u00a0) non sia stata sufficiente a condurre la nave spagnola in una direzione chiaramente atlantista. E la violenza \u2013 puntuale o generalizzata \u2013 \u00e8 sempre un&#8217;opzione per gli americani per assicurarsi il vassallaggio delle nazioni sconfitte, ridotte allo status di colonie.<\/p>\n<p>Nel blocco imperiale occidentale, lo stupore popolare \u00e8 in costante aumento. Gli europei che non sono stati plagiati dalle loro \u00e9lite osservano con sgomento che\u00a0<i>le risorse finanziarie che dovrebbero essere destinate a fini sociali, come prescritto da tutte le loro carte costituzionali, sono invece impiegate per un riarmo ingiustificato<\/i>\u00a0. Tutto ci\u00f2 senza l&#8217;approvazione o il controllo popolare, mentre il dittatore Zelensky e i suoi battaglioni nazisti ricevono ingenti aiuti militari e finanziari di cui l&#8217;Europa &#8220;democratica&#8221; ha bisogno per la propria stabilit\u00e0 sociale. Un&#8217;Europa che si impoverisce a ritmo vertiginoso, deindustrializzata da una politica suicida che cerca di compiacere gli americani e irritare i russi, contravvenendo a interessi fondamentali come la sicurezza energetica (gas e petrolio a basso costo) e gli scambi positivi con la Russia. L&#8217;Europa si sforza di contrapporre l&#8217;altra Europa, la Federazione Russa, a vantaggio di un impero non europeo e antieuropeo che occupa met\u00e0 del continente dal 1945.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa \u00e8 determinata a combattere una guerra come quella in Ucraina, che si sarebbe potuta benissimo evitare. Una guerra artificialmente cercata e prolungata \u2013 fino ad oggi \u2013. L&#8217;appoggio delle \u00e9lite &#8220;europeiste&#8221; ma antieuropee, la sottomissione ai dettami dell&#8217;Impero hanno portato la guerra nel nostro continente.<\/p>\n<p>Alle porte di questa Europa occidentale si dispiega uno scenario di orrore e vergogna, di terrore e colpa criminale, dal quale le \u00e9lite non potranno sfuggire, a meno che le stesse societ\u00e0 occidentali non siano gi\u00e0 morte a tutti i livelli (soprattutto politico ed etico).\u00a0<i>La purificazione di questo intero scenario geopolitico sar\u00e0 possibile solo con un nuovo processo a Norimberga, un processo esemplare in cui le \u00e9lite &#8220;europeiste&#8221; siano chiamate a rispondere della loro criminale complicit\u00e0 in questa<\/i>\u00a0catastrofe umanitaria. Oggi, questo obiettivo appare utopico, visto che le \u00e9lite di Bruxelles e delle capitali europee sembrano saldamente ancorate alle loro poltrone. Si aggrappano tenacemente alla poltrona emanando leggi sempre pi\u00f9 autoritarie, prosciugando la sovranit\u00e0 dei paesi e intensificando i meccanismi di interferenza nelle elezioni democratiche, promuovendo la messa al bando dei partiti politici, esercitando la repressione del dissenso, ecc. Inoltre, la loro ansiosa presa sul potere e il timore di un &#8220;ipotetico Norimberga&#8221; sono percepiti in modo molto chiaro, nella speranza che l&#8217;era ad interim di Donald Trump lasci il posto a un&#8217;altra amministrazione yankee, neoconservatrice o sorosiana, o di qualsiasi altro schieramento, ma meno\u00a0<i>inquietante<\/i>\u00a0per il potere di Bruxelles e i suoi assi a Berlino o Parigi. Ma queste \u00e9lite, sempre pi\u00f9 autocratiche, devono ora contare sul crescente malcontento dei governati. La loro forza \u00e8 al tempo stesso la loro debolezza. Un giorno avranno i loro popoli contro di loro, mentre dipenderanno dagli equilibri interni del cuore stesso dell&#8217;Impero. Negli Stati Uniti, il potere si sta frammentando in fazioni, e il declino mostrato all&#8217;estero si riverser\u00e0 prima o poi nelle viscere interne di Washington.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa occidentale \u00e8 da anni alle prese con molteplici forme di caos, risultato di una\u00a0<i>deliberata alienazione<\/i>\u00a0. L&#8217;UE \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 non nazionale, non legittimamente sostenuta da un potere popolare. In quanto presunta entit\u00e0 sovranazionale, non ha fatto altro che\u00a0<i>sottrarre sovranit\u00e0<\/i>\u00a0agli stati nazionali che la compongono, un&#8217;entit\u00e0 burocratica e autocratica. In cambio, la sovranit\u00e0 usurpata da questo Leviatano restituisce alle nazioni e ai popoli, in modo asimmetrico, gli effetti della loro volont\u00e0 di dominio, e lo fa sotto forma di imposizioni non controllate n\u00e9 limitate da governi, popoli, carte costituzionali o qualsiasi altro organismo.<\/p>\n<p>L&#8217;\u00e9lite filoeuropea si auto-organizza e si protegge attraverso meccanismi di autorit\u00e0 inattaccabili. Ma il popolo si render\u00e0 conto che quest&#8217;\u00e9lite \u00e8 la vera effigie, ora senza maschere, di un&#8217;entit\u00e0 militare progettata fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale con un duplice scopo: sottomettere l&#8217;Europa ai progetti yankee (con la Francia a bilanciare possibili boom &#8220;selvaggi&#8221; in Germania) e, al contempo, contenere la Russia, la cui fusione con la Germania (e con essa, con l&#8217;Europa) segnerebbe la fine di qualsiasi pretesa di dominio sulla grande massa eurasiatica da parte della talassocrazia. La talassocrazia, potenza dei mari e anaconda che soffoca l&#8217;Eurasia, \u00e8 un sistema di cui gli Stati Uniti sono oggi i padroni assoluti. La nostra Eurasia unita (Europa riunita alla Russia e alleata con la Cina) rappresenterebbe la fine irrevocabile del potere talassocratico anglosassone.<\/p>\n<p>Le \u00e9lite &#8220;europeiste&#8221; sono in realt\u00e0 uno strato di dipendenti stipendiati, gestiti dalle lobby finanziarie predatorie e dai centri di comando dell&#8217;Anglosfera e del Sionismo. Sono &#8220;nomadi&#8221; provenienti dalla fine della civilt\u00e0 occidentale, nel senso spengleriano del termine. Sono privi di radici, ed \u00e8 nel loro interesse non averne. N\u00e9 radici, n\u00e9 alcun altro fardello. Molti di questi capisquadra della fattoria pro-europea ostentano il loro cosmopolitismo nomade, che li fa sentire superiori ai &#8220;ripugnanti&#8221;. Loro stessi, etichettati come contadini &#8220;ripugnanti&#8221; e appartenenti alle classi lavoratrici e medie impoverite, sono ignari dei benefici di una nuova aristocrazia creata da ingegneri sociali &#8220;woke&#8221; (artisti &#8220;trans&#8221;, promotori di matrimoni misti, boh\u00e9mien omosessuali, ecc.). Spesso i padroni delegati nell&#8217;UE sono semplici truffatori, agenti di commissione che si intascano fette milionarie di affari loschi, in cui sono in gioco le vite di interi popoli.<\/p>\n<p>I processi che travolgono l&#8217;ex presidente del governo spagnolo, Rodr\u00edguez Zapatero, o l&#8217;attuale, Pedro S\u00e1nchez, sono sintomatici di questo tipo di casta politica, sovrarappresentata dai &#8220;progressisti&#8221;. Essi hanno sempre applicato riforme economiche e del lavoro a danno della classe lavoratrice. Ogni volta che hanno avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di decidere, si sono schierati con un neoliberismo dilagante, con un atlantismo feroce, con le grandi multinazionali e i fondi avvoltoio. Criminali e traditori come Zapatero e S\u00e1nchez e centinaia di &#8220;progressisti&#8221; come loro saccheggiano il proprio paese, prendendo di mira tutti i ministeri per svuotarli di fondi, e poi, dopo una pensione milionaria a capo delle tasse dissanguate a danno del popolo, continueranno a succhiare, per i servizi resi, dai profitti delle grandi aziende predatorie che non hanno nulla di europeo e sono piene di &#8220;globalisti&#8221; e atlantisti. Aspirano anche a una pensione dorata nei grandi cimiteri d&#8217;oro della casta ladra che governa l&#8217;Europa: organizzazioni internazionali, europeiste, atlantiste e persino umanitarie. La traiettoria dei leader della destra liberale (Aznar) \u00e8 simile a quella della sinistra. Il popolo, nel suo lavoro igienico e rivoluzionario, non deve fare distinzioni tra destra e sinistra. La partitocrazia stessa \u00e8 un meccanismo di sottomissione all&#8217;Impero, e lo era anche quando il sistema fu concepito, mentre il generale Franco era in vita, in una presunta clandestinit\u00e0.<\/p>\n<p>La casta filoeuropea si pavoneggia e sventola le code di pavone rappresentando i cosiddetti valori\u00a0<i>progressisti<\/i>\u00a0. I gi\u00e0 citati Zapatero e S\u00e1nchez hanno portato al loro popolo &#8220;conquiste&#8221; che solo una minoranza aveva richiesto (il cosiddetto &#8220;matrimonio omosessuale&#8221;, l&#8217;aborto quasi illimitato, l&#8217;eutanasia, lo sgombero dei resti di Franco, le frontiere aperte a ogni tipo di intruso, e persino con il diritto all&#8217;indennit\u00e0 di accoglienza&#8230;), &#8220;conquiste&#8221; che non rafforzano in alcun modo la societ\u00e0 civile, non la proteggono in alcun modo dagli assalti neoliberisti n\u00e9 ne favoriscono lo sviluppo come potenza. Ma tali presunti progressi conferiscono loro credenziali di progressismo che li immunizzano da qualsiasi sospetto di corruzione e tradimento, e abbagliano molte &#8220;belle anime&#8221;. Sono piene di &#8220;belle anime&#8221; di una sinistra squallida, ridotta a una chiazza. Coloro che non sono furfanti in posizioni di comando, sono &#8220;belle anime&#8221; che non vogliono immergersi nelle acque torbide della realt\u00e0.<\/p>\n<p>La prova che le cosiddette \u00e9lite proeuropee siano, in gran parte al loro interno, dei ladri confessi, non si trova solo in Spagna. Anche in Francia e in Italia ci sono molti casi di ministri e alti dirigenti che, una volta lasciato l&#8217;incarico, finiscono per soccombere a un sistema giudiziario che, sebbene lento e corrotto in alcuni punti, \u00e8 un potere che alla fine fa il suo dovere. Il fatto stesso che tanti leader cadano in disgrazia rivela la loro condizione di semplici impiegati al servizio di poteri superiori e occulti, di individui e consorzi anonimi, che si nascondono dietro questi volgari agenti di commissione che fingono di rappresentare i loro paesi.<\/p>\n<p>Oltre a essere agenti di commissione e trafficanti di influenze, sono dei traditori. Borbone o Zapatero vendettero pezzi di Spagna al Sultanato del Marocco, tra le risate silenziose di americani e francesi. Se non sono province (&#8220;ex colonie&#8221;), vendono quotidianamente informazioni sovrane. L&#8217;Europa occidentale, e gran parte dell&#8217;America Latina (che \u00e8 anch&#8217;essa &#8220;l&#8217;Occidente&#8221; e soffre sotto il giogo dello Zio Sam), ha generato questa classe politica non per una sorta di deficienza morale che, come patologie fisiche, si manifesta senza colpa di nessuno, un male attribuibile solo a necessarie cause fisiche. La deficienza morale delle caste dominanti dell&#8217;europeismo \u00e8\u00a0<i>indotta<\/i>\u00a0, creata; \u00e8 un chiaro caso di\u00a0<i>governo sepoy<\/i>\u00a0. Quando l&#8217;Impero Yankee sbarc\u00f2 in Europa durante le due guerre mondiali, e sicuramente nella Seconda Guerra Mondiale, questa potenza ide\u00f2 una forma di controllo del continente molto specifica e pianificata, con un grado di sottigliezza che non aveva mai praticato in altri territori che gli Yankee avevano gi\u00e0 conquistato come colonie.<\/p>\n<p>Il dominio sull&#8217;Europa doveva avvenire in modo diverso, non come negli altri precedenti. I genocidi commessi dagli americani nei Caraibi, sulle isole sottratte alla Spagna nella guerra del 1898, che avrebbero dovuto liberare, non furono affatto sottili. E il numero di omicidi nelle Filippine, vicino al milione, una volta che questo popolo asiatico conobbe la sventura di passare dal dominio ispanico a quello americano, negli anni successivi a quel fatidico &#8217;98, \u00e8 terrificante. Non ci fu Norimberga per gli americani del 1898 n\u00e9 per i responsabili di Hiroshima. Ma i filippini, come gli armeni, i greci e molti altri popoli della Terra, non ebbero professori di &#8220;Memoria storica&#8221; \u200b\u200bo celebranti del culto olachiano.<\/p>\n<p>Cosa accadde in Europa dopo il 1945? Fu un&#8217;azione prolungata e su pi\u00f9 fronti. L&#8217;installazione di centinaia di basi militari in un&#8217;Europa presa come bottino di guerra fu una delle azioni pi\u00f9 evidenti. Gli eserciti europei ricostruiti nel dopoguerra non erano altro che reparti di una NATO completamente controllata dagli Stati Uniti. Con la bandiera nazionale potevano sfilare e soddisfare l&#8217;orgoglio nazionale di paesi che di fatto erano stati spezzati, castrati e ridotti in rovina. In realt\u00e0 questi mini-eserciti erano nuove sezioni dell&#8217;esercito imperiale occidentale, e tali sono ancora oggi. Quando i soldati spagnoli, con i loro caccia e veicoli blindati, dei nostri giorni, il 2026, saranno schierati a migliaia di chilometri dalle loro case, nel Baltico o nell&#8217;Europa centrale, alle porte dell&#8217;Ucraina o della Russia, il messaggio sar\u00e0 chiaro: le truppe autoctone dell&#8217;Impero meritano di godere di soggiorni &#8220;Erasmus&#8221; per guadagnarsi meriti e allori di fronte al loro benevolo Cesare. Gli americani hanno i loro\u00a0<i>foederati<\/i>\u00a0e i loro\u00a0<i>auxilia<\/i>\u00a0, come ai tempi dei Romani, nativi europei che non combattono e non combatteranno mai per gli interessi delle rispettive patrie, ma per mera promozione personale o al soldo di un Impero che, se necessario, pu\u00f2 sacrificarli, come il resto della crosta di vassalli che si \u00e8 creata dal 1945 in poi.<\/p>\n<p>Questi stessi soldati spagnoli, a cui \u00e8 stato detto che la Russia rappresenta una minaccia, lasciano indifesi il sud della penisola iberica, lo Stretto di Gibilterra, le Isole Canarie, Ceuta e Melilla. Quando si verificher\u00e0 un&#8217;incursione marocchina, pi\u00f9 che probabile, in queste zone, poche guardie civili non saranno in grado di fermarla. Lo stesso Borbone e lo stesso Zapatero che vendettero il sud della Spagna a un paese nordafricano corrotto e tirannico, lasciarono indifesa l&#8217;Europa meridionale. Il padrone yankee manda i suoi\u00a0<i>foederati<\/i>\u00a0alle porte della Russia, e la sua volont\u00e0 \u00e8 legge.<\/p>\n<p>Il vassallaggio dell&#8217;Europa a partire dal 1945 fu realizzato, in primo luogo, occupandola con basi militari e con un enorme numero di truppe e armamenti americani. Fu inoltre attuato attraverso la creazione o la ricostruzione di falsi eserciti nazionali, ovvero sezioni della NATO. L&#8217;organizzazione atlantica si pose dietro, come requisito e come\u00a0<i>vera e propria effigie<\/i>\u00a0delle istituzioni economiche (ed economico-politiche) europee: CECA, CE, UE\u2026<\/p>\n<p>Ma la palma \u00e8 stata presa dal\u00a0<i>Soft Power<\/i>\u00a0. Questo si esercita attraverso milioni di dollari incanalati nell&#8217;acquisto di \u00e9lite accademiche e culturali, \u00e9lite che, come le \u00e9lite politiche, si lasciano corrompere in parte da pura debolezza morale, in parte anche dalla sopravvivenza e dalla crescita nell&#8217;ecosistema culturale, ecc. Ma, ripeto, non \u00e8 la debolezza morale, la malattia delle caste corrotte e decadenti, a fungere da principale fattore esplicativo. La causa a cui dobbiamo puntare \u00e8 il Potere stesso, le sue fonti,\u00a0<i>lo stato delle cose che ha determinato una nuova asimmetria al posto della precedente.<\/i>\u00a0L&#8217;equilibrio risultante dalla sconfitta della Germania e gli squilibri delle &#8220;vecchie&#8221; potenze finite nel dimenticatoio della storia, pur trionfando nominalmente dalla parte degli Alleati, hanno creato questa nuova asimmetria. La vecchia potenza britannica (gi\u00e0 vecchia dal 1914, se non prima) l&#8217;ha relegata al ruolo di cane da guardia del continente, come la puntura di una vespa fastidiosa che impediva grandi unioni eurasiatiche o capricci nazionalisti in Francia e Germania. Le spie britanniche si rifugiarono nell&#8217;ombra di un pi\u00f9 ampio sistema di sorveglianza imperiale occidentale e di una sporca guerra, quasi sempre insieme ad altre spie, ebrei e americani.<\/p>\n<p>La\u00a0<i>grandezza francese<\/i>\u00a0ebbe un breve splendore e un canto del cigno con il gollismo, ma l&#8217;inclinazione verso l&#8217;Impero occidentale e i modelli yankee fu un processo che inizi\u00f2 a diventare inesorabile. La Francia diede un tono\u00a0<i>&#8220;woke&#8221;<\/i>\u00a0all&#8217;intero continente: il maggio del &#8217;68 fu la prima scintilla. Da Parigi, dove le ragazzine potevano indossare minigonne e si proclamava il &#8220;divieto di proibire&#8221;, si \u00e8 costruita tutta la mostruosit\u00e0 dell&#8217;ideologia di genere che \u00e8 servita, fondamentalmente, a impedire che in tutto l&#8217;Occidente ci fossero abbastanza madri coraggiose in et\u00e0 fertile e con lo spirito fresco e determinato di avere figli. Nessun odio verso i migranti \u00e8 giustificato se in Europa mancano madri disposte ad avere figli. L&#8217;Impero ha sottomesso l&#8217;Europa non con i marines e le basi militari, ma con gli altoparlanti dell&#8217;ideologia di genere e &#8220;woke&#8221;, che provengono dal pi\u00f9 profondo degli aspetti pi\u00f9 nichilisti e massonici della cultura francese.<\/p>\n<p>Dalla mostruosit\u00e0 parigina, che si aggira con lo scialle nei campus americani, giunge il tragico destino dell&#8217;Europa: che l&#8217;Europa rimanga senza figli e che il territorio resti adatto ad essere occupato da stranieri di origini diversessime, sudditi senza radici che abiteranno l&#8217;Europa ma non saranno pi\u00f9 europei e devasteranno (involontariamente, senza una necessaria e consapevole malignit\u00e0) la loro civilt\u00e0. La morte dell&#8217;Europa \u00e8 la sua condizione di vassallaggio, non l&#8217;effetto diretto del caos etnico. Il sionismo cristiano ed ebraico \u00e8 pi\u00f9 civilizzatore e letale di un esercito di imam che blaterano sciocchezze nelle capitali europee. Un&#8217;Europa sana metterebbe i radicali di tutte le fedi al confine con l&#8217;avvertimento ad baculum di non pensare nemmeno di rientrare. Sarebbe facile. Ma \u00e8 l&#8217;Impero che causa il basso tasso di natalit\u00e0 e il nichilismo, che colpisce le nostre donne fertili cos\u00ec come il resto della societ\u00e0. Un impero sionista yankee. Parigi, con i suoi filosofi femministi, omosessualisti e decostruttivisti, \u00e8 stata la tomba della vitalit\u00e0 europea, forbici castratrici. La filosofia (o ci\u00f2 che viene spacciata per tale) della Francia, dopo le glorie di Cartesio o Bergson, si \u00e8 ridotta nel XXI secolo alla condizione di\u00a0<i>contraccezione<\/i>\u00a0. L&#8217;ideologia di genere \u00e8 peggio di una castrazione chimica dei nostri figli. Quest&#8217;opera antinatalista, e il controllo ferreo della Germania sotto l&#8217;elegante formula di un leader &#8220;dell&#8217;Asse&#8221; dell&#8217;Unione Europea, sono state le conquiste atlantiste della vecchia Francia al servizio dell&#8217;Impero.<\/p>\n<p>E ora tocca alla Germania. Questa nazione \u00e8 il cuore dell&#8217;Europa e, al tempo stesso, un pericolo per il continente e un pericolo per se stessa. La tragedia dell&#8217;Europa, come insegnava Jordis von Lohausen, si legge in termini precisi studiando la tragedia della Germania. Le nazioni &#8220;incompiute&#8221; dell&#8217;Europa orientale (Paesi baltici, slavi, ecc.) sono diventate europee attraverso la colonizzazione teutonica. Affermare ci\u00f2 potrebbe non essere &#8220;politicamente corretto&#8221;. Negarlo, d&#8217;altra parte, significa affrontare la realt\u00e0, iniziare una lotta contro la Storia, una lotta in cui la verit\u00e0 perde. Il crudele rimpatrio di milioni di tedeschi etnici dopo il 1945, la maggior parte dei quali provenienti dalla Russia o dai Paesi dell&#8217;Est e baltici, e la maggior parte innocenti di qualsiasi accusa nazista, ha segnato il destino finale della Germania. Questo Paese, anche riunificato, ha ricevuto da Washington l&#8217;incarico: se controlli i francesi e sfrutti il \u200b\u200bMediterraneo, tornerai grande: mostrerai i muscoli e la tua pelle briller\u00e0 splendidamente, sana e ricca, ma dovrai essere un eunuco. Un eunuco forte e bello. I tedeschi obbedirono, accettarono di diventare l&#8217;eunuco forte e bello.<\/p>\n<p>Lo Stato tedesco, ridotto a un eunuco per decenni, ora vuole armarsi. Le radici della cosiddetta russofobia tedesca, cos\u00ec irrazionale sotto ogni aspetto, vengono solitamente spiegate in termini psicologici. Desiderio di vendetta, vecchi odi accumulati durante la guerra e nelle repressioni e negli eccessi perpetrati contro i vinti\u2026 Anche queste spiegazioni sono fuorvianti. Le \u00e9lite filoeuropee e tedesche invocano un passato disastroso, costellato di errori e incongruenze. I nazisti invasero una Russia che sarebbe stata la loro unica possibilit\u00e0 di sopravvivenza: l&#8217;unit\u00e0 eurasiatica. I nazisti si rifornirono di risorse economiche ed energetiche sostenute dalle multinazionali americane, mantenendo al contempo un esercito americano con la retroguardia intatta e pressoch\u00e9 infinita della grande isola chiamata America. Hitler era ancora nell&#8217;orbita del capitalismo. Hitler avrebbe convissuto senza problemi con la parte pi\u00f9 razzista dell&#8217;Anglosfera (britannica e americana). Il F\u00fchrer era un idiota razzista privo di una visione eurasiatica.<\/p>\n<p>La russofobia e la febbre degli armamenti dei tedeschi (e delle loro \u00e9lite) di oggi non hanno nulla a che vedere con quelle di un tempo. La sinistra pacifista \u2013 e quindi cieca e sciocca \u2013 dei nostri giorni vuole presentare Merz e von der Leyen come i &#8220;nuovi nazisti&#8221;. Ma la Germania, riarmata, \u00e8 integrata nella NATO, piena di missili e altre terribili armi americane, comprese le testate nucleari. La Germania non modificher\u00e0 mai le sue alleanze in una direzione sovrana contraria a quella del mondo anglosassone, e la sua strategia di dominio sull&#8217;Europa, soprattutto sull&#8217;Europa meridionale, si sta spostando dall&#8217;economia manifatturiera all&#8217;economia bellica. Questa transizione non serve a sconfiggere la Federazione Russa, un&#8217;idea folle che nessun generale teutonico potrebbe concepire. L&#8217;odio per i russi cela l&#8217;odio per un&#8217;Europa che \u00e8 sempre potenzialmente in grado di liberarsi dal suo giogo. La militarizzazione dei bilanci statali, piuttosto che l&#8217;inizio di una vera guerra, \u00e8 ci\u00f2 che muove queste \u00e9lite tedesche che, in ogni caso e situazione, sono \u00e9lite perfettamente coordinate con Bruxelles e Washington sulle questioni essenziali.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che una preparazione (ipocrita) alla guerra pu\u00f2 causare la guerra stessa. Questa \u00e8 una verit\u00e0 geopolitica fondamentale.<\/p>\n<p>Queste \u00e9lite militariste ma fallite, dopo decenni passati a guidare il ricco eunuco e produttore manifatturiero, la Germania castrata che \u00e8 stata &#8220;denazificata&#8221;, vogliono evitare una nuova e possibile Norimberga, che sarebbe per loro il peggior scenario immaginabile. Vogliono seguire la strategia di andare avanti con l&#8217;errore, piuttosto che correggere e tornare indietro. Come si dice in spagnolo classico: &#8220;difendere y non enmendalla&#8221;. Anche se lo scenario di una nuova e possibile Norimberga in cui abbiamo visto Merz, la signora Ursula, Borrell, Macron, Rutte e tutti gli altri piccoli personaggi, soprattutto il dittatore Zelensky, non si concretizzer\u00e0, il malcontento dei popoli, legato a un crescente antiamericanismo e a una feroce stanchezza e impazienza di fronte a questo cancro della civilt\u00e0, non potr\u00e0 che far crescere l&#8217;entit\u00e0 sionista. Sar\u00e0 logico e inevitabile che ci\u00f2 accada.<\/p>\n<p>Ciononostante,\u00a0<i>il Soft Power<\/i>\u00a0continuer\u00e0 ad agire anche quando Washington permetter\u00e0 alle sue \u00e9lite, ormai indebolite e screditate, di cadere per sempre. Il Soft Power detiene gi\u00e0 gran parte di quello spettro che oggi identifichiamo con i nomi di &#8220;estrema destra&#8221; e &#8220;populismo&#8221;. Ricordiamo tutti il \u200b\u200btour europeo di Steve Bannon, fino al 2020 circa, e la sua avventura, &#8220;The Movement&#8221;. Legare gli ultradestristi e i populisti europei a un&#8217;impresa sionista yankee significa domarli e controllare, in anticipo, qualsiasi deriva sovranista che possa nascere sul suolo europeo.\u00a0<i>Il grande fallimento storico di personaggi come Abascal, Meloni, Le Pen, ecc., risiede nella loro sottomissione incondizionata e tenace agli interessi dello yankeeismo, con il quale non potranno mai essere autentici sovranisti<\/i>\u00a0. Non riusciranno mai a entrare veramente in contatto con &#8220;il popolo&#8221;, anche se hanno mostrato in modo demagogico il loro sostegno ai &#8220;gilet gialli&#8221;, ai &#8220;trattori&#8221;, ai movimenti anti-immigrazione, ecc. La prova migliore a cui un movimento sociale o un partito politico possa essere sottoposto \u00e8 quella dell&#8217;atlantismo e del sionismo. Chi non \u00e8 disposto a rompere e a modificare le alleanze geopolitiche essenziali, ad abbandonare la NATO e a rompere con l&#8217;entit\u00e0 sionista fino alla sua disattivazione, si schiera contro chi crede nella vera sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>Come sostiene Raffaele Sciortino in un&#8217;intervista,\u00a0<a href=\"https:\/\/socialismomultipolaridad.blogspot.com\/2026\/05\/geopolitica-y-lucha-de-clases-crisis.html\">la<\/a>\u00a0prospettiva marxista classica della lotta di classe non \u00e8 dissociabile dalla visione geopolitica, anzi, \u00e8 necessario integrarla in questo contesto.<\/p>\n<p>La futura destabilizzazione delle societ\u00e0 europee \u2013 e, con sfumature leggermente diverse, di quelle iberoamericane \u2013\u00a0<i>creer\u00e0 situazioni pre-rivoluzionarie, motivate dalla disaffezione verso \u00e9lite corrotte, autoritarie e guerrafondaie, nonostante la loro retorica, nemiche dello stato sociale<\/i>\u00a0. Le \u00e9lite, come testimoniano gli esempi di Rodr\u00edguez Zapatero o S\u00e1nchez in Spagna, sono disposte a svendere la sovranit\u00e0 nazionale a pezzi, anche nel pi\u00f9 crasso aspetto territoriale. I continui andirivieni di questi personaggi in Marocco, e la loro oscena prostrazione di fronte a un satrapo feudale e corrotto come il re, sono paragonabili al fascino che, d&#8217;altra parte, i leader della destra spagnola ed europea provano per quella presunta &#8220;Sparta&#8221; del giudeo-cristianesimo chiamata Israele. La dura realt\u00e0 \u00e8 che le \u00e9lite traditrici e corrotte servono l&#8217;Impero occidentale inteso come blocco unico, e si lasciano corrompere volontariamente da questi vescovi fondamentalisti dal punto di vista geopolitico, siano essi marocchini o ebrei. Vescovi che non hanno nulla a che fare con la millenaria civilt\u00e0 europea e che, anzi, ne rappresentano gli antipodi incompatibili.<\/p>\n<p>La\u00a0<i>ribellione popolare<\/i>\u00a0, come afferma l&#8217;autore italiano intervistato, \u00e8 di per s\u00e9 un elemento geopolitico di primaria importanza. Il vero trionfo della multipolarit\u00e0 pu\u00f2 giungere solo con l&#8217;ascesa al potere di una massa scontenta, la sostituzione delle \u00e9lite corrotte con \u00e9lite pi\u00f9 sane, la democratizzazione delle istituzioni nazionali sovrane e lo smantellamento dell&#8217;intera sovrastruttura creata dagli americani dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Europa (su larga scala, nel 1944).<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/geopolitica\/33125-carlos-javier-blanco-martin-la-lotta-per-un-ordine-multipolare-dall-interno-dello-stesso-impero-occidentale.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/geopolitica\/33125-carlos-javier-blanco-martin-la-lotta-per-un-ordine-multipolare-dall-interno-dello-stesso-impero-occidentale.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da SINISTRA IN RETE (Carlos Javier Blanco Mart\u00edn) Data la situazione mondiale, sarebbe normale e prevedibile un aumento del sentimento anti-americano e anti-sionista all&#8217;interno del blocco stesso soggetto all&#8217;Impero occidentale. Tale sentimento \u00e8 diffuso, contrariamente ai desideri delle \u00e9lite dominanti. Sfortunatamente, non si \u00e8 ancora concretizzato in un movimento di protesta Le analisi ottimistiche sulla forza dei BRICS e sul loro ruolo di agenti di costruzione di un nuovo ordine mondiale sottolineano il fatto tangibile&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":26572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-15.57.26.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oUS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95782"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95782"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95784,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95782\/revisions\/95784"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}