{"id":95811,"date":"2026-06-10T14:55:51","date_gmt":"2026-06-10T12:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95811"},"modified":"2026-06-10T14:45:14","modified_gmt":"2026-06-10T12:45:14","slug":"la-ragnatela-militare-e-di-intelligence-allestita-da-israele-attorno-alliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95811","title":{"rendered":"La ragnatela militare e di intelligence allestita da Israele attorno all\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/407debc8-7a9e-4059-b-0fdeaf9ffcb0.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"874\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Lo scorso dicembre Israele \u00e8 diventato il primo Paese a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/israel-recognises-somaliland-somalias-breakway-region-independent-state-2025-12-26\/\">riconoscere<\/a>\u00a0formalmente il Somaliland, una regione autonoma separatasi dalla Somalia decenni fa. Il\u00a0<strong>Somaliland,<\/strong>\u00a0nella Somalia nordoccidentale, \u00e8 da tempo in conflitto con il governo di Mogadiscio, avendo dichiarato l\u2019indipendenza nel 1991 mentre la Somalia sprofondava nella guerra civile e nel caos. Da allora, il Somaliland ha governato la maggior parte del territorio che rivendica senza ricevere il riconoscimento internazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198117 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DUAL7.webp\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"229\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il primo ministro Netanyahu ha dichiarato che Israele moltiplicher\u00e0 gli sforzi per istituire una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/05\/somaliland-il-nuovo-fronte-tra-israele-e-turchia-nel-golfo-di-aden\/?swcfpc=1&amp;_gl=1*1jfoyg7*_up*MQ..*map__ga*NDAwOTg0ODEzLjE3ODEwNTEwNTY.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODEwNTEwNTUkbzEkZzEkdDE3ODEwNTEyNzEkajYwJGwwJGgw\">cooperazione immediata con il Somaliland<\/a>\u00a0in settori quali agricoltura, sanit\u00e0, tecnologia ed economia. Si \u00e8 inoltre si \u00e8 congratulato con il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi, elogiandone la leadership e invitandolo a visitare Israele.<\/p>\n<p>Il premier israeliano ha affermato che la dichiarazione \u00ab<em>rientra nello spirito degli Accordi di Abramo, firmati su iniziativa del presidente Trump\u00bb\u00a0<\/em>nel 2020 per normalizzare le relazioni diplomatiche di Israele con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, a cui si sono aggiunti successivamente altri Paesi.<\/p>\n<p>Netanyahu, il ministro degli Esteri Saar e il presidente Abdullahi hanno firmato una dichiarazione congiunta di reciproco riconoscimento. Abdullahi ha dichiarato in una nota che il Somaliland avrebbe aderito agli Accordi di Abramo, definendoli un passo avanti verso la pace regionale e globale, e annunciato che il Somaliland si impegna a costruire partenariati, a rafforzare la prosperit\u00e0 reciproca e a promuovere la stabilit\u00e0 in Medio Oriente e Africa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198116\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Republic-of-Somaliland-fragmentation-Somal.webp\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"644\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Senonch\u00e9,\u00a0<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2026\/06\/05\/middleeast\/azerbaijan-israel-iran-war-intl\">rivela<\/a>\u00a0un\u2019inchiesta della CNN, il Somaliland ha fornito a Israele una base logistica sistematicamente impiegata come scalo per i bombardamenti sull\u2019Iran condotti nel contesto dell\u2019Operazione Roaring Lion. In tali condizioni, il riconoscimento diplomatico accordato al Somaliland viene a configurarsi come una sorta di contropartita per la concessione di un avamposto strategico situato all\u2019imboccatura del Mar Rosso.<\/p>\n<p>La \u201crelazione speciale\u201d istituita con il Somaliland rappresenta tuttavia una singola tessera di un mosaico molto pi\u00f9 ampio, in cui rientrano Paesi parimenti cruciali come Iraq ed Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p>Sempre nel corso della guerra contro l\u2019Iran, le Israeli Defense Forces si \u00e8 avvalsa di due basi segrete in territorio iracheno che fungevano da basi avanzate per il supporto logistico e l\u2019espletamento di operazioni di ricerca e soccorso. L\u2019esistenza di queste due basi in Iraq era gi\u00e0 stata segnalata dal \u00ab<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/world\/middle-east\/israel-built-and-defended-a-secret-iran-war-base-in-iraq-3590851a\">Wall Street Journal<\/a>\u00bb e dal \u00ab<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/05\/17\/world\/europe\/israel-iraq-iran-bases.html\">New York Times<\/a>\u00bb, che smentivano seccamente le rassicurazioni fornite dal governo iracheno sul punto.<\/p>\n<p>Le strutture sono andate a rafforzare l\u2019influenza israeliana sul Paese, che storicamente si esercita attraverso il\u00a0<strong>Kurdistan<\/strong>. I legami tra Israele e i rappresentanti kurdi risalgono infatti agli anni \u201950, quando il Mossad avvicin\u00f2 il potente Mustaf\u00e0 Barzani per minare le aspirazioni nazionalistiche del Baath iracheno che era salito al potere a Baghdad, identificato fin da allora come il pi\u00f9 temibile nemico regionale dello Stato ebraico.<\/p>\n<p>L\u2019intesa ha aperto progressivamente le porte all\u2019addestramento dei\u00a0<em>peshmerga<\/em>\u00a0kurdi da parte di istruttori militari israeliani e agli investimenti dello Stato ebraico, cresciuti in maniera esponenziale in seguito alla guerra contro l\u2019Iraq sferrata dagli Usa nel 2003.<\/p>\n<p>Molti sono stati infatti gli appalti ottenuti da societ\u00e0 israeliane per la ricostruzione e l\u2019ammodernamento delle infrastrutture nelle regioni settentrionali dell\u2019Iraq, tra cui anche quello, ottenuto grazie anche all\u2019intercessione del ministro per le Infrastrutture Yosef Paritzky, per la rimessa in sesto dell\u2019oleodotto Kirkuk-Haifa, rimasto chiuso fin dal 1948.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198118\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/hq720-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"867\" height=\"488\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u00abNon passer\u00e0 molto prima che il greggio iracheno fluisca verso Haifa. \u00c8 solo una questione di tempo e il petrolio iracheno inonder\u00e0 il Mediterraneo\u00bb,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/middleeast\/israel\/1433699\/Iraq-Israel-oil-pipeline-to-reopen.html\">dichiar\u00f2<\/a>\u00a0nel 2003 un raggiante Netanyahu (allora ministro degli Esteri).<\/p>\n<p>Sempre nell\u2019area kurda, imprese israeliane hanno acquistato terreni per costruire case, fabbriche e capannoni, alimentando la crescita economica della regione, e consolidando la profondit\u00e0 strategica israeliana nel nord dell\u2019Iraq, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2004\/06\/28\/plan-b-2\">spiega<\/a>\u00a0Seymour Hersh: \u00abin una serie di interviste in Europa, in Medio Oriente e negli Stati Uniti, svariati funzionari mi hanno confidato che alla fine dello scorso anno Israele era giunto alla conclusione che l\u2019amministrazione Bush non sarebbe stata in grado di stabilizzare l\u2019Iraq, e che Israele aveva bisogno di altre opzioni\u00bb.<\/p>\n<p>Il governo di Ariel Sharon aveva quindi \u00abdeciso di rafforzare la posizione strategica di Israele intensificando i legami stretti molto tempo prima con i kurdi iracheni e stabilendo una presenza significativa sul terreno della regione semi-autonoma del Kurdistan. Molti funzionari hanno descritto la decisione di Sharon \u2013 che prevede un notevole impegno finanziario \u2013 come una mossa potenzialmente spregiudicata che potr\u00e0 creare persino pi\u00f9 caos e violenza, mentre la ribellione in Iraq continua ad allargarsi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019<em>intelligence<\/em>\u00a0di Tel Aviv \u00ab\u00e8 silenziosamente al lavoro nella regione nord-irachena, fornendo addestramento ad unit\u00e0 kurde e, cosa pi\u00f9 importante per Israele, guidando\u00a0<em>covert-operation<\/em>\u00a0all\u2019interno del Kurdistan siriano ed iraniano. Israele si sente particolarmente minacciato dall\u2019Iran, la cui posizione nell\u2019area \u00e8 stata rafforzata dalla guerra\u00bb.<\/p>\n<p>Durante gli anni precedenti, le autorit\u00e0 israeliane avevano evitato che i rapporti con il Kurdistan raggiungessero una dimensione strategica per evitare di guastare la relazione che stavano costruendo con Ankara. Nel momento in cui, ancor prima dei fatti del 7 ottobre 2023, la relazione con la Turchia inizi\u00f2 a dar segni di cedimento, il legame con i kurdi riacquis\u00ec grande rilevanza geostrategica.<\/p>\n<p>Allo sfruttamento del territorio iracheno come trampolino di lancio per le operazioni contro l\u2019Iran, Israele ha affiancato un netto avvicinamento agli Emirati Arabi Uniti. Nelle scorse settimane, il governo Netanyahu ha autorizzato lo schieramento negli Emirati di sistemi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2026\/04\/26\/israel-iron-dome-uae\">Iron Dome<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/6247449b-5a73-47a8-8cd4-c8ef295e6776?syn-25a6b1a6=1\">Iron Beam<\/a>, unitamente al personale preposto alla loro gestione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198122 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/5acf380b-cf1f-4f83-8ce5-3b382789d88e-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1066\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il principale snodo cruciale di cui Israele ha beneficiato per condurre operazioni militari contro l\u2019Iran \u00e8 tuttavia costituito\u00a0<strong>dall\u2019Azerbaijan,<\/strong>\u00a0uno dei pochissimi alleati di Israele tra i Paesi musulmani che copre qualcosa come il 40% del fabbisogno petrolifero dello Stato ebraico. A loro volta, le aziende belliche israeliane hanno rifornito nel corso degli anni l\u2019Azerbaijan di droni, sistemi radar, apparati di\u00a0<em>intelligence<\/em>\u00a0ed equipaggiamenti militari, e sono anche entrate a far parte di un consorzio costituito per fornire a Baku la collaborazione necessaria a realizzare un satellite di osservazione dal costo stimato di circa 200 milioni di dollari.<\/p>\n<p>Il volume dell\u2019interscambio tra i due Paesi raggiunge ogni anno cifre alquanto ragguardevoli, ma molte operazioni commerciali rimangono coperte da segreto, come\u00a0<a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/plusd\/cables\/09BAKU20_a.html\">confermato<\/a>\u00a0da un cablogramma classificato reso pubblico da \u00abWikiLeaks\u00bb in cui l\u2019ambasciata statunitense paragonava le relazioni bilaterali fra Azerbaijan e Israele a \u00abun iceberg, visto che come questi grandi blocchi di ghiaccio nasconde i nove decimi della sua consistenza sotto la superficie\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/english.aawsat.com\/world\/5280931-report-israel-sent-troops-azerbaijan-during-iran-war\">Secondo<\/a>\u00a0Joshua Kucera, analista senior del Crisis Group, la relazione altamente collaborativa instaurata con Tel Aviv garantisce per di pi\u00f9 a Baku la possibilit\u00e0 di trarre indirettamente beneficio dall\u2019incessante attivit\u00e0 di condizionamento su Casa Bianca e Congresso svolta dalla potente Israel Lobby.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198119 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/7dia3mdexp_NAM_7718.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"185\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Nel corso dei due pi\u00f9 recenti conflitti del Nagorno-Karabakh, le forze azere hanno messo in campo contro l\u2019esercito armeno tecnologie e sistemi d\u2019arma israeliani e\u00a0<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/armenia-azerbaijan-nagorno-karabakh-weapons-israel-6814437bcd744acc1c4df0409a74406c\">beneficiato<\/a>\u00a0dell\u2019assistenza militare e di\u00a0<em>intelligence<\/em>\u00a0di Tel Aviv. Gi\u00e0 nel 2016, lo specialista israeliano Yossi Melman\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/opinion\/intelligence-the-odd-couple-451276\">sottolineava<\/a>\u00a0che la penetrazione israeliana nel sistema di difesa azero si era spinta molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 di quanto i numeri disponibili non potessero acclarare: \u00abapparentemente, Israele e Azerbaijan sono una strana e male assortita coppia, ma d\u2019altra parte Israele non \u00e8 mai troppo selettivo nella scelta degli amici quando si tratta di vendita di armi ed interessi nazionali. Un rapido sguardo alla mappa mostra che l\u2019Azerbaijan confina con l\u2019Iran, nemico giurato di Israele\u00bb.<\/p>\n<p>Durante l\u2019Operazione Roaring Lion, sostiene la CNN sulla base di confidenze rese da ben quattro fonti di alto livello, unit\u00e0 speciali israeliane di commando e\u00a0<em>intelligence<\/em>\u00a0avrebbero portato avanti azioni in territorio iraniano coordinandosi con una serie di basi operative impiantate nelle zone di territorio azero limitrofe al confine settentrionale dell\u2019Iran.<\/p>\n<p>Le sortite in Iran partite dalle basi azere hanno registrato il coinvolgimento di diverse decine di soldati, tra cui membri delle forze speciali israeliane, delle forze d\u2019<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0di elisoccorso e personale del Mossad.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198120 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/49abdb71-2b46-4a9b-ab22-76d976cf8bef.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1448\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Secondo una delle fonti sentite dalla CNN, \u00e8 dall\u2019Azerbaijan che sarebbe stato pianificato l\u2019assassinio, consumato il 4 marzo, di Rahman Moghaddam, direttore della divisione intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.<\/p>\n<p>Dal quadro dipinto dalla CNN emerge una vasta rete di collusione fondata su specifiche convergenze di interessi, che pone Israele nelle condizioni di espandere la propria presenza militare e di\u00a0<em>intelligence<\/em>\u00a0fino alle frontiere dei Paesi nemici.<\/p>\n<p>La mappa che ne risulta non trova precedenti nella storia israeliana<\/p>\n<p>Foto: IDF,\u00a0 Time of Israel e Britannica<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/la-ragnatela-militare-e-di-intelligence-allestita-da-israele-attorno-alliran\/?_gl=1*pbzh38*_up*MQ..*map__ga*NDAzMjkzNzgyLjE3ODEwOTQ0NTk.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODEwOTQ0NTgkbzEkZzAkdDE3ODEwOTQ0NTgkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/la-ragnatela-militare-e-di-intelligence-allestita-da-israele-attorno-alliran\/?_gl=1*pbzh38*_up*MQ..*map__ga*NDAzMjkzNzgyLjE3ODEwOTQ0NTk.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3ODEwOTQ0NTgkbzEkZzAkdDE3ODEwOTQ0NTgkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) Lo scorso dicembre Israele \u00e8 diventato il primo Paese a\u00a0riconoscere\u00a0formalmente il Somaliland, una regione autonoma separatasi dalla Somalia decenni fa. Il\u00a0Somaliland,\u00a0nella Somalia nordoccidentale, \u00e8 da tempo in conflitto con il governo di Mogadiscio, avendo dichiarato l\u2019indipendenza nel 1991 mentre la Somalia sprofondava nella guerra civile e nel caos. Da allora, il Somaliland ha governato la maggior parte del territorio che rivendica senza ricevere il riconoscimento internazionale. Il primo ministro Netanyahu&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-oVl","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95811"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95811"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95812,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95811\/revisions\/95812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}