{"id":95885,"date":"2026-06-15T10:30:53","date_gmt":"2026-06-15T08:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95885"},"modified":"2026-06-15T09:44:02","modified_gmt":"2026-06-15T07:44:02","slug":"il-flop-del-riarmo-britannico-e-le-dimissioni-del-ministro-healey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95885","title":{"rendered":"Il flop del riarmo britannico e le dimissioni del ministro Healey"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95886\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HKPU9SMXEAAhW7-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HKPU9SMXEAAhW7-300x218.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HKPU9SMXEAAhW7.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dopo la batosta alle elezioni amministrative il governo laburista britannico guidato da Keir Starmer perde uno dei suoi ministri pi\u00f9 importanti, specie in tempi \u201cdi guerra\u201d come questi, affossando cos\u00ec la credibilit\u00e0 dell\u2019esecutivo di Londra.<\/p>\n<p>John Healey (nella foto sotto con un veterano dello sbarco in Normandia), esponente di spicco del Labour, grande alleato di Starmer e ministro della Difesa, si \u00e8 dimesso con un annuncio che sembra aver sorpreso molti, a partire dagli alleati nella NATO.<\/p>\n<p>Healey ha affermato in una lettera (che pubblichiamo pi\u00f9 in basso) che il Primo Ministro \u00e8 stato \u201cincapace\u201d e il ministero del Tesoro, guidato dal Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves, si \u00e8 dimostrato \u201cindisponibile\u201d nel mettere a disposizione le risorse fondamentali per le forze armate del Regno Unito alle prese con le \u201cminacce crescenti\u201d nel mondo, dalla guerra russo-ucraina al conflitto in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Un duro colpo che, secondo gli osservatori, potrebbe mettere KO il governo aprendo la sfida per la leadership del partito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198281 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HKJ36saXsAAYFz5.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"728\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cIl tuo accordo finanziario sul Piano di investimento per la difesa, che mi \u00e8 stato comunicato per intero solo luned\u00ec pomeriggio, \u00e8 ben al di sotto di quanto necessario per la difesa e per il Paese in questo momento pericoloso\u201d,<\/em>\u00a0si legge nella lunga e dettagliata lettera di dimissioni.<\/p>\n<p>Healey ha perfino rivelato numeri imbarazzanti per il premier, che aveva promesso il riarmo britannico e un ruolo guida all\u2019interno dell\u2019Alleanza Atlantica, con l\u2019idea di renderla sempre pi\u00f9 a trazione europea a fronte del disimpegno annunciato dal presidente americano Donald Trump.<\/p>\n<p>L\u2019aumento delle spese per la difesa programmato da qui al 2030 \u00e8 dello 0,08% del Pil, quindi dal 2,6% al 2,68%, inclusi gli aiuti all\u2019Ucraina. Ben lontano dal 3% necessario per far fronte alle sfide attuali e ancora di pi\u00f9 dal target NATO del 3,5% entro il 2035.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Pi\u00f9 soldi, meno capacit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cNon ne sapevo nulla delle dimissioni\u201d, ha<\/em>\u00a0detto sorpreso, in una conferenza stampa, il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Un contesto imbarazzante per le ambizioni britanniche.<\/p>\n<p>A partire dalle iniziative del cosiddetto formato E3, con Francia e Germania, oltre al progetto dei \u201cvolenterosi\u201d rimasto sulla carta, quando gli effettivi dell\u2019esercito di Sua Maest\u00e0 sono inferiori alle aspettative, come da tempo sottolineano alti ufficiali e analisti militari, e la Royal Navy non ha sottomarini d\u2019attacco operativi e la flotta un tempo \u201cgloriosa\u201d \u00e8 costantemente soggetta a guasti e problemi di manutenzione che ne limitano a mezza dozzina il\u00a0 numero di unit\u00e0 da combattimento disponibili e ritardano le capacit\u00e0 d\u2019intervento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198282\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HKh0t6fWUAEhmhA.jpg\" alt=\"\" width=\"837\" height=\"1146\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Emblematico il caso della nave ammiraglia, la portaerei Prince of Wales, costantemente in porto per riparazioni. Senza contare le fregate e le navi da assalto anfibio della Royal Navy radiate anzi tempo per mancanza di equipaggi, la crisi della Royal Fleet Auxiliary, la radiazioni di elicotteri e droni per mancanza di fondi, mentre il British Army continua a perdere ogni anno pi\u00f9 militari di quanti riesca ad arruolarne, ha organici inferiori a quelli disponibili dopo le guerre napoleoniche e sta perdendo o riducendo numerose capacit\u00e0 specialistiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198283\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HKh0tm2XEAEoh2t.jpg\" alt=\"\" width=\"846\" height=\"1126\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un disastro che cozza con i proclami a fronteggiare \u201cl\u2019invasore russo\u201d in Europa ma soprattutto che indica una prolungata pessima pianificazione della spesa militare (la cui responsabilit\u00e0 non ricade certo solo sul governo attuale) pi\u00f9 che la sua inadeguatezza in termini finanziari.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna \u00e8 di gran lunga la nazione europea che spende di pi\u00f9 per la Difesa con 74,5 miliardi di sterline quest\u2019anno (fonte Military Balance 2026), cio\u00e8 86,3 miliardi di euro), inclusi i 3 miliardi annui di sterline per l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Un flop che \u00e8 stato al centro dei duri attacchi lanciati da Trump contro Starmer, tali da minare la storica \u201cspecial relationship\u201d fra Londra e Washington. Ma il contraccolpo pi\u00f9 immediato per il primo ministro \u00e8 sul fronte interno per l\u2019accusa di non garantire la sicurezza del Paese e la tenuta del governo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Starmer (per ora) non molla<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con Healey sono sei i membri dell\u2019esecutivo, di primo e secondo piano, ad aver lasciato nell\u2019ultimo mese. Di recente era stata la volta di Wes Streeting, ex ministro della Sanit\u00e0, pronto a partecipare alla sfida alla successione alla guida del Labour.<\/p>\n<p>Il 18 giugno si attende una vittoria all\u2019elezione suppletiva di Makerfield del popolare sindaco di Manchester, Andy Burnham, l\u2019esponente progressista deciso una volta tornato in Parlamento a vincere il duello con uno Starmer sempre pi\u00f9 indebolito ma che il 12 giugno ha nominato nuovo ministro della Difesa Dan Jarvis, ex ufficiale del Reggimento Paracadutisti con esperienze operative nei Balcani, in Iraq e in Afghanistan.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198284 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/HJVPxLVXIAAwpdD.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"335\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Starmer ha replicato a Healey, difendendo il piano di investimenti del governo per la Difesa.\u00a0<em>\u201cIl piano di investimenti per la difesa garantisce un aumento senza precedenti della spesa per la difesa in modo sostenibile e fornir\u00e0 le risorse di cui le nostre forze armate hanno bisogno per garantire la nostra sicurezza\u201d,<\/em>\u00a0ha scritto in una lettera di risposta al dimissionario ministro della Difesa.<\/p>\n<p><em>\u201cPermetter\u00e0 di realizzare i grandi investimenti strategici di cui abbiamo bisogno a lungo termine e offrir\u00e0 la certezza di cui la finanza privata ha bisogno per investire. Finanze pubbliche solide sono parte di ci\u00f2 che ci garantisce la sicurezza; un indebitamento irresponsabile non fa altro che metterla a rischio\u201d,<\/em>\u00a0ha concluso Starmer.<\/p>\n<p>Il premier non intende lasciare il numero 10 di Downing Street<em>. \u201cNon ho intenzione di andarmene, non credo che dovremmo far precipitare il Paese nel caos di un\u2019elezione per la leadership. Nelle ultime settimane altri hanno esposto le loro ragioni. Io mi sono concentrato sul lavoro per cui sono stato eletto, ovvero ottenere risultati per questo Paese, si tratta di senso del servizio e del dovere. Non \u00e8 vanit\u00e0. Non \u00e8 testardaggine. \u00c8 dovere\u201d<\/em>, ha detto Starmer alla BBC.<\/p>\n<p>Il leader Labour ha anche detto di avere preso decisioni \u201cforti\u201d per aumentare la spesa per la difesa e afferma che questa sar\u00e0 la \u201c<em>priorit\u00e0 numero uno in ogni revisione di bilancio\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019uscita di Healey viene invece vista dagli avversari come l\u2019ultimo atto del governo Starmer. Il segretario dei Verdi, Zack Polanski, conta in \u201cqualche settimana\u201d la sopravvivenza politica del premier. La leader del Partito Conservatrice, Kemi Badenoch, parla di crisi politica interna al governo guidato da Starmer, accusato di essere \u201callo sbando\u201d e privo di una linea chiara sulle priorit\u00e0 di spesa pubblica.<\/p>\n<p><em>\u201cil suo ministro della Salute si \u00e8 dimesso due settimane fa. Il suo ministro della Difesa si \u00e8 dimesso in un momento critico, mentre affrontiamo minacce globali, e lo fa perch\u00e9 il primo ministro sta cercando di compiacere i suoi parlamentari di base mettendo soldi nel welfare invece che nella difesa\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198290\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/N97li8D2.jpg\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"484\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>La leader conservatrice ha poi rilanciato la necessit\u00e0 di aumentare la spesa militare:\u00a0<em>\u201cdobbiamo iniziare a finanziare la difesa. Dobbiamo arrivare al 3% del PIL entro la fine di questa legislatura<\/em>\u201c, mettendo in poi discussione la leadership del primo ministro:\u00a0<em>\u201cKeir Starmer non ha alcun piano. Non vedo come possa restare in questo incarico. Non \u00e8 in grado di governare il Paese. \u00c8 paralizzato perch\u00e9 i suoi parlamentari vogliono solo spendere soldi per il welfare<\/em>\u201c, ha concluso.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 anche i conservatori non godono di ottima salute in termini di consensi. Anzi, si pu\u00f2 affermare che nelle ultime elezioni amministrative, come nei sondaggi sulle intenzioni di voto, sia i Labour che i Tory sono in caduta libera a vantaggio di Reform UK di Nigel Farage e dei Verdi.<\/p>\n<p>Di fatto l\u2019elettorato britannico, colpito da crisi economica e da disordini sociali legati a un\u2019aggressiva immigrazione di massa, abbandona i partiti che hanno guidato negli ultimi cinque anni i governi che hanno voluto politiche di riarmo, sostegno all\u2019Ucraina e contrasto alla Russia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Prospettive economiche e strategiche<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Del resto il governo Starmer ha revocato i sussidi per i pagamenti delle bollette elettriche a 300 mila famiglie disagiate per finanziare 3 miliardi di sterline di aiuti militari annui all\u2019Ucraina mentre gli ultimi dati economici indicano che il PIL del Regno Unito \u00e8 sceso dello 0,1% ad aprile, dopo la crescita dello 0,3% di marzo, secondo i dati diffusi oggi dall\u2019Ufficio nazionale di statistica (ONS), a causa del conflitto in Medio Oriente che ha rialimentato le pressioni inflazionistiche e minaccia di frenare ulteriormente la crescita.<\/p>\n<p><em>\u201cPrima del conflitto in Medio Oriente la crescita era superiore alle attese e l\u2019inflazione era in calo<\/em>\u201c, ha commentato il Cancelliere dello Scacchiere, Rachel Reeves, sottolineando che Londra si \u00e8 ritrovata ad affrontare le conseguenze di una guerra non voluta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198286 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gd-SUAAWIAA53R0.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gd-SUAAWIAA53R0.jpg 1280w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gd-SUAAWIAA53R0-1024x682.jpg 1024w\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Come commenta l\u2019agenzia di stampa Italpress,\u00a0<em>da mesi il Ministero della Difesa e il Tesoro erano impegnati in un confronto sempre pi\u00f9 difficile sul Defence Investment Plan, il documento destinato a tradurre in capacit\u00e0 concrete le indicazioni della Strategic Defence Review. Le richieste avanzate da\u00a0Healey, inizialmente stimate in circa 28 miliardi di sterline e successivamente ridotte a una soglia minima di 18 miliardi, si sono scontrate con una linea di maggiore prudenza perseguita dalla ministra delle Finanze, la cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves, orientata a contenere l\u2019impatto della spesa militare sui conti pubblici.<\/em><\/p>\n<p><em>Il compromesso prospettato dal governo, pari a circa 13,5 miliardi di sterline, \u00e8 stato giudicato insufficiente dai vertici del dicastero, alimentando la convinzione che il Regno Unito rischiasse di compromettere la propria capacit\u00e0 di risposta in un momento di crescente instabilit\u00e0 internazionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Non sorprende, pertanto, che il dibattito sulla Difesa sia progressivamente diventato una questione di equilibrio tra sicurezza e sostenibilit\u00e0. Le richieste provenienti dalla NATO e dagli Stati Uniti per un ulteriore incremento degli investimenti militari si intrecciano con la necessit\u00e0, politicamente assai pi\u00f9 complessa, di preservare la spesa sociale e contenere il deficit pubblico. \u00c8 una tensione che attraversa l\u2019intero continente europeo, ma che nel caso britannico assume una valenza particolare in ragione delle responsabilit\u00e0 globali che Londra continua ad attribuirsi.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-198287\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MoD-main-building-770x433-1.jpg\" alt=\"\" width=\"857\" height=\"482\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p><em>La questione centrale rimane infatti quella che ha accompagnato l\u2019intera vicenda\u00a0Healey: stabilire quale livello di potenza militare il Regno Unito intenda realmente mantenere e quale prezzo politico, economico e sociale sia disposto a sostenere per conservarlo. In questa prospettiva, le dimissioni del ministro della Difesa assumono il valore di un passaggio emblematico nella fase di transizione che attraversa l\u2019Europa occidentale. Il ritorno della competizione strategica tra Stati, la fine dell\u2019illusione di una sicurezza a basso costo e la crescente richiesta di capacit\u00e0 militari credibili impongono ai governi scelte che inevitabilmente incidono sulle priorit\u00e0 economiche e sociali.<\/em><\/p>\n<p><em>Per Londra la questione non riguarda soltanto la consistenza dei bilanci, ma la definizione stessa del proprio ruolo nel sistema internazionale. \u00c8 su questo terreno, pi\u00f9 che sulle vicende contingenti di Westminster, che si misurer\u00e0 la capacit\u00e0 del Regno Unito di continuare a esercitare quell\u2019influenza strategica che per decenni ha costituito uno dei pilastri dell\u2019equilibrio euro-atlantico.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La solidariet\u00e0 di Crosetto<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le dimissioni di Healey hanno avuto anche strascichi in Italia, dove il ministro della Difesa Guido Crosetto minaccia le dimissioni in seguito alla decisione del governo italiano di non finanziare il programma NATO di acquisto di armi statunitensi per l\u2019Ucraina (PURL) e di ridurre da 15 a 5 miliardi (o forse ad azzerare) l\u2019accesso ai fondi del programma europeo per il riarmo SAFE.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-198288 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/87d2d3ca-8009-44a9-9ee9-92edd8d7826a-360x245.jpg\" sizes=\"(max-width: 338px) 100vw, 338px\" srcset=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/87d2d3ca-8009-44a9-9ee9-92edd8d7826a-360x245.jpg 360w, https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/87d2d3ca-8009-44a9-9ee9-92edd8d7826a.jpg 1024w\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Decisioni che si aggiungono al ritiro dell\u2019Italia dalla Coalizione per le munizioni all\u2019Ucraina (che in sei mesi ha visto ridursi i finanziatori da 18 a 9 nazioni) e al no di Roma (insieme a Francia, Spagna, Gran Bretagna e altri partner NATO) al piano promosso da Mark Rutte per stanziare ogni anno lo 0,25% del PIL dei membri dell\u2019alleanza per il sostegno militare a Kiev.<\/p>\n<p>Commentando la lettera di Healey a Starmer, Crosetto ha scritto su X<em>: \u201cSono molto dispiaciuto, amico mio, veramente molto. Capisco completamente le tue riflessioni e le ragioni che ti hanno portato a questa scelta.. Mi ritrovo d\u2019accordo con praticamente tutto ci\u00f2 che hai scritto, e i pensieri che hai reso pubblici oggi spesso sono stati anche i miei. Ho scelto di aspettare per tempi meno difficili, sperando per una evoluzione positiva delle attuali circostanze. Non so se il percorso che ho scelto \u00e8 quello giusto per aiutare a promuovere una maggiore consapevolezza all\u2019interno del governo e della nazione, ma i segnali che ho ricevuto mi spingono a credere che una comprensione pi\u00f9 conscia sta emergendo, e per questo che uno sviluppo positivo \u00e8 possibile. Le tue parole, comunque, lasciando una impressione che dura. Spero di vederti presto in modo da poterne parlare. Abbi cura di te\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I nodi al pettine\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il tema delle spese militari, del riarmo in funzione anti-russa e degli aiuti militari all\u2019Ucraina in preda alla corruzione, costituiscono in tutta Europa una sfida che sta indebolendo drasticamente i governi in carica, Non solo perch\u00e9 la minaccia russa, cos\u00ec come la solidariet\u00e0 versi Kiev, non vengono condivisi n\u00e9 percepiti come prioritari dalla gran parte dell\u2019opinione pubblica, ma soprattutto perch\u00e9 l\u2019elettorato attribuisce ai governi di questi ultimi anni le gravi crisi economiche e di sicurezza che attanagliano molte nazioni in Europa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-198289 alignnone\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/aposec-official-20231124-035-458.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"194\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/p>\n<p>Non a caso, le tre potenze europee che costituiscono il fronte dei cosiddetti \u201cVolenterosi\u201d contro la Russia e al fianco dell\u2019Ucraina hanno tutte i governi al minimo di consensi e di credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Come Analisi Difesa ha pi\u00f9 volte evidenziato, proporre \u201ccannoni\u201d al popolo che chiede \u201cburro\u201d non aiuter\u00e0 n\u00e9 le economie n\u00e9 i governi in Europa e qualcuno finalmente comincia a capirlo. Anche perch\u00e9 senza economie floride non sar\u00e0 possibile offrire benessere ai cittadini europei n\u00e9\u00a0 ricostruire l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019errore di fondo, che oggi pagano tutti, \u00e8 aver seguito, sposato e copiato le narrazioni propagandistiche di USA (fino all\u2019arrivo di Donald Trump),\u00a0 NATO e UE sul riarmo in condizioni energetiche e industriali precarie e a costi insostenibili contro la fantomatica minaccia russa che incomberebbe sull\u2019Europa, alimentata da alcune nazioni partner ma non percepita come reale da gran parte dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/il-flop-del-riarmo-britannico-e-le-dimissioni-del-ministro-healey\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/il-flop-del-riarmo-britannico-e-le-dimissioni-del-ministro-healey\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Dopo la batosta alle elezioni amministrative il governo laburista britannico guidato da Keir Starmer perde uno dei suoi ministri pi\u00f9 importanti, specie in tempi \u201cdi guerra\u201d come questi, affossando cos\u00ec la credibilit\u00e0 dell\u2019esecutivo di Londra. 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