{"id":95888,"date":"2026-06-16T09:00:49","date_gmt":"2026-06-16T07:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95888"},"modified":"2026-06-15T16:40:39","modified_gmt":"2026-06-15T14:40:39","slug":"pace-nel-golfo-il-memorandum-dintesa-tra-stati-uniti-e-iran-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95888","title":{"rendered":"Pace nel Golfo: il Memorandum d\u2019intesa tra Stati Uniti e Iran \u2013 AGGIORNATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/600208.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"353\" data-map-static-img-processed=\"1\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019accordo tra Washington e Teheran questa volta sembra giungere in porto. L\u2019Iran conferma la finalizzazione dell\u2019accordo che \u201cpone fine alla guerra\u201d. Il viceministro degli Esteri, Kazem Ghribabadi ha annunciato ieri sera la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su pi\u00f9 fronti, incluso il Libano.<\/p>\n<p>Ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell\u2019arco di 60 giorni. \u201cIl testo del memorandum d\u2019intesa sar\u00e0 pubblicato a breve e il pubblico potr\u00e0 prendere visione dei risultati e degli impegni assunti dall\u2019Iran\u201d, ha affermato. \u201cI nostri impegni non sono paragonabili ai nostri successi\u201d.<br \/>\n\u201cCon l\u2019apertura dello Stretto di Hormuz, alla firma dell\u2019accordo venerd\u00ec per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio torner\u00e0 a fluire liberamente, a beneficio della regione e del resto del mondo\u201d ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth.<\/p>\n<p>\u201cQuesto grande accordo porter\u00e0 pace e sicurezza a tutta la regione. Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l\u2019Iran, tutti hanno fallito prima di me. I leader della regione hanno, per la prima volta, trovato un presidente che possa aiutarli a raggiungere una vera pace\u201d.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019annuncio dell\u2019accordo raggiunto, il Comando Centrale delle Forze Armate iraniane ha affermato che la volont\u00e0 della nazione iraniana \u00e8 stata imposta con successo ai nemici. \u201cCon la grazia di Dio Onnipotente e sotto il comando della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, il popolo iraniano e i suoi combattenti hanno dimostrato che i vili nemici americani e sionisti non hanno altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi\u201d, si legge in una dichiarazione diffusa da Press Tv.<\/p>\n<p>Il Comando Centrale Khatam al-Anbiya ha inoltre sottolineato che la \u201cvolont\u00e0 divina e d\u2019acciaio\u201d della nazione iraniana si erge ora come una \u201cbarriera invalicabile\u201d contro ogni forma di aggressione, dimostrando che la via della resistenza rimane l\u2019unica via per la vittoria. La dichiarazione \u00e8 giunta poco dopo che il Ministero degli Esteri iraniano aveva annunciato che era stato raggiunto un memorandum d\u2019intesa (MoU) tra\u00a0Iran\u00a0e Stati Uniti, che sar\u00e0 firmato ufficialmente venerd\u00ec in Svizzera.<\/p>\n<p>L\u2019agenzia di stampa iraniani ha pubblicato i 14 punti dell\u2019intesa.<\/p>\n<ol>\n<li>Cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano.<br \/>\n2. Impegno degli Stati Uniti alla non interferenza negli affari interni dell\u2019Iran e al rispetto della sovranit\u00e0 della Repubblica Islamica dell\u2019Iran.<br \/>\n3. Completa revoca del blocco navale entro 30 giorni<br \/>\n4. Impegno degli Stati Uniti a ritirare le proprie forze dall\u2019Iran<br \/>\n5. Riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni secondo gli accordi iraniani<br \/>\n6. Sospensione delle sanzioni sulla vendita di petrolio, prodotti petrolchimici e derivati e pieno accesso dell\u2019Iran alle sue risorse finanziarie.<br \/>\n7. La necessit\u00e0 per gli Stati Uniti e i loro alleati di presentare piani di ricostruzione per l\u2019Iran per un ammontare di almeno 300 miliardi di dollari<br \/>\n8. 60 giorni di negoziati per raggiungere un accordo finale basato sulle questioni nucleari e la completa revoca delle sanzioni primarie, secondarie, statunitensi e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU e del Consiglio dei Governatori dell\u2019AIEA<br \/>\n9. Reiterazione dell\u2019impegno dell\u2019Iran, ai sensi del trattato TNP, a non produrre armi nucleari<br \/>\n10. Durante il periodo dei negoziati, gli Stati Uniti si sono impegnati a non aggiungere forze nella regione e a non imporre nuove sanzioni.<br \/>\n11. Sblocco di 24 miliardi di dollari dei fondi bloccati dell\u2019Iran durante i 60 giorni dei negoziati finali. La met\u00e0 di questa somma dovr\u00e0 essere messa a disposizione dell\u2019Iran prima dell\u2019inizio dei negoziati.<br \/>\n12. Formazione di un meccanismo di supervisione per l\u2019attuazione dell\u2019accordo.<br \/>\n13. L\u2019accordo finale sar\u00e0 approvato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU.<br \/>\n14. I negoziati finali non inizieranno prima del rilascio della met\u00e0 dei fondi bloccati dell\u2019Iran, della sospensione delle sanzioni petrolifere iraniane e della revoca del blocco navale, e l\u2019accordo finale riguarder\u00e0 solo il destino dei materiali arricchiti e dell\u2019arricchimento, la revoca delle sanzioni e il piano di ricostruzione economica dell\u2019Iran. Le discussioni sul programma missilistico iraniano e sul sostegno ai gruppi di resistenza vengono definitivamente rimosse dall\u2019agenda.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I punti resi noti dall\u2019agenzia iraniana Mehr differiscono in parte da quanto annunciato da Donald Trump che include l\u2019immediata riapertura dello Stretto di Hormuz \u201csenza pedaggi\u201d e la \u201crimozione immediata del blocco navale degli Stati uniti\u201d. In un post successivo, secondo Axios, Trump ha precisato che l\u2019apertura dello stretto avverr\u00e0 \u201calla firma dell\u2019accordo venerd\u00ec, ai fini della rimozione delle mine\u201d, aggiungendo che il petrolio torner\u00e0 a scorrere \u201cper la regione e per il mondo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019agenzia FARS rivela che l\u2019Iran\u00a0ha aggiunto all\u2019ultimo minuto una clausola ai negoziati con gli Stati Uniti che prevede il pagamento di tariffe per i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz. \u201cNegli ultimi istanti dei negoziati, il testo del memorandum d\u2019intesa \u00e8 stato modificato, evidenziando in modo chiaro ed esplicito la questione della sovranit\u00e0 iraniano-omanita sullo Stretto di Hormuz\u201d, riferisce Fars, citando una fonte anonima \u201cL\u2019uso del termine \u2018servizi marittimi\u2019 significa che gli Stati Uniti hanno acconsentito al pagamento di una tariffa all\u2019Iran\u201d.<\/p>\n<p>Sul nucleare, Trump ha presentato l\u2019intesa come l\u2019opposto dell\u2019accordo del 2015, sostenendo che costituisce \u201cun muro contro l\u2019arma nucleare\u201d. Ha scritto che gli iraniani \u201cnon vogliono pi\u00f9 un\u2019arma nucleare\u201d e che \u201cnon l\u2019avranno\u201d. CBS riporta inoltre che, secondo Trump, gli Stati uniti recupereranno e distruggeranno materiale nucleare quando la situazione si sar\u00e0 calmata. Trump ha anche negato che sia previsto un rilascio immediato di denaro. Sabato ha scritto che \u201cnon passer\u00e0 denaro di mano\u201d. La linea dell\u2019amministrazione Usa, riportata da CBS, \u00e8 che l\u2019accordo sia legato all\u2019adempimento degli impegni iraniani e che \u201cnessun fondo\u201d venga rilasciato all\u2019Iran\u00a0finch\u00e9 Teheran non rispetter\u00e0 le condizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019incognita Israele <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle \u201csfumature\u201d che differenziano le versioni di Iran e Stati Uniti la vera minaccia all\u2019accordo di pace resta Israele.<\/p>\n<p>\u201cIsraele non si ritirer\u00e0 dai territori che ha conquistato in Libano e, se l\u2019Iran\u00a0attaccher\u00e0 Israele a causa degli avvenimenti in Libano, Israele risponder\u00e0\u201d ha detto oggi il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz.<\/p>\n<p>Per il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, l\u2019accordo tra USA e Iran\u00a0\u201cnon \u00e8 vincolante\u201d per Israele, che \u201cnon + subordinato agli Stati Uniti. Noi siamo una nazione indipendente e sovrana! Il nostro dovere \u00e8 verso i cittadini di Israele, i militari delle Forze di difesa israeliane e il popolo ebraico. Il nostro dovere storico verso gli ebrei perseguitati e assassinati in migliaia di anni di esilio \u00e8 quello di garantire la sicurezza nella terra d\u2019Israele\u201d, ha affermato Ben Gvir.<\/p>\n<p>\u201cOgni volta che ci siamo arresi alla pressione internazionale a scapito della sicurezza di Israele, abbiamo pagato un prezzo in sangue con gli interessi. Lo \u00e8 stato negli Accordi di Oslo, lo \u00e8 stato nell\u2019accordo in Libano nel 2006, e lo \u00e8 stato in tutto il periodo di contenimento a Gaza, che ci \u00e8 esploso in faccia\u201d, ha aggiunto il ministro israeliano.<\/p>\n<p>\u201cNoi amiamo gli Stati Uniti e siamo grati al presidente Trump. Tuttavia, lo Stato di Israele non \u00e8 una repubblica delle banane. Dico queste cose al primo ministro da tanto tempo, e le ripeto nelle stanze chiuse in ogni crocevia di decisioni storiche importanti: nei momenti storici bisogna prendere una decisione storica. La mia posizione \u00e8 chiara: non siamo parte di questo accordo che non tutela la nostra sicurezza, e non ci vincola in alcun modo\u201d, ha affermato Ben Gvir.<\/p>\n<p>\u201cNon dobbiamo trovare un compromesso su meno dello smantellamento di Hezbollah, non dobbiamo ritirarci da nessun territorio conquistato e ripulito dalle nostre forze dalle infrastrutture terroristiche, non dobbiamo tornare a una situazione in cui migliaia di terroristi siedono sulle recinzioni degli insediamenti del nord, e certamente non dobbiamo tacere nemmeno per un momento di fronte a un fuoco diretto contro lo Stato di Israele\u201d, ha spiegato il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo chiarire che ogni lancio di drone o missile verso Israele dal Libano porter\u00e0 a un attacco israeliano su Dahieh (il sobborgo meridionale di Beirut a maggioranza sciita, considerato roccaforte di Hezbollah \u2013 NdR). \u00a0Questo era l\u2019equilibrio della deterrenza solo pochi mesi fa e non dobbiamo rinunciarvi in alcun modo\u201d, ha avvertito Ben Gvir.<\/p>\n<p>\u201cE soprattutto dobbiamo chiarire a tutti: il popolo di Israele \u00e8 un popolo di 3.000 anni, il popolo eterno che non teme una strada lunga, abbiamo fede nel Creatore del mondo, siamo un popolo forte e orgoglioso, che \u00e8 tornato alla sua terra natia orgoglioso e forte, e non ha pi\u00f9 intenzione di abbassare lo sguardo di fronte ai nemici. Sono finiti i giorni in cui l\u2019ebreo subiva colpi e taceva. Mai pi\u00f9!\u201d<\/p>\n<p>Del resto anche diversi media israeliani hanno criticato l\u2019intesa tra USA e Iran sostenendo che Washington ha incassato ben poco mentre l\u2019Iran ha ottenuto in successo senza precedenti<\/p>\n<p>Secondo i24NEWS l\u2019accordo riflette una situazione in cui \u201cTrump sta dando molto agli iraniani senza ottenere nulla in cambio\u201d mentre Canale 14 ha descritto la condotta di Trump come \u201ctalmente pessima da risultare persino inspiegabile\u201d. Le polemiche in Israele risultano amplificate dal fatto che l\u2019intesa tra Washington e Teheran di fatto lega le mani a Israele in Libano, prevedendo la fine delle ostilit\u00e0 anche nel Paese dei Cedri.<\/p>\n<p>Non a caso, prima dell\u2019annuncio dell\u2019accordo,\u00a0i24NEWS\u00a0aveva riferito\u00a0che il governo israeliano era frustrato dai tentativi falliti di non includere nell\u2019accordo il fronte libanese.<\/p>\n<p>Il primo ministro israeliano Benjamin\u00a0Netanyahu\u00a0avrebbe dichiarato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che Israele non si ritirer\u00e0 dal Libano e non si considera vincolato dalla clausola sul Libano contenuta nell\u2019accordo con l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Lo riferisce il portale Ynet. Secondo fonti israeliane il premier ha chiarito che le Forze di difesa israeliane (IDF) manterranno le loro attuali posizioni in Libano e continueranno a operare per contrastare la minaccia di Hezbollah, distruggendo le infrastrutture del gruppo armato e rispondendo a qualsiasi attacco contro Israele.<\/p>\n<p>Numerosi attacchi israeliani sono stati registrati questa mattina in diverse parti del Libano meridionale secondo quanto riportato dall\u2019agenzia di stampa nazionale libanese (NNA). Le forze israeliane hanno condotto due raid su Khiam e un attacco con drone contro un\u2019auto nella citt\u00e0 di Kfar Tebnit. Secondo la NNA, gli attacchi hanno causato il ferimento di alcune persone. Le citt\u00e0 di Kfar Tebnit e Nabatieh al-Fawqa sono state anche oggetto di bombardamenti di artiglieria israeliani. NNA ha inoltre riferito che l\u2019esercito israeliano ha fatto esplodere un veicolo corazzato M113 telecomandato e minato sulla strada Haris-Tibnin, che conduce alla citt\u00e0 meridionale di Tiro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Dubbi negli Stati Uniti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il trionfalismo di Trump non convince media e osservatori statunitensi. Per gli analisti del Washingon Post il presidente americano celebrava quello che a ben vedere \u00e8 un ritorno alla normalit\u00e0 del 27 febbraio, il giorno prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l\u2019Iran, un risultato ben lontano dagli obiettivi originari di uno sforzo bellico iniziato con la promessa di venire in aiuto dei manifestanti iraniani scesi in piazza per denunciare il regime.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei, Trump aveva esortato gli iraniani a riprendersi il paese. In Iran per\u00f2 non c\u2019\u00e8 stata alcuna rivolta, e nei quasi quattro mesi trascorsi da allora, la leadership ha dimostrato la capacit\u00e0 di resistere agli attacchi devastanti del pi\u00f9 potente esercito della storia, di bloccare lo Stretto di Hormuz, di paralizzare i mercati energetici globali e di creare una spaccatura cos\u00ec profonda tra Trump e il Primo Ministro israeliano Benjamin\u00a0Netanyahu\u00a0che il leader statunitense ha trascorso parte del suo 80\u00b0 compleanno, ieri, a inveire contro la controparte israeliana parlando con i giornalisti. L\u2019approccio di Trump \u00e8 cambiato, sottolinea il quotidiano americano: invece di esortare gli iraniani a rovesciare la loro leadership repressiva, l\u2019attenzione si concentra ora sulla negoziazione con il regime. Il presidente ha scelto di mettere fine alle azioni militari che potrebbero mettere a repentaglio la pace, come ha fatto ieri con\u00a0Netanyahu. \u201cPer quanto riguarda il cambio di regime, non mi \u00e8 mai importato\u201d, ha dichiarato al Wall Street Journal ieri. L\u2019attuale leadership iraniana \u00e8 \u201cil terzo gruppo con cui abbiamo avuto a che fare, ed \u00e8 il gruppo pi\u00f9 razionale finora\u201d.<\/p>\n<p>I negoziatori dovranno ora discutere una moratoria sull\u2019ulteriore arricchimento del combustibile nucleare, nonch\u00e9 il destino delle attuali scorte di uranio arricchito dell\u2019Iran, sviluppate da Teheran dopo il ritiro di Trump\u00a0dall\u2019accordo sul nucleare dell\u2019era Obama nel 2018.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Iran sa come prolungare questi negoziati e cercare di ottenere concessioni lungo il percorso\u201d, ha scritto su X Dan Shapiro, che si \u00e8 occupato di questioni iraniane durante l\u2019amministrazione Biden ed era ambasciatore degli Stati Uniti in Israele quando l\u2019accordo sul nucleare iraniano del 2015 ha preso forma. \u201c\u00c8 possibile che non si raggiunga alcun accordo, ed \u00e8 molto probabile che, se ne raggiunger\u00e0 uno, sar\u00e0 peggiore di quello che avremmo potuto ottenere attraverso la diplomazia prima della guerra\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 dell\u2019accordo di domenica sar\u00e0 probabilmente pi\u00f9 limitata, ha affermato Shapiro, e conterr\u00e0 una lezione per l\u2019Iran che potrebbe voler utilizzare in futuro. \u201cL\u2019apertura dello Stretto di Hormuz \u00e8 il risultato pi\u00f9 importante di questo accordo\u201d, ha concluso. \u201cL\u2019Iran ha trasformato un potenziale strumento di pressione teorico in uno molto concreto e potente, imponendo costi all\u2019economia globale e mettendo in difficolt\u00e0 il presidente\u00a0Trump.<\/p>\n<p>Non stupisce che media filo-democratici e osservatori legati all\u2019Amministrazione Biden esprimano dure critiche all\u2019accordo raggiunto da Trump. Ci\u00f2 detto molti dubbi e interrogativi restano aperti. CNN ha posto tre domande riprese in Italia dall\u2019agenzia Adnkronos:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019apertura dello Stretto e la fine del blocco indicano solo un ritorno allo status quo prebellico, dato che la cruciale questione nucleare \u00e8 ancora irrisolta?<\/li>\n<li>Trump\u00a0\u00e8 pi\u00f9 vicino a raggiungere un accordo sul nucleare superiore al patto internazionale, sostenuto e monitorato, negoziato dall\u2019amministrazione Obama, al quale l\u2019Iran si atteneva fino a quando Trump non lo ha stracciato durante il suo primo mandato?<\/li>\n<li>Al di l\u00e0 di un ridimensionamento delle capacit\u00e0 militari convenzionali dell\u2019Iran, una guerra che la maggioranza degli americani non voleva e che ha scatenato enormi sofferenze a livello globale ha raggiunto risultati tali da giustificarne il costo?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Foto: Agenzia Mehr<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/pace-nel-golfo-il-memorandum-dintesa-tra-stati-uniti-e-iran\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2026\/06\/pace-nel-golfo-il-memorandum-dintesa-tra-stati-uniti-e-iran\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Redazione) &nbsp; L\u2019accordo tra Washington e Teheran questa volta sembra giungere in porto. 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