{"id":95895,"date":"2026-06-16T10:45:26","date_gmt":"2026-06-16T08:45:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95895"},"modified":"2026-06-16T10:38:42","modified_gmt":"2026-06-16T08:38:42","slug":"il-doppio-standard-ue-nuove-sanzioni-alla-russia-bocciate-quelle-contro-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95895","title":{"rendered":"Il doppio standard UE: nuove sanzioni alla Russia, bocciate quelle contro Israele"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95896\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-3-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-3-300x200.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-3.jpeg 576w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dopo quasi un mese di proclami e discussioni, ieri, 15 giugno, si \u00e8 tenuta l\u2019attesa riunione del Consiglio degli Esteri dell\u2019Unione Europea per discutere formalmente l\u2019ipotesi di emanare sanzioni contro il ministro israeliano Ben Gvir. Il risultato degli incontri? Niente provvedimenti contro il membro dell\u2019esecutivo di Tel Aviv, sanzioni contro altre 80 realt\u00e0 russe. La massima diplomatica dell\u2019UE Kaja Kallas ha annunciato sin dalla mattina che non sarebbe stato possibile approvare le sanzioni contro il ministro israeliano poich\u00e9 mancava l\u2019unanimit\u00e0; a pesare, da quanto si apprende dalla stampa, sarebbe stato il veto della Cechia. Da un lato, Mosca, contro cui continuano a piovere provvedimenti e sanzioni; dall\u2019altro, Tel Aviv, nei cui confronti l\u2019UE fatica ad andare oltre le parole. E proprio le parole sono l\u2019unica cosa che resta dell\u2019ondata di sdegno sollevatasi lo scorso 20 maggio, quando il ministro pubblicava un video in cui sfilava sorridente davanti a decine di attivisti legati, bendati e costretti in ginocchio sotto il sole.<\/p>\n<p>Gli incontri di ieri sono giunti dopo settimane di rinvii e riunioni in cui il Consiglio ha approvato sanzioni contro alcuni coloni israeliani, schivando le richieste di diversi Paesi di applicare misure pi\u00f9 incisive contro Tel Aviv. Il tema di Ben Gvir era emerso dopo il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/05\/20\/flotilla-attivisti-in-israele-ammanettati-e-fatti-inginocchiare-come-terroristi\/\">video<\/a> in cui il ministro si era fatto ritrarre con una bandiera israeliana mentre <strong>passeggiava<\/strong>, <strong>scortato<\/strong>,\u00a0<strong>tra l\u2019equipaggio sequestrato<\/strong>, <strong>deridendolo e provocandolo<\/strong>: la Spagna \u00e8 stata il primo Stato membro ad alzare la voce e ha chiesto all\u2019UE di estendere a livello comunitario le misure che diversi Paesi avevano gi\u00e0 emanato contro Ben Gvir. A fare eco a Madrid, sono arrivati la maggior parte dei 27, Italia compresa, che tuttavia\u00a0<strong>non ha emanato contro il ministro sanzioni su scala nazionale<\/strong>, come fatto per esempio dalla Francia. Nei giorni successivi \u00e8 stata avanzata anche la proposta di restringere il commercio con le colonie israeliane, che tuttavia risulta ancora al vaglio del Consiglio, e diversi Paesi dell\u2019UE e del Vecchio Continente hanno ampliato i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/06\/10\/loccidente-approva-nuove-sanzioni-contro-i-coloni-israeliani-italia-non-pervenuta\/\">provvedimenti<\/a>\u00a0contro gli insediamenti illegali israeliani in Palestina. Le critiche dei ministri dell\u2019UE ai fatti di fine maggio, insomma, sono finite per\u00a0<strong>non avere alcun effetto concreto<\/strong>. In Italia, contro il ministro israeliano, resta aperto un <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/06\/09\/la-procura-di-roma-indaga-ben-gvir-per-le-violenze-sugli-attivisti-della-flotilla\/\">fascicolo <\/a>d\u2019indagine per tortura e sequestro di persona.<\/p>\n<p>Se quando si tratta di Israele l\u2019UE non riesce a trovare una posizione comune o ad approvare provvedimenti mirati, quando si tratta di Russia non si pu\u00f2 certamente dire lo stesso. Sempre ieri, infatti, mentre Praga esprimeva il suo veto contro le sanzioni a Ben Gvir, il Consiglio approvava nuove <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/PDF\/?uri=OJ:L_202601361\">misure <\/a>contro entit\u00e0 moscovite. In particolare,\u00a0<strong>34 individui e 47 entit\u00e0 legati al complesso militare-industriale russo <\/strong>verranno sottoposti a nuove misure restrittive, inclusi il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nel territorio dell\u2019Unione. Bruxelles punta a colpire in particolare il settore dell\u2019energia, inserendo nella propria lista nera anche <strong>Lukoil-Siberia Occidentale<\/strong>, insieme ad altre societ\u00e0. \u00abLe entrate energetiche continuano a rappresentare un\u2019\u00e0ncora di salvezza per l\u2019economia russa in difficolt\u00e0\u00bb, ha dichiarato ieri l\u2019Alta Rappresentante dell\u2019UE per la Politica Estera, Kaja Kallas, annunciando le sanzioni.<\/p>\n<p>In generale, dall\u2019inizio della guerra in Ucraina, Bruxelles ha varato 20 diversi pacchetti di sanzioni contro Mosca, senza contare tutti gli interventi specifici (proprio come quello di ieri). Il\u00a0<strong>21esimo \u00e8 ancora in fase di discussione<\/strong>, ma \u00e8 stato presentato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen la scorsa settimana: esso colpisce i settori dell\u2019energia, dei servizi finanziari e del commercio e prevede una sospensione dell\u2019<strong>adeguamento del\u00a0<em>price cap<\/em>\u00a0sul petrolio moscovita<\/strong>, in modo da lasciare che il mercato si stabilizzi. Il pacchetto, inoltre, aggiungerebbe 31 banche russe all\u2019elenco degli istituti finanziari che non possono concludere transazioni con soggetti europei, e \u00a0amplierebbe la lista della cosiddetta \u201cflotta ombra\u201d \u2013 usata dalla Russia per aggirare i divieti occidentali \u2013 con 30 nuove navi (attualmente l\u2019elenco ne contiene 632). Il 21esimo provvedimento, infine, imporrebbe il divieto di esportare equipaggiamenti e sistemi di lancio di droni, adotterebbe per la prima volta sanzioni commerciali nel campo della pesca e introdurrebbe un divieto di ingresso nel territorio dell\u2019UE per gli ex soldati russi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/06\/16\/il-doppio-standard-ue-nuove-sanzioni-alla-russia-bocciate-quelle-contro-israele\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2026\/06\/16\/il-doppio-standard-ue-nuove-sanzioni-alla-russia-bocciate-quelle-contro-israele\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Dopo quasi un mese di proclami e discussioni, ieri, 15 giugno, si \u00e8 tenuta l\u2019attesa riunione del Consiglio degli Esteri dell\u2019Unione Europea per discutere formalmente l\u2019ipotesi di emanare sanzioni contro il ministro israeliano Ben Gvir. 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