{"id":95938,"date":"2026-06-19T09:10:19","date_gmt":"2026-06-19T07:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95938"},"modified":"2026-06-18T13:12:30","modified_gmt":"2026-06-18T11:12:30","slug":"il-pacchetto-primavera-della-ue-e-il-pacco-del-governo-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=95938","title":{"rendered":"Il Pacchetto primavera della Ue e il pacco del Governo Meloni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/pacco.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6835\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/pacco.png?w=700\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"393\" data-attachment-id=\"6835\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/06\/17\/il-pacchetto-primavera-della-ue-e-il-pacco-del-governo-meloni\/pacco\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/pacco.png\" data-orig-size=\"800,450\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"PACCO\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/pacco.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Per comprendere quale sar\u00e0 l\u2019impatto pi\u00f9 duraturo del Governo Meloni sugli assetti economici dell\u2019Italia, \u00e8 sufficiente guardare alla recente\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/ip_26_1140\">Comunicazione della Commissione europea sul cosiddetto \u201cPacchetto primavera\u201d<\/a>, quell\u2019insieme di raccomandazioni che la Commissione europea indirizza agli Stati membri dell\u2019Unione per orientare politiche di bilancio e riforme. \u00c8 il cuore della disciplina fiscale europea, il luogo istituzionale in cui l\u2019austerit\u00e0 viene declinata in prescrizioni puntuali rivolte a ciascun Paese.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Il Governo Meloni si \u00e8 presentato a questo appuntamento in mutande. Col fucile puntato dagli Stati Uniti di Trump, che hanno imposto nell\u2019ambito della NATO un aumento della spesa militare, e tra le grida di dolore del capitalismo italiano, sempre pi\u00f9 schiacciato tra la concorrenza internazionale e il rialzo dei costi dell\u2019energia e dei carburanti, con un livello dei salari interni talmente basso da non lasciare pi\u00f9 margini significativi di ulteriore compressione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Con la finanziaria per il 2026, nel goffo tentativo di\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/10\/21\/una-manovra-da-poco\/\">servire i tre padroni<\/a>\u00a0della NATO, dell\u2019Unione europea e di Confindustria, il Governo Meloni ha provato, attraverso una serie di artifici contabili, a migliorare la situazione cosmetica dei conti pubblici del 2025. L\u2019obiettivo era duplice: da un lato erogare minime mance al padronato nazionale, dall\u2019altro uscire dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo dell\u2019Unione europea. Una procedura che limita fortemente ogni aumento della spesa pubblica, tanto quella necessaria a onorare gli impegni assunti verso gli Stati Uniti sul riarmo quanto quella che il Governo vorrebbe utilizzare nella prossima legge di bilancio, in vista delle elezioni politiche del 2027.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Il tentativo \u00e8 miseramente fallito, o almeno cos\u00ec potrebbe sembrare, allorch\u00e9 l\u2019Eurostat ha certificato un deficit pubblico ancora superiore al 3% del PIL per il 2025, decretando la permanenza dell\u2019Italia nella procedura di infrazione per deficit eccessivo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Soffermiamoci per\u00f2 con attenzione su questo punto, e ci renderemo conto che tutte le debolezze strutturali del Governo Meloni rappresentano il punto di forza del meccanismo di sorveglianza dell\u2019austerit\u00e0 europea. Scopriremo che se \u00e8 vero che il Governo Meloni ha fallito nel tentativo di servire i tre padroni, \u00e8 anche vero che la conseguenza di questo fallimento non pone affatto l\u2019Italia in contrasto con la\u00a0<em>governance\u00a0<\/em>economica europea ma \u2013 al contrario \u2013 determina la permanenza del nostro Paese nel perimetro ristretto della sorveglianza speciale dell\u2019Unione europea per il futuro \u2013 anche oltre il mandato politico dell\u2019attuale maggioranza parlamentare, estendendo ai prossimi anni la morsa dell\u2019austerit\u00e0 sull\u2019economia italiana, il pi\u00f9 solido argine istituzionale a qualsiasi rivendicazione sociale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">L\u2019eredit\u00e0 del Governo che si ama definire sovranista \u00e8 dunque una camicia di forza imposta agli assetti economici e sociali della nazione, un vincolo esterno a qualsiasi ipotesi di espansione dello stato sociale, un\u2019ipoteca sull\u2019Italia di domani.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Lo scorso maggio,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/gli-autotrasportatori-sospendono-fermo-l-incontro-il-governo-AIwaGPED\">incalzata<\/a>\u00a0dai settori del capitalismo italiano pi\u00f9 direttamente esposti agli effetti della prolungata chiusura dello Stretto di Hormutz, la Presidente del Consiglio Meloni ha indirizzato alla Presidente della Commissione europea Von der Leyen la formale richiesta di margini di flessibilit\u00e0 nella disciplina di bilancio europea per far fronte al persistente rialzo dei costi dei carburanti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">La risposta della Commissione europea \u00e8 contenuta nel gi\u00e0 citato Pacchetto di primavera, dove tale flessibilit\u00e0 viene effettivamente accordata, secondo precise condizioni. Innanzitutto, la flessibilit\u00e0 concessa non coincide pienamente con quella richiesta dal Governo: Meloni chiedeva margini per fronteggiare il rincaro dei carburanti, mentre Bruxelles ha autorizzato maggiore spesa per investimenti in sicurezza energetica e transizione verde.\u00a0Ma oltre a ci\u00f2, resta in piedi la solita logica: il conto di questa flessibilit\u00e0 concessa oggi, dovr\u00e0 essere saldato, nei prossimi anni, sotto forma di un\u2019ulteriore contrazione dello stato sociale a discapito delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">La Commissione europea, infatti, ha inserito la flessibilit\u00e0 richiesta da Meloni all\u2019interno dell\u2019attuale clausola di flessibilit\u00e0 gi\u00e0 presente nei regolamenti europei ma limitata, fino ad oggi, alle sole\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/10\/21\/una-manovra-da-poco\/\">spese militari<\/a>. In virt\u00f9 di questa Clausola di salvaguardia nazionale, gli Stati membri possono temporaneamente discostarsi dalle misure di contenimento della spesa pubblica previste dal nuovo Patto di stabilit\u00e0 in circostanze eccezionali, fino a un massimo dell\u20191,5% del PIL.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Con il Pacchetto di primavera, la Commissione europea ha esteso tali casi eccezionali dalla sola spesa militare agli investimenti \u201c<em>per rafforzare la sicurezza energetica dell\u2019Europa e accelerare la transizione dai combustibili fossili<\/em>\u201d, ma limitatamente allo 0,3% del PIL di ciascun anno tra il 2026 e il 2028, e con un ulteriore limite massimo dello 0,6% cumulativo, da cui deriva la cifra di circa 14 miliardi di euro che ha assunto lo spazio fiscale accordato da Von der Leyen a Meloni per la prossima finanziaria. Esistono, tuttavia, una serie di caveat non da poco da tenere a mente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Un aspetto politico significativo, infatti, \u00e8 che la flessibilit\u00e0 per la sicurezza energetica pu\u00f2 essere attivata soltanto dagli Stati che hanno gi\u00e0 aderito alla clausola relativa alle spese militari. Chi vuole la prima deve dunque accettare anche le seconde: chi vuole investire in transizione verde, deve fare anche la conversione militare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">A ci\u00f2 si aggiunge una coincidenza temporale tutt\u2019altro che irrilevante. La flessibilit\u00e0 accordata all\u2019Italia \u00e8 infatti limitata al triennio 2026-2028, esattamente lo stesso orizzonte temporale coperto dalla prossima manovra di bilancio, cio\u00e8 l\u2019ultima legge di bilancio di questa legislatura. Ci\u00f2 significa che il margine aggiuntivo di spesa concesso dalla Commissione europea potr\u00e0 essere interamente utilizzato dall\u2019attuale Governo, il quale sfrutter\u00e0 ragionevolmente tutti i margini a disposizione. Il fardello, dunque, si scaricher\u00e0 sul prossimo Governo che, qualora voglia cambiare programmazione, sar\u00e0 costretto a tagliare da una parte per mettere dall\u2019altra.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Dunque, la Meloni ha ottenuto un minimo margine per la sua finanziaria elettorale, ma a che prezzo? E chi pagher\u00e0 tale prezzo?<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Il prezzo \u00e8 scritto a chiare lettere dalla Commissione europea nel Pacchetto primavera con la chiosa: \u201c<em>\u00c8 importante sottolineare che tale approccio assicura che tutte le garanzie di sostenibilit\u00e0 di bilancio restino pienamente in essere<\/em>.\u201d Tradotto in termini tecnici, ci\u00f2 significa che siamo all\u2019interno delle regole stabilite per la Clausola di salvaguardia nazionale, rispetto alla quale nessuna deroga ulteriore viene concessa: la deviazione \u00e8 accordata all\u2019Italia per consentirle di spendere qualcosa in pi\u00f9 nella prossima finanziaria (cio\u00e8 esattamente per i prossimi tre anni), ma tale maggiore spesa sar\u00e0 pienamente conteggiata negli anni successivi e allontaner\u00e0 la nostra posizione fiscale dal percorso di rientro previsto. In pratica, ogni euro speso in pi\u00f9 oggi significher\u00e0 ulteriori tagli alla spesa pubblica e aumenti delle tasse domani, quando la finestra di flessibilit\u00e0 concessa dai conservatori europei ai conservatori italiani si chiuder\u00e0, e saremo chiamati a rispettare rigidamente le regole dell\u2019austerit\u00e0 \u2013 ma da una posizione fiscale aggravata dalle mance elettorali del Governo Meloni. La flessibilit\u00e0 accordata \u00e8 infatti soltanto temporanea: concede all\u2019Italia un margine aggiuntivo di spesa nel breve periodo, ma non ha alcun impatto sul medio periodo, poich\u00e9 il Paese resta impegnato a ridurre in maniera consistente deficit pubblico e debito pubblico entro il 2031, e tale impegno rimane fuori discussione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Questo prezzo, \u00e8 evidente, lo pagheranno i giovani studenti che vedranno chiudere le scuole e ridimensionare l\u2019offerta formativa nelle universit\u00e0, la pagheranno i cittadini che vedranno chiudere ospedali e teatri, biblioteche e presidi sociali, la pagheranno i pensionati \u2013 ai quali saranno richiesti ulteriori sacrifici \u2013 e la pagheranno tutti i lavoratori sotto forma di un indebolimento dello stato sociale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align: justify\">Quando, nel 2027, il prossimo Governo si trover\u00e0 a scrivere la finanziaria per il 2028, trover\u00e0 il conto svuotato dalla flessibilit\u00e0 accordata dall\u2019Unione europea al Governo Meloni e, al tempo stesso, dovr\u00e0 fronteggiare un inasprimento dell\u2019austerit\u00e0 europea che \u00e8 la conseguenza naturale di quella flessibilit\u00e0 temporanea. A dimostrazione del fatto che la lotta contro l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 la lotta contro il Governo Meloni oggi, e contro tutti i Governi che domani intendono scegliere il campo della piena compatibilit\u00e0 con il progetto europeo dell\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/06\/17\/il-pacchetto-primavera-della-ue-e-il-pacco-del-governo-meloni\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2026\/06\/17\/il-pacchetto-primavera-della-ue-e-il-pacco-del-governo-meloni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Per comprendere quale sar\u00e0 l\u2019impatto pi\u00f9 duraturo del Governo Meloni sugli assetti economici dell\u2019Italia, \u00e8 sufficiente guardare alla recente\u00a0Comunicazione della Commissione europea sul cosiddetto \u201cPacchetto primavera\u201d, quell\u2019insieme di raccomandazioni che la Commissione europea indirizza agli Stati membri dell\u2019Unione per orientare politiche di bilancio e riforme. \u00c8 il cuore della disciplina fiscale europea, il luogo istituzionale in cui l\u2019austerit\u00e0 viene declinata in prescrizioni puntuali rivolte a ciascun Paese. 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